Festa della Costituzione

31 maggio 2010 - Scritto da admin  
Archiviato in Appuntamenti, Primo piano

ANPI Lerici con il patrocinio del Comune di Lerici

FESTA DELLA COSTITUZIONE
(Resistere non invecchia!)

Pranzo e cena piatti tipici
per una sana e robusta Costituzione…
Cibo, musica e…

Parliamo dell’articolo 1 della Costituzione italiana “I diritti negati” con

P. P. Sabatelli
(Docente Diritto Costituzionale Università degli Studi di Pisa)
G. Pagano
(Presidente Comitato Unitario della Resistenza La Spezia)
R. Barbaro
(Comitato Provinciale Salviamo la Costituzione)
V. Ruggiero
(Docente di Sociologia a l’Università di Pisa e alla Middlesex University di Londra)

2 GIUGNO
FALCONARA (campo sportivo)

In collaborazione con:
I Cuochi del 1° maggio
ANPI Sarzana
Comitato Sentieri della Resistenza
Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani
Comitato Salviamo la Costituzione
ARCI Borgata Marinara

Dopo Ortonovo e Levanto ora anche Lerici per l’acqua pubblica

31 maggio 2010 - Scritto da admin  
Archiviato in Ambiente, Primo piano

Un altro passo in avanti nella difesa dei beni comuni, un altro passo in avanti per dichiarare l’acqua un diritto di tutti, un bene privo di rilevanza economica. La mozione di modifica aggiuntiva degli statuti comunali che Rifondazione comunista sta presentando in tutti consigli in cui sono presenti i nostri consiglieri comunali è stata approvata dal consiglio comunale di Lerici. Si tratta del terzo comune spezzino che approva il nostro documento, presentato a Lerici dalla consigliera comunale (ed assessore all’ambiente) Veruskha Fedi.

Prima Ortonovo, poi Levanto, Lerici rappresenta un ulteriore passo in avanti, verso la civiltà, verso il mantenimento dell’acqua pubblica, un bene essenziale per la vita di tutti gli essere viventi. Alla luce del risultato Rifondazione comunista continuerà il lavoro di presentazione della mozione, contestualmente al sostegno della campagna di raccolta firme dei tre referendum abrogativi che in provincia ha già superato abbondantemente le 2000 adesioni.

L’atteggiamento ondivago e camaleontico del Pd oltre che a livello nazionale si riflette anche nel nostro territorio, come ha dimostrato la mancata approvazione della richiesta di modifica dello statuto nel comune della Spezia. Inutile rimarcare il deprimente balbettio del centrodestra. Il lavoro svolto dai Comitati per l’Acqua con la raccolta firme e gli atti istituzionali che Rifondazione sta portando nelle amministrazioni sta costruendo un fronte in cui le ambiguità sono messe al bando.

Per noi di Rifondazione comunista la battaglia continua, negli altri consigli comunali della provincia!

Il gravissimo atto criminale del governo israeliano contro le navi pacifiste della Flotila Freedom nel quale sono rimaste uccise 19 persone in acque internazionali è una vera e propria aggressione terroristica che rischia di ripercuotersi pesantemente nei delicati equilibri politici tra stati mediorientali e non solo. Una strage incredibile e senza senso di cui il governo di Netanyahu dovrà rispondere al mondo, ora che le tensioni tra Israele e Turchia (stato appartenente alla NATO e aspirante membro nell’Unione Europea) sono ai massimi storici.

Acqua, Energia e Sicurezza nei luoghi di Lavoro

31 maggio 2010 - Scritto da admin  
Archiviato in Dalla Provincia, Istituzioni

Pubblichiamo un prospetto riassuntivo dell’iter di presentazione, discussione e votazione di alcune mozioni consiliari redatte dalla federazione di Rifondazione comunista e presentate nei vari consigli comunali della provincia, sul tema della sicurezza nei luoghi di Lavoro, per l’acqua pubblica e contro l’installazione di impianti nucleari o siti di stoccaggio di materiale radiattivo. Si tratta di un work-in-progress in cui aggiorneremo di volta in volta i risultati del nostro lavoro.

I documenti sono qui scaricabili:


Arcola: Presentati dal  consigliere capogruppo Romeo (RC).

  • Acqua Pubblica:  Non ancora presentato.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvato all’unanimità.
  • No al nucleare: Non ancora presentato.

Follo: Presentati dalla consigliera Zolesi (RC).

  • Acqua Pubblica: rinviata per la seconda volta in commissione Ambiente.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: in discussione nel consiglio comunale del 28 maggio.
  • No al nucleare: Approvato all’unanimità.
    Maggioranza: Cozzani, Piacente, Vezzi, Rossi, Casati, Giacobono, Lazzoni, Godani, Ciuffardi, Bancalari e Guglieri (PdL), Pierini (LN) – Minoranza:  Barcellone, Tognetti e Luppi (Pd), Zolesi (RC) – Assenti: Battolla

Lerici: Assenti: Grieco e Saisi (Pdl)

  • Acqua Pubblica: Presentati dalla consigliera Fedi (RC), discussi e votati il 31 maggio 2010 – 13 voti favorevoli (Maggioranza: 11 PD, 1 RC, Minoranza: 1 lista civica, 2 Idv) , 4 contrari (Pdl)
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
  • No al nucleare: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.

Levanto:
Maggioranza: 12 – Minoranza: 5  – Assenti: 0

  • Acqua Pubblica:  Presentati dalla consigliera Canzio (RC), discussi e votati il 20 maggio 2010 – 15 voti favorevoli (10 PD, 1 RC, 1 Socialisti, 3 Pdl) , 2 astenuti (Pdl)
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
  • No al nucleare: Non ancora presentato.

La Spezia: Presentati dalla consigliera capogruppo Cossu (RC).

  • Acqua Pubblica: Presentato (n° 121/2009), in discussione nel consiglio comunale del 24 maggio.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato ed approvato – 21 favorevoli (PD, PRC, PdCI e Lista Schiffini). Maggioranza: Luca Basile, Mauro Bornia, Adolfo Carnieri, Paolo Carro, Tiziana Cattani, Valentina Chiavacci, Marcella Conti, Laura Cremolini, Marcello Delfino, Luca Daniele Liguori, Antonio Marcobello, Gianfranco Marinaro, Jonathan Marsella, Andrea Stretti, Rinaldo Tavilla, Riccardo Venturini (PD), Edmondo Bucchioni, Simona Cossu (PRC), Roberto Luciano Masia (PdCI), Angelo Majoli (Lista Schiffini) – Minoranza: Escono dall’aula Alessio Anselmi, , Lorenzo Brogi, Fabio Cenerini, Luigi De Luca, Maria Grazia Frijia, Alessandro Gai,  Sauro Manucci, Paolo Messuri, Giacomo Peserico (PdL), Gian Carlo Di Vizia (LN) – Assenti: Giacomo Di Capua, Giacomo Gatti, Paolo Asti, Alberto Corsi (PdL), Enrico Schiffini (Lista Schiffini), Paolo Martinelli (LD), Paolo Gagliardelli, Giulio Guerri (Misto)
    .
  • No al nucleare: Presentato (n° 119/2009) ed approvato – 19 favorevoli (PD, PRC, PdCI e Lista Schiffini), 11 contrari (PdL e LN).
    Maggioranza: Luca Basile, Mauro Bornia, Paolo Carro, Tiziana Cattani, Valentina Chiavacci, Laura Cremolini, Marcello Delfino, Luca Daniele Liguori, Gianfranco Marinaro, Jonathan Marsella, Andrea Stretti, Rinaldo Tavilla, Riccardo Venturini (PD), Edmondo Bucchioni, Simona Cossu (PRC), Roberto Luciano Masia (PdCI) – Minoranza: Alessio Anselmi, Paolo Asti, Lorenzo Brogi, Fabio Cenerini, Alberto Corsi, Luigi De Luca, Maria Grazia Frijia, Alessandro Gai,  Sauro Manucci, Paolo Messuri, Giacomo Peserico (PdL), Gian Carlo Di Vizia (LN), Angelo Majoli (Lista Schiffini) – Assenti: Adolfo Carnieri, Marcella Conti, Antonio Marcobello (PD), Giacomo Di Capua, Giacomo Gatti (PdL), Enrico Schiffini (Lista Schiffini), Paolo Martinelli (LD), Paolo Gagliardelli, Giulio Guerri (Misto), Flavio Cavallini (PS)

Ortonovo: Presentati dal consigliere Bedini (RC), discussi e votati il 25 febbraio 2010.
Maggioranza: Pietrini, Silvestri, Danieli, Bernardini, Leri e Sebastiani (PD), Lorenzini, Babbini e Scapazzoni (Socialisti), Marcesini e Bedini ( RC) – Minoranza: Natucci (PdL), Battiglia e Cavirani (lista civica) – Assenti: Nespolo (PD), Caravita e Parodi (PdL)

  • Acqua Pubblica: Approvato – 1 astenuto (Cavirani)
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvato all’unanimità
  • No al nucleare: Approvato – 3 astenuti (Scapazzoni, Babbini e Cavirani). Nota:  voto favorevole Natucci (PdL)

Riccò del Golfo: Il consigliere Brizzi (RC).

  • Acqua Pubblica:  Non ancora presentato.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
  • No al nucleare: Non ancora presentato.

Riomaggiore: Il gruppo consiliare “Per Riomaggiore” si è reso disponibile a presentare i documenti.

  • Acqua Pubblica: La commissione consiliare sta lavorando per la modifica dello Statuto, presumibilmente entro la fine di marzo.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
  • No al nucleare: In discussione nel consiglio comunale del 30 aprile.

Santo Stefano Magra: Il consigliere capogruppo Giobbe (RC).

  • Acqua Pubblica: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
  • No al nucleare: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.

Vernazza: Il consigliere capogrupp Barrani (RC).

  • Acqua Pubblica:  Rinviata la discussione alla commissione consiliare.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvata all’unanimità
  • No al nucleare: Approvata (2 voti contro di cui uno l’assessore Ivani)

Vezzano Ligure: La consigliera Lombardi (RC).

  • Acqua Pubblica:  Non ancora presentato.
  • Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
  • No al nucleare: Non ancora presentato.

Non siamo presenti nei comuni di Ameglia, Bolano, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Bonassola, Borghetto Vara, Brugnato, Deiva Marina, Framura, Maissana, Monterosso, Pignone, Portovenere, Rocchetta Vara, Sarzana, Sesta Godano, Varese Ligure e Zignago.

Roberto Luciano Masia

Sciopero dei Ferrovieri spezzini: una lotta che unisce lavoratori e cittadini

28 maggio 2010 - Scritto da admin  
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Questa mattina una delegazione di compagni della federazione spezzina di Rifondazione Comunista, tra i quali il vicesindaco della Spezia Maurizio Graziano, ha partecipato al corteo dei ferrovieri spezzini che oggi hanno scioperato a tutela del loro lavoro e delle loro condizioni, ma anche nell’interesse di tutti.

Il corteo è partito dalla stazione centrale per poi terminare davanti alla prefettura della Spezia, dove i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal prefetto Forlani.

I ferrovieri spezzini hanno scioperato per lo smantellamento del polo logistico Cargo, che colpisce non solo i lavoratori che vi operano, ma anche l’intera comunità locale. Infatti si sta facendo esattamente il contrario di ciò che andrebbe fatto: nel momento in cui é sempre più evidente la necessità di potenziare il trasporto delle merci su rotaia per assicurare servizi efficiente alle attività portuali, si decide di demolire un impianto apprezzato per qualità ed efficienza.

I ferrovieri scioperano per il peggioramento della qualità del trasporto passeggeri che, in particolare per quanto riguarda la dimensione regionale, é un dato di fatto.  Occorrerebbero scelte precise per migliorare la pulizia dei convogli e le manutenzioni e per mantenere e rafforzare la funzione di servizio per gli utenti delle stazioni considerate secondarie. Anche in questo caso, invece, si vuol fare l’esatto contrario: riduzione del personale, esternalizzazione delle manutenzioni, logica del massimo risparmio sulla pelle di lavoratori ed utenti.

Infine l’Azienda deve dare risposte concrete riguardo alla sicurezza sul lavoro: tutto ciò é ancora più urgente dopo la tragedia del 24 febbraio scorso alla stazione centrale, dove è rimasto ucciso un lavoratore del Tronco. I risultati delle politiche che Trenitalia e Rfi perseguono da anni sono sotto gli occhi di tutti.

E non si parli di risorse che non ci sono: sono stati buttati via miliardi divorati da un’Alta velocità che é diventata un’ “Alta voracitàe che finirà per avvantaggiare i soliti noti, come il Sig. Montezemolo, che faranno viaggiare treni privati superlussuosi (e a tariffa altissima) utilizzando proprio le nuove linee pagate con i soldi di tutti.

La lotta dei ferrovieri spezzini vuole difendere e migliorare il servizio pubblico. Per questo é nell’interesse di tutti e merita di essere sostenuta.

Simona Cossu: “Continuiamo a boicottare i prodotti israeliani”

27 maggio 2010 - Scritto da admin  
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In merito alla preventivata mozione del consigliere Gatti che chiede al Sindaco Federici “di far sentire ai vertici della Coop, il disappunto della nostra comunità nei confronti di un’iniziativa (boicottaggio dei prodotti Israeliani) che, nella migliore delle ipotesi, appare estremamente grave e discriminatoria e di invitarli a revocarla immediatamente” vorrei precisare che:

  • a seguito della campagna di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro l’apartheid israeliano, il 22 maggio 2010 due importanti catene italiane di supermercati, Coop e Nordiconad, hanno dichiarato la sospensione della vendita dei prodotti Agrexco, principale esportatore di prodotti agricoli da Israele e dalle colonie israeliane illegali nei Territori Palestinesi Occupati;
  • In Italia, clienti e soci Coop e associazioni attive nella campagna hanno iniziato a inviare lettere di protesta alle riviste dei consumatori Coop per chiedere di ritirare dalla vendita le merci prodotte nelle colonie dei territori occupati;
  • La campagna è culminata il 30 marzo, quando in occasione della giornata della Terra Palestinese e del BDS Day, manifestazioni, sit in e azioni informative si sono coordinate nei supermercati di varie città italiane. I rappresentanti di Stop Agrexco hanno documentato ulteriormente in maniera puntuale la denuncia della commercializzazione illegale di prodotti provenienti dalle colonie e della situazione di violazione della legalità internazionale e dei diritti umani in Palestina che caratterizza la produzione di quelle merci Il risultato ottenuto grazie alle pressioni messe in campo da consumatori responsabili, soci e attivisti è senza dubbio positivo.

Il gruppo consiliare di Rifondazione comunista si batterà per il rispetto del diritto internazionale, e la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese. In questo senso in consiglio comunale, quando sarà posta in discussione la mozione del Consigliere Gatti, presenteremo un ordine del giorno che chiederà al Sindaco di essere solidale con la campagna di boicottaggio.

Simona Cossu
Capogruppo PRC – Consiglio comunale della Spezia

Bramanti: “Sull’acqua alla Spezia il bicchiere è mezzo pieno”

26 maggio 2010 - Scritto da admin  
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L’emendamento bocciato lunedì sera in consiglio comunale, presentato da Rifondazione Comunista e sostenuto anche Cavallini e Bornia, voleva assumere le istanze del comitato “Acqua bene comune”, agendo nell’ottica di non affidare a privati la gestione dell’acqua anpartendo da una dichiarazione molto semplice da inserire nello statuto comunale: “l’acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica”. Così non è stato fatto, nonostante l’impegno di Rifondazione Comunista nel presentare già a novembre 2009 una mozione poi richiesta dal comitato stesso, poche settimane or sono in sede di conferenza dei capigruppo, e che di fatto è stata disattesa.

Ci chiediamo dunque che a gioco si vuole giocare? Il comitato ha presentato una raccolta di 800 firme a sostegno della mozione, ed in conferenza dei capigruppo si è paventata concordemente la possibilità di approvare tale documento. Poi, alla resa dei conti, solo 2 consiglieri l’hanno sostenuto, oltre ai nostri Cossu e Bucchioni: Bornia (Pd) e Cavallini (PSI).

Dov’è finito l’animo ambientalista della Nave in Giardino di Schiffini? Forse nell’ambiguità in cui si è trincerato il centrosinistra chiuso in quel triste e equilibristico voto di astensione? La battaglia continua negli altri comuni della provincia, perché Rifondazione Comunista non vuole ignorare le firme raccolte dal comitato per presentare la mozione alla Spezia, e certamente vuole dar voce a quelle 2200 firme raccolte in 4 settimane a sostegno dei 3 referendum sull’acqua. L’acqua è un bene comune che non si svende.

Provincia della Spezia è green oriented

26 maggio 2010 - Scritto da admin  
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano

Dal 2008 quella spezzina è una delle quattro Province italiane certificate ambientalmente. La Politica Ambientale è stata concepita coerentemente con i principi cui l’Ente intende ispirare la propria attività, che si manifestano chiaramente nell’impegno verso lo sviluppo economico, sociale e culturale e la tutela ambientale del territorio provinciale.

Essa costituisce l’elemento cardine dell’Autorità Politica per definire i propri indirizzi ed impegni per l’ambiente nei confronti di tutti i portatori di interessi (cittadini, istituzioni, imprese, turisti etc.). Così recitano le prime righe del Documento di Politica Ambientale della Provincia della Spezia che nel 2005 ha iniziato il percorso di certificazione Uni En Iso 14001. La certificazione ambientale è uno strumento volontario di autocontrollo e responsabilizzazione adottabile da organizzazioni che intendano perseguire un miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali. Il soggetto che avvia il processo di certificazione si impegna non solo ad osservare le disposizioni di legge in materia, ma anche a migliorare i propri risultati e la trasparenza verso l’esterno, aumentando l’efficienza interna. La certificazione ambientale prevede, infatti, una riorganizzazione dell’ente secondo particolari sistemi di gestione ambientale (SGA), la conseguente certificazione da parte di un soggetto terzo e successive verifiche periodiche. La prestigiosa certificazione ambientale è stata rilasciata alla Provincia della Spezia nel febbraio 2008 da Bureau Veritas, rinnovata nel 2009 ed è stata poi oggetto della prima verifica ispettiva di mantenimento conclusasi positivamente lo scorso 17 aprile, confermando la coerenza del Sistema di Gestione Ambientale dell’Ente allo standard ISO 14001.

La Provincia della Spezia – dichiara l’Assessore provinciale all’Ambiente Giulia Micheloni – ha inteso intraprendere il percorso della certificazione per verificare il proprio comportamento ecosostenibile. Il messaggio forte che deriva da questa scelta è rivolto sia all’interno che all’esterno e si propone di fungere da esempio nei confronti dei cittadini. L’Amministrazione ha dunque messo in campo una serie di comportamenti virtuosi quali l’utilizzo di carta riciclata, l’installazione di fontanelli per l’erogazione dell’acqua pubblica ai piani dell’edificio di Via Veneto, la metanizzazione del parco macchine, l’efficientamento del sistema di raffrescamento del 5 piano del Palazzo, l’installazione di impianti fotovoltaici in alcune scuole. Ricordo infine che la Provincia ha aderito in qualità di Ente coordinatore al Patto dei Sindaci, iniziativa messa in campo dalla Commissione Europea per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale.

Un tranquillo week end di paura

24 maggio 2010 - Scritto da admin  
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Porto, centrale Enel e Panigaglia. Tre infortuni sul lavoro nel giro di un fine settimana e tutti nella provincia della Spezia.

Dagli organi di stampa si apprende in pratica un incidente al giorno nello spezzino nei più svariati ambienti lavorativi.  E’ ora di dire basta. Si dice sempre in questi casi, specie in quelli mortali, e quasi sempre invano.  A chi dice che è impossibile eliminare il rischio di infortuni sul lavoro rispondiamo che è obbligo delle aziende mettere nelle più totali condizione di sicurezza i propri dipendenti anche se ciò comporta svariati e onerosi costi.

Sappiamo bene che la sicurezza ha un prezzo salato e questo cozza con la logica del profitto, piegandosi alla quale i datori di lavoro mettono continuamente a repentaglio sempre più vite umane e le loro famiglie. Ma le persone non sono numeri, è bene ricordarlo a tutti.

Il bilancio del week end è allarmante, ed è evidente che non esiste alcuna attenzione ai lavoratori anche da chi dovrebbe vigilare per far si che ciò non accada.  Per fortuna, questa volta, non è capitato alcun incidente mortale.Ma la ravvicinata sequenza che ha colpito i tre operai spezzini tra venerdì e domenica scorsa deve far riflettere tutti: si piange sempre e ci si rammarica continuamente quando avviene la tragedia, ma gli avvertimenti più inquietanti ci giungono dagli incidenti non fatali come questi perchè non si presta mai loro la dovuta attenzione  e tutto passa in sordina.

E’ ora di pensare con grande serietà a chi muore e chi si infortuna nel nome del lavoro, ciè nel nome dell’articolo 1 della Costituzione, invece che tributare onori sdi Stato empre e solo alle vittime nei teatri di guerra, luogo, in opposto, diametralmente anticostituzionale per la nostra Repubblica.Uno Stato che non fa di tutto per evitare la fine dei propri cittadini che muoiono in suo nome silenziosamente per guadagnarsi da vivere, ha poco diritto a chiamarsi tale.

Alla crisi non si risponde con la svendita del territorio

24 maggio 2010 - Scritto da admin  
Archiviato in Ambiente, Primo piano

Uno dei tanti paradossi italiani è l’uso del nostro territorio. Se da un lato l’Italia ha rappresentato la culla dell’urbanistica moderna fin dalla sua nascita rinascimentale costituendo un Dna culturale e sociale, ancor prima che tecnico e politico, dall’altro contrapponiamo i tanti processi di cementificazione, di speculazione e di cartolarizzazione del territorio.

La privazione prende il posto della privatizzazione, dei beni comuni come acqua, cibo, aria, e non esclude il suolo, come dimostra la modalità di redazione dei bilanci comunali, strutturati su oneri di urbanizzazione, quindi su consumo del territorio. In questo contesto, oggi, la pietra miliare è del federalismo fiscale, con la proposta scellerata del decreto relativo ai beni demaniali che delibera il passaggio del patrimonio dello Stato: in altre parole un gruzzoletto di circa 3,2 miliardi di euro, a comuni e province. Naturalmente non c’è neanche la speranza che gli enti locali, incamerati tali beni, se li tengano, perché anche se in teoria possono farlo, in pratica fanno annualmente i conti con bilanci disastrati, senza un centesimo in cassa e salti mortali per pagare le spese correnti.

La Spezia, Italia. I sindaci ringrazieranno per le entrate extra provenienti dalla “valorizzazione” e con il federalismo demaniale le aree che entrano nel patrimonio disponibile degli enti locali saranno avviabili a procedure di variazione urbanistica e di conseguente di compra-vendita. Parliamo di circa 1 milione di ettari complessivi: se solo il 4% fosse trasformata applicando un basso indice di cubatura 0,8 mc/mq avremmo una spaventosa cementificazione dell’ordine di 300 milioni di metri cubi. In altri termini il federalismo demaniale consentirà la più dilaniante operazione di speculazione immobiliare della storia italiana dall’epoca del neolitico: stiamo parlando di qualcosa pari a circa a un milione di appartamenti da 100 metri quadrati l’uno.

A cosa servirebbe sottolineare che in tutto questo fervore edilizio, tra il 1996 e il 2006 in Italia sono stati inghiottito 750.000 ettari di suolo da case, capannoni, ampliamenti e quant’altro, in un contesto di piani casa e sopratutto con il 20% degli alloggi è vuoto, inutilizzato, sfitto? Un processo erosivo che ha visto complessivamente la cementificazione di una superficie pari all’Umbria e che non ha certo risparmiato il territorio spezzino dove è ancor più stridente il paradosso di enormi quantità di case sfitte, una curva demografica in costante calo, ed un aumento dei volumi edificati

In questo contesto occorre partire dall’appello del nostro assessore lericino, Verusckha Fedi, per imporre una moratoria che ci dia la possibilità di ripensare alle modalità di antropizzazione del territorio provinciale, dove le esigenze dei cittadini non siano piegate al “ricatto di cassa” delle amministrazioni.

Dobbiamo evitare una vera e propria privazione del suolo che, grazie alla trovata della Lega e condivisa addirittura da Di Pietro, consegnerà le aree demaniali ad un processo speculativo inesorabile e senza precedenti. In un contesto di crisi economica che mette ancora una volta a nudo l’inefficienza del governo, proponendo soluzioni cicliche ad una crisi che è profondamente sistemica e che la si vuol far pagare ai lavoratori dipendenti, mentre furbetti e casta potranno continuare a speculare nell’ennesimo massacro sociale, dobbiamo costruire un fronte collettivo di Resistenza.

William Domenichini
Resp.Ambiente e politiche del Territorio – PRC La Spezia

Ortonovo: PRC contesta le scelte urbanistiche

23 maggio 2010 - Scritto da admin  
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Meno grandi progetti e «voli» di fantasia ma più attenzione alle esigenze concrete del territorio comunale.

La ricetta per il rilancio di Ortonovo arriva dal Partito della Rifondazione Comunista che in consiglio comunale ha tracciato un bilancio dei primi tre anni di mandato della giunta Francesco Pietrini senza risparmiare le accuse. Una squadra che ha avuto cambiamenti strada facendo (l’uscita dell’assessore Alessandro Silvestri con l’ingresso di Riccardo Leri) e non sempre ha visto uniformità di votazione sulle proposte della giunta.

E proprio Rifondazione, rappresentata dal vice sindaco Massimo Marcesini e dal consigliere Roberto Bedini, sui banchi del consiglio ha spesso espresso il proprio dissenso su decisioni relative alle opere pubbliche. Ed ora restano due anni di lavoro.

«Dobbiamo dare risposte concrete — spiegano i rappresentanti del consiglio direttivo — investendo sulla vivibilità, sui servizi essenziali e il decoro di un comprensorio che non ha nulla da invidiare ad altre realtà. Sono necessarie aree verdi e spazi attrezzati poco o nulla previsti nella programmazione urbanistica. Quindi crediamo che basti poco per fare un salto di qualità, ma occorre chiarezza».

Rifondazione punta l’indice su progetti e investimenti costosi chiedendo di ripensarne la realizzazione. «Il progetto della cosiddetta strada dei centri storici — continuano — crediamo debba essere definitivamente abbandonato. Un impatto previsionale di circa 6 milioni di euro è inaccettabile e insostenibile per la nostra amministrazione. Preoccupa l’improvvisazione di alcuni progetti che hanno visto problemi di competenza e blocco dell’attività degli uffici comunali. Speriamo dunque non si ripetano nei prossimi due anni di mandato situazioni come l’investimento sulla stazione di Luni che avrebbe comportato un mutuo di 700 mila euro e ben poche ricadute per la nostra collettività».

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