Primarie Spezia, Lombardi: “La vera sfida è la costruzione di un programma innovativo e partecipato, coerentemente di sinistra”

28 gennaio 2012 - Scritto da  
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Il dibattito sulle primarie spezzine si sta trasformando in un circo mediatico finalizzato alla ricerca di visibiltà del tutto avulso da quel confronto sui contenuti che Rifondazione Comunista ritiene essere prioritario.

Ribadiamo che, nel caso in cui le forze che comporranno la coalizione decidessero in tal senso, siamo pronti a partecipare alle primarie anche nel Comune della Spezia, sostenendo una candidatura alternativa a quella che verrà presentata dal Pd ed anche a quella proposta da Sel, formazione che, candidando il proprio segretario, ha reso volutamente impossibile ogni accordo a sostegno di una candidatura unitaria che rappresentasse tutta la sinistra politica e sociale.

Del resto, laddove il confronto diventa inevitabile, come ad esempio a Lerici, Rifondazione partecipa alle primarie con i propri contenuti e le proprie idee senza colpi da teatro elettoralistici ma mettendo al centro del programma i temi del lavoro, della partecipazione, del confronto, della sanità, dell’antifascismo e antirazzismo, e la questione ambientale: dal Waterfront, alle aree militari e alle emissioni dell’Enel. Per il comune capoluogo riteniamo tuttavia che si debba innanzitutto lavorare attorno a un programma che sia il frutto della massima condivisione di scelte con la cittadinanza, per un’apertura alla partecipazione dei cittadini su tutti i temi salienti.

Fondamentale dovrà essere l’interlocuzione con la popolazione, il mondo del lavoro e i comitati cittadini come Spezia via dal carbone, Murati Vivi, Acqua Bene Comune le cui istanze dovranno essere prese in cosiderazione per sviluppare un programma centrato su contenuti coerentemente di sinistra.

Ciò é possibile, come dimostra anche l’adesione del Comune della Spezia al Forum dei beni comuni in corso di svolgimento a Napoli: nell’ambito dell’Amministrazione spezzina, il contributo di Rifondazione Comunista é stato determinanteper l’assunzione di questa decisione. Solo lavorando tutti insieme in un’ottica di vera unità a sinistra si potrà trovare la soluzione, non facile, ai tanti problemi della città che certamente esistono ancora.

Ma è proprio per questo che, se veramente si ha a cuore il futuro della Spezia, non ha senso arroccarsi su posizioni che privilegiano i personalismi ai contenuti politici e programmatici di un passaggio delicato come le amminstrative del comune capoluogo.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Primarie Lerici, Novelli (Prc): “Inaccettabili le parole di Tedoldi. Il centrosinistra eviti scelte autolesioniste”

20 gennaio 2012 - Scritto da  
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Le recenti dichiarazioni rilasciate e dall’ex sindaco Giorgio Tedoldi e dal partito di Sel confermano ancora una volta il profondo imbarazzo che ha suscitato, in primis al suo interno, la candidatura a sindaco di Lerici del vigile urbano Roberto Franzini, ex esponente per “qualche anno” di An, come egli stesso ha confermato sulla stampa.

Un dettaglio non da poco che riteniamo degno di rimarcare con forza a dispetto di chi ci taccia di “travisare la verità” e di ordire su di lui fantomatiche “campagne distruttive”. Da quando in qua la verità è distruttiva? Questi interventi sono solo pallidi tentativi di salvare la faccia dopo una frittata evidentemente commessa da chi si riempie la bocca con la parola “Sinistra” senza pensare alla stessa e ai suoi elettori.

Lasciamo infatti ai lericini il compito di decidere se il signor Franzini, noto per essere culturalmente di destra al di la del passato in An, deve essere considerato eroe solo perché ha compiuto il suo dovere. Secondo questa logica qualsiasi cittadino onesto può essere un appetibile candidato, purché abbia l’ “appeal” giusto per presentarsi alle elezioni, senza badare, nel nome del “nuovo”, a “formalismi” come i programmi e le idee politiche.

Questa è la prova della deriva della politica inoculata nella nostra democrazia da vent’anni di berlusconismo martellante. La politica non è uno show televisivo col televoto, è bene ricordarlo. Del resto è stata proprio parte della cosiddetta “sinistra” a sdoganare in passato il mito della Resistenza e dell’antifascismo, valori nei quali crediamo debba fondarsi senza se e senza ma.

Per questo consigliamo a Tedoldi e al suo partito di evitare assurdi paragoni con personaggi come Dario Fo e Giorgio Bocca che nulla hanno da spartire con il candidato, per storia, levatura e ruoli, così come fantomatiche allusioni alle nostre “digestioni di sassi” nel recente passato.

E’ Rifondazione a ribadire, nella candidatura di Veruschka Fedi, non solo i veri valori della sinistra, ma anche idee concrete e obbiettivi realizzati in questi ultimi anni. Non accettiamo attacchi e critiche al nostro operato soprattutto se provenienti da chi come l’ex sindaco ha redatto il piano regolatore causa dell’attuale disastro di Lerici. 

In questi anni noi di Rifondazione assieme a Veruschka Fedi abbiamo cercato di marcare la differenza con alcune scelte dell’amministrazione che non ci vedevano d’accordo, come la questione ambientale di Tellaro e i nostri vari no sempre sull’ambiente, ricevendo spesso per questo critiche feroci senza essere difesi da nessuno. Noi crediamo alla concretezza e ai programmi che Sel ha dimostrato di non avere.

Per questo richiamiamo la coalizione tutta ad un senso di unità su valori condivisi invitando Sel a smetterla con i personalismi e le scelte irresponsabili che fanno solo il gioco dell’antipolitica e del centrodestra che tanto avranno da guadagnare da questi incredibili autogol.

Stefania Novelli, segretaria circolo Prc Lerici “Lucio Libertini”

Primarie Lerici: Veruschka Fedi candidata con un “Programma per il Buon Vivere”

11 gennaio 2012 - Scritto da  
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Veruschka Fedi parteciperà alle primarie del centrosinistra per il candidato a sindaco di Lerici.

L’attuale assessore Prc all’ambiente ha accettato tale candidatura a seguito dell’appello promosso dalla società civile lericina per un programma partecipato che ponga al centro lo stop al consumo del territorioe un nuovo modello economico di società fondato sulrispetto dell’ambiente e della green economy.

L’appello potrà essere sottoscritto da tutti i cittadini nell’iniziativa pubblica di presentazione che si terrà sabato pomeriggio alle 14.45 nella piazza Brusacà di San Terenzo.

Di seguito il testo dell’appello:

Nello slogan “un altro mondo è possibile” persone diverse, credendoci, si sono impegnate in questi anni mettendo capacità, professionalità e tempo, per costruirlo, impegnandosi nelle associazioni ambientaliste, nel commercio equo-solidale, nei gruppi di acquisto, nella politica.

Oggi, di fronte alle imminenti primarie del centrosinistra, convinti che finalmente il vecchio modo di concepire la politica è definitivamente scomparso lasciando spazio alla partecipazione, le stesse persone hanno sentito il bisogno di unirsi e condividere un Programma unitario, che non sarà una semplice delega, ma un progetto su cui continuare a lavorare ed impegnarsi nella sua attuazione oltre la scadenza elettorale.

Per questo hanno deciso di sostenere e di scrivere assieme questo programma con Veruschka Fedi, che ha accettato di sostenere con la propria persona questa sfida. I cambiamenti climatici che hanno colpito la nostra provincia, senza risparmiare il territorio lericino, visto il suo ripetersi ciclicamente con maggiore o minore intensità non possono più esser considerati eccezionali, ma conseguenze di un Sistema sbagliato che occorre contrastare investendo in manutenzione del territorio, bisogna quindi iniziare ad ipotizzare ed attuare un modello economico locale basato sulla valorizzazione e la difesa del suolo e non dello sfruttamento e sarà proprio il PUC, la cui scadenza cade proprio nel 2012, la prima sfida su cui impegnare tutte le forze e tutte le risorse.

Un programma che parta anche dall’attuazione di quella green-economy in cui hanno creduto i cosiddetti Comuni virtuosi da cui attingere a piene mani: energie rinnovabili, riduzione riuso e riciclo dei rifiuti, risparmio di risorse, recupero e ristrutturazione, mobilità alternativa, passando per la Democrazia partecipata nelle decisioni che riguardano la collettività.

C’è una politica distante dai cittadini, autoreferenziale, incapace di affrontare le sfide importanti che stiamo vivendo come Paese Italia, che va ad accrescere il divario tra la politica tradizionale e la popolazione, che genera soltanto scontro sociale e fenomeni di anti-politica. Bisogna ripartire ponendo nuovamente l’uomo e la comunità al centro degli interessi, dalle micro alle macro aree, cercando di ridurre sempre le disparità sociali e le ingiustizie, un programma utopistico? Forse, ma basta crederci. Verusckha Fedi e il suo gruppo l’hanno già fatto.

Rifondazione Comunista, circolo “Lucio Libertini” Lerici

Primarie Spezia, Lombardi (Prc/Fds): “No a candidature autoreferenziali, si al confronto con la sinistra sociale e politica”

10 gennaio 2012 - Scritto da  
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La candidatura alle primarie del segretario di Sel per la corsa al sindaco della Spezia non ci ha sorpreso, ma sicuramente non abbiamo trovato condivisibili le modalità e i contenuti espressi dall’appello del comitato “Sveglia Spezia” che lo ha lanciato. Non siamo contro alle primarie tout-court, non le riteniamo necessarie nel Comune della Spezia, ma ci opponiamo al metodo assolutamente poco lineare di tale forza politica e agli argomenti posti pubblicamente dall’appello.

Anzitutto va ricordato che si tratta di una scelta autoreferenziale in funzione dell’esclusiva visibilità di Sel che, decidendo tutto in casa propria e candidando addirittura il suo segretario, ha impedito di fatto che le forze alla sinistra del Pd si potessero confrontare e dall’esito esprimessero una candidatura eventualmente unitaria e alternativa a quella di Federici. Una candidatura che fosse non solo espressione dei partiti ma dell’intera città e che potesse unire sugli obiettivi indicati. Strano che una forza che dichiara a più riprese l’unità a sinistra agisca totalmente come corpo estraneo senza rapporti ne con gli alleati ne con le importanti forze civiche rappresentate dai comitati come ad esempio “Spezia via dal Carbone” e i “Murati Vivi”, la cui interlocuzione riteniamo fondamentale.

Inoltre in questi cinque anni Spezia ha dimostrato a più riprese di essere piuttosto sveglia e molto del merito è dovuto all’ottimo lavoro politico di una forza come la Federazione della Sinistra sia in giunta che in consiglio comunale. La lotta per i beni comuni e in particolare per l’acqua pubblica, che ci ha visto in prima linea da subito sia nella raccolta delle firme (certamente non da soli ma all’interno dell’importante coagulo di forze rappresentate dal Comitato per l’acqua pubblica) per il referendum, poi nella battaglia referendaria attraverso la “Banda del Quorum”, si è conclusa vittoriosamente con l’avvio della pubblicizzazione del gestore Acam e lo stop alla fusione con la multiutility Hera nella piena garanzia dei lavoratori.

Anche sulla green economy forse Sel dimentica che è stata Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra a far approvare in consiglio comunale, primo comune capoluogo italiano, la mozione “Rifiuti Zero” che impone la raccolta differenziata come unico metodo di uscita per chiudere il ciclo dei rifiuti senza danneggiare la salute pubblica.

Per tali motivi riteniamo non condivisibili il percorso e le modalità posti alla cittadinanza da Sel nella presentazione del proprio candidato alle primarie e annunciamo fin d’ora di non sostenere la candidatura, ma riteniamo opportuno aprire un confronto serio, aperto ed inclusivo con la sinistra sociale e politica della città valutando tutte le possibilità di partecipare alle primarie per il candidato sindaco di Spezia, qualora questa strada fosse decisa in maniera unanime da tutti i componenti della coalizione.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Amministrative 2012: Si alle primarie di coalizione in provincia e nei comuni

24 ottobre 2011 - Scritto da  
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La Spezia, 19.10.2011

I partiti Prc, Pdci, Psi e Sel, incontratisi ieri in delegazione, ferma restando la necessità di verificare il perimetro della coalizione in breve tempo, sottolineano  l’importanza che si svolgano primarie di coalizione che siano vere primarie nelle quali i candidati si confrontino sui programmi per la provincia e per i comuni e dove vi sia la possibilità di giocare realmente un ruolo per il territorio, con una partecipazione democratica che possa decidere la linea da seguire.

Per questo invitiamo alla coerenza tutte quelle forze che si dicono democratiche e che vogliono realmemnte ascoltare l’elettorato.

Inoltre Prc, Pdci, Psi e Sel, sottolineano l’importanza che le primarie si effettuino non solo in provincia ma in tutti i comuni che vanno alle elezioni amministrative affinchè si possa scegliere il programma migliore per i cittadini.

Prc, Pdci, Psi, Sel La Spezia

Giù le mani dai Beni comuni: Si scrive acqua, si legge democrazia

2 aprile 2010 - Scritto da  
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Sono stati depositati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali, culturali e politiche tra le quali Rifondazione comunista e la Federazione della Sinistra, promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune.

Giù le mani dai Beni comuni!
Si scrive acqua, si legge democrazia

Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche (vai al costituendo Comitato Promotore).

Lanciamo quindi la raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum, un grande momento di azione politica collettiva, a partire dal 24-25 aprile, data simbolo che vorremmo intendere come la Liberazione dell’acqua dalle logiche di profitto.

Per approfondire il tema potete scaricare qui:

  • Relazione introduttiva ai quesiti referendari - pdf (pdf - 193.24 KB): “Invertire la rotta, Per un governo pubblico dell’acqua” – Autori: Gaetano Azzariti (Ordinario di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Gianni Ferrara (Emerito di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico Università di Napoli Federico II), Ugo Mattei (Ordinario di Diritto Civile Università di Torino), Luca Nivarra (Ordinario di Diritto Civile Università di Palermo), Stefano Rodotà (Emerito di Diritto Civile Università di Roma “La Sapienza”)
  • Quesito referendario n. 1 - pdf (pdf - 43.96 KB): volete voi che sia abrogato l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09
  • Quesito referendario n. 2 - pdf (pdf - 25.24 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 150 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
  • Quesito referendario n. 3 - pdf (pdf - 22.07 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 154 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
La raccolta delle 500 mila firme

La Sinistra che vince: grande risultato in provincia!

31 marzo 2010 - Scritto da  
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6.732 voti per una percentuale del 6,21% testimoniano l’ottimo successo della Federazione della Sinistra e di Rifondazione Comunista nella nostra provincia.

E’ un grande risultato che vale come conferma del lavoro svolto negli ultimi anni sul territorio spezzino e frutto delle numerosissime battaglie che Rifondazione Comunista ha intrapreso in Liguria e alla Spezia, a partire dalla difesa a oltranza dell’acqua pubblica per arrivare al No all’incenerimento dei rifiuti all’Enel, attraverso la difesa dei diritti dei lavoratori, dei disoccupati, dei cassaintegrati e dei pensionati spezzini. No al nucleare, si alle rinnovabili, Rifiuti Zero, lotta contro le infrastrutture inutili, nocive (Rigassificatore a Panigaglia e Gronda a Genova) e lotta al carovita con i GAP, vicini ai migranti, agli ultimi, in momento in cui è eufemistico parlare di rigurgito di fascista.

La segreteria spezzina di Rifondazione Comunista esprime inoltre grandissima soddisfazione per l’alto numero preferenze ottenute dai compagni Massimo Lombardi e Antonella Guastini a dimostrazione di un ritrovato rapporto con i cittadini e di un entusiasmo sempre più crescente di fronte al nostro operato. Oltre a questo i nostri elettori hanno riconosciuto la bontà del progetto unitario della Federazione della Sinistra che ci ha premiato assieme all’ottimo lavoro svolto nei consigli comunali e nelle amministrazioni dove operano i compagni eletti nella provincia della Spezia.

Ma non ci fermeremo a questo risultato: siamo consapevoli del successo e lo riteniamo un importante punto di partenza per poter proseguire il percorso intrapreso, una Sinistra vincente perché unita, chiara e coerente con i suoi propositi. Il solco è stato tracciato e adesso le posizioni di Rifondazione Comunista dovranno essere da tutti valutate con ancora più attenzione dal punto di vista politico.

Riepiloghiamo i risultati elettorali delle Elezioni Regionali – Collegio La  Spezia:

Candidati presidente e liste Voti % Voti % Seggi
BURLANDO CLAUDIO
CLAUDIO BURLANDO LA LIGURIA DI TUTTI
65.042 57,35
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PARTITO DEMOCRATICO 38.684 35,69 2
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DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 7.682 7,08 -

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RIFONDAZIONE COM./S.E. – COM.IT.


6.732 6,21 -
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UNIONE DI CENTRO 3.294 3,03 -
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SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ 2.638 2,43 -
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NOI CON BURLANDO 2.426 2,23 -
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FED.DEI VERDI 864 0,79 -
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LISTA BERTONE-FED. PENSIONATI-ALL.DEM 619 0,57 -
Totale 62.939 58,07 2
BIASOTTI SANDRO MARIO
PER LA LIGURIA
48.362 42,64
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 32.637 30,11 1
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LEGA NORD 8.282 7,64 -
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LISTE CIVICHE PER BIASOTTI PRESIDENTE 2.812 2,59 -
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NUOVO PSI 1.031 0,95 -
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GENTE D’ITALIA 668 0,61 -
Totale 45.430 41,92 1

Elezioni Comunali:

Il 27/28 marzo…

24 marzo 2010 - Scritto da  
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Alle regionali con i nostri candidati:

  • Antonella Guastini
  • Massimo Lombardi

Alle comunali di Sarzana con

  • Olivia Canzio

Alle comunali di Sarzana con

  • Marta Ambrosini, Clelio Barbieri, Lorenzo Bassano, Alfio Bertone, Enrico Briganti, Maurizio Cotrupi, Andrea De Luca, Amedeo Di Pierro,Claudia Garbini, Gian Piero Gola, Ayman Atef Mohamed, Piero Orlandi, Maria Teresa Palumbo, Giovanna Pirrotta, Marco Raiti, Gennaro Rarità, Hafida Reddaf, Gianni  Soprano, Giuseppe Tonini, Francesco Tramonti

Salviamo la Sanità pubblica!

24 marzo 2010 - Scritto da  
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Cinqua anni fa Liguria la giunta Biasotti ci ha lasciato un’eredità di conti in rosso e di inefficienza spaventosa.

Ma il governo Berlusconi ha tagliato enormi fondi in ricerca e sviluppo della sanità pubblica favorendo le cliniche private e i potentati delle case farmaceutiche. Per la nostra città il centrodestra al governo della regione aveva ipotizzato di far realizzare il nuovo ospedale Sant’Andrea ai privati pagandolo di più del previsto e dimostrando di non essere nemmeno capace a fare la gara d’appalto.

Giustamente punito alle elezioni regionali del 2005, il centrodestra ligure nei successivi cinque anni all’opposizione ha perso inutile tempo nella più pura demagogia “ciurlando nel manico” sui ritardi nelle liste d’attesa per i cittadini, un problema effettivo ma dovuto anche alla carenza di strutture e mezzi per i nostri ospedali causata proprio dai disastri della gestione precedente.

Nel frattempo la giunta Burlando finalmente trovava i finanziamenti interamente pubblici per la realizzazione del nuovo e moderno ospedale del Felettino, dopo aver colmato l’enorme dissesto economico causato dallo stesso Biasotti.

La Federazione della Sinistra si batterà perchè la sua realizzazione avvenga entro la fine della prossima legislatura: per ottenere questi risultati è necessario sconfiggere Biasotti, il vecchio che torna e far vincere Claudio Burlando, rafforzando la nostra presenza in consiglio regionale.

Inoltre non vogliamo solo l’abbattimento delle liste d’attesa e il miglioramento dei servizi sanitari erogati ma anche l’incremento dei servizi di prevenzione, specialmente quelli sugli infortuni e le malattie sul lavoro, e l’incremento dell’offerta extraospedaliera con maggior attenzione ai servizi domiciliari per gli anziani.

Infine occorrono seri investimenti sulla ricerca che si sviluppino in tutto il territorio regionale per migliorare la risposta alla domanda di salute dei cittadini e sviluppare occupazione di qualità, in rapporto sempre più stretto con l’Università.

Fa specie che proprio nel paese della sanità privata, gli USA, sia appena passata la storica riforma che garantisce a milioni di americani un servizio sanitario pubblico dopo tre secoli di assoluto individualismo mentre solo in Italia il centrodestra continua imperterrito la logica del profitto e del mercato per togliere il diritto alla salute ai poveri e meno abbienti.

«Il neoliberismo è alle corde anche in quella che è stata la propria patria - ha dichiarato Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista – grazie anche all’audacia e la tenacia con cui il presidente Obama ha sostenuto la riforma sanitaria contro le pressioni di lobby, interessi corporativi e oltranzismi ideologico-religiosi».

E allora siamo noi i veri anticorpi del berlusconismo devastante che ha intaccato ogni ganglio della vita pubblica di questo paese, tentando di privatizzare tutto, democrazia (e sanità) compresa.

Gatti si accorge solo ora della Bolkenstein? Yes he can!

18 marzo 2010 - Scritto da  
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da cittadellaspezia.comSe sarò rieletto in Regione mi batterò affinché questa misura, (la direttiva Bolkenstein – ndr) così iniqua e penalizzante venga modificata in modo sostanziale“.

Con queste parole vacue e propagandistiche Giacomo Gatti pretende di redimersi sulla via di Damasco. Ma quale credibilità avrebbe un candidato del centrodestra, membro di un partito che in parlamento europeo ha avallato la Bolkenstein? Nessuna naturalmente, quindi denunciamo l’ennesima bufala elettorale, di candidati del PdL che si mettono a fare i paladini dei lavoratori!

La Bolkenstein permette, tra le altre cose, di retribuire i lavoratori secondo i contratti nazionali dei paesi di provenienza, sfruttando così lavoratori che sono sottoposti a contratti decisamente più svantaggiosi rispetto a quelli dei paesi in cui lavorano. Ecco che per esempio un lavoratore lituano percepisce un salario “lituano”, decisamente più basso, in Italia, non solo entrando in una competizione drogata, ma riducendo i diritti e la capacità contrattuale dei lavoratori italiani, fatto salvo che i suoi diritti sono nel 99% dei casi calpestati bellamente.

Di questo immaginiamo che Gatti non se ne farà carico, qualora fosse eletto, ma sappiamo che da oggi il PdL ha un nuovo paladino dei lavoratori!
Se Gatti non avesse delle responsabilità politiche le sue sortite sarebbero degne dei migliori palchi di cabaret: parla del liberismo, di potentati economici come se lui fosse un fautore della new economy? Ma in che partito vive? E’ ancora iscritto a quel Pdl che privatizza l’acqua? Che punta alla bufala del nucleare sapendo che è una truffa? Che attacca per l’ennesima volta l’art.18? Che lascia morire i lavoratori senza punire i padroni? Che incentiva la precarietà del lavoro e della vita? Che criminalizza le persone per il colore della pelle o per la religione?

Ma d’altronde a Gatti è concesso questo ed altro, visto che nella sua poca fantasia in campagna elettorale ha dovuto ricorrere ad un scimmiottamento del presidente Obama? Invitiamo il neo no-global Gatti ad un attivo di Rifondazione comunista, casomai abbia delle crisi politiche in corso, ma purtroppo l’ironia non ha molto senso in questo caso, nel constatare che per un pugno di voti si parla a ruota libera come se l’opinione pubblica fosse lobotomizzata.

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