La sanità spezzina ai tempi del Coronavirus: giovedì 21 maggio diretta Fb organizzata da Rifondazione Comunista

23 maggio 2020 - Scritto da  
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Fare il punto sulla drammatica situazione della sanità spezzina dopo oltre due mesi di emergenza Covid-19. Se ne parlerà domani 21 maggio alle ore 21 nella diretta sulla pagina facebook organizzata dalla federazione spezzina di Rifondazione Comunista.
 
Coordinati dalla segretaria provinciale Prc Veruschka Fedi interverranno il consigliere comunale Prc/Sbc Massimo Lombardi, l’avvocato giuslavorista Roberto Lamma e il presidente del Tribunale del Malato Rino Tortorelli.
Tra i relatori anche Vincenzo Muratore, rappresentante degli Operatori Socio Sanitari spezzini al centro della polemica sulla loro mancata stabilizzazione lavorativa malgrado il loro preziosissimo lavoro di questi mesi.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare collegandosi alle 21 con la pagina Prc La Spezia.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Ciao Andrea Gianella, compagno di mille battaglie per la sanità pubblica”

16 maggio 2020 - Scritto da  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista piange la prematura morte del compagno Andrea Gianella, avvenuta la scorsa notte all’età di 72 anni. 

Andrea è stato non solo uno storico iscritto del Prc dai primi anni ’90 ma anche un uomo dallo straordinario impegno politico e sociale, lungo circa mezzo secolo. 
Le sue esperienze di lotta sono infatti cominciate attivamente nel movimento del ’68 sarzanese fino ad arrivare al sostegno di Spezia Bene Comune e di Potere al Popolo nel 2017 e nel 2018.
Il suo impegno si era manifestato anche nel mondo del suo amato lavoro, quello di infermiere professionale nella sanità pubblica. Tra il 1978 e il 1989 prestò servizio negli ospedali della Lombardia dove fu responsabile sindacale per la Cgil nel consiglio dell’Usl di Tradate (Varese) per poi trasferirsi nell’allora Usl Val di Magra e poi nella Asl 5 spezzina. E’ stato in seguito formatore degli operatori sanitari e coordinatore delle attività infermieristiche nel servizio territoriale di salute mentale di Val di Magra e Val di Vara. Le sue importantissime battaglie contro la trasformazione della sanità pubblica in “azienda” e le sue relative esternalizzazioni dedite al profitto e non alla salute delle persone sono rimaste un vivo monito per tutti. In questi tristi giorni, dove i problemi cronici della mala gestione della sanità sono esplosi causa della pandemia Covid-19, l’evidenza dei fatti sta dando ragione ad Andrea.
Gianella ha fatto anche parte del comitato per il completamento dell’ospedale di Sarzana ed è stato membro del direttivo provinciale della Cgil-Funzione Pubblica spezzina. Antifascista militante, ha sempre prestato collaborazione al collettivo Archivi della Resistenza di Fosdinovo e alle associazioni antirazziste del territorio. L’intera Sinistra spezzina ha perso un uomo di grandissimo valore umano e politico, e già ne sentiamo la mancanza.  Alla moglie Caterina e ai suoi familiari va tutto il nostro abbraccio e affetto in questo momento di grande dolore. Chi ha compagni non muore mai. Ciao Andrea!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caso 158 Oss, Lombardi: “L’impegno straordinario necessità di un provvedimento di assunzione straordinario”

16 maggio 2020 - Scritto da  
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Costituisce un dato oggettivo l’impegno straordinario, seppur extra ordinem che le/gli OSS hanno profuso nei vari reparti in cui erano assegnati per fornire il loro fondamentale e fattivo contributo per contrastare il Coronavirus in questo drammatico periodo di pandemia. Lo hanno fatto con encomiabile dedizione, quella che da circa vent’anni mai è mancata nello svolgimento della loro attività lavorativa che non può e non deve cessare a fine anno.
Conseguentemente si rende necessaria l’adozione di un provvedimento straordinario giuslavoristico extra ordinem che ripaghi il merito che queste lavoratrici e questi lavoratori mirabilmente hanno conquistato sul campo.
L’internalizzazione non può essere differita ulteriormente: l’assunzione con contratto alle dirette dipendenze della ASL 5 va adotatta hic it nunc, senza più rimpalli di responsabilità dal piano locale a quello nazionale. La normativa di legge attribuisce all’organo preposto questa deliberazione che, in mancanza di una decisione politica e/o aziendale preventiva, non potrà che essere un Tribunale ad adottarla con aggravio economico e temporale.
Come Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista abbiamo da sempre contrastato la scellerata svolta di privatizzazioni adottate nell’ambito della sanità ormai da anni, quegli aberranti appalti e sub appalti, sovente al ribasso, che hanno penalizzato i lavoratori in primis e gli utenti, quella logica dell’esternalizzazione spesso fondata su intenti clientelari.
Vi è bisogno assoluto di una chiara inversione di tendenza, investendo risorse per colmare da subito le lacune create dai tagli alla spesa pubblica nel settore sanitario che hanno provocato disastri indicibili in passato. Servono scelte concrete da adottare immediatamente.
Partiamo dalla vertenza dei 158 Oss procedendo alla loro regolarizzazione in ASL 5, contemporaneamente fissiamo senza ulteriori ritardi l’esame di abilitazione per i 30 corsisti Oss che si sono formati nella fase pre pandemia, revochiamo scelte di mobilità extra regionale inopportune ed incomprensibili introducendo al contrario la mobilità regionale che consentirebbe ad alcuni lavoratori spezzini, oggi costretti a lavorare in condizioni di estremo disagio logistico, di rientrare da ASL 4 ad ASL 5.
Questi obiettivi si devono realizzare con il contributo di tutti, noi ci saremo, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro dirigenti, senza accettare ulteriori dilazioni temporali ne tanto meno compromessi al ribasso.
 
Massimo Lombardi,
 
Consigliere comunale Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista

Acerbo e Tecce: “Assurdo anticipo elezioni a luglio, occorre agibilità democratica”

7 maggio 2020 - Scritto da  
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In merito alle elezioni nelle regioni in scadenza di mandato l’attuale decreto in via di conversione prevede che esse si tengano, insieme al primo turno delle Comunali, in una finestra temporale fra il 15 settembre ed il 15 dicembre a causa del persistente distanziamento sociale dovuto all’emergenza coronavirus.
 
Indiscrezioni giornalistiche sempre più diffuse ed un’ambigua “apertura televisiva” del ministro Boccia, ipotizzano un emendamento di modifica di tale testo, prevedendo il voto a fine luglio.
 
Si tratta di un tentativo trasversale di ampi settori della destra e del Pd che da una parte vorrebbero sfruttare l’ esposizione mediatica di questi mesi dei Presidenti in carica che aspirano ad una riconferma quasi per acclamazione (Toti, Zaia, De Luca ed Emiliano) e dall’altra vorrebbero rendere molto difficile la raccolta delle migliaia di firme necessarie per la presentazione delle liste civiche e di sinistra antiliberista non presenti ora in molti consigli regionali.
 
Questo intento di un voto senza agibilità e partecipazione democratica è confermato dal tentativo, evidentemente anticostituzionale, di modificare le leggi elettorali regionali con una legge nazionale “una tantum” che abolisca le preferenze, facendo in modo che i consiglieri ed il Presidente siano “ nominati “ dai capi bastone dei partiti e non eletti dalle cittadine e dai cittadini.
 
A noi appare assurdo convocare le elezioni senza che siano garantite le condizioni per la costruzione dal basso delle liste, senza poter fare riunioni, senza poter volantinare e fare banchetti nelle piazze per raccogliere le firme e senza poter fare comizi e dibattiti all’aperto e in luoghi chiusi. Solo dei megalomani autoreferenziali che disprezzano la democrazia possono ritenere plausibile andare al voto in un contesto di emergenza.
 
Poiché la conversione del decreto è prevista nei prossimi giorni come Rifondazione Comunista invitiamo tutte le associazioni e le forze democratiche politiche e sindacali a far sentire la propria voce contro questo furto di democrazia e verificheremo ogni possibilità legale di ricorsi ed impugnazioni.
Auspichiamo che il parlamento respinga ogni emendamento irresponsabile di questo genere.
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale 
Raffaele Tecce,
responsabile Enti Locali 
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Addio a Silvano D’Alto, grande intellettuale in difesa dei beni comuni”

3 maggio 2020 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista spezzina piange la scomparsa del professor Silvano D’Alto, scomparso lo scorso 1 maggio ad 82 anni, dopo una lunga malattia.

Uomo di grandissimo spessore intellettuale e umano, è sempre stato al nostro fianco nella battaglie in difesa dell’ambiente e dei beni comuni. 

Nonostante i tanti anni di carriera all’università di Pisa, il professore non ha mai dimenticato il legame con la sua terra di origine, la Val di Magra e la provincia spezzina.

Urbanista, sociologo e architetto di fama internazionale, allievo del mitico professor Michelucci, D’Alto è stato un punto di riferimento nelle battaglie ambientali contro la cementificazione selvaggia e per un’urbanistica al servizio della collettività e non delle speculazioni dei soliti noti. 
 
Lo ricordiamo con affetto nell’iniziativa del dicembre del 2008 al Favaro, quando, assieme ad Haidi Giuliani, tenne una bellissima conferenza sulle periferie urbane e in numerose altri incontri organizzati da Rifondazione negli anni. Ciao Maestro, non ti dimenticheremo!
 
Rifondazione comunista, federazione provinciale La Spezia