Pitelli, 29.30.31 luglio: festa provinciale di Liberazione con Massimo Rossi, portavoce nazionale Fds

28 luglio 2011 - Scritto da  
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Torna a Pitelli la festa provinciale di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra della Spezia.

Dal 29 al 31 luglio, tre giorni di musica, dibattiti, stand, piatti tipici di mare e di terra conditi da tanta politica, nella caratteristica Piazza degli Orti del borgo pitellese.

Il menù prevede tutte le sere tutte le sere il celebre “stoccafisso di Mussini” mentre solo per sabato 30 sarà servita la “paella alla valenciana”. Venerdì e sabato dalle 21 si balla con Sergino Group.

Sabato 30 luglio alle 17 si terrà un dibattito pubblico con gli assessori e consiglieri comunali e provinciali di Rifondazione Comunista, impegnati in un confronto con gli abitanti di Pitelli sui vari temi che vanno dal dissesto idrogeologico, alle discarica dei veleni, ai parcheggi e alle varie questioni territoriali.

Il momento clou della festa sarà il pomeriggio di domenica 31 luglio, quando alle 17 si discuterà delle ultimissime evoluzioni nell’attuale assetto politico italiano con Massimo Rossi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, che sarà introdotto dal responsabile organizzazione del Prc/Fds spezzino Massimo Carosi e dai segretari provinciale e regionale Prc/Fds Chiara Bramanti e Sergio Olivieri.

Domenichini: “Lanciamo la Costituente dei Beni Comuni”

27 luglio 2011 - Scritto da  
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Il risultato dei referendum, figlio di una cultura e di una stagione critica verso la globalizzazione che oggi sa di aver avuto ragione, conferma la necessità di un cambiamento da tempo al centro della nostra elaborazione e proposta politica, che non divide ma accomuna. Alla Spezia oltre 100.000 cittadini hanno deciso di dire NO alla mercificazione dell’acqua, buttandosi alle spalle l’ubriacante sbornia da liberismo, abolendo l’obbligo di privatizzare i servizi. Non solo acqua, ma anche trasporti, rifiuti, energia, educazione, formazione, cultura, insomma i beni comuni.

L’era italiana post nucleare dovrà aprire la partita per formulare un piano energetico nazionale che nessuno ha avuto la serietà e la responsabilità di redigere. Il ruolo dei territori sarà fondamentale, dalla necessità di puntare su risparmio, al decentramento della produzione energetica, mentre sull’acqua si dovrà ripartire dalla proposta di legge di iniziativa popolare, unica via coerente con la volontà espressa dagli elettori ma che giace nei cassetti parlamentari.

Alla Spezia la gestione dei servizi è passata violentemente attraverso il dogma del mercato e le sirene della finanza, basti pensare come a suo tempo si è ceduto il 49% del gas e si è fatto un uso disinvolto di strumenti tanto fantasiosi quanto venefici come i project financing. Con questa finzione si è condannata una gestione che viene definita pubblica solo in virtù della proprietà, ma di fatto sottende alle logiche di un mercato monopolistico. A questa anomalia non sono certo indenni anche i comuni, dove si derubricano le responsabilità contingenti a scorciatoie finanziarie ed intromissioni privatistiche nei più disparati settori, dagli asili ai cimiteri.

Il rilancio della gestione dei servizi, che devono rimanere in mani pubbliche e sul territorio, riparte dal principio della compatibilità, riconvertendo economie e professionalità, puntando su progetti innovativi e non su modelli bocciati tanto elettoralmente quanto culturalmente ed industrialmente. Dunque ogni proposta sensata di rilancio di Acam passa per la tutela dei beni comuni, acqua, energia, lavoro, non secondo le logiche di mercato, ma della Democrazia.

Occorre una discussione dal basso, scevra da recriminazioni o pregiudizi, in cui sviluppare e condividere un confronto politico e culturale che tenga conto dell’espressione referendaria, che lanci una campagna generale sui beni comuni, che allarghi il dibattito dall’acqua a tutti i “commons”, demercificandoli, sottraendoli alla logica del profitto. Rifondazione Comunista è già stata protagonista presentando documenti in molti consigli comunali in provincia, ora queste battaglie devono essere condivise da un’unità sociale e politica.

Vanno superati i modelli di confronto politicista e per costruire un vero laboratorio in cui convergere esperienze dai lavoratori ai movimenti, alla politica, in un processo programmatico vero e proprio. Proponiamo nella nostra realtà spezzina una Costituente dei Beni Comuni che si fondi sul dialogo aperto fra le forze vitali che hanno saputo riformulare e comprendere la nuova agenda, sulla quale costruire una spinta di cambiamento profondo, di partecipazione e quindi di cammino democratico.

William Domenichini
Resp. Ambiente e beni comuni Prc/Fds La Spezia

Giù le mani dai beni comuni, giù le mani dalla Baia Blu!

25 luglio 2011 - Scritto da  
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Domenica mattina Rifondazione Comunista ha partecipato al presidio in difesa della spiaggia libera della Baia Blu, organizzato assieme ai cittadini e ad alcune associazioni ambientaliste. Un gruppo del circolo di Lerici e della segreteria provinciale ha manifestato sulla spiaggia lericina contro l’appropriazione della spiaggia pubblica. Una battaglia, quella di Rifondazione Comunista, in difesa dei uno dei beni comuni fondamentali come il nostro territorio e che va a sostenere l’azione dell’assessora lericina Veruschka Fedi.

Sette anni fa, quando l’amministrazione lericina sceglieva l’organizzazione delle spiagge libere, si decise di lasciare la Baia Blu senza postazione fissa, perché già ampiamente interessata da uno stabilimento privato. Tale scelta fu assunta in seguito ad una occupazione simbolica della spiaggia proprio come quella effettuata questa mattina.

Oggi siamo al paradosso di riproporre una postazione fissa, semplicemente perché il privato deve rientrare dei costi della sistemazione della falesia, che per legge doveva fare. La sistemazione, con relativa distribuzione del materiale lungo la spiaggia, è stata fatta peraltro in modo assai approssimativo, con il risultato che basta un po’ di mare agitato, affinché la Baia si trasformi da Blu a Marrone.

Il risultato dei recenti referendum ha dato un messaggio importantissimo, e Rifondazione Comunista l’ha riportato in Baia Blu con uno striscione che ha attraversato tra gli applausi dei bagnanti: Giù le mani dai beni comuni.

Genova 2001-2011: Rifondazione spezzina dieci anni dopo in corteo. Nella lotta per i beni comuni, in memoria di Carlo Giuliani

24 luglio 2011 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista della Spezia parteciperà, oggi come allora, alla grande manifestazione della vicina Genova, a dieci anni dall’immenso corteo anti G8 del 2001.

Oggi come allora lo strapotere del capitalismo selvaggio e dello sfruttamento delle risorse naturali e dell’uomo è all’ordine del giorno, specialmente dopo che la crisi internazionale generata da questo sistema nefasto è esplosa in tutta la sua interezza.

Il nostro primissimo pensiero va a Carlo Giuliani, ucciso a 23 anni dalla violenza di stato mentre mezzo milione di persone reclamavano pace, giustizia sociale e democrazia partecipativa. Al papà Giuliano e alla mamma Heidi, che abbiamo più volte ospitato nella nostra provincia per farci raccontare quei terribili giorni, va tutto il nostro più caloroso affetto e abbraccio.

Ma il pensiero corre pure a tutte le vittime della repressione del governo, oggi come allora targato Berlusconi, responsabile della scandalosa “notte cilena” con annessa “macelleria messicana” della Diaz e che ha rievocato, ai più, l’ombra nera del fascismo.

La violenza autorizzata che ha prima spezzato e poi mistificato quel movimento, con depistaggi e incredibile ipocrisia, è stata una delle pagine più buie della storia della nostra repubblica ed è rimasta totalmente, e vergognosamente, impunita.

Ma nulla ha potuto contro la riedizione, dieci anni dopo, di un’idea di società ancora più rafforzata da quelle tesi che si ripresentano oggi più forti di ieri, come un grande seme che ha maturato il suo frutto.

Quell’ “altro mondo possibile”, contro la globalizzazione e il dominio della finanza e delle multinazionali, è, nel 2011, più che mai attuale. Tutti insieme, globalmente, lo possiamo e dobbiamo creare.

La difesa a oltranza dei beni comuni (come ci ha insegnato il referendum di giugno), la voglia di democrazia e partecipazione (come ci dimostrano gli Indignados spagnoli e i movimenti di protesta portoghesi e greci) e il bisogno di preservare la natura che ci circonda dalla speculazione del turbo capitalismo (vedi il movimento di protesta No Tav) fanno parte di un unico grande pensiero che Rifondazione, oggi come allora, fa suo e intende propagarlo nella sua continua attività politica sia a livello globale che a quello territoriale.

Bramanti: “Su Acam si eviti di stigmatizzare le opinioni altrui e si lavori per un confronto”

22 luglio 2011 - Scritto da  
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La segreteria provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime totale disappunto per le recenti dichiarazioni degli assessori regionali in merito alla vicenda Acam, lesive di ogni dialettica seria e responsabile tra forze che governano insieme questo territorio.Le nostre posizioni sull’acqua, note da tempo, sono rafforzate dal voto inequivocabile di milioni di cittadini al referendum, rispetto al quale siamo stati immediati sostenitori.

A differenza della stragrande maggioranza dei partiti, abbiamo sempre creduto di volere i beni comuni, soprattutto l’acqua, fuori dalle regole del mercato. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto nel comune capoluogo di intraprendere una gestione del ciclo dei rifiuti che vada verso Rifiuti Zero escludendo ogni ipotesi di incenerimento, causa di ulteriore danno alla salute pubblica.

Tali proposte, da anni nel nostro dna politico, sono da tempo negli atti delle istituzioni in cui siamo presenti, per cui è superfluo doverlo ricordare di continuo, soprattutto a chi è stato assessore del comune capoluogo, contrastandole ogni volta.

Oggi le stesse sono diventate conquiste, confermate dallo straordinario esito referendario. Negarle, o attribuirle a propaganda elettorale, è pura mistificazione. Com’è possibile continuare a stigmatizzarle, invece di discuterle responsabilmente come ha fatto la segreteria provinciale del Pd, che ha stabilito con noi di aprire un tavolo tecnico-politico?

Restiamo convinti che il voto dei cittadini non vada tradito e debba essere l’occasione di aprire una nuova stagione politica per la difesa dei beni comuni.
Un’opportunità che finalmente non vede Rifondazione isolata, ma unita con i soggetti sociali che hanno animato e vissuto la campagna referendaria.

Apprezziamo e condividiamo le recenti prese di posizione del Comitato Acqua Bene Comune e di Sel, e auspichiamo che altre forze del centrosinistra, a partire dall’Idv, facciano altrettanto. Lanciamo infine l’appello a tutti coloro che hanno a cuore i beni comuni a una grande iniziativa unitaria per l’acqua pubblica.

Chiara Bramanti
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Romeo: “Le farneticazioni del consigliere Davide Parodi”

22 luglio 2011 - Scritto da  
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Leggo alcune dichiarazioni del consigliere Parodi circa la discussione su un odg presentato dal Pdl sull’ “acqua pubblica” nel recente consiglio provinciale.

Probabilmente il consigliere del centrodestra quella sera era troppo impegnato (come suo solito) in un continuo andirivieni fra l’aula e il corridoio per prestare la dovuta attenzione sia al dibattito che sul contenuto degli odg presentati per capire la posizione politica dei vari gruppi consigliari.

Infatti il gruppo di Rifondazione (come del resto tutto il centrosinistra) ha rigettato l’odg in quanto palesemente strumentale ad affrontare seriamente la situazione di Acam e il servizio idrico, approvaondene invece un altro che, nel tener conto dell’esito referendario, chiede di  aprire concretamente un dibattito e un confronto su un tema di tale importanza.

Circa le cosidette “poltrone” è curioso che Parodi le definisca tali quando sono occupate dal centrosinistra e invece le definisca “ruoli di responsabilità” quando sono occupate dal centrodestra. Per quanto riguarda il gruppo consiliare di Rifondazione mi risulta che l’attuale capogruppo Salvatore Romeo non abbia mai vissuto e non vive di politica (anche se non lo considera un delitto) ma che sia in pensione dopo un’attività lavorativa di 39 anni.

Una curiosità: perché tutto questo astio nei confronti di Rifondazione e del Pdci e non verso altri partiti del centrosinistra?

Si rassegni il consigliere Parodi: il simbolo della falce e martello lo vedrà sventolare e lo vedrà presente nelle Istituzioni per molto tempo ancora.

Salvatore Romeo
Capogruppo Prc/Fds in consiglio provinciale della Spezia

21 luglio 1921-2011: Rifondazione Comunista rende omaggio alla città di Sarzana, primo simbolo di Resistenza alla violenza fascista

21 luglio 2011 - Scritto da  
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Se tutte le città avessero fatto come Sarzana, il fascismo in Italia non sarebbe mai esistito“. Con queste parole il compianto presidente-partigiano Sandro Pertini commentò i celebri “fatti di Sarzana” del 21 luglio 1921.

Oggi, a 90 anni di distanza, la federazione provinciale di Rifondazione Comunista della Spezia ricorda quella memorabile impresa, quando i cittadini sarzanesi uniti cacciarono con le armi in pugno le prime squadracce fasciste giunte in “spedizione punitiva” in treno dalla vicina Carrara.

Con un’epica battaglia nel piazzale della stazione ferroviaria le camice nere, convinte di “riportare l’ordine” alla riottosa cittadina spezzina, furono attaccate e disperse per le campagne antistanti. Esempio di antifascismo della primissima ora, Sarzana è e resterà una città simbolo della Resistenza, che non ha aspettato più di vent’anni per ribellarsi ai continui sorprusi del regime ma lo ha fatto subito e non in silenzio.

Il nostro pensiero nostro corre a tutti gli antifascisti di ogni tempo, ai caduti in battaglia e a quanti hanno predicato l’antifascismo per tutta la loro vita. In particolare dedichiamo questo omaggio a due grandi comandanti partigiani comunisti: Paolino Ranieri e Luigi Fiori.

Il primo, scomparso da poco più di un anno, sarà sempre ricordato come lo storico sindaco partigiano, anch’egli antifascista e militante del PCI clandestino fin dai primi anni ’30.

Il secondo è ancora oggi l’esempio più vivo di quanto si possa essere giovani all’età di 91 anni e continuare a combattere, come e più di prima, per difendere quegli ideali di giustizia sociale nati dalla sangue della Resistenza e della Costituzione.

Con la forza del loro esempio tantissimi nuovi antifascisti tengono oggi a memoria il loro prezioso insegnamento.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Giovani Comunisti spezzini: “Solidarietà alla nave Dignitè di Freedom Flotilla, il mondo apra gli occhi sugli abusi di Israele”

21 luglio 2011 - Scritto da  
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I Giovani Comunisti/Fds della Spezia esprimono tutta la propria solidarietà all’equipaggio della nave Dignitè della Freedom Flottilla, bloccata dalla marina israeliana dopo essere riuscita ad avvicinarsi a Gaza eludendo la sorveglianza armata del mare ad opera del governo Netanyahu.

Dal mare della Spezia, che ha proclamato di “Restare Umana”,  vogliamo ribadire il nsotro orrore di fronte a quello che sta accadendo vicino a noi.

Continua la vergognosa e inumana segregazione di Israele verso un popolo inerme
, continuano gli assurdi blocchi alle navi pacifiste, continuano i crimini su cui prima o poi lo stesso Israele dovrà rispondere al mondo.
Grazie alle straordinarie azioni di coraggio dei volontari della Flotilla diventa sempre più grande la sensibilizzazione a livello mondiale sul regime di apartheid che vive il popolo della Palestina.

La comunità internazionale, per troppi anni complice delle nefandezze e degli abusi israeliani, cominci ad aprire gli occhi. Noi li abbiamo ben aperti da tempo.

Giovani Comunisti/e La Spezia

Giù le mani dai beni comuni: Acqua pubblica!

19 luglio 2011 - Scritto da  
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Ieri sera Rifondazione Comunista ha organizzato un presidio in occasione del dibattito organizzato dal Pdl spezzino portando un messaggio molto chiaro: Giù le mani dai beni comuni, giù le mani dall’acqua.

Vogliamo che sia chiaro una cosa: 27 milioni di cittadini hanno votato demolendo il dogma del mercato come possibilità obbligatoria di gestione dei servizi pubblici (acqua in primis) ed abolendo la remunerazione garantita del 7% sui capitali investiti nelle società idriche. Il referendum sancisce la sconfitta delle bugie del governo Berlusconi e delle politiche liberiste. Oggi c’è una sola scelta da fare ed i cittadini hanno già deciso: fuori l’acqua dal mercato!

Nessun inganno, nessun vuoto legislativo da colmare, ma direttive europee da attuare rispettando la volontà dei milioni di cittadini che si sono espresse democraticamente. Riteniamo dunque che ogni speculazione politica è avulsa dalla volontà popolare e chiediamo che il parlamento italiano recepisca il messaggio referendario approvando la legge d’iniziativa popolare sull’acqua pubblica.

Non c’è altra strada e Rifondazione continuerà a percorrerla: fuori i beni comuni dalle logiche del profitto.

Olivieri e Fontana: “Oggi al fianco dei pensionati contro la macelleria sociale di Tremonti”

15 luglio 2011 - Scritto da  
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Questa mattina una delegazione di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra ha partecipato al presidio di protesta sotto la prefettura della Spezia indetto dallo Spi Cgil contro la manovra economica approvata alla Camera.

“Una manovra che macella lo stato sociale, le categorie deboli e i pensionati” -affermano gli esponenti del Prc Maurizio Fontana e Sergio Olivieri- “Tremonti, con il consenso bipartizan del parlamento, attacca i diritti sociali e i servizi essenziali, reintroduce il ticket, blocca le assunzioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici ma non tocca i privilegi dei parlamentari, le rendite degli ultraricchi e le enormi spese militari“.

La manovra è iniqua sul sociale e recessiva sul terreno economico” -proseguono- “Vanno tagliate le grandi opere ambientalmente devastanti come la Tav Torino-Lione, il Ponte sullo Stretto e il terzo valico Milano-Genova. Vanno contrastate le delocalizzazioni delle imprese, tassate le grandi ricchezze e chiuderla con le guerre in Afghanistan e in Libia. Solo così si ridurrà quell’enorme debito pubblico accumulato che si vuole far pagare sempre ai soliti”.


Maurizio Fontana, Sergio Olivieri

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

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