La giunta arcolana è la nostra Beautiful, ogni giorno un colpo di scena

27 luglio 2010 - Scritto da admin  
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I cittadini arcolani, che a distanza di oltre un anno prendono atto che il sindaco Giorgi non ha ancora definito la giunta comunale nel suo complesso, pensavano che dopo le recenti dichiarazioni e gli ultimi incontri tenuti dal Sindaco fra importanti componenti dell’attuale maggioranza, il momento magico fosse finalmente giunto.

E invece ancora NO, si va avanti togliendo i petali della margherita: PdCI si, PdCI no, IdV si IdV no, illusioni e delusioni per qualche consigliere di maggioranza. Intanto il risultato è l’avere un territorio paralizzato (uno stato di degrado come l’attuale non lo si è mai visto).

L’ultima chicca l’abbiamo avuta nel corso della partecipata assemblea pubblica del 14 luglio scorso organizzata dalla Lista civica quando il Sindaco ha pubblicamente dichiarato che l’adozione del PUC avverrà entro dicembre (non è stato detto di quale anno) mentre il suo assessore all’urbanistica, nonché Vice Sindaco Argenio Bertucci nel corso del consiglio comunale del febbraio di quest’anno dichiarava l’adozione entro il mese di giugno.

Domanda: ma si parlano fra di loro il primo e il secondo cittadino arcolano? Ma nessuno avverte il sacrosanto dovere di chiedere scusa ai cittadini arcolani?

E ancora: perché il Sindaco continua a trattenere a se importanti deleghe quali i lavori pubblici, i servizi sociali, il bilancio, lo sviluppo economico ecc. mentre ha a disposizione ben otto consiglieri fra i quali scegliere uno o due nuovi assessori, o comunque attribuire qualche delega agli attuali assessori?

Possibile che non c’è fiducia nei confronti di alcuno?

Visto che vi sono consiglieri che riscuotono quotidianamente stima fra la cittadinanza arcolana, e qualcuno anche oltre i nostri confini, la scelta non dovrebbe essere come un parto particolarmente travagliato come in vece si sta delineando. Alla prossima puntata.

Il capogruppo
Salvatore Romeo

Romeo: Nessun componente l’attuale giunta Fiasella rappresenta il PRC

27 luglio 2010 - Scritto da admin  
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All’inizio dei lavori del Consiglio provinciale di lunedì, il capogruppo di Rifondazione comunista Salvatore Romeo ha esposto la seguente dichiarazione:

A seguito della scelta del Partito della Rifondazione comunista di collocarsi all’opposizione in seguito al rimpasto di giunta deciso unilateralmente dal Presidente Fiasella, rimpasto che ha visto, fra l’altro, l’ingresso in giunta di un esponente di Confindustria andando così a spostare l’asse politico della provincia verso il centro e stravolgendo gli accordi conseguenti all’esito elettorale del 2007, dichiaro che nessun componente l’attuale giunta provinciale rappresenta ed è espressione del gruppo di Rifondazione comunista”.

Il capogruppo
Salvatore Romeo

Sanità: “Tremonti e Berlusconi veri colpevoli del caos anche alla Spezia”

27 luglio 2010 - Scritto da admin  
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La manovra del governo Berlusconi si distingue per l’ispirazione radicalmente antipopolare e classista che la anima. Non un euro viene chiesto a chi ha redditi più alti. Niente è previsto sulle rendite finanziarie tassate la metà della aliquota più bassa sul lavoro. Niente sui grandi patrimoni. Ricordiamo che il nostro paese secondo i dati Bankitalia e secondo le analisi Ocse, è stato uno dei paesi in cui maggiormente sono cresciute le disuguaglianze negli ultimi vent’anni ed ha oggi una distribuzione della ricchezza particolarmente iniqua: solo 2 milioni 380mila famiglie italiane (il 10% del totale), infatti, posseggono il 44,5% della ricchezza netta complessiva. Di contro, il 50% delle famiglie italiane (le più povere) ne deten  gono appena il 9,8%. Gli effetti della manovra si abbattono anche sulla sanità pubblica. In due anni il budget si riduce di oltre 2 miliardi di euro: 1 miliardo nel 2011, di cui 418 milioni di contenimento della spesa del personale e 600 milioni per i farmaci; 1 miliardo e 132 milioni nel 2012, di cui sempre 600 milioni per i farmaci.

Il blocco del turn over e il dimezzamento dei precari colpiscono anche il sistema sanitario. Si potrà sostituire solo un medico ogni cinque che vanno in pensione, causando la diminuzione di circa 12.000 unità in due anni e il conseguente riduzione del 10% delle prestazioni mediche erogate ai cittadini. La riduzione di personale sarà di 156.000 addetti nel triennio, 20.000 i precari licenziati. Questo comporterà la messa in discussione del diritto alla salute dei cittadini. La manovra interviene sulle regioni in regime di commissariamento per il debito, che nel caso di non rispetto del piano di rientro (con tasse al massimo e ticket generalizzati) vedranno il rischio di un
sostanziale blocco dei trasferimenti. Sul fronte della spesa farmaceutica rischia di essere estremamente penalizzante per i cittadini il fatto che, se il medico generico prescrive un farmaco in regime di brevetto, la differenza di prezzo con il farmaco generico dovrà essere pagata direttamente dal paziente anche se è in regime di esenzione.

Va ricordato, inoltre, che il decreto appena emanato, che contiene i su citati provvedimenti, è solo una parte della manovra complessiva che si prospetta con altri provvedimenti legislativi, che colpiranno ulteriormente la sanità pubblica. Tra questi ne ricordiamo tre, gravissimi: il primo è la nuova normativa sulla governance sanitaria con la liberalizzazione dell’intramenia e ulteriori spazi di privatizzazione; il secondo riguarda la declassificazione di interventi oggi eseguiti in day surgery o day hospital, derubricati in prestazioni ambulatoriali e quindi deprivati di assistenza post chirurgica o post specialistica; il terzo stravolge e cancella alcuni interventi sanitari oggi in regime di livelli essenziali di assistenza, togliendo alle Regioni il riconoscimento e la relativa copertura economica, aprendo quindi la via a porre a totale carico del paziente i costi di questi interventi. E’ sempre più evidente che il governo Berlusconi lavori ad un taglio generale in sanità che lo stesso ministro Fazio indicava in circa 10 – 11 miliardi nel biennio. L’insieme di misure rientra pienamente nel disegno del governo di smantellare lo stato sociale per proseguire il percorso di sviluppo del “pilastro” privato nei servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

Quanto accaduto in questi giorni all’ospedale di Sarzana, che ha visto lo spostamento del reparto maternità al Sant’Andrea della Spezia ne è la prova, così come il caos sull’ospedale di Levanto a rischio chiusura. I cittadini indignati sono giustamente insorti. Ma il governo e la propaganda berlusconiana, con grave ipocrisia menzognera, ha avuto prima la faccia tosta di negare la crisi economica causata esclusivamente dall’alta finanza, dalle banche e dal capitalismo internazionale, poi di attuare una manovra vergognosa sui lavoratori, i ceti medio bassi e i servizi sociali, il tutto avendo pure l’accortezza di dipingerla come un favore al Paese: “non abbiamo aumentato le tasse“, hanno infatti affermato Berlusconi e Tremonti.

E’ ora che in tutta Italia la gente si chieda se davvero è contenta di sorreggere le enormi spese dei ricchi, degli abusi di stato, delle tangenti, della corruzione dilagante e delle mafie di ogni genere pagando di tasca propria, senza avere più dallo stesso Stato tutto quello che occorre per vivere decentemente a partire dalla sanità pubblica e gratuita, in via di smantellamento.

Il dissenso si esprime nel Partito, non sui giornali

24 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Il dissenso si manifesta, le opinioni si esprimono, le idee si dibattono. Desta sconcerto l’articolo odierno uscito sulla stampa locale secondo il quale “alcuni esponenti e rappresentanti di base” del Partito della Rifondazione Comunista esprimano ora e sui giornali il loro disaccordo con la linea intrapresa dal Partito a fronte della vicenda scandalosa con cui il presidente della provincia Fiasella ha decretato l’ingresso di Confindustria in giunta alla Spezia.

Il Partito ha ampiamente discusso al suo interno e analizzato la situazione fino ad esprimere con consenso pressoché unanime del comitato politico federale (1 solo voto contrario su 44 votanti!) la decisione di non sostenere più Fiasella dopo le scelte unilaterali e incondivisibili assunte dallo stesso presidente il 22 giugno scorso. Il passaggio al comitato politico è stato l’ultimo di una lunga serie di incontri assembleari, tra cui gli Stati Generali tenuti ad Ameglia il successivo 27 giugno, in cui erano presenti pressoché tutti gli esponenti locali di Rifondazione.

Laddove sarebbe stato possibile discutere ed esprimere il proprio dissenso non è stato fatto. Ecco perché la fantomatica lettera, che tra l’altro non risulta pervenuta al nostro segretario nazionale Paolo Ferrero, è un atto di assoluta immaturità e mancanza di rispetto delle regole democratiche del nostro Partito.

Non solo: visto che in Rifondazione Comunista non esistono padri e padroni come in altre forze politiche, la leggittima scelta della politica locale spetta esclusivamente agli organi dirigenti locali ed è a questi che coloro che hanno firmato la lettera (per il momento sconosciuti) devono rendere conto. Ciò manifesta un’assoluta mancanza di assunzione di responsabilità di chi oggi vorrebbe passare per martire.

Pensare che “alcuni esponenti e rappresentanti di base” si ergano a difensori dell’ingegner Antonelli o del Pd è davvero assurdo. Le scelte di Fiasella rimangono inaccettabili nell’ambito del metodo, perchè maturate nel profondo disaccordo politico, e perchè apre le porte del governo della provincia a chi rappresenta i padroni di confindustria, che a nostro avviso da decenni alla Spezia muovono i propri interessi in costante divergenza con quelli dei cittadini e solo per i propri affari.

Chiara Bramanti
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Nessuna lettera a Ferrero, piena condivisione sulla linea della federazione spezzina

24 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Siamo meravigliati per il contenuto dell’articolo apparso oggi sulla stampa spezzina dove si parla di una lettera al segretario nazionale di Rifondazione Comunista, on. Paolo Ferrero, circa la situazione amministrativa della Provincia della Spezia. Ad oggi nessuna lettera risulta pervenuta alla segreteria di Ferrero ne al Dipartimento Nazionale Enti Locali. Condividiamo pienamente la dichiarazione della segretaria provinciale Chiara Bramanti sia per una questione di metodo, sia per il merito della vicenda.

Sono infatti i gruppi dirigenti locali a propmuovere e a definire la linea politica da intraprendere nelle istituzioni territoriali com’è prassi consolidata del partito della Rifondazione Comunista e il Comitato politico federale spezzino ha votato sull’uscita dalla giunta Fiasella in maniera netta e inequivocabile.

Nel merito, come Dipartimento Nazionale EELL di Rifondazione Comunista, fermo restando il rispetto per l’autonomia decisionale del presidente della Provincia, riteniamo che sia molto grave e sbagliato aver ritirato la delega al lavoro ad un assessore della Federazione della Sinistra per assegnarla a un giovane dirigente di Confindustria.

Questa scelta conferma una violazione degli accordi politici concordati con il PRC e la Federazione stessa ed è ancor più grave se si considera il momento attuale in cui Confindustria a livello nazionale è all’attacco frontale ai diritti dei lavoratori. E’ quantomeno strano che una provincia di centrosinistra, che ha come compito quello di spendersi per l’occupazione e al difesa del lavoro dei cittadini, possa assolvere tali compiti con un esponente di tale associazione nella propria giunta.

Raffaele Tecce
Resp.Nazionale EE.LL. – Rifondazione comunista

Gesto vigliacco contro il circolo di Arcola

21 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Alcuni vandali nella scorsa notte hanno danneggiato la sede del circolo “Maggiani-Rolla” di Rifondazione Comunista di Arcola.

Con una grossa pietra hanno sfondato al vetrata di ingresso che si trova a piano terra di via Valentini, in località Ponte.

“Non ci facciamo intimorire” – dichiara il segretario del circolo Gino Luvisotti – “sono gesti vigliacchi che non meritano commento. Ci auguriamo che le istituzioni scoprano in fretta i colpevoli“.

Condanniamo con forza questo vile atto vandalico nei nostri confronti” – afferma Chiara Bramanti, segretaria provinciale di Rifondazione Comunista - “Potrebbe essere una ragazzata ma anche una più grave forma di attacco neofascista. Non è la prima volta che veniamo attaccati, anche nei giorni scorsi abbiamo subito danni presso la struttura di Bottagna per la festa del circolo Prc di Vezzano. Non si deve mai abbbassare la guardia contro tali azioni che minacciano la locale vita democratica e sono segnali di tensioni sociali sempre più crescenti nel nostro territorio. Ora basta“.

Gino Luvisotti, segretario circolo “Maggiani-Rolla”PRC Arcola
Chiara Bramanti, segretaria provinciale PRC La Spezia

Per non dimenticare Carlo

20 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Dal 22 al 25 luglio, Festa provinciale di Liberazione a Falconara!

19 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Al via in settimana la prima festa di Liberazione dell’estate 2010. Da giovedì 22 a domenica 25 luglio, presso il bellissimo parco pubblico di Falconara di Lerici, la federazione spezzina di Rifondazione Comunista organizza quattro giorni di incontri, dibattiti, cultura, musica e buona cucina con al centro il lavoro e la politica, non solo spezzina ma anche nazionale.

Si parlerà di violenze di stato, crisi ambientale, referendum sull’acqua pubblica e situazione Acam tra gli argomenti di discussione. Giovedì 22 verrà presentato il libro “Zona del silenzio, una storia di ordinaria violenza” di Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, sulla morte del giovanissimo Federico Aldrovandi. Sabato ampio dibattito sulla realtà spezzina con ospiti il sindaco della Spezia Massimo Federici, il segretario provinciale CGIL Lorenzo Cimino e l’asssessore regionale al lavoro Enrico Vesco. Le serate di venerdì e sabato vedranno di scena due band locali con le cover rock anni ’70 dei Blake e il concerto dei Four Friends in memoria del compianto Italo Vetrala, a vent’anni dalla sua prematura scomparsa.

Il menu prevede tutte le sere dalle 19 piatti tipici locali. Domenica 25 la cucina sarà aperta anche a pranzo.

Ecco il programma:

GIOVEDI 22 LUGLIO
Ore 21.00 – Presentazione del libro:  “Zona del silenzio, Una storia di ordinaria violenza italiana“, La storia della morte di Federico Aldrovandi

Intervengono

Checchino Antonini - Autore del libro e giornalista di Liberazione

Anna Belligero - Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i

Domenico Chionetti – Comunità di san benedetto al porto di Genova

Coordina Massimo Lombardi – Responsabile movimenti PRC La spezia

VENERDI 23 LUGLIO
Ore 18.30 – Aperitivo ecosostenibile e Tavola rotonda: “Crisi sociale e ambiente. pensiamo globale, agiamo locale!

Ne parliamo con

Verusckha Fedi – Assessore all’Ambiente Lerici

Ciro Pesacane – Presidente Nazionale Forum Ambientalista

Coordina William Domenichini – Resp.Ambiente PRC La Spezia

SABATO 24 LUGLIO
Ore 18.30 – Dibattito: “Uscire dalla crisi: con quale modello di società?

Intervengono

Massimo Federici – Sindaco della Spezia

Nicola Nicolosi – Segreteria nazionale CGIL

Lorenzo Cimino – Segretario generale Camera del lavoro La Spezia

Matteo Gaddi – Responsabile Nazionale PRC Progetto Nord

Enrico Vesco – Assessore regionale Attività produttive, Lavoro e formazione

Coordina Maurizio Fontana – Responsabile Lavoro PRC La Spezia

Ore 21.30 – Marco Ursano, Giornalista/Scrittore: A 20 anni dalla scomparsa ricorda l’amico e compagno Italo Vetrala

Ore 22,00 – Concerto dei Four Friends

DOMENICA 25 LUGLIO
Ore 18.30 – Dibattito: “Le privatizzazioni tutelano i diritti dei lavoratori?

Intervengono

Rino Tortorelli – Comitato Referendario Acqua Pubblica La Spezia

Matteo Gaddi – Responsabile Nazionale PRC Progetto Nord

Paolo Garbini – Presidente ACAM

Simona Cossu – Capogruppo PRC Comune della Spezia

Coordina Chiara Bramanti – Segretaria PRC La Spezia

Tutte le sere dalle ore 19.00 si potranno degustare i piatti tipici locali.
Venerdì 23 Luglio stoccafisso.
Domenica 25 Luglio cucina aperta anche a pranzo.

Burlando si faccia interlocutore del governo su Fincantieri

16 luglio 2010 - Scritto da admin  
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La cassa integrazione decisa per i primi dipendenti di Fincantieri Muggiano a partire da lunedì 5 luglio 2010, è l’ennesimo prezzo che i lavoratori pagano in prima persona a una crisi economica creata da altri e che scarica su di loro le proprie gravi colpe.

I lavoratori avevano già subito il peggioramento delle condizioni di lavoro, con un processo di ristrutturazione strisciante che scarica solo sulla prestazione lavorativa tutte le contraddizioni del sistema produttivo dell’azienda. Ora tutta Fincantieri, non solo quella spezzina, rischia di avere, da qui alla fine dell’anno, circa 2.000 lavoratori in Cassa Integrazione. Per questo motivo tutte le istituzioni e le parti sociali devono attivarsi, nei confronti del Governo Nazionale, affinchè a Fincantieri vengano almeno garantite le commesse pubbliche.

Il Governo, fino a questo momento, non ha mantenuto nessuna promessa a proposito delle commesse pubbliche che avrebbero dovuto garantire adeguato lavoro a tutti i cantieri del Gruppo a partire dai 50 milioni per la progettazione di una nave multiruolo.

Da parte della FIOM CGIL era stata richiesta una convocazione da parte della Presidenza del Consiglio per affrontare nel merito i problemi di Fincantieri ed in particolare degli aspetti occupazionali: finora da parte del Governo non è pervenuta nessuna risposta.

Chiediamo che il presidente della Regione Liguria Burlando si faccia forte interlocutore del Governo affinché si sblocchi la situazione e si interrompa questo vergognoso giro di vite sulla pelle dei lavoratori Fincantieri Muggiano, cuore pulsante della vita lavorativa della nostra città.
Infine che Rifondazione (assieme alla Federazione della Sinistra) ci abbia visto bene, lo dimostrano le dichiarazioni dell’RSU Fincantieri in seguito al cassaintegramento di ben 178 lavoratori dell’azienda, così come la conflittualità su Acam e le sorprese che ci attenderanno sul ciclo dei rifiuti.

Con buona pace del presidente della provincia Fiasella e di chi sostiene la svolta politica del Pd a destra, è necessario tornare indietro e riporre al centro dell’agire i temi politici, a partire dalla difesa e la tutela dei lavoratori, cosa impensabile da lasciar gestire ad un rappresentante dei padroni. Ma non possiamo nemmeno accettare ambiguità su temi centrali come l’acqua ed i rifiuti. Sono problemi serissimi per i quali Rifondazione si batterà duramente in ogni luogo al servizio dei cittadini e degli elettori.

Primo passo falso del neo assessore confindustriale

16 luglio 2010 - Scritto da admin  
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Stamattina si è svolto a Sestri Levante l’incontro promosso dai sindaci di Sestri Levante e della Spezia in merito alla ventilata riduzione del numero delle Fregate Multimissioni (FREMM). Unica assente, tra gli enti territoriali invitati e direttamente interessati è stata la Provincia della Spezia col nuovo assessore al lavoro Ettore Antonelli.

Alla riunione hanno partecipato, insieme ai sindacati, la Regione Liguria con gli assessori Enrico Vesco e Renzo Guccinelli, la Provincia di Genova con l’assessore Paolo Perfigli, il Comune di Sestri Levante con il sindaco Andrea Lavarello, il Comune della Spezia con il Sindaco Massimo Federici e l’Assessore Alessandro Pollio.

Forse è già iniziato il nuovo corso della Giunta Fiasella” denuncia la Federazione della Sinistra attraverso i segretari Chiara Bramanti e Pier Luigi Sommovigo.

Che sottolineano: “Non vorremmo dire che lo avevamo previsto, ma il messaggio è chiaro e preoccupante. All’indomani della sostituzione di Cambi con il confindustriale Antonelli la Provincia della Spezia ha scelto di disertare un incontro che ha visto muoversi due sindaci, Regione Liguria e Provincia di Genova. Solo una grave miopia politica può trascurare cosa significhi la riduzione delle commesse per il futuro dei nostri cantieri e dell’indotto e quindi per la sorte di moltissimi lavoratori”.

Qualcuno dovrebbe riportare Fiasella alla realtà ”, chiosano i due: “Il marketing territoriale sarà certamente utile ma forse, oltre che puntare ad attrarre nuove aziende, sarebbe bene impegnarsi da subito per mantenere quelle che già ci sono. Antonelli chiedeva di giudicarlo per il suo lavoro: ebbene, questo conferma che non sono state pregiudiziali le nostre resistenze sulla sua nomina in giunta”.

Chiara Bramanti - PRC La Spezia

Pierluigi Sommovigo – Pdci La Spezia

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