“Plauso per la stabilizzazione dei 158 Oss, ma la sanità spezzina resta ancora un incubo”

25 dicembre 2019 - Scritto da  
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Apprendiamo con grande soddisfazione la scelta del consiglio regionale di approvare l’istituzione di una società pubblica in house per salvare il lavoro di 158 Operatori Socio Sanitari dell’Asl 5 spezzina.

La giunta Toti e i consiglieri liguri hanno infatti dato ragione alle richieste che venivano dai banchi dell’opposizione per tutelare senza se e senza ma tutti i posti di lavoro che a Spezia erano fortemente a rischio. Ma non c’è ancora da cantare completamente vittoria.
Rifondazione ha manifestato in questi mesi la piena solidarietà alla lotta gli Oss spezzini scendendo in piazza al loro fianco e alle organizzazioni sindacali per chiedere una sanità che sia degna di questo nome, sia dal punto di vista dei servizi che della tutela del personale che vi opera. Nonostante questa buona notizia, infatti, la situazione in provincia resta delle peggiori. 
Toti e Peracchini dovranno rendere conto alla popolazione su questi anni di pessima gestione della sanità locale, evitando giravolte di parole buone solo per il proprio tornaconto politico e smettendo di prendere in giro gli spezzini giocando sulla loro salute.
Rifondazione Comunista, federazione La Spezia

Scomparsa di Pierangelo Rosi: “Un artista, un intellettuale, un vero compagno. Grande perdita per il territorio e per la sinistra spezzina”

18 dicembre 2019 - Scritto da  
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La Federazione spezzina di Rifondazione Comunista piange la prematura e improvvisa scomparsa del caro compagno Pierangelo Rosi, che ci ha lasciato ieri pomeriggio all’età di 65 anni. Siamo profondamente colpiti e scossi e ci stringiamo alla famiglia e alla sua compagna Lorena in queste ore di grandissimo dolore. La sua morte rappresenta una grave perdita per noi e per tutta la sinistra spezzina, dal punto di vista umano e non solo politico. Storico militante “dissidente” di Rifondazione, è stato componente del Cpf e membro della segreteria provinciale come responsabile cultura. E’ stato un uomo impegnato instancabilmente in mille battaglie sul territorio: si candidò coraggiosamente a Riomaggiore contro quel sistema che la magistratura definì in seguito “Parcopoli”, per poi essere in seguito eletto nelle fila della sinistra come consigliere comunale a Brugnato. 

Pierangelo è stato anche un appassionato di sport e di calcio (è stato allenatore in diverse squadre della Val di Vara e della Riviera e seguì l’amico Corrado Orrico a Milano ai tempi dell’Inter, come amava ricordare). E soprattutto un vero intellettuale, un artista dalla profondissima cultura e intelligenza. E’ stato insegnante per tutta la vita: le sue parole erano sempre illuminanti e condite da una fortissima vis polemica mescolata ad ironia. Doti stupende che ci mancheranno moltissimo. 
Così lo ricorda Antonia Torchi, sua carissima amica, direttrice del sito Informazionesostenible:

Pierangelo (Angelo) Rosi era un compagno scomodo. Polemico, senza peli sulla lingua, spesso bastian contrario, entrava ed usciva dalle sue passioni politiche senza mediazioni. Ma era diretto e generoso. Era una persona vitale e come tale ha voluto vivere fino alla fine. Era una persona curiosa e come tale ha girato la sua buona parte di mondo cercando d’immergersi nelle realtà più diverse e guardandole anche con gli occhi dell’artista. Perché lui era non soltanto un docente ed esperto di storia dell’arte ma anche un pittore dotato. Visitare con Angelo i monumenti storici, le città d’arte, i musei, le mostre tematiche è sempre stato un piacere ed una sfida; perché lui ti faceva guardare oltre il testo e il contesto, annodava fili attraverso i secoli, immaginava le vite degli artisti o magari le ricreava a suo piacimento…. Fino al paradosso. E le storie paradossali che  inventava e che ci facevano ridere restano nella memoria assieme ai momenti difficili o dolorosi che abbiamo condiviso. Come ho scritto alla sua compagna Lorena, l’amicizia con lei ed Angelo, iniziata nel 1995, è stata la prima grande amicizia del cuore per Claudio e per me quando siamo venuti a vivere in Liguria. E sempre è restata tale. Antonia”.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La spezia

“1969 – Quando gli operai hanno rovesciato il mondo”: domani aperitivo e presentazione dell’ultimo libro di Paolo Ferrero presso la sede di Rifondazione spezzina

18 dicembre 2019 - Scritto da  
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Domani, mercoledì 18 dicembre alle 21, nella sede di Rifondazione Comunista spezzina di via Lunigiana, si terrà la presentazione del nuovo libro di Paolo Ferrero “1969 – Quando gli operai hanno rovesciato il mondo” edito da Derive Approdi. Si tratta di un doppio appuntamento pre-natalizio per il partito che in questi giorni compie 28 dalla sua fondazione. 
 
Alle ore 19 si partirà con un aperitivo popolare offerto a tutta la cittadinanza, con Rifondazione che aprirà le porte alla città e in particolare al quartiere di Migliarina, che da quindici anni ospita la sede della federazione spezzina.
 
Una festa allietata dal ritorno in città dell’ex ministro ed ex segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero e la sua ultima fatica letteraria. A cinquant’anni dal cruciale “autunno caldo” e dalla bomba di piazza Fontana, che dette inizio alla strategia della tensione e alla stagione delle “stragi di stato”, l’attuale vicepresidente della Sinistra Europea ci racconterà un periodo cruciale della storia del movimento operaio italiano e del paese intero collegandolo naturalmente con la disastrosa situazione attuale italiana ed europea sul campo dei diritti del lavoro e delle classi sociali più povere. 
 
Ferrero, 59 anni, ex operaio Fiat, ha all’attivo una lunga militanza politica in Rifondazione ed è autore dei saggi Quel che il futuro dirà di noi. Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla Seconda Repubblica, Roma, 2010, Pigs! La crisi spiegata a tutti, 2012, La truffa del debito pubblico, 204, TTIP L’accordo di libero scambio transatlantico. Quando lo conosci lo eviti (con Elena Mazzoni e Monica Di Sisto), 2016, Karl Marx e l’attualità del comunismo, Roma, 2018.
 
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Sciopero generale in Francia: da oggi volantinaggi a Spezia e in tutta italia per la campagna sociale di Rifondazione

7 dicembre 2019 - Scritto da  
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Oggi 5 dicembre Rifondazione Comunista apre la campagna sociale, a Spezia e in tutta Italia, con decine di presidi e volantinaggi che diventeranno centinaia nel corso della settimana. Abbiamo scelto di dare inizio alla campagna nella data del 5 dicembre in contemporanea con lo sciopero generale in Francia contro la riforma delle pensioni di Macron. 
 
I lavoratori francesi difendono il diritto di andare in pensione a 62 anni e il sistema retributivo. Mentre in Italia si vuole eliminare una misura minimale come quota 100 i francesi rivendicano di abbassare la soglia per andare in pensione a 60 anni. Anche in Italia torniamo a rivendicare con forza l’abolizione della legge Fornero e perlomeno il diritto per tutti di andare in pensione a 62 anni, anzi per le donne prima con annualità di vantaggio.
Le lotte francesi dimostrano che è possibile rifiutare le controriforme neoliberiste antipopolari. Con la nostra campagna indichiamo i contenuti del cambiamento reale di cui ci sarebbe bisogno nel nostro paese. Purtroppo il governo risulta del tutto inadeguato prigioniero di un’impostazione programmatica neoliberista. Lo dimostra il surreale dibattito sul Mes in cui il PD di nuovo assume il ruolo di rappresentante in Italia della governance neoliberista europea. Non si ferma l’avanzata della destra se non si mettono il centro i bisogni e i diritti di lavoratrici e lavoratori. Occorre una svolta, quella che il governo si rifiuta di fare. 
Rifondazione propone di:
– cancellare legge Fornero, Jobs Act e tutte le altre norme che hanno precarizzato il lavoro, 
 
– reintrodurre articolo 18 e garantire salario minimo orario di 9 euro a tutte/i, 
 
– estensione reddito minimo garantito,
 
– tassazione grandi ricchezze e patrimoni e forte progressività fiscale, stop grandi opere inutili, taglio spese militari e stop all’acquisto degli F35 per finanziare sanità, scuola, politiche sociali che abbia al centro la riconversione ecologica e la messa in sicurezza del territorio.
 
Nelle strade, nelle piazze, davanti ai luoghi di lavoro ricostruiamo una sinistra antifascista popolare e un movimento per l’alternativa.
 Rifondazione Comunista , fed. prov. le La Spezia

“Salvaguardare i 158 operatori socio sanitari Coopservice, bene la mozione del consiglio comunale”

7 dicembre 2019 - Scritto da  
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La Federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà agli Operatori Socio Sanitari dipendenti di Coopservice che vedono il proprio futuro a rischio in previsione del concorso pubblico che sancirebbe la fine dell’appalto in essere tra ASL 5 e la  Cooperativa.
Ci troviamo di fronte alla drammatica prospettiva di assistere alla perdita di un impiego che per oltre cento famiglie rappresenta fonte di sostentamento e ci si può solo immaginare l’angoscia che può attanagliare chi questa fonte vede in pericolo. 
Rifondazione ritiene che, nella sua tragicità, la vicenda degli oss spezzini sia emblematica di come il ricorso selvaggio all’istituto delle esternalizzazioni nel servizio pubblico utilizzi i lavoratori alla stregua di merce, con inferiori diritti, inferiori livelli salariali e ribadisce con forza che i servizi pubblici essenziali debbano essere gestiti dallo Stato e non oggetto di gare d’appalto al ribasso dove a pagare il conto sono i lavoratori e gli utenti.
La vicenda degli oss di Coopservice richiede uno sforzo corale di tutti le componenti in gioco: sindacali, politiche ed istituzionali che non possono assistere inermi a quanto potrebbe accadere. Su tale fronte Rifondazione accoglie positivamente la notizia che il consiglio comunale spezzino ha votato all’unanimità una mozione che, se percorsa ed accettata da tutte le parti in causa, ipotizzerebbe una soluzione che convoglierebbe gli oss in una società di proprietà pubblica la quale continuerebbe a gestire il servizio salvando di fatto i posti di lavoro.
Ci auguriamo che tutte le componenti sociali e politiche coinvolte facciano il loro compito sino al raggiungimento del risultato auspicato impedendo in tutti i modi una macelleria sociale che la nostra città non deve e non può permettersi.

Rifondazione Comunista, fed. prov.le La Spezia