Alluvione: anche Paolo Ferrero oggi a Borghetto insieme ai cento volontari delle fasce rosse

1 novembre 2011 - Scritto da  
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Questa mattina oltre cento volontari delle fasce rosse (il loro segno distintivo legato al braccio) erano a lavorare nelle frazioni colpite dall’alluvione di Borghetto Vara ed in Lunigiana.

Dall’inizio dell’emergenza sono circa quattrocento i volontari che assieme al Prc e alle Brigate della Solidarietà Attiva sono intervenuti, alternandosi, per spalare fango e portare via mobili dalle abitazioni invase dall’acqua.

Uno straordinario esempio di autorganizzazione dal basso e solidarietà, frutto dell’impegno volontario di tanti militanti, soprattutto giovani.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, è arrivato questa mattina a Borghetto Vara, assieme ai volontari del proprio partito che ha vluto ringraziare del lavoro fatto in questi giorni a sostegno delle popolazioni colpite. 

Ferrero ha dichiarato : “Oggi sono con i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista nelle zone alluvionate della Liguria a scavare un po’ di fango. Lo faccio perchè se avessi la casa o il cortile invaso dal fango a me farebbe piacere che qualcuno venisse a darmi una mano. La solidarietà è la prima elementare qualificazione delle pratiche quotidiane di Rifondazione Comunista“.


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su Paolo Ferrero e i volontari delle fasce rosse ospiti nella sede spezzina di Rifondazione in via Lunigiana.

 

 Ferrero tra gli alluvionati a Borghetto Vara : “La salvaguardia del territorio è l’unica grande opera che vogliamo”

«L’unica vera grande opera è mettere in salvaguardia il territorio. Ci sono i soldi per la Tav e lo stretto di Messina ma non per il riassetto idrogeologico».
Lo ha affermato ieri Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e già ministro nell’ultimo governo Prodi. Ferrero è giunto a Borghetto Vara assieme alla squadra di volontari organizzata dalla federazione spezzina del Prc, al lavoro fin dal primo giorno del post alluvione coordinati dalla Protezione civile della Spezia.
Oltre ai dirigenti locali del partito, erano presenti circa un centinaio di ragazze e ragazzi, molti spezzini ma provenienti anche da ogni parte d’Italia, che si sono alternati in questi giorni tra Fiumaretta e Borghetto, alloggiati con mezzi di fortuna nella sede di Rifondazione.
Molte le persone che lo hanno avvicinato per congratularsi: non capita tutti i giorni vedere un ex ministro rimboccarsi le maniche e sporcarsi di fango, specie in questo periodo di forte protesta antipolitica. 
«Siamo qui per dare solidarietà a questa gente e offrire il nostro contributo negli aiuti» ha aggiunto «dopodiché occorre una forte riflessione su quanto sia fondamentale investire in prevenzione e in salvaguardia del territorio e non in opere assurde e costosissime che servono solo per esclusivo interesse di pochi. Bucare in Val di Susa fa rendere profitti miliardari alle solite aziende, mentre i lavori di riassetto idrogeologico non fanno guadagnare nessuno».
Ferrero, armato di pala e piccone, ha partecipato alle operazioni di aiuto alla popolazione disastrata dall’alluvione e ha promesso di tornare nei prossimi giorni: «La politica non è solo quella che si fa in parlamento ma è anche aiuto concreto alle persone. Saremo qui anche tra un mese per evitare che i soliti furbi speculino sulle emergenze. Daremo vita a comitati popolari per informare la popolazione sui grandi rischi, non solo quelli naturali, che possono accadere in situazioni di questo tipo».

Paolo Magliani, 1/11/11

Commenti

2 Commenti su "Alluvione: anche Paolo Ferrero oggi a Borghetto insieme ai cento volontari delle fasce rosse"

  1. KARLOMARK
    Scritto mercoledì 2 novembre 2011 alle 20:26 

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    francamente paolo ferrero non mi sembra molto sporco di fango. senbra una “foto” delle vecchia propaganda di partito do you remember stalin ^^

  2. admin
    Scritto domenica 6 novembre 2011 alle 23:03 

    avatar

    Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere…

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