Lombardi e Fedi: “Peracchini reintroduca la residenza anagrafica in attesa del pronunciamento della costituzionalità. Presentata mozione in consiglio comunale.”

2 febbraio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Se proprio la questione dell’universalità dei diritti violati non convince, paradossalmente i  primi a dover chiedere un ripensamento sul Decreto Sicurezza dovrebbero essere proprio coloro che individuano nei migranti la causa di tutti i mali che viviamo, perché gli effetti dell’applicazione creeranno ancora più marginalità e sofferenza sociale. Per questo riteniamo che perlomeno la sospensione del decreto relativamente alla residenza anagrafica sia un atto doveroso in attesa degli opportune verifiche di costituzionalità che in queste settimane sono state richieste.
A poco più di un mese dalla sua entrata in vigore, i sindaci italiani hanno preso coscienza delle gravi conseguenze per i tessuti sociali delle città. Rifondazione ha contrastato questo provvedimento quando ancora era in discussione, denunciandone tutte le storture e siamo scesi in piazza contro la sua approvazione assieme a migliaia di persone nella manifestazione del 10 novembre a Roma degli Indivisibili.
Per questo la disobbedienza dei sindaci di Napoli e Palermo lo consideriamo un atto politico coraggioso da una parte e doveroso per la tutela di tutte le cittadine e cittadini. Le conseguenze di questa legge le vivremo sulla nostra pelle, visto che non solo penalizzerà i cosiddetti “migranti” ma si trasformerà in un vero e proprio regalo alla criminalità. I sindaci lo hanno capito.
Negare la residenza anagrafica ai titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari in fase di rinnovo e ai richiedenti asilo, adulti o bambini non accompagnati che siano, significa non dare loro una carta d’identità e di conseguenza lasciarli nell’impossibilità di avere un lavoro e cure sanitarie. Associamo a tutto questo lo smantellamento dell’accoglienza Sprar (unanimemente riconosciuta come la migliore soluzione) e l’impatto fortemente negativo sulle condizioni di vita delle persone e delle città, oltre che sull’esercizio effettivo dei diritti, è inevitabile.
Tramite il consigliere comunale Massimo Lombardi abbiamo depositato una mozione specifica, che si discuterà lunedì’ 4 febbraio in consiglio comunale, in cui chiederemo  sia attuata la sospensiva del “Decreto Sicurezza” e la conseguente reintroduzione della residenza anagrafica.
Veruschka Fedi,
Segretaria provinciale di Rifondazione Comunista
Massimo Lombardi,
Consigliere comunale di Spezia Bene Comune

Giornata della Memoria, Prc La Spezia: “Solidarietà al consigliere Liguori e all’insegnante attaccata dalla Saccone. Difendere sempre il pensiero contro il potere costituito”

29 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Rifondazione Comunista spezzina esprime piena solidarietà e vicinanza al consigliere comunale Luigi Liguori che nella giornata di domenica, giorno della Memoria della Shoah, ha trovato sulla propria auto una svastica nazista. Riteniamo sia stata un’offesa gravissima alle istituzioni, e a tutte le vittime del nazifascismo, la cui memoria, appunto, per certi “illuminati” che intendono rafforzare un messaggio di odio e di razzismo aggiornato al ventunesimo secolo, deve essere cancellata dal senso comune. 
L’increscioso episodio fa il paio con la squallida sceneggiata realizzata nel pieno centro di Aulla, sempre in data odierna, da gruppuscoli di estrema destra, i quali hanno fatto trovare pupazzi impiccati a degli alberi in piazza Gramsci. Un gesto che qualifica da solo il livello di tali individui. Ma rimanendo in tema di fascismo e antifascismo, non possiamo esimerci dal commentare le ridicole affermazioni “social” della consigliera comunale (e provinciale) spezzina di centrodestra Patrizia Saccone, già Italia dei Valori e centrosinistra, ora al fianco di Lega Nord e Peracchini. 
Durante il consiglio comunale straordinario indetto quest’oggi per il giorno della Memoria assieme agli studenti e insegnanti, la Saccone ha pensato bene di attaccare una docente che avrebbe lanciato un messaggio “politico” all’uditorio, di forte critica all’attuale governo. 
Da quando in qua esprimere un’opinione politica è censurabile? E proprio nel giorno in cui si ricorda le milioni di vittime della violenza ideologica, politica, razziale, suprematista per eccellenza quale fu il nazifascismo? Lasciare corso a un pensiero, cara Saccone, è sempre fare politica. E l’insegnante deve essere innanzitutto un seminatore di pensiero. Se ne deduce che la docente ha in pieno fatto il proprio dovere e merita il nostro totale appoggio, contro certi insulsi attacchi giunti peraltro proprio da chi è abituato ad allinearsi sempre e comunque al potere del momento. 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

La resistenza nel Brasile di Bolsonaro: martedì 29 gennaio all’Urban Center incontro pubblico organizzato da Rifondazione Comunista

28 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Un importante focus sulla situazione dell’America latina e in particolare su quella del suo paese più grande, il Brasile, del neo eletto presidente neofascista-trumpista Jair Messias Bolsonaro, contro il quale la sinistra brasiliana sta organizzando la propria lotta di resistenza civile.
Se ne parlerà martedì 29 gennaio alle 17.30 presso l’Urban Center del Teatro Civico della Spezia in un confronto pubblico organizzato da Rifondazione Comunista e il gruppo consiliare Spezia Bene Comune che vedrà intervenire la parlamentare del Psol (Partito Socialismo e Libertade) Samara Castro, il rappresentante esteri dello stesso Psol Israel Dutra assieme all’omologo di Rifondazione Comunista Marco Consolo, della segreteria nazionale Prc. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Per la segretaria provinciale di Rifondazione spezzina Veruschka Fedi sarà l’occasione per ricordare la splendida figura della sociologa e attivista del Psol Marielle Franco, consigliera comunale di Rio de Janeiro, assassinata il 14 marzo scorso soli 39 anni da una squadra di sicari, pare riconducibili alla stessa famiglia Bolsonaro, come affermano gli stessi militanti del Psol: “Dobbiamo far sentire la nostra voce in un clima di “democrazia” totalmente anomalo per il Brasile” – dichiarano Castro e Dutra – “Ci stiamo rendendo conto sempre più che siamo minacciati, e basta citare proprio lo stesso Bolsonaro, capace di lanciare di continuo frasi liberticide come: “Metteremo fine a tutte le forme di attivismo in Brasile”  o “Spazzeremo via tutti i comunisti rossi dal paese” oppure “Voi compagni avrete la polizia alle calcagna”  e “Il Brasile non sarà mai rosso”. 
Senza contare tutte le affermazioni razziste, xenofobe, omofobe, violente verso le minoranze, le donne e la popolazione afro-brasiliana, di cui per la prima volta dopo decenni non è presente un rappresentante nel governo. Nel discorso ufficiale di insediamento del 1° gennaio scorso il presidente ha inoltre dichiarato che in quel momento “il Brasile stava cominciando a liberarsi del socialismo, dell’inversione dei valori, del gigantismo di stato e della correttezza politica”. 
Insomma una situazione ogni giorno più tenebrosa: i ministri in carica stanno già muovendosi e la catastrofe è già dichiarata. “Quello che è successo pochi giorni fa – concludono gli esponenti del Psol – “con un parlamentare costretto a rinunciare al mandato perché minacciato, dalle ultime scoperte sul possibile coinvolgimento della famiglia Bolsonaro nell’assassinio di Marielle, ci spaventa ma non ci fa indietreggiare di nemmeno un passo nella lotta. Ma per far questo dobbiamo parlare a livello internazionale di questi problemi, confrontarci e cooperare tra di noi perché la situazione non è incoraggiante. Questi incontri sono solo l’inizio di uno scambio di idee e di esperienze per poter sconfiggere una volta per tutte qualsiasi forma di fascismo”.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Giù le mani dal Venezuela!

28 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Dal Mondo, Partito, Primo piano

 

Con una grave, insensata e irresponsabile mossa Trump ha deciso di riconoscere un proprio fantoccio, autoproclamatosi  “presidente interino” del Venezuela. Come da scontato copione, a  Trump si è unita la destra latinoamericana a partire dal fascista Bolsonaro e dalla marionetta a capo del “ministero delle colonie” di Washington, la OEA. Dopo aver fallito nel 2002 gli Usa stanno tentando un nuovo golpe.

Cercano la guerra, con risultati che possono essere drammatici non solo per il Venezuela, ma per tutto il continente e la stessa U.E.

Come risposta degna, il Venezuela ha rotto i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti, campioni del golpismo, che non hanno nessuna legittimità per parlare di democrazia.Con quale diritto Trump pensa di eleggere il presidente del Venezuela? Ai serial killer nordamericani non interessano la democrazia e i diritti umani. Vogliono il controllo sul petrolio. Le sanzioni economiche contro un Paese democratico sono inaccettabili. Ancor di più le minacce di intervento militare e il riconoscimento di un autoproclamato presidente golpista. L’ingerenza nord-americana è terrorismo internazionale.

Il Venezuela ha il diritto a decidere sul proprio destino senza interferenze golpiste.

Il governo italiano e la UE non devono prendere ordini dalla follia di Trump. Viceversa, devono difendere la legalità internazionale, lavorare incessantemente per il dialogo tra Venezuelani e la mediazione pacifica.

Contro il tentativo di golpe statunitense in Venezuela, il Prc chiama alla massima mobilitazione a difesa del legittimo governo bolivariano e del suo Presidente Nicolàs Maduro!

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

TPL, Rifondazione: “Solidarietà ai lavoratori in sciopero”

12 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

L’astensione dal lavoro proclamata da tutti i sindacati confederali e non, è dovuta alla mancate certezze che l’amministrazione comunale spezzina ha dato in merito ai presunti tagli di centinaia km di linea con il conseguente ridimensionamento del personale.
Mancate certezze, che vuol dire nero su bianco, ma molte parole consolatorie, come grandi progetti che si concentrano principalmente su parcheggi scambiatori. Il taglio di km di linea non ancora scongiurati, oltre a implicare taglio di personale colpirebbe la qualità del servizio già ridimensionata, con minori tratte coperte e minori corse, andando cosi a ripercuotersi verso chi già soffre la pesantezza della crisi economica del nostro paese, donne lavoratori e giovani studenti.
Per questo siamo solidali con le ragioni che hanno portato i lavoratori a sacrificare mezza giornata di lavoro e siamo a loro vicini.

Rifondazione Comunista,

Federazione della Spezia – Segreteria provinciale

Cuba: auguri del PRC-SE per i primi 60 anni di Rivoluzione

8 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Dal Mondo, Partito, Primo piano

 

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea invia i propri auguri fraterni al popolo cubano, al suo governo diretto dal Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ed al Partito Comunista di Cuba per il sessantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana.

Guardiamo con grande attenzione e rispetto al processo costituente in corso attraverso una capillare e larghissima partecipazione popolare (133.000 riunioni a cui han preso parte più di 8 milioni di persone, raccogliendo quasi 780.000 proposte di emendamenti) e i contenuti molto avanzati che lo caratterizzano. Si tratta di un grande esempio di costante sforzo di attualizzazione, coerente con i principi rivoluzionari  e socialisti che l’hanno ispirata. Un  processo democratico che avviene nel silenzio assordante dei grandi mezzi di comunicazione mondiale. La Rivoluzione Cubana ha saputo resistere e rinnovarsi nel corso dei decenni, anche analizzando e correggendo i propri errori e limiti.

I nostri migliori auguri per i 60 anni dalla storica vittoria rivoluzionaria, diretta dal Comandante Fidel Castro Ruz, nel solco del pensiero di José Marti, che ha posto al centro la giustizia sociale e l’indipendenza di Cuba, dopo un secolo di lotte contro il potere coloniale prima e l’imperialismo poi.

Un pensiero particolare va al nostro compagno Gino Donè che – dopo aver partecipato alla Resistenza contro il nazifascismo – fu l’unico italiano ed europeo a partecipare all’impresa del Gramna. Così come ricordiamo il connazionale Fabio Di Celmo, ucciso nel 1997 da un attentato terrorista a La Habana.

In questi 60 anni il popolo cubano, con il suo esempio e la sua etica, ha ispirato le lotte nei 5 continenti, si è battuto contro il tentativo di isolamento ed il criminale bloqueo degli Stati Uniti, per la restituzione della base di Guantanamo, ha dato esempio di resistenza, di dignità, di internazionalismo e antirazzismo, proteggendo le conquiste sociali.

In questi mesi in cui si intensificano gli attacchi della destra latino-americana e mondiale, Rifondazione Comunista riafferma la sua solidarietà, e continuerà ad essere al fianco del popolo e del governo cubano nel loro sforzo di sviluppare l’esperienza socialista, contro le forze retrograde e reazionarie che vorrebbero riportare indietro le lancette della storia e far tornare l’isola in uno stato di subordinazione alla potenza imperialista statunitense.

VIVA LA REVOLUCION CUBANA !!!

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !!!

 

Marco Consolo                                                                      Maurizio Acerbo

Responsabile Area Esteri                                                      Segretario Nazionale

PRC-SE                                                         Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Elezioni provinciali, Fedi (Prc La Spezia): “Nessuna partecipazione al voto, si restituisca la democrazia ai cittadini”

8 gennaio 2019 - Scritto da  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Rifondazione Comunista non parteciperà alle elezioni provinciali spezzine indette per il prossimo mercoledì 9 gennaio. 

Vengono chiamate “elezioni”, ma sono in realtà vere e proprie nomine da spartire tra i principali gruppi politici che compongono i consigli comunali.

Infatti queste consultazioni non chiamerà la popolazione ad esprimersi, ma serviranno solo a dare una parvenza di legittimità a un organismo ridotto al lumicino negli ultimi anni dai governi Monti e Renzi. Un ente che non dispone più né di risorse economiche, né di competenze, dato che la stragrande maggioranza del personale è stata spostata in altre istituzioni. Eppure le province continuano a svolgere funzioni importanti come la gestione dei rifiuti, delle scuole superiori, del trasporto pubblico.  

Chiediamo dunque che venga adottata una riforma che ridia un senso alle province e soprattutto il diritto di voto a tutti i cittadini e le cittadine. 

Pertanto, fino a che non verrà restituita voce alla democrazia, Rifondazione non parteciperà a questo balletto spartitorio deciso a tavolino da centrodestra e Partito Democratico che interessa poco o nulla la cittadinanza spezzina.

Veruschka Fedi,

segretaria provinciale Prc-Se La Spezia

Veruschka Fedi (Prc La Spezia): “Piena solidarietà a Lara Ghiglione della Cgil, offesa come sindacalista e come donna”

31 dicembre 2018 - Scritto da  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Rifondazione Comunista si unisce alla solidarietà a Lara Ghiglione, segretaria della Camera del Lavoro spezzina, insultata pesantemente sui social per aver manifestato contrarietà alla manovra economica governativa. 
 
Il clima è pesante, chi sostiene il governo Lega/5 Stelle non vuole sentire voci critiche e se sei donna la reazione con insulti e minacce diventa ancora più facile e virale. 
 
Si fermi la barbarie e si torni alla contrapposizione di merito. Siamo accanto alla Cgil per le azioni che intenderà prendere al riguardo.
Veruschka Fedi,
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Venerdì 21 dicembre, h.17.30: brindisi natalizio e presentazione libro di poesie “A braccia alzate” di Aldo Lombardi presso la sede Prc di Via Lunigiana

20 dicembre 2018 - Scritto da  
Archiviato in Appuntamenti, Partito, Primo piano

Venerdì 21 dicembre alle 17.30, presso la sede della federazione spezzina di Rifondazione Comunista in via Lunigiana 545, si terrà la presentazione del  libro “A braccia alzate”, raccolta di poesie del mai dimenticato Aldo Lombardi, storico segretario Prc e padre di Massimo, consigliere comunale di Spezia Bene Comune.
Il libro era stato pubblicato anni fa e da tempo non era più reperibile nelle librerie. Per l’occasione è stata curata una riedizione-ristampa con una nuova copertina a cura di Luca Marchi e con la prefazione a firma del giornalista Paolo Magliani.
Le poesie di Aldo sono pure emozioni in versi che ci riportano immediatamente ai tempi – non lontani – della sua straordinaria vita, improvvisamente interrotta oltre tredici anni fa da un fatale malore che sconvolse tutta la città. Una vita di battaglie nelle piazze, di lotte sindacali, di passione politica e di amore per la scrittura che hanno lasciato un ricordo ancora oggi vivissimo nel cuore delle spezzine e degli spezzini.
Sarà un piacere e un’emozione riascoltare i suoi versi, che conservano tutto il loro innegabile fascino, nella lettura di alcuni estratti ad opera dei Giovani Comunisti e quanti vorranno partecipare.
 
A seguire si terrà un brindisi di buone feste con apericena e vinyl dj set.
Tutta la cittadinanza è invitata, a partecipare, vi aspettiamo!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Sinistra spezzina dopo Roma: “Siamo stati umiliati e ora vogliamo delle risposte”

17 novembre 2018 - Scritto da  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

“Ci siamo sentiti umiliati”. E’ il coro che si leva a seguito dell’episodio avvenuto sabato scorso quando decine di manifestanti, spezzini, sono stati fermati e controllati uno a uno mentre cercavano di raggiungere la maxi manifestazione romana contro il decreto Salvini alla quale hanno partecipato 100 mila cittadini, tra i quali molti migranti. E questa mattina davanti al Palazzo del Governo, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana e Cobas hanno manifestato per esprimere contrarietà in merito al trattamento subito prima della manifestazione romana. “Sono stati fermati quasi tutti i pullman che arrivavano a Roma – hanno spiegato Veruskha Fedi e Serena Tusini – . Siamo stati fermi per più di un’ora e ci siamo imposti affinché non venissero ‘schedati’ anche i minorenni. Ci hanno sequestrato anche i bastoni per le bandiere, in bambù. Quando siamo risaliti sul pullman, poi scortato fino alla prima fermata della metro, siamo stati filmati mentre riprendevamo posto sul mezzo con il documento in mano. Ci chiediamo chi abbia dato quest’ordine: se è partito dalla questura oppure direttamente dal Governo”. 

Oltre a sentirsi violati i manifestanti hanno sollevato un’altra questione. “Sappiamo che questo genere di controlli – ha aggiunto Giacomo Pregazzi di Sinistra italianafanno parte del decreto ‘Minniti – Orlando’. Ed è lo stesso applicato per gli stadi e le manifestazioni sportive. Fa sorridere il pensiero delle interrogazioni parlamentari di Paita e Orlando che chiedono chiarimenti su una legge che ha scritto e votato il Partito Democratico che ha imposto questi controlli. Siamo al limite del grottesco. E rimane in sospeso un altro punto: perché a Roma sono state perquisite centinaia di persone mentre a Torino e Predappio non è avvenuto niente di tutto questo? Inoltre erano presenti decine di ragazzi migranti, in regola, e abbiamo notato che nei loro confronti l’attenzione nei loro confronti era davvero molto alta”.

da www.cittadellaspezia.com

Pagina successiva »