“Solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo”

30 luglio 2018 - Scritto da  
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Ancora una volta leggendo la stampa locale possiamo constatare come la nostra città faccia da sfondo all’ennesimo episodio di violenza e odio. A fare da cornice ovviamente rimane una situazione di deliranti spinte fasciste e nazionaliste, che non fanno altro che fomentare odio razziale e discriminazioni, riversate poi sugli strati più fragili della società.
Ancora una volta anzi che riconoscere pari dignità ad ogni soggetto a prescindere da orientamento sessuale, genere, reddito e colore della pelle, ci ritroviamo pedine di un gioco violento contro il più debole, volto ad annientare l’altro e ad annullarne i diritti. Negando i principi costituzionali, negando la figura della nazione civile e moderna di cui, da «brava gente» ci facciamo costantemente paladini e difensori. 
Ci stringiamo tutti e tutte a sostegno e supporto di ogni lotta contro chi del fascismo e della violenza razzista, xenofoba, omofoba e sessista si fa portavoce, perché la città che vogliamo promuove l’educazione alle differenze, supera le discriminazioni, condanna il razzismo e offre un territorio e dei servizi che accolgono.
La nostra massima solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo. Chiediamo una risposta tempestiva e mirata delle istituzioni che si traduca in politiche sociali concrete, al fine di condannare l’odio e la violenza e garantire una città accogliente che rispetta tutti e tutte lontano da discriminazioni e violenze.

Rifondazione Comunista La Spezia

Giovani Comuniste/i La Spezia

“Dragaggio: gli Enti di controllo riacquistino la loro autonomia”

28 luglio 2018 - Scritto da  
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Nel 2015, dopo le operazioni di dragaggio nel golfo, ci fu una moria di muscoli che mise in ginocchio i miticoltori spezzini, un settore  economico  che è un vanto della nostra provincia per tipicità, qualità e sostenibilità. A corredo di questo allarme  ci fu la denuncia di LegAmbiente, che si mobilitò chiedendo delucidazioni e responsabilità. 

Di quella vicenda ci sono documentazioni fotografiche evidenti, della “nuvola” di sabbia che dal luogo del dragaggio si mosse all’interno del Golfo in direzione vivai. Rifondazione, attraverso il consigliere comunale Edmondo Bucchioni, fece richiesta di chiarimenti di Commissione consiliare con gli Enti delegati dalla quale non emerse nulla. 

Nonostante l’evidente problematica e la mobilitazione in favore di chiarimenti, gli Enti predisposti al controllo, comune, provincia, Asl, Arpal, Capitaneria etc invece di mettere in atto tutte le precauzioni per evitare la rimessa in circolo dei fanghi, cercarono di sminuire le mancate precauzioni adottate da parte dell’Impresa lasciando cadere nel vuoto ogni assunzione di responsabilità come risulta evidente anche dai Verbali di quegli incontri. Peraltro dopo quasi 15 anni, sarebbe il caso di pensare ad una nuova campagna di caratterizzazione perché tutti questi dragaggi e sommovimenti del fondale, eseguiti senza alcun criterio di salvaguardia ambientale, hanno rimesso in circolo ed in movimento oltre che i fanghi (dannosi a prescindere per la miticoltura) anche i potenziali inquinanti che contengono, andandosi a riposizionare. Di contro le zone non “toccate” (sperando ce ne siano) potrebbero veder immobilizzato nella colonna sedimentaria del fondo gli elementi nocivi. La denuncia politica pesante e dolorosa che oggi ribadiamo con forza è che se gli Enti di controllo non assumono una indipendenza di giudizio e una indipendenza di lavoro slegata agli interessi dei singoli, questa città, ma forse meglio dire questo Paese, non avrà mai la possibilità di evolversi in modo qualitativo e trasparente. 

La ricerca dell’escamotage danneggia oltre che l’interesse collettivo anche gli Enti stessi, in termini di credibilità, di funzionalità, di professionalità.

La determinazione di LegAmbiente nel presentarsi parte civile in eventuale processo non può che esser sostenuta e plaudita: c’è bisogna di chiarezza.

Le classi dirigenti in ogni ambito devono assumersi responsabilità e senso civico per tutelare il nostro territorio, chi vi vive e chi vi lavora con il massimo rispetto reciproco; privilegiare una economia con metodi scorretti rispetto ad un’altra è perdente sotto tutti i punti di vista, sociali, politici, economici.

 

Veruschka Fedi

Segretaria provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

“No ad altri impianti per i rifiuti, si a Rifiuti Zero”

21 luglio 2018 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista esprime la totale solidarietà alle comunità di Santo Stefano Magra, Arcola e Vezzano Ligure che sono state oggetto di attenzione per la costruzione del famigerato biodigestore. I nostri consiglieri comunali Nadia Lombardi per Vezzano e Salvatore Romeo per Arcola si sono mobilitati affinché le rispettive amministrazioni assumessero una posizione chiedendo una discussione in consigli straordinari, mentre i nostri militanti sono già da tempo parte integrante delle organizzazioni di base e dei comitati che hanno raccolto firme tra le cittadine e i cittadini delle comunità ad oggi interessate.

E’ evidente a tutti che stiamo parlando di una questione di scala provinciale, per questo è sconcertante che il presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, non abbia ancora assunto una posizione chiara. A lui chiediamo se avrà il coraggio di tutelare la salute dei nostri concittadini, oppure di avallare gli interessi privati di Iren. Tale imbarazzante silenzio raggiunge anche la giunta Toti, alla quale andrebbe posta la stessa questione.

Un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella provincia della Spezia non ha nessuna logica, né ambientale, né economica. Non si tratta di scegliere il luogo adatto ma di una scelta che graverebbe sulle spalle dei cittadini sia sotto il profilo dei costi che sotto il profilo del peggioramento della salubrità dei luoghi che vedrebbero nascere un impianto inutile e dannoso.

Rifondazione sostiene dal 2008 la proposta di Rifiuti Zero. L’abbiamo fatto portando alla Spezia il prof. Paul Connett per ben due volte, lo abbiamo fatto facendo approvare la delibera di adesione in alcuni comuni spezzini, lo abbiamo fatto consapevoli che l’unica via da percorre nella gestione dei rifiuti è l’esempio dei comuni virtuosi, che portano la raccolta differenziata al 90% riducendo ai minimi termini la frazione secca. Il biodigestore sarebbe l’ennesimo sperpero di soldi in un grande impianto, soldi che dovrebbero essere investiti nel servizio di raccolta, e che per giunta pregiudicherebbe una gestione virtuosa perché giustificherebbe la lavorazione dell’indifferenziato che deve diminuire, non aumentare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Biodigestore di Saliceti: Rifondazione Comunista presenta ordine del giorno al sindaco di Vezzano Ligure

5 luglio 2018 - Scritto da  
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La consigliera comunale di Vezzano Ligure Nadia Lombardi di Rifondazione Comunista ha presentato al sindaco Abruzzo un’interpellanza, mutata in ordine del giorno, da discutere nel prossimo consiglio riguardo alla possibile installazione del biodigestore di Saliceti, che nei piani di Iren dovrà trattare i rifiuti compostabili per creare biogas.
Un’ulteriore, possibile minaccia per la salute pubblica di una zona densamente abitata e già colpita sul piano ambientale dall’impianto di produzione di combustibile da rifiuto, già presente nella stessa località.
 
Per questo la cittadinanza della vicina Santo Stefano Magra si è già organizzata in un comitato per il No che sta raccogliendo numerose firme da presentare prossimamente al presidente della Provincia della Spezia, sollecitando il consiglio comunale santostefanese e il sindaco Sisti a pronunciarsi pubblicamente nei giorni scorsi.
 
L’ordine del giorno della Lombardi chiede al sindaco Abruzzo di avviare al più presto e comunque prima di ogni decisione definitiva:
 
a) un supplemento di istruttoria nella procedura di Vas, affinché siano valutate ipotesi alternative di sito, in coordinamento con l’Autorità proponente col Piano di Ambito spezzino;
 
b) una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento dei rifiuti sui residenti di Saliceti nel corso degli ultimi anni.
Rifondazione Comunista, 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi Vezzano Ligure