Giù le mani dai Beni comuni: Si scrive acqua, si legge democrazia

2 aprile 2010 - Scritto da admin  
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Sono stati depositati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali, culturali e politiche tra le quali Rifondazione comunista e la Federazione della Sinistra, promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune.

Giù le mani dai Beni comuni!
Si scrive acqua, si legge democrazia

Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche (vai al costituendo Comitato Promotore).

Lanciamo quindi la raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum, un grande momento di azione politica collettiva, a partire dal 24-25 aprile, data simbolo che vorremmo intendere come la Liberazione dell’acqua dalle logiche di profitto.

Per approfondire il tema potete scaricare qui:

  • Relazione introduttiva ai quesiti referendari - pdf (pdf - 193.24 KB): “Invertire la rotta, Per un governo pubblico dell’acqua” – Autori: Gaetano Azzariti (Ordinario di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Gianni Ferrara (Emerito di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico Università di Napoli Federico II), Ugo Mattei (Ordinario di Diritto Civile Università di Torino), Luca Nivarra (Ordinario di Diritto Civile Università di Palermo), Stefano Rodotà (Emerito di Diritto Civile Università di Roma “La Sapienza”)
  • Quesito referendario n. 1 - pdf (pdf - 43.96 KB): volete voi che sia abrogato l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09
  • Quesito referendario n. 2 - pdf (pdf - 25.24 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 150 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
  • Quesito referendario n. 3 - pdf (pdf - 22.07 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 154 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
La raccolta delle 500 mila firme

La Sinistra che vince: grande risultato in provincia!

31 marzo 2010 - Scritto da admin  
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6.732 voti per una percentuale del 6,21% testimoniano l’ottimo successo della Federazione della Sinistra e di Rifondazione Comunista nella nostra provincia.

E’ un grande risultato che vale come conferma del lavoro svolto negli ultimi anni sul territorio spezzino e frutto delle numerosissime battaglie che Rifondazione Comunista ha intrapreso in Liguria e alla Spezia, a partire dalla difesa a oltranza dell’acqua pubblica per arrivare al No all’incenerimento dei rifiuti all’Enel, attraverso la difesa dei diritti dei lavoratori, dei disoccupati, dei cassaintegrati e dei pensionati spezzini. No al nucleare, si alle rinnovabili, Rifiuti Zero, lotta contro le infrastrutture inutili, nocive (Rigassificatore a Panigaglia e Gronda a Genova) e lotta al carovita con i GAP, vicini ai migranti, agli ultimi, in momento in cui è eufemistico parlare di rigurgito di fascista.

La segreteria spezzina di Rifondazione Comunista esprime inoltre grandissima soddisfazione per l’alto numero preferenze ottenute dai compagni Massimo Lombardi e Antonella Guastini a dimostrazione di un ritrovato rapporto con i cittadini e di un entusiasmo sempre più crescente di fronte al nostro operato. Oltre a questo i nostri elettori hanno riconosciuto la bontà del progetto unitario della Federazione della Sinistra che ci ha premiato assieme all’ottimo lavoro svolto nei consigli comunali e nelle amministrazioni dove operano i compagni eletti nella provincia della Spezia.

Ma non ci fermeremo a questo risultato: siamo consapevoli del successo e lo riteniamo un importante punto di partenza per poter proseguire il percorso intrapreso, una Sinistra vincente perché unita, chiara e coerente con i suoi propositi. Il solco è stato tracciato e adesso le posizioni di Rifondazione Comunista dovranno essere da tutti valutate con ancora più attenzione dal punto di vista politico.

Riepiloghiamo i risultati elettorali delle Elezioni Regionali – Collegio La  Spezia:

Candidati presidente e liste Voti % Voti % Seggi
BURLANDO CLAUDIO
CLAUDIO BURLANDO LA LIGURIA DI TUTTI
65.042 57,35
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PARTITO DEMOCRATICO 38.684 35,69 2
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DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 7.682 7,08 -

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RIFONDAZIONE COM./S.E. – COM.IT.


6.732 6,21 -
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UNIONE DI CENTRO 3.294 3,03 -
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SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ 2.638 2,43 -
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NOI CON BURLANDO 2.426 2,23 -
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FED.DEI VERDI 864 0,79 -
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LISTA BERTONE-FED. PENSIONATI-ALL.DEM 619 0,57 -
Totale 62.939 58,07 2
BIASOTTI SANDRO MARIO
PER LA LIGURIA
48.362 42,64
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 32.637 30,11 1
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LEGA NORD 8.282 7,64 -
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LISTE CIVICHE PER BIASOTTI PRESIDENTE 2.812 2,59 -
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NUOVO PSI 1.031 0,95 -
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GENTE D’ITALIA 668 0,61 -
Totale 45.430 41,92 1

Elezioni Comunali:

Il 27/28 marzo…

24 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Alle regionali con i nostri candidati:

  • Antonella Guastini
  • Massimo Lombardi

Alle comunali di Sarzana con

  • Olivia Canzio

Alle comunali di Sarzana con

  • Marta Ambrosini, Clelio Barbieri, Lorenzo Bassano, Alfio Bertone, Enrico Briganti, Maurizio Cotrupi, Andrea De Luca, Amedeo Di Pierro,Claudia Garbini, Gian Piero Gola, Ayman Atef Mohamed, Piero Orlandi, Maria Teresa Palumbo, Giovanna Pirrotta, Marco Raiti, Gennaro Rarità, Hafida Reddaf, Gianni  Soprano, Giuseppe Tonini, Francesco Tramonti

Salviamo la Sanità pubblica!

24 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Cinqua anni fa Liguria la giunta Biasotti ci ha lasciato un’eredità di conti in rosso e di inefficienza spaventosa.

Ma il governo Berlusconi ha tagliato enormi fondi in ricerca e sviluppo della sanità pubblica favorendo le cliniche private e i potentati delle case farmaceutiche. Per la nostra città il centrodestra al governo della regione aveva ipotizzato di far realizzare il nuovo ospedale Sant’Andrea ai privati pagandolo di più del previsto e dimostrando di non essere nemmeno capace a fare la gara d’appalto.

Giustamente punito alle elezioni regionali del 2005, il centrodestra ligure nei successivi cinque anni all’opposizione ha perso inutile tempo nella più pura demagogia “ciurlando nel manico” sui ritardi nelle liste d’attesa per i cittadini, un problema effettivo ma dovuto anche alla carenza di strutture e mezzi per i nostri ospedali causata proprio dai disastri della gestione precedente.

Nel frattempo la giunta Burlando finalmente trovava i finanziamenti interamente pubblici per la realizzazione del nuovo e moderno ospedale del Felettino, dopo aver colmato l’enorme dissesto economico causato dallo stesso Biasotti.

La Federazione della Sinistra si batterà perchè la sua realizzazione avvenga entro la fine della prossima legislatura: per ottenere questi risultati è necessario sconfiggere Biasotti, il vecchio che torna e far vincere Claudio Burlando, rafforzando la nostra presenza in consiglio regionale.

Inoltre non vogliamo solo l’abbattimento delle liste d’attesa e il miglioramento dei servizi sanitari erogati ma anche l’incremento dei servizi di prevenzione, specialmente quelli sugli infortuni e le malattie sul lavoro, e l’incremento dell’offerta extraospedaliera con maggior attenzione ai servizi domiciliari per gli anziani.

Infine occorrono seri investimenti sulla ricerca che si sviluppino in tutto il territorio regionale per migliorare la risposta alla domanda di salute dei cittadini e sviluppare occupazione di qualità, in rapporto sempre più stretto con l’Università.

Fa specie che proprio nel paese della sanità privata, gli USA, sia appena passata la storica riforma che garantisce a milioni di americani un servizio sanitario pubblico dopo tre secoli di assoluto individualismo mentre solo in Italia il centrodestra continua imperterrito la logica del profitto e del mercato per togliere il diritto alla salute ai poveri e meno abbienti.

«Il neoliberismo è alle corde anche in quella che è stata la propria patria - ha dichiarato Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista – grazie anche all’audacia e la tenacia con cui il presidente Obama ha sostenuto la riforma sanitaria contro le pressioni di lobby, interessi corporativi e oltranzismi ideologico-religiosi».

E allora siamo noi i veri anticorpi del berlusconismo devastante che ha intaccato ogni ganglio della vita pubblica di questo paese, tentando di privatizzare tutto, democrazia (e sanità) compresa.

Gatti si accorge solo ora della Bolkenstein? Yes he can!

18 marzo 2010 - Scritto da admin  
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da cittadellaspezia.comSe sarò rieletto in Regione mi batterò affinché questa misura, (la direttiva Bolkenstein – ndr) così iniqua e penalizzante venga modificata in modo sostanziale“.

Con queste parole vacue e propagandistiche Giacomo Gatti pretende di redimersi sulla via di Damasco. Ma quale credibilità avrebbe un candidato del centrodestra, membro di un partito che in parlamento europeo ha avallato la Bolkenstein? Nessuna naturalmente, quindi denunciamo l’ennesima bufala elettorale, di candidati del PdL che si mettono a fare i paladini dei lavoratori!

La Bolkenstein permette, tra le altre cose, di retribuire i lavoratori secondo i contratti nazionali dei paesi di provenienza, sfruttando così lavoratori che sono sottoposti a contratti decisamente più svantaggiosi rispetto a quelli dei paesi in cui lavorano. Ecco che per esempio un lavoratore lituano percepisce un salario “lituano”, decisamente più basso, in Italia, non solo entrando in una competizione drogata, ma riducendo i diritti e la capacità contrattuale dei lavoratori italiani, fatto salvo che i suoi diritti sono nel 99% dei casi calpestati bellamente.

Di questo immaginiamo che Gatti non se ne farà carico, qualora fosse eletto, ma sappiamo che da oggi il PdL ha un nuovo paladino dei lavoratori!
Se Gatti non avesse delle responsabilità politiche le sue sortite sarebbero degne dei migliori palchi di cabaret: parla del liberismo, di potentati economici come se lui fosse un fautore della new economy? Ma in che partito vive? E’ ancora iscritto a quel Pdl che privatizza l’acqua? Che punta alla bufala del nucleare sapendo che è una truffa? Che attacca per l’ennesima volta l’art.18? Che lascia morire i lavoratori senza punire i padroni? Che incentiva la precarietà del lavoro e della vita? Che criminalizza le persone per il colore della pelle o per la religione?

Ma d’altronde a Gatti è concesso questo ed altro, visto che nella sua poca fantasia in campagna elettorale ha dovuto ricorrere ad un scimmiottamento del presidente Obama? Invitiamo il neo no-global Gatti ad un attivo di Rifondazione comunista, casomai abbia delle crisi politiche in corso, ma purtroppo l’ironia non ha molto senso in questo caso, nel constatare che per un pugno di voti si parla a ruota libera come se l’opinione pubblica fosse lobotomizzata.

In Regione sviluppo compatibile: contro il ritorno al nucleare energia pulita

10 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Il decreto è stato pubblicato. Con tutte le variazioni dell’ultima ora, taglia e cuci, grassetti ed evidenti passaggi di “copia e incolla”,  che la dicono lunga della fretta con cui si è provveduto a sanare i ritardi accumulati. Un caso? Il decreto legge nuclearista approvato definitivamente il 10 febbraio, per un soffio non scadevano i tempi della decadenza della legge delega, che fissava il limite ultimo per la decretazione specifica al 15 febbraio. Onde evitare un decreto interpretativo sull’approvazione dei decreti, che il sig.Berlusconi a questo punto potrebbe inventarsi tranquillamente visti i precedenti, la vicenda indica ancora una volta il pressapochismo del centrodestra.

La politica degli annunci e della voce grossa, assenza  pensare e produrre politiche utili per il paese.La vicenda energetica ne è la lampante dimostrazione: a partire dai roboanti annunci dei tempi con cui sarà aperto il primo cantiere delle future nuove centrali nucleari a carico dei contribuenti, visto che nemmeno i francesi riescono a reperire sul tanto decantato mercato, investitori privati pronti a buttar dalla finestra centinaia di miliardi di euro, si arriva all’ultimo minuto ad approvare un testo che non dice nulla e che ridelega il tutto all’ennesimo carrozzone fantasma: l’agenzia per la sicurezza nucleare.

Si perde tempo quindi, mentre il paese avrebbe urgenza di una politica energetica seria, si pasticcia su un terreno paludoso ed inutile come il nucleare, trascurando dolosamente il risparmio, l’efficienza e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. La regione Liguria si è dotata con la giunta uscente di un piano energetico che deve essere attuato, e la sua attuazione passa per la legge sul risparmio e la certificazione energetica che da anche grandi possibiltà occupazionali del settore, ma passa soprattutto da un impegno che Rifondazione comunista sta già assumendo nel territorio spezzino: No al nucleare.

No all’installazioni di impianti nucleari, no alla costruzione di siti di stoccaggio di scorie radioattive. Non solo uno slogan, non solo un impegno elettorale che porteremo avanti con i nostri candidati alle regionali, Antonella Guastini e Massimo Lombardi, ma una coerente azione politica nel nostro territorio che passa per la presentazione nei consigli comunali di mozioni in cui si impegna le amministrazione a negare il permesso di installazione di tali impianti nei nostri comuni, e ad attivarsi presso le istituzioni preposte per fare questa battaglia, contro un vettore energetico costoso, superato e pericoloso.

Non è un caso che anche Follo, comune governato dal centrodestra, abbia approvato all’unanimità la mozione presentata dalla nostra consigliera, Sara Zolesi, a dimostrazione che i cittadini non vogliono tornare a prima del 1987, anno in cui il popolo italiano ha detto chiaramente No al nucleare attraverso il referendum. La nostra campagna continua con la discussione della mozione antinuclearista nel comune della Spezia.

Diritti al cuore: omosessualità, transessualità e Diritti civili

7 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Domenica 14 marzo 2010, alle ore 10.00 presso il centro sociale “A.Barontini” a Sarzana si terrà l’incontro

Diritti al cuore!
Omosessualità, transessualità e diritti civili

Introduce e coordina Giuseppe Tonini (Segretario del Circolo PRC  Tematico GLBTQ “EURIALO E NISO” e Candidato al Consiglio comunale di Sarzana)

Ne parliamo con

FABIANNA TOZZI – Presidente Associazione TRANSGENERE

Saranno inoltre presenti

ANTONELLA GUASTINI – Assessore del Comune di Sarzana alle Pari Opportunità e Solidarietà e Candidata alle elezioni regionali per la Federazione della Sinistra

MARCO DANERI – Consigliere al Comune di Lavagna con delega ai Diritti Civili  e Candidato alle elezioni regionali per la Federazione della Sinistra

Oltre 200 persone con Don Gallo, grande giornata… dal basso a Sinistra!

7 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Grande giornata di politica dal basso e a sinistra ieri pomeriggio in piazza Brin dove piu’ di 200 persone si sono ritrovate per ascoltare Don Gallo(Comunità di San Benedetto al Porto di Genova) e Massimo Lombardi (Candidato alle Elezioni Regionali per la Federazione della Sinistra).

Abbiamo deciso – dichiara – Massimo Lombardi (Candidato alle Elezioni Regionali per la Federazione della Sinistra) di essere qui in Piazza Brin perché ormai da troppo tempo la “Sinistra”  ha abbandonato le piazze e si è rinchiusa dentro se stessa, noi dobbiamo ritornare a vivere i nostri quartieri storico patrimonio della nostra città,ringrazio le oltre 200 persone che sono volute venire sabato, le associazioni antirazziste, la comunità del Bangladesh, del Senegal, la comunità marocchina e tutti i cittadini“.

Don Gallo come ha dichiarato non poteva di certo mancare visto la grande amicizia e stima nei confronti di Aldo Lombardi che ha definito un grande comunista che andava fiero di esserlo.

E’ venuto nella nostra città per sostenere la candidatura alle Elezioni Regionali di Massimo Lombardi, “avete un opportunità sfruttatela, alle Elezioni Regionali vi invito a votare Lombardi, in quest’epoca dove la maggioranza delle persone è diffidente dai partiti politici avete un occasione di votare una persona onesta, semplice, pulita, coerente e un battagliero che si è sempre battuto per i diritti dei fratelli e delle sorelle migranti,degli ultimi, degli emarginati, dei lavoratori, per la pace, contro la globalizzazione neoliberista,per l’antifascismo e l’antirazzismo“.

Don Gallo prima di chiudere l’iniziativa ha ricordato a tutti di osare la speranza eppoi si è cimentato nel coro di “O Bella Ciao“.

Il Futuro della Cultura nella nostra città

7 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Venerdì 12 Marzo 2010, alle ore 17.00 in Piazzetta di Corso Cavour alla Spezia si terrà l’incontro

Il Futuro della Cultura
nella nostra città

….Riflessioni ad alta voce….

Introduce e modera Igor Bellati (insegnante)

Interverranno:

  • Dr. Maurizio Giangarè (cooperativa La Gramigna)
  • Giacomo Merani (Loggia De’ Banchi)
  • Prof. Ermanno Guarneri (insegnante accademia Belle arti)
  • Modou (artista senegalese)
  • Antonio Barrani (artista)

Parteciperà Massimo Lombardi (Candidato alle Elezioni Regionali per la Federazione della Sinistra). Seguirà sbicchierata alla Loggia de’ Banchi.

Lavoro, acqua pubblica energie alternative: viaggia la coalizione in Liguria

7 marzo 2010 - Scritto da admin  
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Proponiamo il servizio comparso su Liberazione del 06/03/2010 - Di nuovo con Burlando: «sostanzialmente positivi» per il Prc i 5 anni di governo

Liguria come l’Ohio, spiegano i sondaggisti, meno di un punto separa i due blocchi. Ma alle regionali mancano tre settimane piene e la suggestione potrebbe svanire allo scoperchiamento delle urne. Per il centrosinistra c’è l’ex sindaco di Genova, 55 anni, figlio di portuali, ex ministro dei trasporti e governatore uscente, Claudio Burlando. Per le destre e la lega c’è in lizza Sandro Biasotti, venditore di macchine di lusso, 61 anni, che ha già governato nella prima metà del decennio.

Liguria come consociativismo, il trasversale Partito del cemento , titolo di un fortunato libro di due cronisti liguri, Ferruccio Sansa e Marco Preve: tre milioni di metri cubi di cemento stanno per colare sulla regione. E se non c’è più posto a terra, si prova sul mare, costruendo nuovi porti per decine di migliaia di posti barca. E tra gli scafi, nell’imperiese, si intravede la camorra. La ‘ndrangheta, invece, brucia saracinesche a Sampierdarena mentre gli alpini fanno solo scena (e paura ai migranti) nel centro storico genovese a fianco dei poliziotti di quartiere. Sul piano casa c’è appena stata una dura battaglia contro l’emendamento che avrebbe consentito l’ampliamento anche degli edifici condonati. L’emendamento è stato stoppato, poi è spuntata una circolare che lo ripristinava, subito ritirata grazie alle pressioni della sinistra. Bocciato il porto savonese della Margonara con un mostro di torre alto 130 metri progettato da Fuksas. Ma sono di catrame e cemento e acciaio anche il Terzo valico e la Gronda autostradale. Grandi devastanti opere, inutili come quasi tutte le colate di questo tipo.

Non c’è ancora il progetto definitivo per il terzo valico ferroviario (5 miliardi di euro per 18 km di tunnel tra Arquata e Genova) ma, se la Corte dei conti non li avesse stoppati, sarebbero stati buttati al vento 500 milioni per le opere accessorie a non-si-sa-cosa. Intanto i treni per i pendolari registrano in regione una delle performance più basse. La Gronda impegna l’opionione pubblica genovese da anni: Tursi ha promosso un dibattito pubblico, è stato individuato un tracciato ma la resistenza a Ponente e in Val Polcevera è fortissima e Rifondazione, interna al movimento (che si batte anche contro il rigassificatore a Panigaglia, la piattaforma della Maersk di Vado, i petrolchimici a Genova e l’inceneritore a Scarpino), ha sempre votato contro sia a Piazza De Ferrari, sede della Regione, sia a Tursi e in Provincia.

Per questo è utile che la coalizione di centrosinistra abbia un baricentro più a sinistra possibile, nella Federazione della sinistra d’alternativa che in Regione muove i primi passi oltre il perimetro segnato dai quattro soci fondatori aggregando settori di Sinistra europea e di associazionismo. Alle scorse europee la Lista anticapitalista ha segnato un 3,9%. Le scorse regionali videro la sola Rifondazione ben oltre il 6%. La campagna elettorale parte sulla scia del lavoro consolidato del partito sociale, dei gruppi di acquisto popolari, dell’internità ai movimenti. Dopo cinque anni di governo il giudizio di Sergio Olivieri, segretario regionale del Prc, è «essenzialmente positivo» ma l’accordo col governatore uscente per una coalizione che comprende anche l’Udc è «giustamente complicato».

La decisione ha svelato aree di malessere ma la maggior parte del partito non ha visto alternative all’accordo e prova a illuminare i risultati positivi della stagione di governo e del programma per il futuro: «Sono stati stabilizzati tutti i precari della Regione e degli enti collegati. 1400 lavoratori. Poi c’è stato l’impegno per la cassa integrazione in deroga: 6000 lavoratori interessati per 487 aziende. Infine, appena licenziata, la decisione di anticipare tre mensilità a quei lavoratori - la stima è di 600 - rimasti senza stipendio», spiega Marco Nesci, consigliere uscente.

La crisi, in un territorio già in via di deindustralizzazione, ha colpito soprattutto la portualità. «Le riduzioni di un terzo dei costi del trasporto merci si sono riversate sul reddito e la sicurezza dei lavoratori. Poi ci sono i tagli sul trasporto pubblico», dice Andrea Gamba della Filt Cgil. Rifondazione s’è battuta, e ha portato a casa, norme per migliorare le prestazioni sanitarie, per la prevenzione delle malattie da amianto, per clausole sociali negli appalti.

Positivo anche il bilancio dell’assessore all’Ambiente, Franco Zunino che ricorda a Liberazione la seconda legge regionale, del 2007, sulla certificazione energetica degli edifici; la legge che manda in pensione le lampade energivore nell’illuminazione stradale e che assegna incentivi alle energie alternative e all’eolico; il rafforzamento del sistema delle aree protette con i nuovi parchi delle Alpi liguri, delle Mura e dei Forti genovesi e i mille ettari pubblici in Val Bormida più l’area marina a Bergeggi; la legge sulla biodiversità per i 125 siti di interesse comunitario e le sette zone a protezione speciale; la legge del 2009 sull’alta via dei crinali alpini e appenninici e sul sistema dei sentieri. E in questo bilancio vanno inseriti il rifiuto da parte della Regione di un Cpt in Liguria, il ricorso al Tar contro il raddoppio della centrale a carbone a Vado Ligure e quello alla corte costituzionale contro le leggi che obbligano alla privatizzazione della gestione delle risorse idriche. Spiega Antonio Bruno, capogruppo in comune del Prc, come la privatizzazione alzi le tariffe, abbatta l’occupazione e vincoli i comuni alle aspettative delle borse. Per questa ragione la segreteria generale di Tursi sta ricorrendo contro l’emendamento allo Statuto, voluto da Rifondazione, che dichiara il servizio idrico privo di rilevanza economica.

Tra le note positive c’è anche la legge regionale contro l’omofobia che ricalca il disegno che il parlamento nazionale non ha avuto il coraggio di approvare e quella che ha smontato il sistema dei bonus per le private che Biasotti aveva copiato a Formigoni. «Insomma, è vero che c’è l’accordo con l’Udc ma l’accordo programmatico con la Federazione è pieno su lavoro, acqua pubblica, energie alternative», riprende Olivieri. Per questo, nei giorni scorsi, la stampa locale enfatizzava la bocciatura del circuito di campi da golf e del sostegno alla ricerca sul nucleare (chiodi fissi dell’Udc) da parte del candidato a presidente del centrosinistra. Ecco il titolo stizzito del Giornale: “Burlando sceglie i compagni e straccia il programma Udc“.

La campagna elettorale entrerà nel vivo nelle prossime ore. In lista, tra gli altri, ci sono Zunino, Nesci, Bruno, Ciccio Giannelli (presidente del municipio della Val Bisagno), Amanzio Pezzolo, storico vice di Batini nella compagnia unica dei camalli. Nel listino, per la Federazione, c’è Giacomo Conti mentre l’Italia dei valori vive un momento di turbolenza interna per aver paracadutato nel medesimo listino Maruska Piredda, hostess affascinante ma milanese. Sotto la Lanterna il partito dipietrista è da sempre nelle salde mani di un poliziotto del Sap (celebre la sua intervista tv in tenuta antisommossa durante il corteo del 21 luglio 2001) che ha messo in lista la sua fidanzata. Di qui le accuse di familismo contenute in un dossier del senatore Idv Pardi. Per l’ex pm sarebbe solo invidia.

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