Prc La Spezia: “Pieno sostegno allo sciopero logistica ed autotrasporto”

31 ottobre 2017 - Scritto da  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori della logistica e dell’autotrasporto, che stanno chiedendo il rinnovo di un contratto nazionale scaduto da 22 mesi, chiedendo riconosciute le regole che diano loro diritti minimi, contro ulteriore ricatti, e per inserire la clausola sociale sulla fine del subappalto. In questo senso la mobilitazione dei lavoratori è ancora più importante, perché rivolta ad un sistema in cui, una sostanziale deregolamentazione del lavoro e la ricerca della massimizzazione del profitto, che ha prodotto riduzione di salario e di diritti. 
La segretaria provinciale Veruschka Fedi aggiunge: “Vorremmo porre l’attenzione tuttavia, sul fatto che questa condizione si riscontra in pressochè tutti i settori lavorativi del nostro paese, dove la logica di chi ha governato in questi ultimi anni è stata quella di fare uno “spezzatino”, in modo da ridurne la forza e la capacità contrattuale, e dove i pochi contratti di lavoro nazionali rimasti hanno tutti lo stesso tenore: minor diritti, minor salario, massima competizione al ribasso tra i lavoratori in una logica di massimo profitto per il datore di lavoroEcco perché questa mobilitazione, e quelle che auspichiamo saranno messe in campo, dovranno trovare solidarietà da parte di tutte le categorie di lavorator*, disocupat* e cittadin*; perché la logica che sta alla base di questo contratto è la stessa per tutti i settori.
Il nostro è anche un appello all’unità di chi ritiene questa situazione figlia delle politiche neoliberiste dei governi di questi anni, per cui solo la solidarietà e la determinazione può portare al riscatto di una vita dignitosa. Occorre una mobilitazione ancora più ampia dei lavoratori e dell’intero fronte sindacale, che sosterremo con impegno, per riconquistare diritti e salario per tutte e tutti.
Veruschka Fedi, 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Acerbo (Prc): “Avanti col Brancaccio, per una sinistra nuova niente ministri del passato nelle liste”

31 ottobre 2017 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista continuerà a sostenere con convinzione il progetto lanciato al Brancaccio per una lista di sinistra nuova e radicale. La direzione nazionale di Rifondazione Comunista riunitasi oggi a Roma ha confermato la linea della segreteria. Nel documento approvato formuliamo le nostre proposte per unire la sinistra e costruire una lista che risulti credibile e provi a intercettare milioni di persone che deluse e arrabbiate si sono indirizzate verso astensionismo e voto al M5S.

Per determinare un processo credibile c‘e bisogno di essere chiari e netti: niente alleanze col Pd dopo le elezioni, programma di radicale rottura e liste senza ministri e esponenti dei governi responsabili di 25 anni di politiche neoliberiste. Una sinistra unita, nuova e radicale potrebbe raccogliere milioni di voti se non viene inchiodata dal passato.

Maurizio Acerbo,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Fedi (Prc La Spezia): “Domenica alle 10.30 terzo appuntamento pubblico con Sergio Olivieri e la Rivoluzione russa”

31 ottobre 2017 - Scritto da  
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Domenica 29 ottobre alle ore 10.30, presso la sede del Prc di via Lunigiana 545 si terrà il terzo e ultimo appuntamento con Sergio Olivieri dedicato alla Rivoluzione russa. Il tema dell’incontro sarà “La Russia e l’Europa dopo la Rivoluzione d’Ottobre”. Uno scenario complesso che Sergio Olivieri saprà raccontare con chiarezza e rigore come ha già dimostrato negli incontri precedenti.
 
L’evento è ovviamente a ingresso libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. L’ottimo successo di pubblico (nella foto in allegato) dello scorso scorso sabato per la conferenza al centro “Allende” del professor Angelo d’Orsiuno dei massimi esperti gramsciani (autore di “Gramsci, una nuova biografia” e “1917, un anno rivoluzionario”) ci conferma la voglia della nostra gente, del nostro popolo, di tornare a cercare gli strumenti per interpretare e ribaltare la profonda crisi sociale che stiamo vivendo.
 
Dopo tanti anni in cui politicamente si è “vissuti di rendita” oggi si vogliono ri-acquisire le risposte in quelle che sono le fondamenta del nostro pensiero/azione così che la Rifondazione Comunista diventa sempre più attuale e necessaria.
 
Veruschka Fedi, 
 
segretaria provinciale Prc La Spezia

“Gramsci e la Rivoluzione tra Oriente e Occidente”: sabato alle 17.30 per la prima volta al centro Allende il professor Angelo d’Orsi con Rifondazione Comunista

23 ottobre 2017 - Scritto da  
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Sabato 21 ottobre alle 17.30, presso il centro “Allende” della Spezia, il professor Angelo d’Orsi terrà una lezione-conferenza dal titolo “Gramsci e la Rivoluzione tra Oriente e Occidente”. L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti che Rifondazione Comunista spezzina sta organizzando sul territorio per celebrare il centenario della rivoluzione russa.
Docente ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, d’Orsi svolge anche attività di commentatore giornalistico e di organizzatore culturale. La conferenza parte da due recenti pubblicazioni del professore, che hanno riscosso un grande interesse: “1917. L’anno della rivoluzione” (edizioni Laterza) e “Gramsci. Una nuova biografia” (edizioni Feltrinelli). Il professore ci illustrerà come il grande intellettuale sardo prese le mosse proprio dalla rivoluzione sovietica per giungere ad elaborare, attraverso un originale percorso di riflessione, la propria idea di rivoluzione, ritenuta adeguata ai paesi industriali avanzati dell’Occidente e in gran parte diversa da quella sperimentata nella Russia del 1917.
Avere per la prima volta nella nostra città uno dei massimi esperti della figura di Antonio Gramsci (il pensatore italiano più studiato e tradotto al mondo) è un grande piacere e una bella occasione per la città, un evento sia per i giovani, sia per chiunque voglia approfondire le complesse e straordinarie vicende che hanno condizionato la storia del ‘900 sino ai giorni nostri. Un grande pregio del professor d’Orsi è quello unire a uno straordinario rigore metodologico una grande capacità di scrittura e di affabulazione, secondo un modello di intellettuale, che Gramsci aveva teorizzato e incarnato a sua volta. Le lezioni-conferenze su Gramsci e la Rivoluzione, che da più di un anno lo hanno portato a girare in lungo e in largo l’Italia e parte dell’Europa,  si caratterizzano per affrontare tematiche complesse in modo chiaro e accattivante: d’Orsi facendo le sue disamine con con aneddoti e con lucida ironia è un oratore che sa ancora appassionare le platee.Le iniziative di Rifondazione proseguiranno domenica 29 ottobre alle 10.30 presso la sede del partito in via Lunigiana 545, con Sergio Olivieri che terrà la terza conferenza del suo mini-ciclo sulla rivoluzione bolscevica dal titolo “La Russia e l’Europa dopo la Rivoluzione d’Ottobre”. 

 
Saranno inoltre organizzate in città delle proiezioni cinematografiche gratuite legate ai grandi eventi di Pietrogrado che verranno ufficializzate nei prossimi giorni.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“9 ottobre 1967 – 2017: cinquant’anni dalla morte di Che Guevara, rivoluzionario e mito indelebile”

9 ottobre 2017 - Scritto da  
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Catturato a tradimento dall’esercito boliviano e dalla Cia statunitense e ucciso nel minuscolo paesino de La Higuera, nel cuore della Bolivia, dove stava combattendo per generare l’insurrezione. Questa fu la fine di Ernesto Guevara De la Serna che mezzo secolo fa moriva assassinato a soli 39 anni dopo una vita che difficilmente non si potrebbe definire straordinaria.

Nato in Argentina il 14 giugno 1928 da una famiglia borghese, si laurea in medicina e, con la sua ormai mitica moto Poderosa, gira il Sud America prendendo coscienza della tragica condizione di sfruttamento dei campesinos, a loro volta eredi del cinquecentennale colonialismo europeo.

In Messico nel 1955 conosce Fidel e Raul Castro, giovani esuli cubani in lotta contro il corrotto e decennale regime di Batista. Aderisce all’idea della lotta armata per liberare Cuba e nel 1956 parte con il Grandma, una vecchia imbarcazione civile, per approdare, dopo un altro viaggio leggendario, sulle coste dell’isola caraibica con un piccolo gruppo di uomini, tra cui l’italiano Gino Donè Paro, l’unico europeo presente in quella epica impresa.
Dopo nemmeno due anni la Rivoluzione cubana sarà vinta. Il Che è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del ‘900. Intellettuale a tutto campo, teorico della guerriglia e poeta, ministro dell’economia cubano e molto altro, lasciò il suo prestigioso ruolo a Cuba per portare la rivoluzione in tutto il mondo, a partire dal Sud America. Trovò la morte ucciso dai rappresentanti di quell’imperialismo che intendeva sconfiggere, spaventato dall’allargarsi delle sue azioni e delle sue idee.
Rifondazione Comunista spezzina intende ricordarlo e celebrarlo oggi, 9 ottobre 2017. Cinquant’anni fa morì l’uomo e nacque il mito, ancora indelebile nella memoria collettiva.
Hasta siempre Comandante!
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Fedi e Vergassola: “Alternanza scuola lavoro prodotto scellerato della “Buona Scuola” renziana”

9 ottobre 2017 - Scritto da  
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La cosiddetta riforma della “Buona Scuola” ha un solo obiettivo: utilizzare la formazione pubblica per assecondare i peggiori interessi ed istinti del mercato. L’alternanza scuola/lavoro ne è l’aspetto più evidente. Il minimo di ore che uno studente delle scuole superiori deve realizzare obbligatoriamente è 200 per i licei e 400 per gli istituti professionali. Mandare i giovani a lavorare per centinaia di ore, nelle biblioteche come nei McDonald’s, negli uffici come nei magazzini, serve ad insegnare loro che chi vorrà in futuro un posto di lavoro, dovrà ottenerlo accettando il dogma della prestazione gratuita. Questi ragazz* sono coscienti del fatto che se questo loro lavoro venisse retribuito con i voucher, cioè con le più ignobile delle remunerazioni, ogni studente dovrebbe ricevere dai 1500 ai 3000 euro?

Questo è il furto materiale che i giovani subiscono grazie ad una legge dello Stato, mentre il furto immateriale è la dignità che non è quantificabile. “Da mesi andiamo dicendo che quello dell’alternanza scuola-lavoro è un disastro annunciato: purtroppo nella nostra città l’incidente occorso allo studente di 17 anni è la conseguenza di un progetto estremamente dannoso, pericoloso ed illogico” afferma Filippo Vergassola, responsabile nazionale scuola dei Giovani Comunisti.

Il giovane, che stava guidando un muletto pur essendo sprovvisto di patente, è rimasto schiacciato nel mezzo con rottura della tibia: 40 giorni di prognosi e tante domande che non hanno risposte. Perché il ragazzo stava esercitando una mansione che non poteva svolgere? Quali tutele aveva nello svolgimento di quella mansione? Che tipo di controlli ci sono stati nella scelta delle aziende che ospitano studenti?

Adesso è il tempo di intervenire” – prosegue Vergassola – “senza rinunciare alla grande battaglia politica (ma anche culturale) che ci impone di lavorare sul lungo periodo per l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro, occorre limitare i danni prodotti dalle scelte politiche disastrose che sono arrivate a mettere a repentaglio la vita stessa degli studenti in quello che di fatto è un prolungamento dell’orario scolastico.

In quest’ottica già nei prossimi giorni chiederemo alle amministrazioni degli istituti superiori di esplicitare quali siano i criteri di scelta delle aziende e, soprattutto, quali tipi di garanzie vengano forniti agli studenti” – afferma Veruschka Fedi, segretaria provinciale Prc – “le figure dei tutor che devono seguire gli studenti sono spesso assenti: le responsabilità in questo caso su chi ricadono? I ragazzi stessi devono prender coscienza di come li stanno utilizzando e dei rischi che corrono e devono essere i primi a denunciarne tutte le inefficienze. Ringraziando il Partito Democratico che ci ha regalato questa “geniale” riforma, riteniamo necessario adesso aprire un largo fronte che coinvolga non solo gli studenti, ma docenti, lavoratori della scuola e realtà sociali che si oppongono all’inarrestabile processo di mercificazione ed aziendalizzazione dei saperi“.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Cent’anni dell’Ottobre Rosso, Prc La Spezia: “Da domani ciclo di iniziative sulla grande Rivoluzione russa”

7 ottobre 2017 - Scritto da  
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Tre lezioni di approfondimento e un’iniziativa con il professor Angelo d’Orsi per conoscere e capire il più grande avvenimento storico del XX° secolo, quello che ha cambiato le sorti dell’umanità e di cui ancora oggi noi tutti siamo debitori, la Rivoluzione russa. 
Li organizza, partire da domani 8 ottobreRifondazione Comunista spezzina per celebrare i cento anni di quella straordinaria insurrezione popolare che nel novembre 1917 portò un piccolo partito, guidato da Lenin e Trotski, alla guida del più esteso paese del mondo, l’immensa Russia. 
 
Nei celeberrimi “dieci giorni che sconvolsero il mondo” i bolscevichi conquistarono il Palazzo d’Inverno, sede del governo dell’allora capitale San Pietroburgo, al termine di una serie di vicende eccezionali che portarono al rovesciamento prima del potere secolare e assoluto degli zar Romanov e poi quello del governo “borghese” guidato da Kerenski. Sullo sfondo il drammatico contesto della prima guerra mondiale e all’orizzonte l’ancora più terribile “controrivoluzione”, che il nuovo stato sovietico vinse contro tutto e tutti, circondato dalle potenze straniere e le forze della reazione interna.
 
Vicende storiche di grande fascino ma anche molto complesse, che meritano di essere analizzate e conosciute il più possibile, specie per giovani del 2017. 
 
Le tre lezioni in programma saranno tenute da Sergio Olivieri, già deputato di Rifondazione Comunista, presso la sede del partito in via Lunigiana 545 e sono aperte a tutti gli interessati.
 
Si comincia domani 8 ottobre alle 10.30 con “La Russia verso la Rivoluzione d’Ottobre”, si proseguirà domenica 15 ottobre alle 10.30 con “1917, l’anno che sconvolse il mondo” e si concluderanno domenica 29 ottobre alle 10.30 con “La Russia e l’Europa dopo la Rivoluzione d’Ottobre”.
 
Sabato 21 ottobre alle 17.30, presso il centro “Allende” della Spezia, sarà la volta del professor Angelo d’Orsi, uno dei massimi esperti gramsciani, che terrà una lezione-conferenza dal titolo “Gramsci e la Rivoluzione d’Ottobre”.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
Giovani Comuniste/i La Spezia

Infortunio studente spezzino, Gc La Spezia: “Alternanza scuola-lavoro è sfruttamento senza tutela”

6 ottobre 2017 - Scritto da  
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L’altra mattina uno studente di 17 anni dell’Istituto Capellini-Sauro ha subito un incidente che ha provocato la rottura della tibia mentre stava prestando alternanza scuola-lavoro in un’azienda di riparazione di motori nautici : lo studente si trovava alla guida di un muletto per il quale è necessario essere in possesso di patente, ed è rimasto schiacciato dal mezzo.
I tecnici della Asl spezzina hanno classificato “grave” l’incidente. E’ fin troppo banale invece classificare come vergognoso l’accaduto. L’incidente non si è trasformato in tragedia per il tempestivo intervento dei dipendenti stessa della ditta.
Ci troviamo di fronte all’ ennesimo esempio di totale malfunzionamento di un progetto, quello introdotto dalla L. 107 meglio nota come “Buona Scuola”, che certifica l’autentico disastro di questa trovata spacciata per “riforma”.
Sorvolando qui sull’assurdità di uno strumento che manda gli studenti a lavorare gratuitamente in pieno sfruttamento nell’ultimo triennio delle scuole superiori (per 200 ore nei licei e per 400 ore nei tecnici e nei professionali), svuotando di senso e della sua funzione la scuola e il diritto allo studio reale, è palese la totale insufficienza dei controlli che vengono effettuati sul reale funzionamento di questo “progetto”.
Tutte le previsioni contenute in questa riforma vengono sistematicamente disattese e da mesi ormai leggiamo ovunque casi che confermano il dato inequivocabile del fallimento dell’alternanza scuola-lavoro: le figure dei tutor, espressamente previsti, spesso sono assenti, i controlli preventivi sulle aziende sono un miraggio, le tutele degli studenti completamente inesistenti.
Chiederemo di far luce su questo episodio, ma non è più sufficiente denunciare le inadeguatezze.
A partire dalle sedi istituzionali riteniamo urgente far presente che la situazione è diventata intollerabile e necessita di essere radicalmente mutata.
Nelle prossime settimane inizieremo a chiedere conto ai dirigenti scolastici dei meccanismi e dei criteri di scelta delle aziende, vigilando sul concreto rispetto dei diritti degli studenti.
L’alternanza scuola-lavoro, come del resto tutta la lgiovani comunisti
egge 107, va abolita, nel frattempo occorre lavorare per limitare i danni di una riforma che sta producendo disastri nell’immediato, e che sul lungo periodo, senza interventi radicali, vedrà dispiegarsi effetti ancora peggiori. Con l’ augurio di una pronta guarigione verso lo studente alla quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza.
 
Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia

“Solidarietà ai lavoratori della Provincia in sciopero”

5 ottobre 2017 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista spezzina è vicina ai lavoratori della Provincia della Spezia che venerdì 6 ottobre sciopereranno, insieme ai colleghi di tutta Italia, per protestare contro la situazione ormai insostenibile  che tali enti subiscono da troppo tempo. 
 
In questi anni le Province hanno subito uno svuotamento di personale, competenze e soprattutto di risorse economiche da lasciarle in uno stato “vegetativo” che non può essere più tollerato, viste le funzioni di prossimità territoriale e di collegamento tra i piccoli comuni che la Costituzione le assegna. 
 
Una lenta agonia voluta dal governo Monti prima e dal governo Renzi poi, intenzionato ad abolirle nella riforma costituzionale bocciata severamente dagli italiani il 4 dicembre scorso.
 
Così le Province soffrono una situazione di crisi che si ripercuote sui lavoratori, che vedono ritardi nel pagamento degli stipendi, e sui cittadini, che vedono sottrarsi servizi essenziali per il territorio. Una crisi che va risolta una volta per tutte, restituendo dignità ai lavoratori, competenze agli enti e la voce politica ai cittadini nel scegliere i propri amministratori.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Fedi (Prc La Spezia): “Soddisfazione per approvazione ordine del giorno contro il CETA”

5 ottobre 2017 - Scritto da  
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Il consigliere comunale Massimo Lombardi di Spezia Bene Comune ha presentato nell’ultima seduta del consiglio comunale spezzino un ordine del giorno che è stato accolto e votato dalla maggioranza, affinché il comune della Spezia contrasti, in ogni sede e luogo istituzionale, l’accelerazione della procedura di approvazione così come la ratifica finale del trattato CETA, chiedendo l’apertura di un confronto ampio e partecipato sugli effetti dell’approvazione di tali trattati sul tessuto economico-sociale, l’ambiente e i diritti nel nostro Paese.
Il CETA, acronimo inglese di Comprehensive Economic and Trade Agreement, ossia “Accordo economico e commerciale globale”, è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea che colpisce il nostro Made in Italy agro-alimentar. All’Italia sono riconosciute appena 41 indicazioni geografiche, a fronte di 288 DOP e IGP registrate, con conseguente rinuncia alla tutela delle restanti 247, oltre al sostanziale occultamento delle informazioni sull’origine dei prodotti a vantaggio dell’Italian sounding, ossia il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori – un esempio è il Parmesan – e alla possibilità di usare le espressioni “tipo, stile o imitazione”. Il territorio spezzino, luogo di nascita, di produzione e di promulgazione di prodotti tipici che necessitano di salvaguardia e di tutela, sarà colpito irrimediabilmente da questa ennesima truffa neoliberista, che  aumenta i rischi per la salute, come ha sottolineato, in una argomentata lettera a deputati e senatori, Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, protagonista insieme a Cgil, Arci, Acli Terra, Federconsumatori, Legambiente, Slow Food International, Green Peace, Fair Watch, Movimento Consumatori e tanti altri di un largo movimento per il blocco del CETA. I rischi per la salute aumentano a causa “dell’applicazione del principio di equivalenza delle misure sanitarie e fito-sanitarie che consentirà ai prodotti canadesi di non sottostare ai controlli nei Paesi in cui vengono venduti. Ricordiamo che in Canada è impiegato un numero rilevante di sostanze attive vietate nella Ue”.
Il documento approvato dal consiglio comunale è teso a ribadire, nelle appropriate sedi istituzionali, il diritto degli enti locali di poter essere interpellate e coinvolte sulle questioni riguardanti gli impatti dell’approvazione dei trattati di libero scambio sui diritti del lavoro, sulla tutela dei territori da investimenti esteri insostenibili a livello ambientale e sociale, sulla tutela delle economie locali da competizione troppo spesso al ribasso. Esprimiamo la nostra soddisfazione per una vittoria politica che riguarda la partecipazione dei popoli al contrasto delle politiche neoliberiste che continuano a privatizzare ricavi e socializzare le perdite, colpendo le classi sociali più deboli, per il profitto di pochi. Quella contro il CETA è una delle tante battaglie in cui le nostre comunità devono essere protagoniste, dando un segnale importante al governo.
Veruschka Fedi, segretaria provinciale Prc La Spezia 

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