Comunali Spezia, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa: “Si riapra il confronto nel perimetro della coalizione”

27 dicembre 2021 - Scritto da  
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Si riprenda un confronto serio e trasparente, che non lasci spazio a ricostruzioni fantasiose e tenendo fermo il perimetro della coalizione”.
Così Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa intervengono in un comunicato congiunto sulla candidatura a sindaco della Spezia:
Dopo la vicenda della candidatura Nardini, persona stimabilissima, realistica solo nelle intenzioni di chi l’ha proposta, chiediamo al Partito Democratico di ripartire con un confronto programmatico sui temi del lavoro, dell’ambiente, dello sviluppo, del sociale che definiranno il futuro del nostro territorio e sui criteri per definire una candidatura autorevole, competente e vincente per contendere il governo della città alla destra.
Un confronto che si svolga al tavolo di una coalizione sul modello delle ultime elezioni regionali, evitando accozzaglie, caminetti e falsi civismi. Un dibattito trasparente che eviti di alimentare narrazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e dietrologie da social. Siamo certi che debba prevalere uno spirito costruttivo per il bene del centrosinistra spezzino ma, soprattutto, per quello di una città che deve voltare pagina dopo il disastroso governo della destra.”
Rifondazione Comunista La Spezia
Sinistra Italiana La Spezia
Linea Condivisa La Spezia

“Sì allo sciopero generale del 16 dicembre, domani raccolta firme contro la stangata-bollette del governo Draghi”

10 dicembre 2021 - Scritto da  
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Sabato 11 dicembre dalla 17 alle 19 la federazione spezzina di Rifondazione Comunista aprirà la sua sede di via Lunigiana per raccogliere le firme contro l’ennesima stangata alle bollette che il governo Draghi ha rifilato agli italiani nell’ultima manovra di bilancio. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
L’iniziativa è svolta in tutto il territorio nazionale per protestare anche contro la reintroduzione scellerata della legge Fornero ad opera del “governo dei migliori”, che ha abolito quota cento alzando l’età pensionabile in maniera indecente senza invece tassare le parti  ultraricche della nostra società. Dobbiamo dire basta alle rapine su salari, stipendi e pensioni.  
 
Per questo Rifondazione aderisce con forza allo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il giorno 16 dicembre a “sostegno delle proposte sindacali su precarietà, pensioni, fisco, lavoro e per la modifica della legge di bilancio” .
 
Una scelta giusta contro la nuova offensiva neoliberista portata avanti a suon di licenziamenti, delocalizzazioni, bassi salari, precarizzazione ulteriore del lavoro, aumenti delle bollette e carovita, ripristino della impopolarissima legge Fornero sulle pensioni. 
Una scelta necessaria di fronte a un governo che dal Pnrr alla manovra di bilancio riempie di soldi le imprese e i ceti benestanti.

Lo sciopero generale è la scelta che noi di Rifondazione insieme ai settori più combattivi del mondo del lavoro come gli operai della Gkn chiediamo da tempo ed è l’unica risposta all’altezza dell’attacco portato avanti dalle forze economiche e politiche neoliberiste.
 
Lavoreremo con tutte le nostre energie perché segni anche l’avvio di un percorso di generalizzazione delle lotte che può restituire fiducia unificare i tanti soggetti sociali che da decenni pagano le conseguenze di politiche antipopolari. 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

No Masterplan Palmaria, Rifondazione: “Futuro preoccupante disegnato da Regione Liguria”

3 dicembre 2021 - Scritto da  
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Incontro proficuo nei giorni scorsi tra il movimento “Palmaria si, Masterplan no” e Rifondazione Comunista spezzina. Alla riunione, inserita in un percorso di confronto con le forze politiche voluto dal movimento, hanno presenziato i rispettivi delegati Francesca Laznaster con Veruschka Fedi e Saul Carassale, rispettivamente segretaria provinciale e consigliere comunale Prc di Portovenere.

Si è ricostruito l’iter del percorso di sdemanializzazione dei beni ex militari dell’isola, conclusosi con la firma del protocollo di intesa tra enti locali e MM e, soprattutto, i contenuti del masterplan voluto da Regione Liguria che ha “disegnato” un futuro per l’isola assolutamente non convincente.

A preoccupare sono diversi aspetti, in primis il pericolo che investimenti per infrastrutture turistiche troppo onerosi possano innescare una corsa alla speculazione giustificata dalla sostenibilità economica degli stessi.

Appare molto modesta la valorizzazione culturale e storica del luogo (che ospita diverse e importanti strutture difensive sabaude) così come la valutazione degli aspetti i “sociali” (la Palmaria ha una trentina di residenti anche in inverno). Appare eccessivo il peso attribuito al rilancio dell’agricoltura sull’isola che difficilmente riuscirà ad essere competitiva economicamente.

Movimento e Rifondazione concordano sulla necessità di un modello di sviluppo più agile e leggero, che preveda meno interventi edili ed in infrastrutturali, e maggiori attività umane sia sotto il profilo manutentivo che di attività turistiche e culturali.

Ciò garantirebbe minore impatto sull’isola con  meno scavi, meno cemento, meno rischi di avere “incompiute” orribili (la lezione dello “scheletrone” doveva essere già stata acquisita, e così non pare) e anche l’avvio di molte micro ricettività (tra cui può tranquillamente restare una ricettività stile “albergo diffuso”) permetterebbe una reale e rapida ricaduta economica sul territorio, che rischia di essere invece totalmente bypassato vista l’entità degli investimenti che si preannunciano dal masterplan.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia