Fedi (Prc La Spezia) “Locci ritiri quanto affermato, nessun militante di Rifondazione nella sua lista populista, xenofoba e parafascista”

5 maggio 2022 - Scritto da  
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“Rossi e neri tutti uguali, che siamo in un film di Alberto Sordi?” gridava il giovane Nanni Moretti in un suo celebre film di molti anni fa. Ci ritornano alla mente queste profetiche parole dopo lo sconcerto causato dalle assurde affermazioni di tal Paolo Locci, candidato a sindaco di Spezia per la sua lista piena di deliri no vax, no green pass, xenofobi e qualunquisti, il quale si è permesso di dichiarare che il suo è un movimento di cittadini che va da Casapound a Rifondazione Comunista”.

Parole “da bar” che lascerebbero il tempo che trovano, ma che sono talmente gravi da meritare una risposta decisa e chiarificatrice: diciamo subito che il signor Locci non è autorizzato a nominare a caso il partito di Rifondazione Comunista, né soprattutto può accostarlo ad organizzazioni di destra o addirittura di ispirazioni neofasciste.
Questa superficialità denota, oltre ad una palese incompetenza politica, la perfetta qualificazione populista della sua lista elettorale, che mescola tutto con il già logoro slogan “nè di destra nè di sinistra”. 
Pertanto, nello smentire categoricamente che un solo iscritto a Rifondazione sia presente nel suo schieramentoinvitiamo il signor Locci a ritirare pubblicamente quanto affermato, altrimenti saremo costretti a valutare anche vie legali nei confronti suoi e del suo movimento.
Come noto Rifondazione Comunista parteciperà alle elezioni comunali spezzine al sostegno di Piera Sommovigo Sindaca, assieme alla lista Spezia Bene Comune guidata dall’avvocato Massimo Lombardi, figlio dello storico segretario comunista Aldo, nonché ex segretario provinciale e dirigente regionale e nazionale del Prc.
Uno schieramento politico talmente distante da quello millantato dal signor Locci che non varrebbe nemmeno la pena sottolinearlo, se non fosse che disinformazione e fake news continuano incessantemente ad alimentare il brodo culturale sul quale neofascisti e populisti hanno costruito negli ultimi anni le loro “fortune” politiche, confondendo l’elettorato con corbellerie a getto continuo propagate dai canali social.
I comunisti non ci stanno ad essere tirati per la giacchetta in questo vergognoso teatrino mediatico.
Veruschka Fedi, 
segretaria provinciale Prc La Spezia

Comunali 2022, Rifondazione con Spezia Bene Comune per Piera Sommovigo sindaca: “Porre fine al monopolio Toti-Peracchini”

10 aprile 2022 - Scritto da  
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Dopo cinque anni di governo Toti-Peracchini la città della Spezia ha bisogno di voltare pagina una volta per tutte. Per questo Rifondazione Comunista sosterrà Spezia Bene Comune alle elezioni comunali del prossimo 12 giugno per Piera Sommovigo sindaca. Una candidata civica, senza alcuna bandiera di partito, già apprezzata professionista nelle questioni ambientali della nostra provincia, prima fra tutte la lotta contro il biodigestore di Saliceti voluto da Toti e Giampedrone. Una donna capace di unire la coalizione sui valori imprescindibili della sinistra: lavoro, difesa dell’ambiente, cultura  e diritti sociali, sanità e trasporto assolutamente pubblici. 
 
La sanità è da anni in pieno collasso, mentre la città non ha alcun dibattito aperto e democratico sugli spazi da sviluppare, a partire dal nodo centrale delle aree militari fino ad arrivare a Borgo Baceo, zona su cui la giunta Peracchini intende mettere le mani ampliando le volumetrie di cemento a dispetto della richiesta di verde dei cittadini. Inoltre il mondo del lavoro è spaventosamente in pericolo, dai precari dei delivery che riempiono le strade cittadine senza alcuna protezione salariale e sicurezza per la propria vita, allo scandalo dei lavoratori sfruttati nella cantieristica navale, problema emerso da inchieste giudiziarie e giornalistiche degli ultimi anni. 

L’impatto sociale ed economico di due anni di emergenza sanitaria ha approfondito ed allargato il solco tra le persone più vulnerabili ed emarginate, favorendo solo i già facoltosi. Il nostro sistema economico si è trovato impreparato a tutelare i diritti di quei lavoratori e lavoratrici precarie, stagionali, pendolari e del terzo settore. Spezia non è stata da meno, con una sistema ospedaliero già al collasso in pre-pandemia che è riuscito a sopperire alle gravissime mancanze organizzative della gestione sanitaria regionale di Toti e Peracchini solo grazie all’impegno degli operatori medico assistenziali, il cui ringraziamento è stato il licenziamento dei 154 OSS di questi giorni. 

La drammaticità delle conseguenze sociali ed economiche di questi due anni di pandemia sono evidenziate dagli oltre mille pasti al giorno forniti della Caritas, allo sblocco degli sfratti che interessa decine e decine di famiglie nei prossimi giorni e mesi. Per questo non si può lasciare al solo, lodevole, volontariato il disagio sociale ed economico che interessa fasce di popolazione sempre più ampie. Da anni le politiche sociali sono attuate senza una reale conoscenza dei fenomeni, senza una valutazione delle risorse attivabili e senza un’effettiva misurazione degli esiti degli interventi. Diventa necessario investire nella conoscenza dei fenomeni per realizzare interventi adeguati.

Questi e molti altri temi sono stati sviluppati e promossi in cinque anni di consiglio comunale dal gruppo consiliare Spezia Bene Comune guidato da Massimo Lombardi, già segretario provinciale di Rifondazione e attuale membro della segreteria guidata da Veruschka Fedi.
 
Il ruolo di Massimo è stato un raccordo prezioso tra le istanze del partito (prime tra tutti la pace e del fermo no al riarmo mondiale, emerso in questi ultimi drammatici giorni di conflitto russo-ucraino) e quelle della cittadinanza attiva di sinistra che ha fatto da piattaforma alla formazione presentatasi alle comunali del 2017 con Lombardi candidato sindaco: la lista Spezia Bene Comune sarà dunque composta da un giusto mix di candidati civici e di partito.
 
In un momento così drammatico è quanto mai necessaria la difesa dei beni comuni, dei territori e dei diritti di tutte e tutti. Noi ci saremo.
 
Rifondazione Comunista, 
federazione provinciale della Spezia
 
Spezia Bene Comune

Elezioni comunale: nasce “Porto Venere bene comune” con Saul Carassale sindaco

21 aprile 2018 - Scritto da  
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La tutela dei beni comuni sempre più a rischio di privatizzazioni e speculazioni, la salvaguardia dell’ambiente e della caratteristiche paesaggistiche del territorio, la difesa delle reti sociali, dei servizi alla persona e del lavoro come risposta alla desertificazione dei borghi e garanzia di una buona qualità della vita: sono queste le principali tematiche sulle quali è nata la lista “Porto Venere Bene Comune”.
Il percorso, iniziato fin dall’estate scorsa, ha visto confrontarsi forze politiche della sinistra, esperienze civiche e di cittadinanza attiva accomunate dalla consapevolezza della necessità della costruzione di  una alternativa per Porto Venere e il suo comune.
Mesi di lavoro ed elaborazione hanno portato alla nascita di un progetto basato su una comune visione di sviluppo del territorio e di un metodo di amministrazione della cosa pubblica incentrato sulla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, sulla partecipazione e la legalità.
Grazie a queste caratteristiche le nostre forze politiche hanno riscontrato le condizioni per trovare una nuova rinnovata forma di collaborazione al servizio di una proposta politico-amministrativa di alto livello e di ampio respiro.
Conoscenza del territorio, radicamento nella comunità, forte volontà nel non far diventare Porto Venere, Le Grazie e Fezzano dei “non luoghi” o luoghi dormitorio, ma al contrario tornare a borghi “vissuti” sia per i residenti sia per gli ospiti; queste le risposte che “Porto Venere Bene Comune” vuole e può dare alle criticità alle quali le politiche elitarie, preconfezionate e tese all’omologazione dell’attuale amministrazione Cozzani hanno portato. Per queste ragioni siamo molto soddisfatti della nascita di questa lista che trova una perfetta sintesi nella figura di Saul Carassale come candidato sindaco. A lui e a tutta la squadra va il nostro sostegno e un augurio di buona fortuna.
Rifondazione Comunista
Partito Democratico
Sinistra Italiana
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Possibile
Avanti insieme

Potere al Popolo La Spezia: “Solidarietà ai compagni di Perugia aggrediti dai fascisti. Episodi di inciviltà anche nella nostra città”

22 febbraio 2018 - Scritto da  
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La scorsa notte un militante di Potere al Popolo è stato accoltellato a Perugia mentre era intento ad affiggere i manifesti per la campagna elettorale. 
Un vile attacco squadrista che rispecchia in pieno la drammaticità della situazione politica italiana, dove l’odio e la violenza fascista si fa sempre più spazio nell’indifferenza generalizzata dell’opinione pubblica.
Questo clima a dir poco pesante si respira anche nella nostra città. Se da un lato, per fortuna, non si sono ancora registrati episodi di violenza fisica, dall’altro abbiamo però assistito a decine di manifesti di Potere al Popolo strappati proprio nella giornata di ieri dagli spazi assegnati.
Questo la dice lunga sul livello di inciviltà, ignoranza e squadrismo sempre più diffuso, di fronte al quale però noi non pieghiamo e non piegheremo mai la testa, come ha sottolineato proprio oggi Viola Carofalo, portavoce nazionale di Potere al Popolo.
Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai compagni di Perugia e a tutti i perugini fieramente antifascisti.
No pasaràn!
 
Potere al Popolo La Spezia

Sollier e Ulivieri a Spezia a sostegno di Potere al Popolo!

22 febbraio 2018 - Scritto da  
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«Oggi un calciatore con il pugno chiuso sarebbe impensabile. Guadagnano troppo. Vivono in una bolla parallela separata dalla gente comune. Ai miei tempi, dopo tanta gavetta, si arrivava a guadagnare poco più di un impiegato». Lo ha detto Paolo Sollier, il calciatore di Avanguardia operaia che negli anni ’70 divenne famoso per il saluto da militante di sinistra. Ieri al centro Allende della Spezia si è trovato con Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori per sostenere la causa di Potere al popolo lista di sinistra.

«Non vedo più il calcio. E’ di una noia mortale come lo spezzatino settimanale delle partite. Sono vecchia maniera: mi piace il calcio che si gioca tutto di domenica. Non esiste». Dal sogno della rivoluzione proletaria al pallone rivoluzionato, dalle televisioni, in mezzo passa la nostalgia per il vecchio regime del calcio.

«Non si può giocare tutti i giorni la gente si annoia e non ci va più», aggiunge. E alla domanda perché nei giorni scorsi una manifestazione antifascista vedesse pochissimi giovani risponde così: «Non si appassionano più. Anche perché una certa sinistra non difende più i valori di chi sta male. Di certo non si può dire che adesso i poveri votino a destra i ricchi dall’altra parte ma di certo una parte importante del malcontento trova una risposta più a destra». E poi ecco Ulivieri. «Sono un sostenitore di Potere al popolo perché l’ultima risorsa per gli oppressi e chi sta male». Anche lui però arriva al calcio. E parte dai giovani. «Gli allenatori dei giovanissimi sbagliano tutto. Allenano i ragazzi come se fossero in Serie a. Non va bene. Dovremmo imparare dall’estero dove i ragazzi vengono fatti giocare per divertirsi. Da noi i mister dei giovani sbagliano tutto».

www.ilsecoloxix.it

Potere al Popolo: Ferrero “Siamo il movimento che toglie ai ricchi per dare ai poveri”

19 febbraio 2018 - Scritto da  
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Un movimento partito dal basso, da un centro sociale di Napoli per la precisione, che scende in campo per le politiche del 4 marzo con delle idee innovative, con l’intento di “offrire un’alternativa a chi non si ritrova più in nessuna parte di quella sinistra che, al giorno d’oggi, è stata smantellata in mille pezzi”. Uniti da ideali comuni contro le discriminazioni di ogni tipo, dichiarano guerra a neoliberismo e capitale che, secondo le loro parole, comandano i partiti, mettono in pericolo i principi della democrazia e hanno causato povertà e disuguaglianza, concentrando nelle mani di pochi le ricchezze del Bel Paese. Per tali ragioni, questo gruppo emergente di Robin Hood si batte per togliere ai ricchi e ridistribuire ai poveri, riportando la democrazia dalla parte di questi ultimi, costretti da tempo ad accettare condizioni di lavoro che, in passato, erano illegali.

Questi i punti cardine di Potere al Popolo, discussi ieri sera nel piccolo Spazio Popolare di Luni in compagnia di Paolo Ferrero e dei candidati spezzini nei collegi di Camera e Senato: una casetta rossa in un prato, riscaldata a fatica da una paio di stufe elettriche, ha ospitato una trentina di persone che hanno ascoltato gli interventi degli aspiranti parlamentari e dell’attuale vicepresidente di Sinistra Europea, che in passato fu ministro della solidarietà sociale con il secondo Governo Prodi.

Si tratta del primo evento organizzato nell’Officina Rossa, nella quale è intervenuta anche la rappresentante della vallata del Magra Martina Fornelli: “Potere al Popolo è l’antifascismo, l’antirazzismo e le tutele ambientali. È un onore per me rappresentare questo movimento alle prossime elezioni: questo è il percorso giusto, quello senza alleanze e fatto di persone che si ritengono veramente di sinistra“.

Poi è il turno dell’ex consigliere spezzino Edmondo Bucchioni, che esordisce al solito modo: “Compagne e compagni, con questa lista riportiamo alla luce i valori della democrazia, quella che i nostri partigiani anni fa conquistarono col sangue- poi rimarca alcuni punti fermi- non esistono nè centrodestra, nè centrosinistra, nè grillini, ora ci sta dominando la finanza. Non ci sono alternative: o socialismo o barbarie”.

Nessuno dei candidati si è rifiutato di dire due parole ai presenti, ma è stato proprio Ferrero quello che ha chiacchierato più di tutti:Potere al Popolo è la capacità di tenere aperto uno spazio politico, usandolo nel migliore dei modi, cercando di non ripetere gli errori che Rifondazione fece in passato, e continua specificando la sua posizione rispetto alle alleanze, ritenendole utili solo quando il partito si trova in netto vantaggio, perché sono gli altri che devono stare alle regole. Infine termina con una critica alla sinistra, quella di Renzi, ritenendola l’ultimo stadio di qualcosa iniziato anni fa, l’esagerazione della strada sbagliata, quella che, probabilmente, ha portato fino al punto in cui l’unione è rimasta un miraggio lontano.

www.gazzettadellaspezia.it

Agenda elettorale di Potere al Popolo: domani sera Paolo Ferrero all’Officina Rossa di Luni

14 febbraio 2018 - Scritto da  
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Prosegue la campagna elettorale di Potere al Popolo, la lista della Sinistra candidata alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Domani, mercoledì 14 febbraio alle ore 21 sarà la volta di Paolo Ferrero, già segretario nazionale di Rifondazione Comunista e attuale vicepresidente della Sinistra Europea, che parteciperà a un dibattito presso l’Officina Rossa – Spazio Popolare di Luni assieme Edmondo Bucchioni, Catia Castellani, Martina Fornelli, Valerio Baldisserri e Francesco Pellegrotti, i candidati  ai candidati spezzini nei collegi di Camera e Senato.
Ferrero spiegherà le origini e il programma della nuova formazione politica nata dal basso in un percorso che non finirà la sera delle elezioni, ma che proseguirà in tutto il territorio nazionale per costituire una piattaforma di sinistra in grado di fronteggiare le derive neo liberiste dell’attuale centrosinistra e arginare una destra sempre più estremista e violenta. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Potere al Popolo La Spezia

Caos Santo Stefano, Prc La Spezia: “Giobbe fuori dal partito, clima da far west e scorrettezze indegne”

9 maggio 2016 - Scritto da  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista, viste le ultime tragicomiche giornate che hanno portato alla presentazione delle liste elettorali per le amministrative di Santo Stefano Magra, desidera ribadire il suo fermo appoggio, assieme a tutta la sinistra santostefanese, alla lista Alternativa di Sinistra guidata da Marco Galeotti.
 
Ne eravamo convinti prima e lo siamo ancora di più oggi, dopo le incredibili sceneggiate andate in onda nelle ultime ore, con un Pd che ha prima ha disconosciuto sé stesso, contrapponendo suoi iscritti in una lista contro l’altra, salvo poi formare una compagine unica, nella sola ottica della più feroce spartizione di potere tra fazioni. 
 
Uno spettacolo davvero indecoroso a cui ha partecipato il nostro ex assessore Gennaro Giobbe, che non fa più parte di Rifondazione Comunista avendo lui stesso rassegnato al nostro segretario provinciale le sue dimissioni poco prima candidarsi a sostegno di Paola Sisti, personalità politica che ha sempre rigorosamente avversato in questi anni. 
 
Davvero un grande esempio di coerenza e di rispetto verso un partito che lo ha sostenuto per dieci anni in amministrazione comunale e che ha ritenuto, legittimamente, di uscire dall’abbraccio mortale del Pd anche alla luce di cosa i Renzi boys siano diventati nel tempo. I fatti di Santo Stefano ne sono solo un’ennesima conferma.
 
In queste giornate abbiamo visto colpi bassi e scorrettezze di ogni genere, degne del peggior far west. 
 
Proprio a questo proposito ci domandiamo come sia stato possibile che le liste a sostegno di Paola Sisti abbiano raccolto in tempo, entro la scadenza di oggi alle 12, le regolari firme di presentazione delle candidature, mentre ad Alternativa di Sinistra ne venivano annullate diverse per puri cavilli burocratici o veniva fatto mancare l’autenticatore, costringendo a raccoglierle negli uffici dell’anagrafe fino alla tarda serata di ieri. 
In questo scenario davvero poco democratico proprio il nostro ex compagno Giobbe, in qualità di consigliere comunale in carica, ha scelto di non voler autenticare le nostre, cercando così di favorire i nostri avversari dei quali ora fa parte. Ma nonostante questi ostacoli i nostri compagni sono riusciti nell’impresa, pronti a una campagna elettorale che si preannuncia rovente. 
All’insegna della questione morale di berlingueriana memoria, Alternativa di Sinistra con Marco Galeotti si presenterà per combattere una situazione e un clima permanente di rissa che poco ha a che vedere con le idee per una buona amministrazione di un comune: i cittadini sembrano, infatti, essere l’ultimo dei pensieri di chi intende, ancora una volta, amministrarli.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Appello finale di Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Da Spezia la piccola barchetta di carta è lanciata nel mare alla conquista di Genova. Un grazie e un abbraccio ai tantissimi che mi hanno sostenuto”

29 maggio 2015 - Scritto da  
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E’ stata una bellissima campagna elettorale, piena di calore, di persone, di emozioni. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno regalato un sostegno e un affetto straordinario.

La nostra piccola barchetta di carta, il piccolo vascello lanciato sul mare della nostra amata Liguria, sta compiendo la sua magica traversata verso Genova, che sarà stata in ogni caso meravigliosa, qualunque sia il risultato finale.

Nel porto ci arriveremo, nonostante i pochi e semplici mezzi adoperati in questo mese: senza spese folli, senza cifre roboanti, senza cene elettorali sponsorizzate da qualche magnate miliardario, ma solo con la faccia, le mani e la credibilità di ognuno di noi, che nel suo piccolo ha dato il suo decisivo contributo, anche solo portando un volantino, regalando un sorriso, parlando con altre persone e convincendole dell’importanza di questo voto.

Per questo insisto e continuerò a ripeterlo: la mia è una candidatura COLLETTIVA, nata dal basso, non calata da alcun nome altisonante ma esclusivamente a nome di tutti voi, che sarete e siete rappresentati dalla mia persona.

Non è Massimo Lombardi ad essere candidato, ma tutti voi insieme: una pluralità di soggetti che fanno un corpo unico, quello della società che vuole ribellarsi al sistema e farlo da sinistra. Con i nostri valori e principi saldi nel lavoro, nell’antifascismo, nella solidarietà.

Un filo rosso ci unisce e ci unirà sempre, quello che ci ha portato dai lavoratori spezzini dalle fabbriche ai call center fino ai compagni greci, al carissimo Argiris Panagopoulos​poulos, il mio capitano, che ci ha fatto sentire dal vivo la vicinanza, la forza e l’orgoglio del popolo greco, assieme a Syriza e Alexis Tsipras.

Alexis è un giovane compagno coraggioso, da gennaio alla guida della Grecia, contro tutti e contro tutto. Contro la soverchiante Bce e le superpotenze europee per difendere la sua gente, in preda a una vera e propria emergenza umanitaria: anche il suo vascello resiste nel mare, come quello, straordinario, dei compagni eroi della nostra Resistenza, quella contro il nazifascismo.

Le figure e I volti fantastici di Luigi “Fra Diavolo” Fiori da Lerici e Renato “Tigre” De Franchi da Montaretto sono le nostre bussole.

Il fascismo non è solo una terribile pagina di storia: è ancora oggi il nemico da battere, da combattere e da temere, così come l’odio che porta e il suo razzismo, la sua violenza contro i diversi e gli ultimi della terra, il migrante, il povero, il bisognoso.

Quello che ci hanno insegnato e ci insegnano i nostri partigiani vale e varrà a monito perenne per le nostre lotte: noi vogliamo e dobbiamo raccoglierne l’illustre testimone.

Il filo rosso è passato dalla popolazione di Pignone, che ci ha ricordato la lotta contro la devastazione della Val di Vara, la distruzione ambientale a causa dell’uomo: in quei terrificanti momenti è emerso l’alto valore della solidarietà e dell’amicizia, che va oltre la fede politica. Quella degli angeli del fango, ragazzi che con umiltà e dedizione sono venuti ad aiutare le popolazioni disperate dallo scempio.

Una solidarietà che ha unito il mondo ultras a cui appartengo, fatto di persone legate assieme dalla passione per il calcio e per lo sport che fa fratelli e non nemici, che regala umanità e solidarietà, non odio e violenza come ci vogliono far credere.

E allora voglio ringraziare due leggende del calcio spezzino come Beppe Vecchio e Andrea “Paperino” Stabile, sempre nei nostri cuori che mi hanno dato un sostegno unico ed emozionante.

Crediamo nel mondo della curva e del calcio: valori unici, quelli che aiutano a curare i bambini e le persone in difficoltà, sempre con generosità infinita, nel colore di una maglia che ci fa cantare, gioire, piangere e soffrire, esultare e abbracciare ad ogni gol.

Un calcio e uno sport purtroppo sempre più più deturpati da affari sporchi, corruzione, interessi economici debordanti. Dal calcio scommesse del mondo dei dilettanti fino allo scandalo Fifa con il “principe” Blatter, re dell’immondizia calcistica. Diciamo no al calcio moderno e sì ai valori puliti dell’onestà e della trasparenza.

Contro tutti i padroni del vapore noi ci schiereremo, tenendo sempre la schiena dritta, a testa alta. Ce lo hanno insegnato compagni stupendi come Eleonora Forenza e Paolo Ferrero, venuti più volte qui a Spezia a sostenermi e farsi partecipi delle battaglie contro le ingiustizie della nostra città: i nostri polmoni avvelenati dal carbone, la nostra sanità devastata, il nostro mare negato dai muri militari.

Paolo e Eleonora mi/ci hanno fatto sentire al centro dei loro pensieri, hanno portato al voce dei compagni di tutta Italia e del parlamento europeo nelle questioni spezzine. Sarò loro eternamente grato. Da consigliere comunale in passato ho rassegnato le dimissioni per rispetto dei compagni del May Day, perché tradito dall’amministrazione Federici: a loro dico che la forza della coerenza non mi ha abbandonato e continuerò ad esercitarla.

Voi tutti siete i miei indispensabili marinai.

Ringrazio intellettuali splendidi come Silvano D’Alto e Pier Giorgio Cavallini, grandi maestri di cultura e di vita, e i tanti giovani studenti come che, assieme agli insegnanti, hanno continuato la fondamentale lotta nel mondo della scuola, sempre più “comprata” dagli appetiti governativi e svenduta al miglior offerente.

Sono loro i miei radar.

Sono tantissime altre le cose da dire e non ho lo spazio per ricordarle tutte. Voglio solo dare un grande abbraccio a tutti i preziosi compagni di Rifondazione della provincia spezzina, da Ortonovo a Zignago, da Portovenere a Santo Stefano: sono orgoglioso di averli al mio fianco, sono le mie tigri all’assalto di Mompracem!

Infine voglio ringraziare una persona assolutamente speciale, un mito, il mio unico faro rosso oltre a mio papà Aldo.

Cinque anni fa era infatti presente con me in piazza Brin, oggi so che è sempre con me a farmi da guida: Don Andrea Gallo.

Andrea: le tue parole e il tuo insegnamento, non cadranno nel vuoto. La tua presenza non si cancellerà. La Resistenza e la lotta assieme agli umili continuerà.

Nel tuo nome venceremos!

 

Massimo Lombardi

candidato Rete a Sinistra

elezioni regionali Liguria

Agenda elettorale Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): chiusura oggi al Termo, Santo Stefano e in serata con Luca Pastorino a Spezia

29 maggio 2015 - Scritto da  
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Ultimo giorno di campagna elettorale per Massimo Lombardi, candidato di Rete a Sinistra – Pastorino presidente.
Dopo la bellissima giornata di ieri in Val di Vara e Riviera, conclusa nella splendida Montaretto, Lombardi sarà questo pomeriggio alle 16.30 alla festa di chiusura al Termo, presso il circolo “Aldo Lombardi” per un brindisi collettivo aperto a tutti.
 
Alle 18 Lombardi incontrerà la cittadinanza presso il circolo Arci di Santo Stefano, mente alle 21.30 sarà alla festa finale a Spezia in piazzetta della Loggia con Luca Pastorino e tutti i candidati di Rete a Sinistra.

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