“Sostegno a Garau e Serarcangeli, verità e giustizia alle vittime dell’amianto”

11 dicembre 2017 - Scritto da  
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Pieno sostegno di Rifondazione Comunista spezzina alle associazioni vittime dell’amianto.

Rifondazione è vicina ai presidenti delle Associazioni Afeva Sardegna, Salvatore Garau e di Afea nazionale, Pietro Serarcangeli, che da oggi, lunedì 11 dicembre, daranno vita a un presidio silenzioso davanti a Montecitorio per chiedere a governo e parlamento di varare un puntuale intervento legislativo che affermi i diritti ora negati ai militari e i civili del comparto Difesa e della Sicurezza Nazionale esposti e vittime dell’amianto e degli altri fattori nocivi.

Infatti anche tra il personale delle Forze Armate e Sicurezza Nazionale ci sono state vittime inconsapevoli dell’amianto ed altri fattori nocivi come l’uranio impoverito ed il radon, per aver operato senza prevenzione a causa di una incolpevole sottovalutazione del rischio.

Il presidente Garau accompagnerà queste giornate di mobilitazione con un gesto estremo come lo sciopero della fame.

Siamo vicini a Garau e solleciteremo le varie istituzioni affinché questa battaglia abbia l’attenzione dovuta.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia 

“Fascia di rispetto? Solo un progetto di barriera fonica. E la giunta Peracchini tace”

9 settembre 2017 - Scritto da  
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Lunedì scorso abbiamo assistito con interesse alla presentazione del progetto dell’Autorità Portuale, che avrebbe dovuto riguardare la mitigazione degli effetti nocivi del porto sulla città.

Ne siamo usciti sconfortati e delusi, come la gran parte dei cittadini presenti (che sono stati ripetutamente zittiti) per gli evidenti limiti emersi, che dimostrano una totale mancanza di assunzione di responsabilità.

Non è certo possibile, infatti, che dopo circa quindici anni di attesa l’elefante abbia partorito il topolino, ossia un intervento del tutto inadeguato che interverrebbe solo sulla mitigazione dei rumori generati dall’attività portuale, non considerando che le criticità avvengono sotto diversi profili, uno dei quali, e non di minore gravità, è il livello delle emissioni nocive.

Ciò che sconvolge è l’assoluta inerzia dell’amministrazione comunale spezzina, che di fronte a questa presentazione e questo scarso risultato si premura di sapere quale sia la data di inizio dei lavori, peraltro ignorando che gli uffici comunali da tempo hanno intercorso relazioni con l’Ap, in merito.

Ciò che pensa il sindaco Peracchini di questo progetto, di fatto è minimale rispetto alle difficoltà che i quartieri del levante vivono, non è dato sapere, e ciò la dice lunga su come questa amministrazione intende affrontare uno dei nodi cruciali della città, il porto.

Pertanto sarà nostra cura portare questo tema all’ordine del giorno, facendo proposte che impegnino la giunta affinché si assuma le proprie responsabilità di fronte alla cittadinanza.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Approvazione Puc, Prc La Spezia: “Voto favorevole contro il cemento, restiamo contrari a Federici e alla sua maggioranza”

20 aprile 2017 - Scritto da  
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Lo scorso martedì sera è stato approvato dal consiglio comunale spezzino il nuovo Piano Urbanistico ComunaleCome già preannunciato Rifondazione Comunista, per mano del consigliere comunale Edmondo Bucchioni, ha votato a favore, nonostante da oltre quattro anni si trova all’opposizione della giunta Federici.

Lo abbiamo fatto perché il piano riduce drasticamente lo sviluppo cementizio della nostra città e pone un argine difficilmente sormontabile da chiunque in futuro abbia intenzione di revisionarlo. Con questo voto si è andati contro agli interessi dei pochi che ne avrebbero tratto profitto, e incontro all’intera collettività spezzina.
E’ stato inoltre approvato un importante emendamento, presentato dallo stesso Bucchioni, riguardo alla questione waterfront, nella quale si impone all’amministrazione comunale, di concerto con l’autorità portuale, un percorso di partecipazione con la cittadinanza affinché si giunga alla più ampia condivisione possibile su un progetto destinato a cambiare il volto della nostra città.
Riteniamo dunque tale approvazione un importate punto di arrivo, che però non cancella cinque anni di “mala-gestio” federiciana. Casomai il voto in consiglio comunale dimostra che la nostra opposizione di questi anni non è stata per nulla strumentale.
Restiamo, infatti, fortemente critici per come si sia giunti a una votazione tanto delicata: a poco meno di due mesi dal voto, sull’onda delle evidenti lacerazioni del Partito Democratico e dei suoi alleati, alle prese con le molteplici difficoltà politiche del momento. Ma crediamo che sia da apprezzare un risultato che, viste le premesse, non sembrava per nulla scontato.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lavori di Scalinata Cernaia: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta un’interpellanza alla giunta comunale

9 marzo 2017 - Scritto da  
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Un’interpellanza sui lavori di Scalinata Cernaia è stata presentata dal capogruppo Prc Edmondo Bucchioni e verrà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale spezzino. Di seguito il testo dell’interpellanza:

Oggetto: Scalinata Cernaia

visto l’impegno preso dall’Amministrazione nella tutela delle piante di Scalinata Cernaia, di fatto reso vano per gli scavi adiacenti le radici che mettono a grave rischio la sopravvivenza delle piante stesse;

visto che al momento sono stati sospesi i lavori;

si interpella l’amministrazione e l’assessore competente affinché le piante possano essere preservate e si proseguano i lavori in modo coerente con gli impegni presi nei confronti del tavolo del Verde, della Commissione competente, del Comitato Scalinata Cernaia, del Consiglio Comunale, secondo canoni di correttezza e trasparenza come si richiede alle Istituzioni.

 

F.to

Edmondo Bucchioni, 

consigliere comunale Prc La Spezia

Aggregazione Acam-Iren, Prc La Spezia: “Acqua deve rimanere pubblica, subito una manifestazione di protesta in città”

25 febbraio 2017 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista esprime forte contrarietà per la decisione dell’amministrazione comunale spezzina di “aggregare” la partecipata Acam con il colosso multiutility Iren. 

Riteniamo tale decisione contraria ai principi sanciti dal referendum del 2011 che obbliga la gestione pubblica del bene primario dell’acqua, senza alcuna possibilità di profitto. Difficile immaginare che ciò non avvenga, trattandosi di una società quotata in borsa, con parte dei capitali forniti da una banca come Intesa San Paolo, che quindi punterà esclusivamente ai propri interessi di cassa e non certo all’amministrazione del servizio nell’interesse dei cittadini.

Senza contare le ripercussioni sui lavoratori, che già hanno compiuto enormi sacrifici con i contratti di solidarietà e con i vari demansionamenti e che ora, nella speranza di non dover perdere il posto, sono costretti ad accettare tale situazione.

Il ricatto occupazionale dovuto alla giusta preoccupazione da parte dei sindacati deve far riflettere ancora una volta sulla vergognosa gestione degli ultimi dieci anni di Acam per la quale nessuno ha mai pagato se non i cittadini (in termini di disservizi e nelle bollette) e i lavoratori.

Chiediamo all’amministratore delegato Garavini (ben pagato con i soldi pubblici) a cosa sono servite le recenti cessioni dei rami di azienda più remunerativi (come il Gas) per arrivare lo stesso alla solita conclusione, ossia la privatizzazione dell’acqua.

Per questi motivi tutti i nostri consiglieri comunali voteranno contro questa soluzione e invitiamo tutte le forze attive e democratiche della provincia a una grande manifestazione di protesta in difesa dei beni comuni pubblici da lanciare nei prossimi giorni in città.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Inquinamento alla Pianta, Bucchioni (Prc La Spezia) chiede la convocazione della Seconda Commissione

13 ottobre 2016 - Scritto da  
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Il capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale della Spezia Edmondo Bucchioni ha chiesto la convocazione della Seconda Commissione consiliare a seguito delle recenti notizie di grave inquinamento in via della Pianta

Di seguito il testo della richiesta:

Al Presidente della Seconda Commissione

Si richiede la convocazione della Seconda Commissione per affrontare e monitorare la situazione di grave inquinamento emersa in via della Pianta con olii contenenti percentuali di Pcb.

Inoltre è indispensabile che all’interno del percorso della Commissione relazionino Arpal e altri organismi di tutela della salute pubblica.

 

Il capogruppo Prc in consiglio comunale La Spezia 

Edmondo Bucchioni

A Duvia i lavori per lo smaltimento scavi del Felettino, Prc La Spezia: “Un vero schiaffo alla città”

8 agosto 2016 - Scritto da  
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Riteniamo sia un vero e proprio schiaffo alla città della Spezia l’assegnazione dell’appalto di smaltimento delle terre di scavo per il nuovo ospedale del Felettino all’Orazio Duvia & C

Inutile sottolineare, infatti, come tale nome sia legato indissolubilmente a una delle pagine più oscure della nostra provincia e non solo, quella della famigerata discarica di Pitelli che tanto ha nuociuto alla salute dei nostri concittadini
 
A oltre trent’anni dallo scandalo, vedere lo stesso Duvia occuparsi dei lavori per il futuro polo medico spezzino ha il sapore di un’autentica beffa. 
 
Ci auguriamo che tale nostra indignazione venga espressa anche dalle altre forze politiche nonché le istituzioni e le associazioni spezzine.
 
Pitelli è una ferita ancora aperta che non si rimarginerà tanto facilmente. Spezia non può essere presa in giro ancora una volta.
 
Sollecitiamo inoltre l’attenzione, rimanendo sul tema-Felettino, sul caso dei lavori dell’innalzamento del 5° piano dell’ospedale, mai utilizzato, sul quali pende un esposto in procura firmato da numerosi cittadini spezzini per denunciare l’ennesimo sperpero di denaro pubblico. 
 
Chiediamo pertanto alle istituzioni competenti e alla magistratura di fare chiarezza sul caso prima che l’edificio venga definitivamente demolito.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia  

Incendio ditta Costa di Albiano Magra: “Le autorità facciano piena luce e comunichino esito analisi”

2 agosto 2016 - Scritto da  
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Il terzo incendio verificatosi domenica 31 luglio scorso all’interno dell’impianto di trattamento rifiuti ad Albiano Magra, ha sviluppato un’intensa colonna di fumo nero che ha obbligato i comuni spezzini limitrofi come Santo Stefano e Bolano ad emettere ordinanze precauzionali di divieto di consumo acque sorgive ed ortaggi.
Ad oggi nonostante i numerosi appelli nulla è stato pubblicamente dichiarato dagli enti di controllo Asl ed Arpal circa le potenziali aree che potrebbero esser state interessate dalla contaminazione della nube. 

Le nubi come è noto, non conoscono confini amministrativi, e sono solite vagare per i cieli portandosi dietro e dentro eventuali tossicità.
 

Sarebbe bene che, in attesa dei risultati delle analisi, si dicesse con chiarezza quali sono le possibili aree contaminate, basandosi sui dati meteorologici di questi giorni e se ci sono stati versamenti nel fiume Magra.

 

Altro aspetto è quello giuridico: com’è possibile che l’impianto in questione sia stato colpito da tre incendi nel giro di pochi mesi? La magistratura negli anni passati aveva già accertato la mano della criminalità organizzata. Dobbiamo pensare che nulla è cambiato? Oppure il problema sta nella sicurezza dell’impianto?

 

I​ cittadini hanno il diritto di sapere come tutelare la propria salute e gli Enti preposto hanno il dovere di dare gli strumenti necessari.​

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Carassale (Prc Portovenere): “Occorre un censimento comunale dei beni”

27 luglio 2016 - Scritto da  
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In attesa e con l’auspicio che venga fatta rapidamente la doverosa chiarezza in merito all’iter seguito, ed al conseguente possibile abuso, nell’abbattimento di un tratto di muro del cortile dell’ex convento degli olivetani, alle Grazie, operato in sede di intervento privato, ed evitando di personalizzare troppo la battaglia dividendo la popolazione, come troppo spesso accade, in distinte tifoserie, prendiamo spunto dalla vicenda per formulare una proposta all’amministrazione comunale, proposta che ha l’intento di evitare, o ridurre, in futuro “buchi” nelle maglie delle normative e sopratutto differenti gradi di sensibilità in merito a specifici interventi tra amministratori politici e funzionari.
 
Con l’occasione della revisione del Puc, che tra non molto dovrà interessare l’operato dell’amministrazione, del nostro comune si potrebbe realizzare, tramite un apposito allegato (qualora non fosse possibile scendere nel dettaglio nello strumento generale) un censimento delle singole opere, o dei manufatti, che seppur privati e scoperti da vincoli di tipo storico ed artistico, abbiano o possano integrare, valenze di tipo testimoniale o sociale, o completare l’insieme di un bene vincolato. 
 

Il censimento potrebbe essere redatto da professionisti accogliendo anche segnalazioni dal territorio, diventando una sorta di guida alla valutazione dei singoli casi.

Non sono mancati in passato episodi che hanno acceso il dibattito, e che hanno riguardato oggetti testimoni del passato (la mancina della calata di Ria, il lampione della “rotonda”, i torchi dell’omonimo fondo nei pressi del santuario di NS delle Grazie, le bitte-cannone, ecc ) e questo tanto negli interventi privati quanto in quelli pubblici.

 
Tale documento, in quanto pubblico, sarebbe anche di riferimento per i privati interessati ad acquisti o a modifiche sugli edificati del territorio, evitando fraintendimenti, perdite di tempo e denaro.
Il tutto nella direzione, da noi sempre ricercata, di una legge davvero uguale per tutti che sappia rispettare i legittimi interessi privati, senza intaccare a nessun titolo l’interesse pubblico (anche, soprattutto quello non economico) che deve rimanere al primo posto.


Saul Carassale,
segretario Circolo Prc  “Lucio Mori”,
 Portovenere

“Il futuro della Palmaria è a rischio, Cozzani e Toti facciano subito chiarezza”

1 luglio 2016 - Scritto da  
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Un bel resort riservato a pochi, realizzato da chissà chi e chissà con quali soldi, che sottrarrà area pubblica, valore storico e tranquillità all’isola. Il protocollo di intesa siglato nei giorni scorsi tra Demanio, Regione, Comune di Portovenere, Marina Militare e Sovrintendenza per la cessione di numerosi immobili e terreni presenti sull’isola Palmaria non lascia dormire sonni tranquilli.
 
Ci sono stati diversi proclami in merito alla nuova destinazione dei beni stessi, dai preoccupanti “la Capri della Liguria” del presidente Toti, ai più modesti “strutture per turismo sostenibile” del sindaco Cozzani. Sono seguite delle delibere (comunali e regionali) sul percorso di valutazione delle proposte (il tavolo tecnico) indicando tempi e modi.
 
Ma non c’è mai stata, ad oggi, una chiara indicazione delle volontà politiche sui beni dismessi e sull’isola tutta (resta pubblica? vendiamo tutto? trasformiamo tutto in resort? restano strutture a servizio del territorio? ne salviamo l’estetica e la traccia storica? ecc…)
 
Soprattutto non si è mai accennato al mantenimento della proprietà dei beni ma solo al valore di ricaduta occupazionale.
 
Ci pare che mantenere la proprietà pubblica di un bene così raro, interessante storicamente e di sicura rivalorizzazione, rappresenti un interesse collettivo.
 
Sappiamo inoltre che le ispezioni sul territorio sono state spesso superficiali (alcuni consiglieri, che pure hanno votato, non conoscono neppure gli edificati di cui si sta parlando) e che con ragionevole certezza non se ne ha esatta valutazione economica.
 
Infine il tentativo di creare un tavolo partecipativo sul territorio comunale (progetto Laboratorio Palmaria) in cui sono confluite diverse associazioni, ma che non appare (nelle delibere di cui sopra) legittimato a nessun titolo nell’interlocuzione, è sembrato più che altro un paravento sulla partecipazione operato dal Comune per smussare il dissenso.
 
Rifondazione Comunista chiede che sia fatta immediata chiarezza sul futuro di uno dei più importanti gioielli del nostro territorio, che non deve in alcun modo diventare un ennesimo paradiso per miliardari ma rimanere un bene pubblico, accessibile a tutti ma nell’esclusivo rispetto dell’ambiente, del paesaggio e della sua storia.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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