Nessun profitto sulla pandemia: presidio di Rifondazione Comunista in Corso Cavour

19 marzo 2021 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista-Sinistra Europea è impegnata a livello nazionale nella raccolta firme per la sospensione del sistema dei brevetti per i prodotti Covid19 necessario per affermare il diritto alla cura di tutte e tutti. 

Allo stato attuale la proprietà dei brevetti è il più grande ostacolo all’accesso tempestivo e universale ai vaccini salvavita e in ultima analisi al superamento della pandemia.  

Chiediamo che l’Italia aderisca alla richiesta di moratoria dei brevetti sui vaccini contro il Covid.  
E’ per porre all’attenzione pubblica le ragioni della collettività contro quelle di pochi privati che saremo in Corso Cavour angolo Via Rattazzi nella giornata di domani, 13 marzo, dalle 17 alle 19.  
La mobilitazione di domani intende combattere le speculazioni delle multinazionali sui vaccini  e rivendicare il diritto alla salute per tutte e per tutti. Per firmare la petizione: https://noprofitonpandemic.eu/it/ 
Rifondazione Comunista La Spezia

9 marzo 2005-2021: in ricordo dello storico segretario Aldo Lombardi presso il cimitero della Pieve

9 marzo 2021 - Scritto da  
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Domani, 9 marzo, Rifondazione Comunista ricorderà la scomparsa di Aldo Lombardi, storico segretario provinciale che ci lasciò improvvisamente età di 63 anni.
 
Aldo fu un personaggio indimenticabile per tutti gli spezzini. Con le sue lotte, con la sua caparbietà e coraggio, Lombardi seppe stare con fierezza dalla parte degli ultimi della società: lavoratori, disoccupati, migranti, pensionati. 
 
Un amore per la gente ancora oggi ricambiato, a distanza di sedici anni da quella tragica scomparsa. Il 9 marzo dell’anno scorso coincise con l’inizio del lockdown generale, uno dei periodi più bui della storia italiana recente e non fu possibile commemorarlo presso il cimitero della Pieve. Quest’anno torneremo ad omaggiare Aldo assieme al figlio Massimo e la sorella Nadia, oggi amministratori locali nei comuni di Spezia e Vezzano Ligure.
 
Perché è necessario, in questi tempi ancora oscuri, ricordare l’uomo, il compagno, la guida che oggi più che mai manca alla politica e a tutta la sinistra spezzina.
 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

8 Marzo, Rifondazione: non una festa ma una giornata di lotta. Presenti alle mobilitazioni liguri

9 marzo 2021 - Scritto da  
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Che in Italia le disparità di genere nel mondo del lavoro fosse una drammatica criticità lo sapevamo ben prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.
Il gender pay gap, cioè la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini, è intorno al 20%, già all’inizio del 2020 il tasso di occupazione femminile si attestava ben 20 punti sotto quello maschile. Col Covid-19 le cose sono precipitate: a dicembre 2020 su un calo di 101 mila occupati ben 99 mila erano donne mentre dei 444 mila occupati in meno registrati in Italia in tutto il 2020, il 70% è costituito da donne.
Le donne sono infatti sono impiegate soprattutto nei settori più colpiti dalla crisi, spesso con contratti che danno poca sicurezza e stabilità, come il part-time spesso “finto” e involontario.
Per questo oggi sono le vittime sacrificali preferite dei datori di lavoro, un fenomeno a cui nemmeno il blocco dei licenziamenti è riuscito a mettere un freno.
Intrappolate nella costruzione sociale che fa gravare sulle loro spalle i carichi della cura e della famiglia le donne italiane hanno visto in questo 2020 aumentare il loro lavoro anche con lo smart working che si è sovrapposto agli impieghi domestici. Come se non bastasse, dall’Inail ci arriva la notizia che nel 2020 le donne contagiate sono molte di più degli uomini: 102.942 a fronte di 147.875 denunce complessive, un dato pari a circa il 70%. NO, non siamo tutti sulla stessa barca sul mare della pandemia.
Mentre si avvicina l’8 marzo  ci preme ricordare che un lavoro dignitoso per tutte e l’indipendenza economica sono premesse indispensabili  per l’autodeterminazione delle donne e la loro  liberazione da violenze che  proprio nella pandemia si sono aggravate.
Per questo, mentre condanniamo con forza la decisione della commissione di garanzia di vietare lo sciopero della scuola indetto dai sindacati di base, invitiamo tutte le compagne e i compagni ad aderire allo sciopero femminista e transfemminista, della produzione, della riproduzione e del consumo, lanciato da Non Una di Meno per l’8 di marzo: uno sciopero generale di 24 ore, di tutti settori del pubblico impiego e del privato.
Rifondazione Comunista La Spezia

“Fincantieri festeggia 4,5 miliardi di euro mentre gli operai mangiano per strada”

9 marzo 2021 - Scritto da  
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Le polemiche sulle condizioni dei lavoratori di Fincantieri del Muggiano, costretti a mangiare sul
bordo della strada, evidenziano uno dei tanti paradossi del nostro Paese, in particolare rispetto
al tema della distribuzione della ricchezza prodotta.
Fincantieri, che ha ottenuto l’attenzione dei mercati registrando un salto in borsa dovuto all’acquisizione di nuovi ordini per 4,5 miliardi di euro, alla conferma del carico di lavoro complessivo che supera i 35 miliardi ed alle 97 navi con consegne fino al 2029, non sembra, nonostante tutto ciò, avere la disponibilità per consentire una pausa pranzo dignitosa ai propri operai.
Così, mentre l’amministratore delegato si dichiara molto soddisfatto per il consolidamento nel settore militare in ambito nazionale ed internazionale, i cittadini del Muggiano protestano per i disagi dovuti alla mancanza di una mensa e di parcheggi.
Una bella contraddizione.
Noi crediamo che una riflessione vada fatta sulle condizioni di lavoro in quei cantieri, dove la jungla dei subappalti fa sì che quei lavoratori non abbiano neanche la dignità di “un posto a tavola”, ma anche su cosa si produce nel nostro territorio, quale ricchezza ricade su di noi, la presenza di queste fabbriche di sommergibili, navi ed altri armamenti, venduti spesso a Paesi come l’Egitto che non rispettano i diritti umani.
Bisogna decidere da che parte stare, se da quella dell’amministratore delegato o da quella dei lavoratori venuti spesso loro malgrado da Paesi lontani.
Una cosa è certa né i lavoratori né i cittadini, traggono alcun giovamento dalla crescita delle quotazioni azionarie delle imprese miliardarie.
Il Muggiano è peraltro terra di confine tra due Comuni, Spezia e Lerici. Il Sindaco di quest’ultimo comune peraltro aveva offerto nella stagione autunno/inverno la disponibilità del parcheggio della Venere Azzurra per cercare di alleviare almeno il dramma del parcheggio. Non sappiamo che fine abbia fatto questa proposta.
Nel comune di Spezia per tramite del nostro consigliere Massimo Lombardi, presenteremo un’interpellanza per affrontare la drammaticità di situazione non più sostenibile, coinvolgendo tutti gli organi competenti per la risoluzione del problema.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista