Caso Saliceti, Prc La Spezia: “Gravissimo segnale di inefficienza di gestione dei rifiuti, piena solidarietà ai cittadini autori dell’esposto”

25 agosto 2012 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

L’ennesimo ricorso alla magistratura dimostra ancora una volta l’inefficacia politica di chi amministra questo territorio. Dopo Pitelli, Faraonopoli, il centro commercialo di Romito, l’outlet di Brugnato, ora anche l’impianto principale di gestione dei rifiuti spezzini sarà oggetto di chiarimenti giudiziali.
Rifondazione Comunista della Spezia esprime piena solidarietà ai cittadini che hanno sottoscritto l’esposto presentato ieri presso la procura della Spezia contro i miasmi dell’impianto Acam di Saliceti, una battaglia che vede Rifondazione protagonista nelle lotte e nelle manifestazioni al fianco dei comitati dei cittadini, già da quando era sindaco di Vezzano Paola Giannarelli.

Oggi la situazione è grave da diversi punti di vista. Anzitutto quello della salute e della qualità della vita delle persone, valori che vengono prima di ogni altro. In secondo luogo quello gestionale: se l’impianto produce odori insopportabili a danno degli abitanti evidentemente non è gestito nella maniera più corretta.

Ma il punto più grave è senza dubbio quello politico
: infatti, se si vuole salvare Acam, occorre credere in progetti che rilancino seriamente l’azienda e non continuare a vivere alla giornata, senza programmazione e scelte politiche.

Noi diciamo da anni di attivare finalmente la strategia Rifiuti Zero e abbiamo tutto ciò che era in nostro potere per portare avanti tale progetto, proponendolo e facendolo approvare nel consiglio comunale della Spezia.

Evidentemente la volontà politica di investire nella più importante realtà del territorio non c’è ed ognuno se ne assumerà la propria responsabilità.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Commenti

2 Commenti su "Caso Saliceti, Prc La Spezia: “Gravissimo segnale di inefficienza di gestione dei rifiuti, piena solidarietà ai cittadini autori dell’esposto”"

  1. gfo
    Scritto domenica 26 agosto 2012 alle 09:52 

    avatar

    A proposito di inefficienza di gestione dei rifiuti questo è quanto succede a Lerici: http://www.youtube.com/watch?v=yi_i0y4rENk

  2. gfo
    Scritto domenica 26 agosto 2012 alle 09:55 

    avatar

    Con riferimento al filmato: http://www.youtube.com/watch?v=yi_i0y4rENk chi volesse rifare il mio percorso potrebbe scoprire che:
    1 Il volume pro capite disponibile e accessibile (VPCDA) a ogni cittadino/esercizio commerciale non é costante sul territorio;
    2 In via G. Ferrari vi sono 5 punti di deposito rifiuti, in via Gerini 3, in via della Repubblica ve ne sono 5 (VPCDA alto);
    3 in zone che gravitano attorno a p.zza Garibaldi, Calata, Mottino ve ne sono solo due, tutti interrati e a bocca stretta (VPCDA molto basso e poco accessibile per bocca stretta, tra l’ altro soggetta ad inceppamento dell’ apertura);
    4 nelle zone meno critiche tutti i cassonetti sono di tipo tradizionale ed in numero sufficiente, ossia VPRD alto;
    5 la consistenza di cassonetti é quanto mai variegata ed incostante: dove c’é quello della carta, mancano quello della plastica e del vetro, dove ci sono loro ne mancano altri, secondo combinazioni senz’ altro non studiate ( VPCDA inadeguato per tipologia di rifiuto );
    6 moltissimi cassonetti sono sgangherati o mutilati di parti essenziali quali coperchi e/o dispositivi di apertura/chiusura: ciò fa sì che da essi si sprigionino effluvi odorosi tutt’ altro che piacevoli e costituiscono invito al banchetto di topi e insetti ( VPCDA funzionalmente compromesso, con effetti ambientali e sanitari indesiderati ).
    7 Ieri sera 31/7 alle 19 circa da un camioncino con scritta MA.RIS un addetto scaricava sacchi neri enormi stipandoli nei cassonetti interrati di via Roma. Se tale ditta é incaricata del ritiro di rifiuti lo smaltirlo usando il VPCDA riservato alla popolazione mi sembra che riduca detto VPCDA ulteriormente e dovrebbe essere invitata a smaltirlo altrove ( occorre esaminare che cosa prevede il suo contratto: non credo che preveda di raccogliere dietro l’ angolo e smaltire sotto il tappeto ! )
    8 Gridare alla maleducazione é inopportuno ed inutile: essa é presente in tutte le comunità, da quelle aborigene alle famiglie reali, non parliamo della classe dei politici, quindi é un fattore da mettere in conto perdite che potrebbe essere limitato con adeguata educazione, non con multe e dictat.
    9 Il caso della raccolta di Catene é per me emblematico: non credo che tale e tanta spazzatura possa raccogliersi entro i normali intervalli di raccolta, quindi tali intervalli devono essere monitorati e le devianze dai tempi contrattuali perseguite.
    10 CONCLUSIONE
    A nostro modo di vedere il problema spazzatura può essere dovuto a:
    a) insufficiente VPCDA in zone ad alta concentrazione abitativa e commerciale;
    b) inadeguatezza e difformità in tipo (interrati/tradizionali), in numero, in assortimento ( carta, vetro,plastica, ecc.) dei contenitori destinati alla raccolta;
    c) condizioni di stato e di manutenzione insoddisfacenti dei contenitori con riflessi sulla capacità di raccolta e sulla salute pubblica;
    d) eventuale difformità degli intervalli di raccolta con i contratti in essere;
    e) alto costo del servizio in rapporto alla sua qualità: nemmeno il cittadino/esercente più educato si tiene in casa tutta quella roba dopo aver pagato un servizio così caro !

    10 f) SE I RESPONSABILI DEL SERVIZIO SI PRENDESSERO L’ IMPEGNO DI FARE QUESTO GIRO PER DUE SETTIMANE A DIVERSE ORE DELLA GIORNATA, NOTTE COMPRESA, FORSE TRARREBBERO LE GIUSTE INFORMAZIONI PER CALIBRARE IL SERVIZIO ZONA PER ZONA SULLE REALI ESIGENZE DI OGNI ZONA, MAGARI CON QUALCHE RISPARMIO E CON ACCRESCIUTA EFFICIENZA.

Facci sapere che cosa stai pensando, lascia un tuo commento...
e oh, se si desidera una foto per mostrare con il proprio commento, vai ottenere un gravatar!