“Ciao Andrea Gianella, compagno di mille battaglie per la sanità pubblica”

16 maggio 2020 - Scritto da  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista piange la prematura morte del compagno Andrea Gianella, avvenuta la scorsa notte all’età di 72 anni. 

Andrea è stato non solo uno storico iscritto del Prc dai primi anni ’90 ma anche un uomo dallo straordinario impegno politico e sociale, lungo circa mezzo secolo. 
Le sue esperienze di lotta sono infatti cominciate attivamente nel movimento del ’68 sarzanese fino ad arrivare al sostegno di Spezia Bene Comune e di Potere al Popolo nel 2017 e nel 2018.
Il suo impegno si era manifestato anche nel mondo del suo amato lavoro, quello di infermiere professionale nella sanità pubblica. Tra il 1978 e il 1989 prestò servizio negli ospedali della Lombardia dove fu responsabile sindacale per la Cgil nel consiglio dell’Usl di Tradate (Varese) per poi trasferirsi nell’allora Usl Val di Magra e poi nella Asl 5 spezzina. E’ stato in seguito formatore degli operatori sanitari e coordinatore delle attività infermieristiche nel servizio territoriale di salute mentale di Val di Magra e Val di Vara. Le sue importantissime battaglie contro la trasformazione della sanità pubblica in “azienda” e le sue relative esternalizzazioni dedite al profitto e non alla salute delle persone sono rimaste un vivo monito per tutti. In questi tristi giorni, dove i problemi cronici della mala gestione della sanità sono esplosi causa della pandemia Covid-19, l’evidenza dei fatti sta dando ragione ad Andrea.
Gianella ha fatto anche parte del comitato per il completamento dell’ospedale di Sarzana ed è stato membro del direttivo provinciale della Cgil-Funzione Pubblica spezzina. Antifascista militante, ha sempre prestato collaborazione al collettivo Archivi della Resistenza di Fosdinovo e alle associazioni antirazziste del territorio. L’intera Sinistra spezzina ha perso un uomo di grandissimo valore umano e politico, e già ne sentiamo la mancanza.  Alla moglie Caterina e ai suoi familiari va tutto il nostro abbraccio e affetto in questo momento di grande dolore. Chi ha compagni non muore mai. Ciao Andrea!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caso 158 Oss, Lombardi: “L’impegno straordinario necessità di un provvedimento di assunzione straordinario”

16 maggio 2020 - Scritto da  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

Costituisce un dato oggettivo l’impegno straordinario, seppur extra ordinem che le/gli OSS hanno profuso nei vari reparti in cui erano assegnati per fornire il loro fondamentale e fattivo contributo per contrastare il Coronavirus in questo drammatico periodo di pandemia. Lo hanno fatto con encomiabile dedizione, quella che da circa vent’anni mai è mancata nello svolgimento della loro attività lavorativa che non può e non deve cessare a fine anno.
Conseguentemente si rende necessaria l’adozione di un provvedimento straordinario giuslavoristico extra ordinem che ripaghi il merito che queste lavoratrici e questi lavoratori mirabilmente hanno conquistato sul campo.
L’internalizzazione non può essere differita ulteriormente: l’assunzione con contratto alle dirette dipendenze della ASL 5 va adotatta hic it nunc, senza più rimpalli di responsabilità dal piano locale a quello nazionale. La normativa di legge attribuisce all’organo preposto questa deliberazione che, in mancanza di una decisione politica e/o aziendale preventiva, non potrà che essere un Tribunale ad adottarla con aggravio economico e temporale.
Come Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista abbiamo da sempre contrastato la scellerata svolta di privatizzazioni adottate nell’ambito della sanità ormai da anni, quegli aberranti appalti e sub appalti, sovente al ribasso, che hanno penalizzato i lavoratori in primis e gli utenti, quella logica dell’esternalizzazione spesso fondata su intenti clientelari.
Vi è bisogno assoluto di una chiara inversione di tendenza, investendo risorse per colmare da subito le lacune create dai tagli alla spesa pubblica nel settore sanitario che hanno provocato disastri indicibili in passato. Servono scelte concrete da adottare immediatamente.
Partiamo dalla vertenza dei 158 Oss procedendo alla loro regolarizzazione in ASL 5, contemporaneamente fissiamo senza ulteriori ritardi l’esame di abilitazione per i 30 corsisti Oss che si sono formati nella fase pre pandemia, revochiamo scelte di mobilità extra regionale inopportune ed incomprensibili introducendo al contrario la mobilità regionale che consentirebbe ad alcuni lavoratori spezzini, oggi costretti a lavorare in condizioni di estremo disagio logistico, di rientrare da ASL 4 ad ASL 5.
Questi obiettivi si devono realizzare con il contributo di tutti, noi ci saremo, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e dei loro dirigenti, senza accettare ulteriori dilazioni temporali ne tanto meno compromessi al ribasso.
 
Massimo Lombardi,
 
Consigliere comunale Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista