1° maggio a Solaro: ritorna dopo due anni la storica festa dei lavoratori di Rifondazione Comunista

30 aprile 2022 - Scritto da  
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Domani, 1 maggio, presso l’Arci Solaro di Lerici torna la storica festa dei Lavoratori organizzata dal locale circolo di Rifondazione Comunista “Lucio Libertini”.
Dopo i terribili due anni di pandemia sarà una gioia poter riabbracciare i tantissimi aficionados di un appuntamento unico, che Rifondazione Comunista celebra da sempre nella bellissima frazione lericina. 
Sarà un’occasione non solo per festeggiare tutti insieme i lavoratori di tutto il mondo, ma anche per discutere del mondo del lavoro, sempre più sotto attacco, sia sul piano della stabilità che su quello salariale, dopo le due devastanti crisi che stanno attraversando il pianeta: la pandemia e la guerra. Più che una Festa sarà un nuovo incontro, per riconoscerci, conoscersi, organizzarci.
Oltre alle classiche specialità locali saranno servite le celebri fave con il formaggio, tradizionale appuntamento culinario di stagione,
Le cucine saranno aperte a pranzo dalle ore 12 fino al pomeriggio. 
Vi aspettiamo!
Rifondazione Comunista, circolo “Lucio Libertini” di Lerici

“Profondo cordoglio per la precoce scomparsa di Diego Del Prato”

30 aprile 2022 - Scritto da  
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Con profondo sgomento ci uniamo al lutto dell’intera cittadinanza della Spezia per la prematura scomparsa di Diego Del Prato, intellettuale raffinato, esponente della sinistra cittadina e già assessore alla cultura nella giunta Federici.
La città perde anzitutto una persona giovane, che aveva molto ancora da offrire alla politica spezzina, con un grandissimo bagaglio culturale e di idee, con le quali a volte siamo stati in disaccordo, ma sempre nella più corretta dialettica delle parti.
Tutta la federazione spezzina di Rifondazione Comunista e la lista Spezia Bene Comune si stringe attorno alla famiglia Del Prato in questo terribile momento di dolore.
Rifondazione Comunista/Spezia Bene Comune

GC La Spezia: “Ancora una vittima a Villa Andreino, occorre cambiare totalmente il modello penitenziario”

15 aprile 2022 - Scritto da  
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Il 13 aprile scorso è deceduto un ragazzo di 24 anni, detenuto presso il carcere della Spezia dopo aver inalato il gas contenuto nella bombola da campeggio utilizzata per scaldare i pasti.
Apprendiamo con orrore la notizia ma ci appelliamo ancora una volta al governo ed alla politica: servono interventi urgenti di tipo strutturale per migliorare la condizione di vita nelle carceri sia per i detenuti che per il personale di polizia penitenziaria.
Bisogna prendere atto che la forma di carcerazione, così per come è concepita, col solo scopo di rimuovere dalla società chi ha infranto la legge, è un tipo di visione che ha fatto il suo corso.
I dati forniti dall’osservatorio Antigone sono a dir poco allarmanti: per il 2022 i tassi di suicidio in carcere sono 11 ogni 10 mila detenuti e gli episodi di autolesionismo si attestano attorno al 23%.
C’è bisogno di cambiare radicalmente il modello penitenziario, per la salute dei detenuti che lo stato deve preservare e per la salute dei lavoratori che all’interno vi operano.
Pensare che la soluzione sia soltanto “evitare di portare le bombolette in cella”, come è stato affermato, denota una visione semplicistica del fenomeno. Abbiamo bisogno di cambiamenti concreti, Ora.
Giovani Comuniste/i La Spezia

Comunali 2022, Rifondazione con Spezia Bene Comune per Piera Sommovigo sindaca: “Porre fine al monopolio Toti-Peracchini”

10 aprile 2022 - Scritto da  
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Dopo cinque anni di governo Toti-Peracchini la città della Spezia ha bisogno di voltare pagina una volta per tutte. Per questo Rifondazione Comunista sosterrà Spezia Bene Comune alle elezioni comunali del prossimo 12 giugno per Piera Sommovigo sindaca. Una candidata civica, senza alcuna bandiera di partito, già apprezzata professionista nelle questioni ambientali della nostra provincia, prima fra tutte la lotta contro il biodigestore di Saliceti voluto da Toti e Giampedrone. Una donna capace di unire la coalizione sui valori imprescindibili della sinistra: lavoro, difesa dell’ambiente, cultura  e diritti sociali, sanità e trasporto assolutamente pubblici. 
 
La sanità è da anni in pieno collasso, mentre la città non ha alcun dibattito aperto e democratico sugli spazi da sviluppare, a partire dal nodo centrale delle aree militari fino ad arrivare a Borgo Baceo, zona su cui la giunta Peracchini intende mettere le mani ampliando le volumetrie di cemento a dispetto della richiesta di verde dei cittadini. Inoltre il mondo del lavoro è spaventosamente in pericolo, dai precari dei delivery che riempiono le strade cittadine senza alcuna protezione salariale e sicurezza per la propria vita, allo scandalo dei lavoratori sfruttati nella cantieristica navale, problema emerso da inchieste giudiziarie e giornalistiche degli ultimi anni. 

L’impatto sociale ed economico di due anni di emergenza sanitaria ha approfondito ed allargato il solco tra le persone più vulnerabili ed emarginate, favorendo solo i già facoltosi. Il nostro sistema economico si è trovato impreparato a tutelare i diritti di quei lavoratori e lavoratrici precarie, stagionali, pendolari e del terzo settore. Spezia non è stata da meno, con una sistema ospedaliero già al collasso in pre-pandemia che è riuscito a sopperire alle gravissime mancanze organizzative della gestione sanitaria regionale di Toti e Peracchini solo grazie all’impegno degli operatori medico assistenziali, il cui ringraziamento è stato il licenziamento dei 154 OSS di questi giorni. 

La drammaticità delle conseguenze sociali ed economiche di questi due anni di pandemia sono evidenziate dagli oltre mille pasti al giorno forniti della Caritas, allo sblocco degli sfratti che interessa decine e decine di famiglie nei prossimi giorni e mesi. Per questo non si può lasciare al solo, lodevole, volontariato il disagio sociale ed economico che interessa fasce di popolazione sempre più ampie. Da anni le politiche sociali sono attuate senza una reale conoscenza dei fenomeni, senza una valutazione delle risorse attivabili e senza un’effettiva misurazione degli esiti degli interventi. Diventa necessario investire nella conoscenza dei fenomeni per realizzare interventi adeguati.

Questi e molti altri temi sono stati sviluppati e promossi in cinque anni di consiglio comunale dal gruppo consiliare Spezia Bene Comune guidato da Massimo Lombardi, già segretario provinciale di Rifondazione e attuale membro della segreteria guidata da Veruschka Fedi.
 
Il ruolo di Massimo è stato un raccordo prezioso tra le istanze del partito (prime tra tutti la pace e del fermo no al riarmo mondiale, emerso in questi ultimi drammatici giorni di conflitto russo-ucraino) e quelle della cittadinanza attiva di sinistra che ha fatto da piattaforma alla formazione presentatasi alle comunali del 2017 con Lombardi candidato sindaco: la lista Spezia Bene Comune sarà dunque composta da un giusto mix di candidati civici e di partito.
 
In un momento così drammatico è quanto mai necessaria la difesa dei beni comuni, dei territori e dei diritti di tutte e tutti. Noi ci saremo.
 
Rifondazione Comunista, 
federazione provinciale della Spezia
 
Spezia Bene Comune