Giovanna Maggiani Chelli: indomita battagliera per la verità e la giustizia”

22 agosto 2019 - Scritto da  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime forte cordoglio per la scomparsa di Giovanna Maggiani Chelli, presidente indomita dell’associazione dei familiari delle vittime della strage mafiosa di Via de’ Georgofili a Firenze del 1993.
La ricordiamo come una autentica battagliera, orgogliosa della causa che rappresentava, nel rispetto delle vittime di una delle stragi più infami (le cui dinamiche tutt’oggi non sono completamente chiarite) della sanguinaria stagione della guerra contro la mafia dei primi anni ’90.
La sua figura mancherà alla nostra città e a tutto il Paese, che attende ancora verità e giustizia per le moltissime stragi impunite che lo hanno colpito a partire dalla famigerata Piazza Fontana di Milano il 12 dicembre 1969. Ai familiari di Giovanna va la nostra più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore.
Rifondazione Comunista, federazione della Spezia

“14 agosto grande momento di resistenza della città. Salvini non è il padrone del Paese”

19 agosto 2019 - Scritto da  
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La giornata dello scorso 14 agosto resterà a lungo nella memoria collettiva della città come una delle pagine più belle dell’antifascismo spezzino recente. Centinaia di giovani e giovanissimi insieme a donne e uomini di ogni età hanno dimostrato che esiste una forte opposizione nazionale al mondo salvininiano che fino a pochi giorni pareva essere l’unico dei mondi possibili, stando al mainstream quotidiano dettato dai sondaggi elettorali.
Spezia e gli spezzini hanno contestano duramente l’uomo solo al comando, quello dei “pieni poteri”, quello che vuole impadronirsi di governo, parlamento e capo dello stato, quello che diserta il ministero di sua competenza e che semina continuamente populismo e violenza sui social e in tv, quello che sdogana l’estrema destra e che rappresenta più di ogni altro la classe padronale travestendosi da “uomo del popolo”, quello che grida sempre allo scandalo ma che dirige un partito capace di portare via 49 milioni di euro alla collettività. E l’elenco sarebbe ancora molto lungo.
 
Il 14 agosto 2019 è stato un importante segnale di resistenza di fronte a tutto questo e alla barbarie predicata e rappresentata dai nuovi padroni del vapore, che tra un saluto romano e l’altro credono di impossessarsi del Paese. 
 
L’accoglienza che la città ha riservato al ministro degli Interni (ma non si doveva dimettere?) di fronte ai cordoni di polizia, carabinieri e servizio d’ordine privato (a proposito, chi ha pagato le decine di steward che perquisivano le persone intente ad avvicinarsi in Piazza del Bastione? E’ una domanda che rivolgiamo al sindaco Peracchini, il grande assente della giornata, nonostante diriga una giunta per metà leghista) è stata esemplare e ci riempie il cuore di orgoglio.
Perché gli spezzini non dimenticano, resistono e continueranno a farlo. Se lo ricordino Salvini e i suoi febbrili scherani locali, le cui ridicole dichiarazioni non riusciranno di certo a intimidirli.
 

Federazione spezzina di Rifondazione Comunista 

Chiusura scuola materna di frazione: Porto Venere Bene Comune attacca la giunta Cozzani

1 agosto 2019 - Scritto da  
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La chiusura “provvisoria” della scuola per l’infanzia nella frazione comunale di Porto Venere, a causa dell’esiguo numero bambini previsto per il prossimo anno scolastico (notizia, come spesso accaduto, mai ufficialmente divulgata dall’amministrazione Cozzani) aveva già dimostrato criticità negli scorsi anni con l’assegnazione di tutto il personale necessario al rientro pomeridiano.Tali criticità sono state superate fino ad oggi con con l’integrazione economica operata dal comune.
 

Come gruppo consiliare riteniamo preoccupante la chiusura di un servizio delicato ed importante quale è la scuola materna di frazione, penalizzante sia per i bambini che non possono fruire della didattica primaria nel loro luogo di residenza, come sarebbe naturale, sia per i genitori che dovranno organizzare diversamente il trasporto del bambino, solo in parte compensato dall’eventuale navetta per la sede delle Grazie (viene meno la possibilità di orario flessibile, tipica delle scuole materne), ma ancor di più ci preoccupa l’atteggiamento verso queste situazioni dimostrate dall’amministrazione.

Si “prende atto” delle meccaniche in maniera passiva, come se la stesse non fossero “termometro” di un netto cambiamento sociale, in parte certo segno dei tempi, ma in parte figlio di precise scelte amministrative, senza riflettere sulle cause e tanto meno applicando correttivi per il futuro.

Continue problematiche e costanti riduzioni del servizio, minore competitività rispetto all’offerta di altri comuni (orario pomeridiano ridotto, strutture meno moderne e funzionali, progetti integrati, incentivi economi ecc.) porteranno inesorabilmente, ma comprensibilmente, molte famiglie a effettuare scelte differenti in futuro, finendo per mettere in discussione la sopravvivenza stessa della “scuola pubblica” nel suo insieme nel territorio, penalizzando fortemente quelli che avranno difficoltà organizzative o economiche nel ricorrere ad altre soluzioni.

Noi invece vogliamo per il comune di Porto Venere una scuola presente, democratica e di qualità per tutti i residenti, che sia fulcro sociale per la cittadinanza.

Chiediamo pertanto che da subito sia avviato un ragionamento in merito ad un nuovo plesso scolastico comunale, moderno, antisismico, ecologico, funzionale, capace di fornire gli strumenti ad oggi deficitari (palestra, auditorium) a tutte le scuole presenti (materna, elementare, medie) e che sia competitivo nel riguardo dell’offerta provinciale, e che nel contempo sia valutata l’ipotesi di istituire un asilo comunale in caso di soppressione di quello statale nel nostro comune, o limitatamente alle frazioni che ne sono già sprovviste, ad integrazione di esso come da decenni avviene alla Spezia.

E’ tempo che ad una mentalità di ordinaria amministrazione contabile sia sostituita una visone politica e sociale lungimirante, a tutela e beneficio della comunità locale, magari recuperando quell’educazione e quel senso di appartenenza oggi fortemente compromessi.

Costruiamo oggi i cittadini di domani!

Il gruppo consiliare Porto Venere Bene Comune

Francesca Sacconi

Saul Carassale

Fabio Carassale

Franco Talevi

Lavoratrice Acam licenziata, Fedi: “Ritrovare unità di lotta contro una vergognosa amministrazione aziendale e politica”

27 luglio 2019 - Scritto da  
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Il presidio convocato ieri mattina dal sindacato della Uil sul caso della lavoratrice licenziata da Acam/Iren ha un grande valore politico oltre che di umana solidarietà. Continuare a denunciare gli effetti della terribile Legge Fornero ancora in pieno vigore, nonostante le promesse di abolizione dei partiti ora al governo, è un dovere da parte di tutte le associazioni partitiche e sindacali che vogliono mettere al centro la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 
Liquidare un licenziamento con dei soldi (in questo caso peraltro pubblici) a fronte di una richiesta di reintegro, a prescindere dalla giusta causa o meno, è quanto di più umiliante una persona possa subire.
Riceverlo con il ghigno sorridente sul volto dei rappresentanti della multiutility di Iren come ci raccontavano al presidio, ancora di più. L’odio di classe di chi sta sopra rispetto a chi sta sotto è quanto mai vivo e vegeto.
Sembra non ci sia fine al depotenziamento dei diritti di chi a fatica lavora o cerca di farlo. Non bastano i bassi salari, i contratti a termine, le basse condizioni di sicurezza e i bassi inquadramenti rispetto alle mansioni svolte. No tutto questo non basta. Vogliono pure l’umiliazione e l’asservimento totale, perché per Acam/Iren è chiaro che questo episodio serve “da esempio” a tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. La richiesta di “silenzio” fatta in fase di conciliazione parla da sola. 
Per questo è stato oggi importante questo presidio, i lavoratori e le lavoratrici ci sono, hanno dimostrato che continueranno a denunciare l’arroganza della multiutility senza alcun timore, che intenteranno altre cause e vertenze per altre mancanze anche in altri settori.
Quello che rende debole la reazione alle ingiustizie è l’isolamento di chi le subisce: c’è da ricostruire una rete di mutualismo militante ed una consapevolezza tra le cittadine e cittadini, che di fronte all’ingiustizia non si è soli e nello stesso tempo l’ingiustizia non è mai personale, ma riguarda tutti. A presidio di ieri mancava l’adesione di Cisl e Cgil, ma il fatto che lavoratori e lavoratrici iscritti a queste sigle fossero comunque presenti è un segnale che crediamo verrà colto per le iniziative future.
Cogliamo l’occasione per esprimere ancora una volta tutta la nostra solidarietà a Teresa (che abbiamo avuto modo di ascoltare poche settimane fa alla festa provinciale di Rifondazione a Falconara) e la nostra indignazione verso Iren ed il sindaco Percacchini.
 
Quest’ultimo, ex sindacalista, non si è mai degnato di ricevere le delegazioni sindacali nonostante il suo assessore Casati fosse il responsabile della denuncia della lavoratrice in una doppia veste (assessore e dipendente Acam) del tutto discutibile. 
Il coraggio e la responsabilità delle proprie azioni non sembra appartenere a questo ciclo politico di governo.
Veruschka Fedi, 
 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Elezioni del presidente della provincia: i consiglieri di Rifondazione non parteciperanno al voto di domenica 28 luglio

27 luglio 2019 - Scritto da  
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Come nelle elezioni dello scorso gennaio, che riguardavano il rinnovo del consiglio provinciale spezzino, Rifondazione Comunista non parteciperà alla tornata elettorale prevista per domenica 28 luglio per eleggere il prossimo presidente della Provincia che sappiamo già essere il sindaco spezzino Pierluigi Peracchini.

Riteniamo ancora una volta di non partecipare a una competizione dove tutto è già scritto in partenza e dove il cittadino è esautorato totalmente dalla scelta. L’ente provinciale è una importantissima istituzione che ha compiti determinanti per la vivibilità dei singoli comuni dalla tutela ambientale, compresa la pianificazione e gestione dei rifiuti, alla gestione e programmazione dei trasporti, alla manutenzione delle strade provinciali e dell’edilizia scolastica oltre al controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunità”
 
Tematiche che vediamo esser all’ordine del giorno anche in questi ultimi mesi, dalla questione del biodigestore di Saliceti e di conseguenza Piano dei Rifiuti, al trasporto pubblico locale sempre più deteriorato sia dal parco mezzi sia con il taglio delle corse, per non parlare di un’edilizia scolastica che avrebbe bisogno di una manutenzione vera e sostanziale e strade provinciali abbandonate a se stesse. Immaginate come possano dei consiglieri e sindaci già impegnati nei loro comuni interessarsi seriamente anche di queste tematiche complessive. Ecco perché riteniamo farsa questa modalità di gestione di un ente cosi determinante.
 
Certi che anche le altre forze politiche si siano rese conto di quanto sia deleteria questa gestione, chiediamo loro di farsi portavoce di una vera riforma che riporti le Province ad esser efficaci per la cittadinanza, ponendo fine a questo “monstrum” che oramai dura da 7 anni. Alle cittadine e ai cittadini che pensano di aver risparmiato risorse, chiediamo: siete certi che questo risparmio sia stato re-investito per migliorare il nostro viver quotidiano?
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

12, 13, 14 luglio: ritorna la Festa Rossa all’Arci CPO a Casano di Luni

12 luglio 2019 - Scritto da  
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Da venerdì 12 a domenica 14 luglio, torna nella sua terza edizione la “Festa Rossa” presso l’Arci CPO a Casano di Luni.

La festa è organizzata dal gruppo politico Officina Rossa, raggruppamento che tiene assieme forze politiche come Rifondazione Comunista ma soprattutto le tante anime della sinistra diffusa che non trovano casa nel panorama partitico e che localmente nei comuni di Luni e Castenuovo Magra hanno dato vita a questo esperimento di unità.
Dopo due anni anni di pausa l’Officina torna con la sua festa, forte del risultato da poco ottenuto nelle elezioni castelnovesi, con l’elezione di tre consiglieri comunali e con la presenza di un proprio rappresentante nelle giunte di entrambi i comuni. 
Nella tre giorni ci sarà grande spazio alla ristorazione, con cucina aperta tutte le sere dalle ore 19.30 e anche domenica per il pranzo dalle 12.30; il menù è quello tipico della cucina locale con ravioli, testaroli, muscoli, carne alla griglia senza far mancare i piatti vegetariani. Il venerdì il programma della festa prevede una serata musicale con il concerto dalle ore 21.30 di gruppi giovanili emergenti con la partecipazione di Jinot, Maiorca, Venere Supertela e Alex Princeton. 
Ad affiancare cucina e musica per tutta la serata (dalle 19 alle 24) il Set Fotografico Grottesco con a cura de Le Grottesche, che con i loro bizzarri travestimenti vi incorniceranno in un mondo surreale. Sabato si continua con la musica dei mitici Los Caimanos: la decennale band lericina accompagnerà il pubblico in un viaggio nella storia del rock ‘n roll, passando dalla surf music e arrivando a note più combat per concludere la serata.
Sempre sabato sarà presente dalle 19 alle 24 il banchetto di raccolta firme del Comitato Popolare “Stefano Rodotà” per la Difesa dei Beni Pubblici e Comuni finalizzate al varo di una Legge di Iniziativa Popolare che introduca finalmente nel nostro ordinamento giuridico il concetto di Bene Comune. La festa si conclude domenica con la ristorazione aperta sia a pranzo che a cena, e con un momento per i più piccoli e le loro famiglie: alle 18.30 lo spettacolo “Lo canto de li cunti” a cura della “raccontattrice” Fabrizia Giannini.
La voce è prolungamento del corpo, personaggi immaginati, si materializzano in oggetti animati, utilizzando il disegno, la lana, utensili di uso comune e attivano il processo creativo, “immaginativo” di chi ascolta. Parola, suono, immagine, emozioni: il seme del narrare, nasce e vive. si crea la storia.
 
Officina Rossa – Spazio Popolare
 
Castelnuovo Magra – Luni

5, 6, 7 luglio: ritorna nel weekend Liberafesta al parco pubblico di Falconara di Lerici (SP)

4 luglio 2019 - Scritto da  
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Al via nel weekend dal 5 al 7 luglio prossimi la festa provinciale di Rifondazione Comunista spezzina “Liberafesta 2019”. Nella splendida cornice del parco pubblico di Falconara di Lerici (SP) si terranno tre giorni all’insegna della politica, dello spettacolo e dell’ottima gastronomia a prezzi più che popolari. 
L’inizio è previsto per venerdì 5 luglio, con apertura delle cucine alle 19.30. Il clou degli eventi si terrà sabato 6 luglio: alle 17.45 il dibattito su lavoro e servizi pubblici con il consigliere comunale di Spezia Bene Comune Massimo Lombardi, la responsabile Lavoro della segreteria nazionale Prc Roberta Fantozzi e la lavoratrice di Acam ingiustamente licenziata dalla giunta spezzina totian-leghista, Maria Teresa Romano, al centro negli ultimi tempi di una grande polemica cittadina.
Nella serata di sabato 6 luglio spazio al concerto dei Los Caimanos a partire dalle 21.30 con a seguire il dj set Molesto e Queen Bea Diggea.
Domenica 7 luglio ci sarà l’apertura anche a pranzo a partire dalle 12.30. Ricordiamo che l’intera manifestazione è ecosostenibile con rifiuti biodegradabili, raccolta differenziata e acqua pubblica in brocche di vetro.
Vi aspettiamo!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Elezioni europee: Paolo Ferrero a Sarzana lunedì 6 maggio per La Sinistra

11 maggio 2019 - Scritto da  
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Le ricette economiche e sociali targate Ue, Fmi e Bce hanno ormai dimostrato ampliamene la loro iniquità. A dispetto infatti delle facili promesse e dell’ottimismo di facciata è ormai sotto gli occhi di tutti che le severe politiche di austerity, le privatizzazioni e la liberalizzazione selvaggia del mercato del lavoro hanno generato solo maggiore povertà e precarietà.

Il mantra “meno protezione, più lavoro” che in Italia si è tradotto nella controriforma attuata nei decenni scorsi con le leggi Treu, Biagi, Fornero, fino al Jobs Act di Renzi non solo non hanno inciso su crescita e competitività ma hanno invece aumentato vertiginosamente le disuguaglianze e il malessere sociale.

Se vogliamo salvare i popoli europei dalla barbarie dei nazionalismi e dei razzismi, rinati proprio dalle macerie causate dalle politiche neo liberiste imposte in questi anni agli Stati, è necessario rifondare l’Unione su nuovi pilastri fatti di democrazia, solidarietà e giustizia sociale liberandoci una volta per tutte dalla gabbia dei trattati. Garantire a tutti cittadini e le cittadine d’Europa un lavoro tutelato e pagato il giusto, un reddito di base e un welfare adeguato alle necessità, in poche parole un futuro migliore e un sistema mi equo, sono urgenze non più rimandabili.

La riduzione dell’orario di lavoro a 32 h, il salario minimo europeo, la mesa in discussione delle riforme pensionistiche, la redistribuzione delle ricchezze sono alcune delle proposte con le quali “la Sinistra” si presenta alle elezioni del prossimo 26 maggio.

Se ne parlerà lunedì 6 maggio presso il Centro Sociale Barontini a Sarzana con i candidati del collegio Nord Ovest Paolo Ferrero (già vicepresidente della Sinistra Europea), Maria Gabriella Branca e Rosario Carvelli, con l’introduzione di Matteo Bellegoni.

www.gazzettadellaspezia.com

Acerbo: “No al nuovo tentativo di golpe in Venezuela: Guaidò terrorista, Trump ci riporta a anni ’70”

2 maggio 2019 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista-Sinistra Europea condanna il tentativo golpista in corso in Venezuela. Gravissimo che il presidente del parlamento europeo Tajani, già noto per lodi a Mussolini, abbia espresso sostegno.

Guaidó con Leopoldo López e i militari golpisti in qualsiasi paese sarebbero considerati per quel che sono: dei terroristi. Dietro questi fantocci che lanciano appelli ai militari c’è l’amministrazione Trump che sta riportando l’America Latina agli anni ’70. Il ricorso alle armi e alla violenza è contro la democrazia, la pace e il rispetto della sovranità del popolo venezuelano. Chi si schiera con Juan Guaidó si schiera dalla parte di Trump, di Bannon, di Bolsonaro e dell’onda nera internazionale.

Maurizio Acerbo,

segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

1° maggio 2019: tutti a Solaro di Lerici per festeggiare i lavoratori con Rifondazione Comunista e La Sinistra

2 maggio 2019 - Scritto da  
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Come ogni 1° maggio vi aspettiamo a Solaro di Lerici per la storica festa dei lavoratori organizzata dal locale circolo di Rifondazione Comunista.

A partire dalle ore 12 per il pranzo e alle ore 19 per la cena verranno serviti piatti a prezzi popolari tra cui sgabei, fave e formaggio. 
 
Il tutto nella splendida cornice delle alture di Solaro.  All’interno della festa verrà ospitato il banchetto informativo della lista “La Sinistra” protagonista nelle elezioni europee del 26 maggio e che comprende Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Convergenza Socialista, Trasform Italia e l’Altra Europa con Tsipras.
 
In caso di pioggia è previsto lo spazio coperto.
 
Rifondazione Comunista Lerici

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