Fontana: “Da Milano a Napoli cambiare è possibile rispettando l’intelligenza di tutti”

31 maggio 2011 - Scritto da  
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Queste elezioni amministrative segnano un punto di svolta non solo del quadro politico nazionale ma anche dello stesso modello politico di riferimento sul quale è cresciuta la classe politica italiana, oltre al ruolo dei partiti e delle loro rispettive classi sociali.

I risultati di Milano e Napoli mettono in chiara evidenza la secolare sofferenza delle classi deboli e mettono in discussione la cultura e il ruolo della classe borghese che vede la propria egemonia culturale-economica fortemente ridimensionata fino ad essere annichilita non solo sul piano nazionale ma, quel che più la preoccupa, nel contesto internazionale.

Detto questo, ora il centrosinistra non potrà permettersi di fare errori. Dalla fase dei sogni bisogna passare alle risposte concrete. Qui devo fare un plauso al neo sindaco di Napoli De Magistris che ha posto come primo problema all’ordine del giorno il destino e il dramma di tanti lavoratori di Fincantieri.

Questa è una risposta tangibile e fortemente impegnativa per tutto il centrosinistra che deve misurare con i fatti la diversità e l’alternativa a Berlusconi (il resto sono chiacchiere).

E’ anche doveroso osservare e dare atto della serietà e della lealtà dell’elettorato del Partito Democratico che per impegno e sensibilità politica ha  fortemente contribuito a questo grande  risultato politico.

Come la sobrietà dei comportamenti dei candidati del centrosinistra ha caratterizzato la loro campagna elettorale, tale deve essere il comportamento dei leaders politici che ne rivendicano la vittoria: sappiamo che in realtà ha vinto l’intelligenza e la determinazione di migliaia di cittadini, che umilmente combattono quotidianamente per un mondo migliore.

 

Maurizio Fontana
segreteria prov.le Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

La banda del Quorum espugna Follo!

31 maggio 2011 - Scritto da  
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La banda del Quorum colpisce ancora e lunedì mattina il blitz dei militanti di Rifondazione hanno preso nel mirino il primo obiettivo della Val di Vara.

Questa volta il mega lenzuolo è calato da una delle torri del borgo di Follo Alto. I cittadini, prima increduli, si sono lasciati andare ad applausi condividendo con i militanti l’appuntamento referendario del 12/13 giugno per difendere l’acqua pubblica, contro il nucleare e per la legge uguale per tutti.

Crescono le fila del gruppo e ancor più quelle dei simpatizzanti, nonostante Follo sia governato dal centrodestra, l’amministrazione fu conivolta, proprio dai consiglieri di Rifondazione, nell’approvazione della modifica statutaria per dichiarare l’acqua bene comune universale e privo di rilevanza economica, e nella dichiarazione contro le centrali nucleari.

Quale sarà il prossimo obiettivo? Da indiscrezioni si parla di luoghi nevralgici e simbolo della provincia. Ma ormai l’appuntamento per votare SI ai 4 referendum è vicino. Ne vedremo delle belle.

Dopo San Terenzo la Banda del Quorum colpisce anche il castello di Lerici!

29 maggio 2011 - Scritto da  
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La Banda del Quorum dopo aver colpito sabato pomeriggio a San Terenzo, calando il mega lenzuolo che ricorda di votare i 4 Referendum del 12/13 giugno, domenica pomeriggio è partita all’assalto del castello di Lerici.

La Banda del Quorum porta a quota 7 le invasioni nei luoghi simbolo della provincia della Spezia in nome della difesa l’acqua pubblica, contro il nucleare e per la legge uguale per tutti.

Intanto crescono le fila dei simpatizzanti che si danno appuntamento anche su Facebook, il noto social network in cui è presente la pagina, Quelli della banda del Quorum.

Quale sarà il prossimo obiettivo? Grande riserbo naturalmente tra i militanti, ma ormai molti si chiedono dove la “famigerata” banda colpirà per sensibilizzare i cittadini a votare SI tra due settimane ai 4 referendum .

Blitz della Banda del Quorum al castello di San Terenzo, per ricordare di non andare al mare il 12/13 giugno!

29 maggio 2011 - Scritto da  
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La Banda del Quorum non risparmia il Golfo dei Poeti e nel fine settimana ha colpito ancora.

Questa volta il mega lenzuolo è calato nientepopodimeno che dai castelli di Santerenzo e di Lerici, ricordando ai bagnanti di onorare l’appuntamento referendario del 12/13 giugno per difendere l’acqua pubblica, contro il nucleare e per la legge uguale per tutti.

Dopo i recenti blitz e visti i tempi ristretti pare che nessun territorio spezzino verrà risparmiato. Intanto crescono le fila del gruppo e dei simpatizzanti che si danno appuntamento anche su Facebook, il noto social network in cui è presente la pagina, Quelli della Banda del Quorum.

Quale sarà il prossimo obiettivo? Tutti oramai si chiedono dove la “famigerata” banda colpirà per sensibilizzare i cittadini a votare SI ai 4 referendum tra due settimane esatte.

Banda del Quorum anche a Nicola di Ortonovo: per ricordare i 4 SI il 12 e il 13 giugno

29 maggio 2011 - Scritto da  
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Dopo la cattedrale e il teatro Civico di Spezia, il castello di Castelnuovo ed il blitz nel municipio spezzino, stamani è ricomparsa la Banda del Quorum in provincia.

I militanti di Rifondazione Comunsita hanno calato il mega lenzuolo dal borgo di Nicola di Ortonovo, ricordando alla cittadinanza l’appuntamento referendario del 12/13 giugno per difendere l’acqua pubblica, contro il nucleare e per la legge uguale per tutti.

Quale sarà il prossimo obiettivo? Grande riserbo naturalmente tra i militanti, ma ormai molti si chiedono dove la “famigerata” banda colpirà per sensibilizzare i cittadini a votare SI ai 4 referendum tra poco più di due settimane.

Caro Presidente, il voto non si neutralizza

28 maggio 2011 - Scritto da  
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LETTERA APERTA A NAPOLITANO

Signor Presidente, il governo ha posto la fiducia in parlamento per esercitare, con modalità inedite, una forzatura al fine di far passare un decreto che “neutralizza” il referendum abrogativo della legge che ripropone il nucleare nel nostro paese. Tralasciamo qui ogni considerazione politica sul disprezzo con il quale la sovranità popolare viene umiliata nel nostro paese e non entriamo nel merito delle valutazioni giuridiche in base alle quali la Corte di Cassazione deciderà nella sua autonomia. Ci poniamo invece un problema che, pur nella sua ovvietà fin qui poco considerata, pensiamo sollevi una questione costituzionale.

Noi pensiamo che se il precedente inaugurato dal governo in questa occasione si affermasse, una espressione determinante della sovranità e del potere popolare – il referendum – sarebbe nel nostro paese di fatto liquidato. In una parola, se di fronte ad ogni richiesta di referendum avanzata dai cittadini ed accolta dagli organi istituzionali preposti la contromossa dell’esecutivo fosse un provvedimento a maggioranza di sospensione (per un breve periodo) della legge in questione, verrebbe sospeso anche il potere abrogativo o convalidativo di cui il popolo è titolare qualora si raggiungesse il quorum in regolari votazioni. Se poi il marchingegno per la prima volta introdotto nell’esperienza repubblicana viene addirittura accompagnato dall’intenzione dichiarata di riproporre la legge di cui si è chiesta l’abrogazione in un tempo successivo, quando si «saranno calmate le acque», il referendum diventerebbe un istituto a discrezione della maggioranza parlamentare, che i cittadini non potrebbero mai riprendere nelle loro mani.

Signor Presidente, la domanda non è di poco conto e non riguarda soltanto la sua facoltà di firmare o respingere un provvedimento. La Costituzione riconosce al Popolo italiano un solo mezzo per esercitare la propria volontà di cambiare le leggi espresse durante una legislatura dalla maggioranza dei parlamentari da lui votati. All’istituto del referendum sono stati posti dalla Costituente vincoli che si rivelano più stringenti nella situazione attuale, al punto da rendere il raggiungimento del quorum un fatto di per sé straordinario, se si considera la scarsa informazione che gli italiani residenti e quelli all’estero continuano a ricevere. Ma oggi, con il voto anomalo di sospensione e rimando di un Parlamento costretto alla fiducia, rischia di essere definitivamente “neutralizzato” .
Signor Presidente, noi possiamo rivolgerci solo a Lei, per chiederLe di prendere in esame in tutte le sue implicazioni la prospettiva da noi temuta. Fidiamo in una sua parola e in un suo intervento.

Mario Agostinelli, Luciana Castellina, Paul Ginsborg, Emilio Molinari, Gianni Tamino

IL MANIFESTO – 27/05/2011

 

L’appello di LIBERTA’ E GIUSTIZIA: “Giù le mani dai referendum”

In Italia negli ultimi quindici anni vari elementi essenziali di una democrazia moderna sono venuti a mancare. La manipolazione dei media, l’iniezione di ingenti risorse patrimoniali a servizio di una parte politica o di un singolo candidato, la preselezione dei candidati affidata solo ai segretari dei partiti … Tutto ciò ha contribuito a dare alla democrazia italiana un aspetto drogato, sbilanciato, sempre più lontano da una classica democrazia liberale, fondata su ‘fair, just and free elections’.

A queste ferite si rischia ora di aggiungerne un’altra, piena di conseguenze: lo scippo dei referendum. In un sistema di democrazia rappresentativa, esiste sempre il pericolo che il cittadino rimanga troppo distante dai palazzi di governo, diventi spettatore passivo e sempre più scettico. I referendum sono uno dei pochi meccanismi al di fuori delle elezioni che gli permettono di far sentire la propria voce. Ora, in modo dichiaratamente strumentale, il governo Berlusconi vuole liquidare il referendum sul nucleare, mettendo così a gravissimo rischio il raggiungimento del quorum per gli altri due.

Qui viene a sollevarsi una questione costituzionale. Se la prassi usata dal governo in questa occasione dovesse diventare un precedente per ripetersi regolarmente in futuro, il referendum come strumento democratico verrebbe eliminato. In altre parole, se ad ogni richiesta di referendum fatta dai cittadini, la risposta della maggioranza parlamentare fosse quella di ritirare temporaneamente la legge in questione, per far venir meno le ragioni del referendum, dichiarando l’intenzione di riproporre la legge successivamente quando si saranno “calmate le acque”, il referendum perderebbe la sua funzione e non potrebbe mai più avere luogo. Tanto più che, per il referendum sul nucleare, l’argomento del clima di allarme creato dall’incidente di Fukushima è un argomento fallace, perché non si può subordinare lo svolgimento di un referendum a una valutazione del governo circa l’idoneità o meno delle circostanze contingenti.

LeG denuncia questa ennesima insidia e chiama i cittadini a contribuire a un movimento unitario di opinione pubblica che informi e diffonda l’allarme per un furto di democrazia che ci riguarda tutti, oltre ogni schieramento di appartenenza politica.

27 maggio 2011

Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsbor, Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Sandra Bonsanti, Filippo di Robilant, Umberto Eco, Aldo Gandolfi, Giunio Luzzatto, Claudio Magris, Stefano Pareglio, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Parte a Lerici Earth Days 2011

26 maggio 2011 - Scritto da  
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Parte, dal 27 al 29 maggio 2011, la terza edizione di Earth Days al Parco Shelley a San Terenzo (Lerici).

VENERDI’ 27 MAGGIO

ore 10.00
Laboratorio “Energia ieri, oggi…e domani?”, a cura di Associazione Casa della scienza di Parma.

Il laboratorio e’ pensato per bambini degli ultimi anni delle elementari o delle scuole medie inferiori, e intende approfondire alcuni aspetti di particolari risorse energetiche, ovvero dei combustibili fossili (petrolio, carbone e metano) e delle risorse rinnovabili. Per spiegare come si formano tali combustibili si fanno costruire agli stessi bambini due piccole “teche” (che poi , volendo, si possono portare a scuola) che rappresentano una il modello di un giacimento petrolifero, con tutta la stratigrafia dei diversi componenti, e l’altra di un giacimento di carbone. Nella seconda parte del laboratorio l’attenzione si sposterà sui problemi connessi con l’utilizzo di tali combustibili e la necessità di rivolgere l’attenzione ad un altro tipo di fonti energetiche, rinnovabili e il piu’ possibile “pulite”. Anche in tal caso, attraverso piccole esperienze e piccoli exhibits interattivi ai ragazzi saranno spiegati i processi di funzionamento dei generatori eolici, idroelettrici e di pannelli solari e celle fotovoltaiche.

Ore 17.00
Presentazione della manifestazione
Saluti dell’assessore all’ambiente del comune di Lerici, Veruschka Fedi.

Ore 17.15
“Il ruolo dei Beni Comuni nella promozione di una società giusta e democratica”

Dibattito sul tema dei “commons”, i beni primari come aria, acqua, terra, energia e conoscenza, la cui produzione e fruizione, essenziale per il funzionamento delle odierne società, richiede di uscire dalla logica di mercato e adottare meccanismi di controllo democratico. “Il riconoscimento del Nobel all’economista Elinor Ostrom dimostra che il pensiero unico neoliberista sta incrinandosi anche dentro l’accademia. Ma nella sfera politica (specie in quella italiana) non vi è ancora traccia di ravvedimento: la saga delle privatizzazioni procede, ma cresce anche l’opposizione da parte di numerosi gruppi di cittadinanza attiva, di comitati, di associazioni in nome di una società più consapevole nei riguardi della natura e più responsabile nei confronti di tutta la comunità umana”.

Con Paolo Cacciari (giornalista e curatore de “La società dei Beni Comuni” – ed.Ediesse e Carta), Tommaso Fattori (Comitato Italiano Contratto Mondiale dell’Acqua Pubblica) ed Andrea Calori (docente di pianificazione territoriale al Politecnico di Milano)

Ore 20.00
BIO-APERITIVO ecosostenibile a Km 0

Ore 21.15
EARTH FILM FESTIVAL – “Capitalism: a love story“, di Michael Moore (USA, 2009)
L’impatto disastroso che il dominio delle corporation ha sulla vita quotidiana degli americani (e, quindi, anche del resto del mondo). Ma questa volta il colpevole è molto più grande della General Motors e la scena del crimine ben più ampia di Flint, Michigan. Dalla Middle America fino ad arrivare ai corridoi del potere a Washington e all’epicentro finanziario globale di Manhattan, Michael Moore porterà ancora una volta gli spettatori su una strada inesplorata con umorismo e indignazione.

 

SABATO 28 MAGGIO

ore 10.30
ECOLOGIA DELLA NASCITA

Progetto Pannolini lavabili: dopo 2 mesi facciamo il punto con le mamme che hanno aderito al progetto con possibilità di nuove adesioni.

ore 11.00
“Si può riciclare proprio tutto! Magazzini del Mondo presenta Eco Maximus”, a cura di Magazzini del Mondo.

Eco Maximus è un progetto di riciclo della cacca degli elefanti, da cui si può produrre carta da vendere nel circuito del commercio equo e solidale e ottenere così una forma di reddito sostenibile. Inviteremo un rappresentante della Cooperativa Vagamondi, ideatrice e importatrice diretta del progetto, a raccontarci la storia di questo simpatico ma concretamente utile progetto. Lo scopo che Magazzini del Mondo si prefigge con questo progetto è di fornire strumenti utili al ragionamento sul riciclo, portando ad esempio un progetto di commercio equo e solidale che, partendo da una problematica di sovraffollamento di elefanti in Sri-lanka, crea un’occasione di sviluppo sostenibile che salvaguardia sia gli animali sia gli abitanti dei villaggi sia l’ambiente.

a seguire Laboratorio di manipolazione della Carta.

Ore 15.00
“Altraeconomia – La rete delle economie solidali in Liguria”, con Deborah Lucchetti (Presidente Fair).

Il ruolo del Commercio Equo e Solidale nell’aiutare i produttori ed i lavoratori dei Paesi in Via di Sviluppo ad ottenere una condizione di vita dignitosa ed autosufficiente è un argomento centrale nel dibattito sullo sviluppo sostenibile. Attraverso condizioni economiche particolari riconosciute ai produttori delle economie marginalizzate, ed attraverso la sensibilizzazione dei consumatori del Nord del mondo, tale certificazione tenta di riequilibrare il mercato mondiale direzione di una maggior equità di diritti, perpetuata nel rispetto dell’ambiente. Per passare dal globale al locale e per parlare di reti di economia solidale in Liguria e, quindi, nella nostra provincia. L’economia sostenibile è, infatti, di fondamentale importanza non solo per i Paesi in Via di Sviluppo, ma anche per i cosiddetti Paesi Sviluppati che hanno nella governance locale una grande occasione di trasformazione del sistema economico.

Ore 16.00
Spazio per bambini

Ore 16.30
Cittadini, istituzioni, stili di vita e partecipazione attiva.

Marco Boschini presenta “L’anti casta, L’italia che funziona

ore 17.30
Cambiamenti climatici e conflitti sociali come conseguenza dei disastri ambientali. Il futuro possibile o impossibile.

Si parte dall’analisi scientifica di un fenomeno poco noto come l’acidificazione degli oceani come conseguenza dei cambiamenti climatici per riflettere sugli effetti delle catastrofi naturali nei sistemi sociali. Direttamente e indirettamente, i disastri ambientali creano condizioni di instabilità e conflitto, esacerbando ingiustizie sociali, scarsità di risorse e accelerando i cambiamenti nei sistemi sociali. Nonostante una moltitudine di studi nell’ambito del disastro, tuttavia, una attenzione trascurabile viene dedicata allo studio del conflitto in seguito a un disastro naturale.

Con Marina Lombardi (Ricercatrice ENEA), Alberto Zoratti (Fair), Santo Grammatico (responsabile Legambiente Liguria)

Ore 21.15
EARTH FILM FESTIVAL -Water makes money“, Come le multinazionali fanno profitti sull’acqua


DOMENICA 29 MAGGIO

ore 10,00 – 18.00
BIO – MERCATO CONTADINO

Mercato dei produttori biologici della provincia spezzina

ore 11.00
LABORATORIO VERDE
Incontro con la Terra. La Terra è viva, la Terra come fonte della vita. Come preservare la fertilità e contribuire ad aumentarla naturalmente con ò’agricoltura biologica. Il Compostaggio, la concimazione oganica i sovesci di leguminose, le rotazioni. Durante questo spazio si avrà anche l’incontro diretto con i produttori bio locali della Provincia di la spezia e di Massa Carrara, per conoscere il perchè della scelta dell’agricoltura biologica, le loro esperienze, la qualità dei loro prodotti le loro aspettative.

Presentato da CRISOPERLA Associazione Biologica per L’Economia Solidale.

ore 13.00
PIC-NIC della decrescita
In solidarietà con il popolo di Fukushima! Che vogliamo? Energia pulita! Quando la vogliamo? ora!

Vi invitiamo a raccogliere amici, parenti e vicini di casa in un meraviglioso pic-nic. L’edizione 2010 è stata organizzata in circa 70 città, in oltre 20 paesi. L’edizione di quest’anno è organizzato in solidarietà con le persone che erano al centro della enorme crisi che è successa a Fukushima. Mentre i media stanno lentamente dimenticando … Noi non dimentichiamo! Questo pic-nic è una semplice azione per metterla in modo chiaro ai nostri governi che vogliamo il 100% di energia pulita e come l’energia nucleare non è affatto sicura. Inoltre, per fare un esempio, solo in Europa, 143 centrali nucleari non forniscono più del 20% dell’energia totale necessaria! Quindi vale la pena di prendere un tale rischio per il 20% dell’approvvigionamento energetico? La risposta è chiaramente no! La risposta dei movimenti di decrescita in molte parti del mondo è, in primo luogo, consumare meno energia e, quindi scegliere l’energia pulita. Questo è il messaggio dietro questo pic-nic. Ci auguriamo che ti unirai a noi!

ore 15.00
Mobilità alternativa e collettiva: bike sharing- Presentazione progetto Lerici e CARPOOLING: come ci organizziamo?
Quanti sono coloro che, vuoi per motivi di lavoro, di studio o altro, si spostano in continuazione soli in auto, spesso anche più di una volta nella settimana? Sicuramente moltissimi…cerchiamo un modo facile per trovare compagni di viaggio, e un punto di incontro fra chi cerca e chi offre passaggi auto per risparmiare, inquinare meno e fare.

ore 16,00
Spazio per bambini

ore 16,00
“InterGas con Mauro Serventi: chi sono e cosa vogliono i GAS? dagli stili di vita al modello di società”
Gas, con questa sigla inquietante stanno rivoluzionando il modo di fare la spesa: migliaia le famiglie che disertano i supermercati e insieme fanno acquisti all’ingrosso aiutando i piccoli produttori, nel segno della solidarietà.

Incontro con Mauro Serventi, modera Catia Loccori (Gas L’Orbacco).

Ore 17,30
Non facciamoci più suicidare da Pesticidi, Diossine ed OGM. Riconvertiamo l’Agricoltura al Biologico
Incontro con Giuseppe Altieri (Agroecologo Docente di Fitopatologia ed Entomologia) e Marco Rivieri (presidente sezione provinciale spezzina Medici per l’ambiente)

ore 21.15
EARTH FILM FESTIVAL -”Fast food nation di Richard Linklater (USA, 2006)

Olivieri: “Manifestazione Muggiano risposta migliore a chi spera di dividere i lavoratori”

25 maggio 2011 - Scritto da  
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Sergio Olivieri, segretario regionale Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra interviene a commento della manifestazione di questa mattina a Fincantieri Muggiano: “La forte manifestazione degli operai del Muggiano é la risposta migliore a quanti speravano di dividere i lavoratori della Fincantieri e di mettere un cantiere contro l’altro. Con il Piano proposto dal management di Fincantieri nessun cantiere può ritenersi al sicuro da ridimensionamenti e tagli occupazionali. Nemmeno quello di Muggiano.

Continua Olivieri: “Condivido dunque le preoccupazioni espresse dal segretario provinciale della Fiom Stefano Bettalli. In momenti come questo é davvero auspicabile che si realizzi la più ampia coesione tra istituzioni e forze politiche e sociali; da questo punto di vista dispiace ma non stupisce che nemmeno in questa occasione il centrodestra spezzino abbia avuto la dignità di stare dalla parte di chi rischia di peredere il posto di lavoro.”

Olivieri conclude con una stoccata polemica verso Giacomo Gatti: “Le dichiarazioni dell’ex assessore regionale del Pdl Giacomo Gatti sono sbagliate: definire occasione storica - come Gatti ha fatto – la chiusura delle attività del cantiere di Riva Trigoso e l’eventuale trasferimento di centinaia di operai da quello stabilimento a Muggiano, provoca una certa nausea anche perchè queste parole provengono da un ex assessore regionale che dovrebbe aver imparato il senso dell’interesse generale. Una sensibilità che a Giacomo Gatti evidentemente manca“.

Acqua in brocca, altro passo in avanti verso Rifiuti Zero

25 maggio 2011 - Scritto da  
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Con il programma di incentivazione dell’uso responsabile dell’acqua del rubinetto e con il disincentivo dell’acqua in bottiglia, il comune della Spezia fa un altro passo in avanti verso Rifiuti Zero, strategia che il comune capoluogo ha aderito grazie ad una mozione presentata da Rifondazione comunista.

Un passo in avanti verso politiche di riduzione del rifiuto, a partire dalle plastiche, di riduzioni delle emissioni con la limitazione del consumo di prodotti trasportati quasi sempre su gomma e di incentivazione dell’uso di acqua pubblica, un bene comune che dobbiamo difendere con il voto ai referendum del 12/13 giugno.

Acqua in brocca rappresenta quindi un ulteriore step verso quel progetto ambizioso che abbiamo voluto affidare al comune della Spezia, che ci permetterà di evitare pratiche scellerate come l’incenerimento e che quindi dobbiamo difendere con determinazione.

Rifiuti Zero rappresenta per La Spezia anche un motivo di vanto e di riconoscimento, così come è stato durante i workshop a Terra Futura, la tre giorni fiorentina appena conclusasi sui temi dello sviluppo sostenibile, dove veniva ricordato il caso Spezia come il comune più grande d’Italia oggi aderente alla Strategia Rifiuti Zero.

Per Rifondazione comunista/ FdS questo è il miglior riconoscimento di un lavoro che da anni è al centro del nostro progetto politico che vuole coniugare diritti dei lavoratori, prospettive occupazionali, modello sociale e di sviluppo compatibile. Andiamo avanti con questi passi senza guardarci indietro.

Fontana: “Pieno sostegno e solidarietà a tutti i lavoratori di Fincantieri in lotta per la difesa dei posti di lavoro. No al piano industriale di Bono”

24 maggio 2011 - Scritto da  
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La Federazione della Sinistra della Spezia è da tempo fortemente preoccupata per il destino di migliaia di lavoratori di Fincantieri avendo già organizzato, a tale riguardo, un convegno nei mesi scorsi dal titolo significativo: “Muggiano quale destino“, allarmata fin da allora dalle dichiarazioni più o meno smentite dell’a.d. Bono.

Ovviamente la stampa nazionale tutta, ad eccezione del Secolo XIX, preferivano occuparsi di altro, visto l’oscuramento pressoché totale per le forze politiche come le nostre che preferiscono occuparsi di lavoro vero, di sicurezza, di precarietà, di povertà e non di gossip.

Oggi i media nazionali pongono al centro della cronaca il destino dell’unica grande azienda a capitale pubblico rimasta a questo disastrato Paese per evidenziare soltanto il clima violento della giusta e sacrosanta reazione degli operai, infuriati per gli oltre 2000 licenziamenti in arrivo sopra le loro teste.

Mi piacerebbe chiedere a lor signori della stampa come reagirebbero se un giorno fosse loro comunicato il licenziamento, magari con alle spalle debiti, figli ecc, o vivendo in un Sud lacerato e privo di di ogni prospettiva.

Noi non abbiamo dubbi da che parte stare: siamo con gli operai e con i lavoratori tutti nella lotta per la soluzione del problema.

Basta parlare di Berlusconi si/Berlusconi no: mobilitiamo tutte le forze sociali e politiche per fermare questa enorme piaga del lavoro che trascina con sè la miseria, il disagio, e, come tutti dicono, “la propria dignità” che in questo nuovo secolo assume un significato molto profondo, ossia: “Questo mondo così com’ è non ci piace”.

Maurizio Fontana
Resp. lavoro Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

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