Condividiamo la proposta di Bersani
31 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dall'Italia
di Paolo Ferrero
Condividiamo la proposta avanzata il 26 agosto da Bersani di dar vita ad una alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi. Non si tratta solo di cacciare un governo mefitico, ma di ricostruire il quadro democratico del paese. Questa alleanza deve porsi l’obiettivo di uscire da questa sciagurata seconda repubblica e cementarsi attorno alla difesa e al rilancio della Costituzione, al varo di una legge elettorale proporzionale, alla giustizia sociale. Noi avanziamo da tempo questa proposta – lo abbiamo fatto anche alla manifestazione unitaria delle opposizioni del 13 marzo scorso – e la presa di posizione di Bersani costituisce un passaggio importantissimo. Si tratta dell’unica strada per sconfiggere una destra populista antioperaia e pericolosa per la democrazia. Si tratta di una scelta importante perché mette la parola fine alle ipotesi bipolari e bipartitiche che Veltroni e i suoi alleati stanno continuando a perseguire con grande visibilità sui mass media.
Per attuare questa politica è però necessario cacciare Berlusconi e conquistare nuove elezioni. Su questo ultimo punto le posizioni tra noi e il PD divergono e lo dobbiamo quindi incalzare fermamente. Di fronte al tentativo di Berlusconi di rappattumare la maggioranza, la vera cosa che manca nel paese è l’opposizione. Dobbiamo dar forma e sostanza politica all’opposizione. Costruiamo quindi da subito, città per città, la partecipazione alla manifestazione nazionale del 16 ottobre convocata dalla Fiom, con l’obiettivo esplicito di cacciare il governo Berlusconi , sconfiggere la Confindustria, l’arroganza della FIAT e le sciagurate politiche europee.
La verità sulla strage di Tamaulipas: ventimila migranti sequestrati ogni anno
Tratto dal sito www.gennarocarotenuto.it
Riguardo il massacro di 72 migranti nel Tamaulipas, per il quale subito dopo sono stati assassinati sia il magistrato incaricato dell’indagine che il sindaco della città di Hidalgo, il complesso disinformativo mondiale ha voluto far credere che le vittime della strage fossero state reclutate dal narco o si volessero meglio vendere ai cartelli o si fossero (nella migliore delle ipotesi) rifiutate di farsi reclutare come sicari.
E’ un’interpretazione infondata, calunniosa e razzista che vuole nascondere la verità dello sfruttamento fino all’ultimo centesimo delle vite dei 600.000 migranti che dal centro e sud del Continente ogni anno affrontano l’attraversamento di tutto il Messico. La verità è che tali migranti sono costantemente vittime di estorsioni, vessazioni, stupri, minacce ancor prima di affrontare la traversata del deserto, il muro voluto da George Bush, le ronde dei Minutemen, le leggi razziali di stati come l’Arizona e quant’altro alla ricerca di un lavoro negli Stati Uniti. Per il sacerdote cattolico Alejandro Solalinde i cachucos (“sporchi centroamericani” in gergo) dal momento nel quale lasciano il loro paese “smettono di essere persone e si trasformano in mercanzie, una miniera d’oro sia per le mafie che per le autorità”.
Per la grande stampa i migranti devono essere presentati come manodopera criminale a basso costo disponibile per il narco, scarti della società, indesiderabili, collusi se non organici alle mafie e pertanto senza diritti né dignità umana. Contro di loro saranno ora diretti i droni, gli aerei senza pilota che non fermeranno neanche un grammo di cocaina ma contribuiranno a mettere nelle mani della criminalità i migranti che invece vivono una vera emergenza umanitaria alla quale i governi Obama e Calderón dovrebbero far fronte.
I migranti sono un affare da tre miliardi di dollari l’anno che si spartiscono i cartelli criminali e le polizie corrotte sia negli Stati Uniti che in Messico. Per passare pagano quote comprese tra i 4.000 e i 15.000 dollari. Spesso è solo l’inizio del martirio che dovrebbe condurre al sogno americano già raggiunto (oltre che da una dozzina di milioni di messicani) da un milione di honduregni, due milioni di salvadoregni e tre milioni di guatemaltechi che rimandano indietro alle famiglie una decina di miliardi di dollari l’anno in rimesse.
Per Monsignor Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo di San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, almeno i due terzi dei migranti una volta entrati in Messico subiscono rapine o estorsioni e uno su dieci viene stuprato nel corso del viaggio. Circa un quinto viene arrestato e rimandato indietro. E’ un numero in discesa perché a chi intercetta i migranti conviene ben di più spremerli che rimandarli indietro. La situazione è costantemente peggiorata nell’ultimo decennio con la violentissima campagna anti-immigrati che ha portato George Bush alla costruzione del muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico che presto sarà affiancato da un muro gemello alla frontiera tra Messico e Guatemala. Le misure per fermare l’emigrazione, come in altre frontiere tra Sud e Nord del mondo, lungi dal bloccare il traffico di esseri umani, non fanno altro che alzare il prezzo, rendere più lucroso l’affare e ancora più a rischio la vita dei migranti.
Ogni anno, secondo statistiche ufficiali, almeno 20.000 migranti finiscono per essere sequestrati dai cartelli criminali e obbligati, oltre alle normali quote per passare il confine, a pagare riscatti tra i 1.000 e i 5.000 dollari a testa, a ritrovarsi scambiati come pacchi tra i cartelli e all’essere in più casi assassinati come ostaggi per indurre altri a pagare.
Per Jorge Bustamante, relatore speciale della Commissione per i Diritti Umani, il Messico è senza dubbio il paese dove maggiori violazioni dei diritti umani vengono commesse nel Continente nonostante l’infame silenzio dei grandi media sempre pronti a scrivere paginate per processare i governi integrazionisti ma sempre silenti per l’inferno messicano.
Nel 2009 la stessa CNDH ha pubblicato un volume intitolato “Benvenuti nell’inferno dei sequestri” dove si denunciano i maltrattamenti subiti dai migranti centroamericani e si raccolgono innumerevoli testimonianze sul coinvolgimento delle autorità messicane nei sequestri stessi. Vi sono descritte le caratteristiche degli stessi. L’immigrato spesso viene arrestato da poliziotti e venduto ad organizzazioni criminali e tradotto in luoghi isolati proprio come la finca San Fernando dove è avvenuto il massacro di Tamaulipas. Lì iniziano le botte, le vessazioni, gli stupri e le torture vere e proprie. L’obbiettivo è ottenere numeri telefonici di parenti dai quali ottenere riscatti esorbitanti per migranti in genere poverissimi. Chi non può pagare in genere viene assassinato.
E’ nell’atroce contesto dei 20.000 sequestri l’anno che va inserito il massacro di Tamaulipas, 72 migranti, probabilmente impossibilitati a pagare, fucilati come nelle stragi naziste. Ne abbiamo saputo solo perché Freddy Lala, un ragazzo ecuadoriano di 18 anni, è riuscito a sopravvivere camminando per più di 20 km con una pallottola nel collo fino a riuscire a dare l’allarme. O, come al tempo del piano Condor o del genocidio in Guatemala, è stato fatto sopravvivere perché raccontasse e incutesse più terrore. Vittime i migranti, non complici.
Gennaro Carotenuto
Solidarietà ai consiglieri della lista “Per Riomaggiore”. Bonamini ritiri la querela nel rispetto della Costituzione
28 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Esprimiamo forte e sincera solidarietà ai consiglieri comunali della lista “Per Riomaggiore” querelati dalle signore Concetta e Gina Gasparini, rispettivamente moglie e cognata del presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonamini per aver espresso legittime critiche nei loro confronti, rafforzate anche dalla funzione istituzionale che ricoprono come consiglieri comunali di opposizione, ossia quella di controllo della corretta vita democratica della comunità che hanno il diritto e il dovere di esercitare.
La gravità del gesto nei confronti di Franca Cantrigliani, Alessandro Bordone e Lucia Paganetto si spiega con l’assoluta mancanza di senso civico e rispetto della Costituzione Italiana che nell’articolo 21 dice a chiare lettere: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“. E’ evidente che nell’Italia berlusconiana del 2010 il concetto di libertà di espressione e stampa è stato talmente lesionato da poter indurre qualcuno ad aver tanto fastidio e disprezzo per le idee degli altri e per la democrazia stessa.
Per tornare nel merito della vicenda di Riomaggiore, non ci risulta alcuna dichiarazione offensiva alle persone, semmai una denuncia ironica su quanto accaduto riguardo ad alcuni lavori pubblici su proprietà delle due signore Gasparini. Rifondazione pertanto chiede loro il ritiro della suddetta querela nel rispetto della democrazia e dell’istituzione che i consiglieri rappresentano e invita il sindaco Pasini a far piena luce sulla vicenda. Perché tutti i cittadini, e i primo lugo i riomaggioresi, hanno il diritto di esigere massima trasparenza e rispetto dell’uguaglianza davanti alla legge.
Segreteria Prov.le PRC La Spezia
Nuovo attentato neofascista al circolo PRC di Arcola: “La misura è colma, le istituzioni intervengano”
27 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Secondo attentato nel giro di trenta giorni alla sede di Rifondazione Comunista di Arcola dopo quello del 21 luglio scorso.
Come un mese fa ignoti vandali nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 agosto hanno sfondato la vetrata di ingresso del circolo “Maggiani-Rolla” con una grossa pietra, danneggiandola gravemente.
«La misura è colma» -dichiara Gino Luvisotti, segretario del circolo- «Non è più possibile tollerare simili atti violenti nei nostri confronti. Non staremo a guardare e non ci faremo intimidire da nessuno, teppistelli o neo fascisti che siano».
Interviene duramente anche la segretaria provinciale spezzina di Rifondazione Chiara Bramanti: «Pretendiamo che le istituzioni agiscano in maniera rapida e efficace su quanto è nuovamente accaduto ad Arcola perché non siamo più disposti a sopportare altri attacchi alle nostre sedi, che tra l’altro mettono in grave pericolo l’incolumità di tutti, non solo dei nostri compagni. A questo punto sospettiamo che sia un disegno volto a intimorire noi e la nostra azione politica sul territorio. Sia chiaro che simili gesti non ci faranno arretrare di una virgola in nessuna delle nostre posizioni»
Per il segretario regionale ligure di Rifondazione Sergio Olivieri: «Un altro attentato fascista alla sede di Rifondazione non sarà tollerato. Questi gesti sono figli di un clima sempre più pesante che si respira ovunque, non solo in provincia, e sono il prodotto di anni di imbarbarimento culturale e politico che ha precise origini e colpe: in quindici anni infatti il berlusconismo ha oramai sdoganato il fascismo e ora ne vediamo i risultati. Nessuno di noi starà a guardare, la questura intervenga al più presto per far luce sul caso.Ora basta».
In arrivo la 1a Festa provinciale dei Giovani comunisti…
26 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Appuntamenti, Primo piano
Inizia questo fine settimana la prima festa provinciale delle/i giovani comuniste/i della provincia della Spezia.
Venerdì 27 alle ore 18,30 presso il campo sportivo a Falconara di Lerici (SP) si aprirà con la presentazione del libro di Marco Rovelli “Servi”, testimonianza della condizione dei clandestini al lavoro. Sarà presente l’autore Marco Rovelli con i rappresentanti di diverse associazioni attive sul territorio, Massimo Lombardi per il Laboratorio Antirazzista e delle Resistenze Sociali e Peter Maluki per “Culture Migranti”. Si proseguirà con un nutrito elenco di gruppi musicali locali emergenti, dai Bitols ai Monroe Charme ai Savas e ai The Blake.
Sabato 28 inizierà il torneo antirazzista di calcetto all’insegna dello slogan “Ama il calcio, odia il razzismo” (per iscrizioni chiamare il numero 346/7028498 entro venerdì 27 ore 13). Alle 18,30 un dibattito sull’informazione libera: “Città, politica e informazione indipendente” per il quale sono previsti interventi di operatori televisivi locali, Paolo Magliani per il Secolo XIX, Matteo Bartolini per Contatto Radio Popolare Network e Danilo Soscia per il quotidiano online pisanotizie.it. In serata sono previsti i concerti dei Tracks, dei Blues Bracers e a seguire dj set a cura di Contatto Radio – Popolare Network.
Domenica 29 proseguiranno i match del torneo antirazzista e si procederà con la premiazione della squadra vincitrice. Ore 18,30 un dibattito su legalità e giustizia nell’era dell’impunibilità del potere, con Cristian Abbondanza della Casa della Legalità e della Cultura di Genova.
All’interno della festa ci saranno stand informativi sulle attività seguite dal gruppo delle/i giovani comuniste/i: la Scuola Popolare d’Italiano (SPIM) e il gruppo dei GAP, gruppi di acquisto solidale che distribuiscono pane a prezzi popolari contro il carovita.
Alle ore 21,30 dopo l’apertura del gruppo spezzino Il Vizio del Pensiero il grande ritorno di uno dei massimi cantautori della contestazione studentesca, PINO MASI.
Tutti i giorni gastronomia, mostre fotografiche, stand associazioni, incontri, lotteria e tanto altro…
Il PUC, l’alluvione, le case: le proposte del PRC
26 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Il numero di Agosto di Ameglia Informa si apre con un articolo di copertina a firma dell’assessore all’urbanistica Francesco Pisani (scaricate articolo Ameglia Informa -
(doc - 23.5 kB)) che parla di Progetto Marinella e di Piano Urbanistico Comunale. E proprio a proposito di PUC ci fa piacere vedere che l’assessore rilancia una idea che è stata portata all’attenzione generale e con forza da parte di Rifondazione Comunista. Ci riferiamo alla proposta avanzata già anni addietro (a seguito dell’alluvione del 2000 e ribadita a seguito di quella del Natale 2009) di dare la possibilità a tutti quei cittadini del Comune di Ameglia che hanno la loro casa all’interno della linea di esondazione trentennale fissata dalla Autorità di Bacino di poter mettere in sicurezza la loro casa e la propria vita alzando la costruzione di un piano.
Il 30 dicembre 2009 scrivevamo: “… consapevoli che non può essere eliminato completamente lo sviluppo edilizio sia esistente che di nuova edificazione, proponiamo che lo strumento urbanistico comunale recepisca ed assuma a livello tecnico-normativo all’interno della linea trentennale fissata dalla Autorità di Bacino le seguenti indicazioni:
- le nuove costruzioni, a prescindere dalla tipologia adottata, non possono prevedere spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato (neppure per l’installazione di impianti tecnici) ed i Piani Terra devono essere destinati esclusivamente a porticato, con eventuale possibilità di parcheggio pertinenziale;
- nel caso di ristrutturazioni da effettuare nella zona soggetta ad esondazione come individuato dalla Autorità di Bacino, l’adeguamento deve prevedere esplicitamente l’eliminazione di spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato e la destinazione a porticato del Piano Terra. Ovviamente per non penalizzare i cittadini è necessario “CONCEDERE” la superficie utile non utilizzata al Piano Terra e trasformarla in volume da utilizzare come aumento di volumetria ai piani superiori (andando anche in deroga alle altezze imposte dal Piano) , nel rispetto della tipologia e dell’inserimento architettonico dell’organismo edilizio…”
Crediamo che su tale argomento ci sia la possibilità di arrivare ad una proposta il più condivisa possibile con tutte le forze politiche, ma soprattutto con i cittadini amegliesi.
Marco Vanello
Segretario Circolo PRC Ameglia
Mettiamo in sicurezza la foce del Magra
24 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Domenica 22 agosto 2010 la popolazione di Fiumaretta e Bocca di Magra (coadiuvata anche da molti turisti) ha dato vita ad una rumorosa e partecipata manifestazione. Indetta dalle Consulte territoriali delle due frazioni balneari del comune di Ameglia per protestare contro l’immobilismo del Governo e della Regione dopo le ultime tre rovinose piene del fiume Magra durante il 2009, la protesta ha visto la partecipazione attiva e fattiva del Partito della Rifondazione Comunista.
Unica forza politica visibile e riconoscibile tramite i propri militanti ( le Consulte avevano chiesto di non portare bandiere di partito per costruire una manifestazione di cittadini) il PRC, con i circoli di Ameglia, Castelnuovo e Sarzana, ha portato sulle sponde del fiume parecchi compagni che hanno volantinato tra la folla presente. Sono stati consegnati a residenti e turisti i documenti prodotti dal circolo di Ameglia e dal Coordinamento dei circoli da dicembre 2009 ad oggi, di denuncia della situazione di pericolo esistente visto che nelle due frazioni non è stato fatto ancora nulla dopo l’ultima alluvione di Natale 2009.
Rifondazione Comunista denuncia inoltre il silenzio e l’immobilismo seguito agli annunci roboanti del Governo, di Bertolaso, di Scajola , che hanno promesso i soldi per fare i lavori, ma tali denari non si sa dove siano finiti.
Ma anche il Presidente Burlando (che il PRC ha contribuito pesantemente a far eleggere) nella sua veste di Commissario Straordinario per l’emergenza sembra essersi dimenticato di Ameglia.
I nostri volantini denunciano l’immobilismo degli Enti, ma allo stesso tempo, come da sempre è costume di questo partito, avanzano anche dei fattivi contributi, delle proposte concrete, per la ricerca della soluzione al problema.
Noi vogliamo che siano il più presto possibile messe in sicurezza le due frazioni, chiediamo che comincino da subito i dragaggi sul Magra (e anche sul Vara possibilmente) per asportare i 600.000 mc calcolati dalla Autorità di Bacino per mitigare il rischio idraulico; chiediamo che siano puliti gli alvei dei torrenti affluenti; chiediamo che arrivino il prima possibile ad Ameglia i tanti milioni di Euro promessi dal Governo ( 24 +5 ) per costruire gli argini bassi a Fiumaretta e Bocca di Magra; chiediamo che vengano trovate quanto prima aree di laminazione della corrente del fiume nei territori a monte (vedi Beverino, Bugnato, ecc.); vogliamo insomma la messa in sicurezza degli amegliesi e delle loro case pagate e non regalate da una qualche cricca di potere.
E’ stata grande la soddisfazione dei compagni nel vedere che i volantini sono letteralmente andati a ruba e li abbiamo dovuti ristampare un paio di volte.
A tutta la popolazione abbiamo detto in modo chiaro che la protesta deve essere continuata e portata fino alle Istanze più alte, e che noi comunisti siamo pronti a qualsiasi iniziativa.
Potete scaricare il volantino -
(doc - 188 kB) distribuito durante la manifestazione!
Coordinamento dei Circoli PRC – Val di Magra
A disposizione mettiamo alcuni documenti prodotti dai circoli:
- Documento su Argini di Fiumaretta -
(doc - 39.5 kB) - Documento sul Canale scolmatore -
(doc - 187 kB) - Analisi sulla questione alluvionale -
(doc - 158.5 kB) - Volantino sulla soluzione delle questioni amegliesi -
(rtf - 231.95 kB)
La Federazione della Sinistra esce dalla maggioranza della I Circoscrizione
18 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Nella seduta del Consiglio della I Circoscrizione del 12.08.2010 si è consumato lo strappo all’interno della maggioranza del consiglio stessa.
Sono avvenuto le dimissioni dalla carica del Vice-presidente del Consiglio, Stefano Gianardi (Partito della Rifondazione Comunista), nonché il passaggio all’opposizione dei quattro consiglieri della Federazione della Sinistra (Stefano Gianardi, Diego Ravera, Stefania Carignani, Maurizio Corsi) a seguito del mancato rispetto degli accordi di programma sottoscritti al momento della costituzione del Consiglio, nonché dissidi sul modo di condurre la Circoscrizione stessa.
Nel luglio del 2007, un accordo di programma, firmato da tutti i consiglieri di maggioranza, esplicitava formalmente, per iscritto, l’avvicendamento a metà mandato tra il presidente Mauro Ruffini ed il Vice-presidente Stefano Gianardi.
Accordo completamente disatteso, che si è combinato con un crescente dissidio circa la conduzione della Circoscrizione da parte del presidente Ruffini.
Consigli convocati con sempre meno frequenza, commissioni consiliari non funzionanti, l’ente non più in grado di lavorare collegialmente e di fare fronte alle prerogative proprie, un crescente scollamento con l’istituzione di riferimento, il Comune capoluogo.
La stessa sede circoscrizionale spesso mancante totalmente del personale amministrativo, con il Presidente costretto a svolgere funzioni non proprie per consentire l’apertura degli uffici, è la dimostrazione di un mancato interesse dello stesso Comune verso le funzioni e le prerogative degli organi del decentramento amministrativo quali sono le Circoscrizioni.
Queste sono le motivazioni che hanno portato la Federazione della Sinistra ad uscire dalla maggioranza del consiglio della I Circoscrizione
Federazione della Sinistra – Circolo Ponente PRC e PDCI
I consiglieri della I Circoscrizione
Stefano Gianardi e Diego Ravera (PRC)
Stefania Carignani (Ind.)
Maurizio Corsi (PdCI)
2a festa provinciale di Liberazione ai Cachi di Fiumaretta il 19 e il 20 agosto
17 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Appuntamenti, Primo piano
Al via da giovedì 19 agosto la seconda Festa provinciale di Liberazione, organizzata da Rifondazione Comunista in localita’ Cachi di Fiumaretta, nel comune di Ameglia.
In attesa della festa provinciale dei Giovani Comunisti spezzini per la fine della prossima settimana, che ospiterà a Falconara di Lerici il concerto del grande Pino Masi, Rifondazione Comunista organizza per il 19 e il 20 agosto una due giorni di ottima cucina, musica e ballo con orchestra a partire dalle 19.
LOCALITA’ CACHI DI FIUMARETTA
COMUNE DI AMEGLIA
FESTA PROVINCIALE DI LIBERAZIONE
Al via domani la Festa di Rifondazione Comunista di Arcola
13 agosto 2010 - Scritto da admin
Archiviato in Appuntamenti, Primo piano
Comincia da domani 13 agosto la festa di Liberazione organizzata dal circolo “Maggiani-Rolla” di Rifondazione Comunista di Arcola.
Una tre giorni di dibattiti, musica, politica e buona cucina presso la Casa del Popolo del Ponte di Arcola, in piazza della Resistenza.
Oltre a gustare i migliori piatti tipici locali si parlerà di unità a sinistra e questione morale in questa delicata fase del momento politico nazionale.
Qui di seguito il programma completo ricordando che domenica 15, ferragosto, la cucina sarà aperta anche a pranzo a partire dalle ore 12.
PIAZZA DELLA RESISTENZA
PONTE DI ARCOLA
DIBATTITI, MUSICA, POLITICA E BUONA CUCINA
VENERDì 13 AGOSTO
CUCINA APERTA DALLE ORE 19.30
ORE 21 DIBATTITO: UNITA’ A SINISTRA E QUESTIONE MORALE
14 AGOSTO
CUCINA APERTA DALLE ORE 19.30
ORE 21.30 SI BALLA CON DJ RICCARDO
15 AGOSTO
PRANZO: CUCINA APERTA A DALLE ORE 12
CENA: CUCINA APERTA DALLE ORE 19.30
ORE 21.30 CONCERTO ROCK THE BLAKE























