Canzio (Prc Levanto): “Sconcertanti affermazioni del centrodestra in stato confusionale post Monti”
5 dicembre 2011 - Scritto da admin
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La capogruppo di maggioranza e consigliera comunale di Rifondazione Comunista di Levanto Olivia Canzio risponde così agli ultimi attacchi del centrodestra all’amministrazione comunale: “Stupiscono sotto diversi aspetti le esternazioni del Pdl durante l’ultimo consiglio comunale del 29 novembre scorso:
- innanzitutto troviamo scorretto l’aver scaricato esclusivamente la responsabilità della crisi economica sul Governo Monti, sulla Regione, sulla Provincia e, per ultimo, sul Comune, dimenticando completamente chi sino pochi giorni fa ha governato l’Italia negli ultimi 10 anni;
- ancor più sconcertanti le considerazioni relative alla nostra mancanza di risorse per rimediare ai danni alluvionali (che ammontano a circa 3 milioni e 600 mila euro):risulta del tutto evidente a tutti come la mancanza dei trasferimenti statali e le prossime manovre del Governo metteranno ancor più in difficoltà gli enti locali con ricadute pesanti sui servizi sociali, la scuola, la sanità e in generale sui cittadini meno abbienti;
- contestare poi l’entità delle spese legali sostenute dal Comune senza volerne affrontare le reali motivazioni è puramente strumentale: questa Amministrazione, in discontinuità con le scelte passate, ha infatti deciso di difendere la propria scelta urbanistica di tutela del paesaggio e del territorio contro chi vuole cementificare senza regole. Eppure i recenti disastri idrogeologici ci hanno dimostrato quali ne sarebbero le conseguenze.
Comprendiamo, tuttavia, lo stato confusionale in cui versano i rappresentanti locali di un partito che sta al Governo con un esecutivo che non ha eletto, ma che prosegue la politica di sacrifici a senso unico sulle categorie deboli iniziata da Berlusconi, che altre misure avrebbe già potuto introdurre per affrontare la crisi (introduzione della tassa patrimoniale, lotta all’evasione, ritiro dalle guerre ipocritamente definite “missioni di pace”).
Noi crediamo che l’essenza della democrazia sia il confronto, anche duro, e che quindi i cittadini che hanno votato il centrodestra non si sentano rappresentati da un’opposizione che si rifiuta di affrontare in modo costruttivo i problemi reali e che riduce il tutto a populismo e a slogan grondanti antipolitica copiata dai social network.
Cerchiamo di restituire valore alla parola Politica senza cadere nell’inutile demagogia che ha sin troppo spazio nei salotti televisivi”.
Olivia Canzio
capogruppo di maggioranza in comune di Levanto
Spezia, “Ci sono anch’ io!” Assessore Cossu: “Costruire insieme un nuovo modello di partecipazione”
24 settembre 2011 - Scritto da admin
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Un modello direttamente ispirato alla storica esperienza dei comitati di quartiere? Oppure una nuova forma di partecipazione basata sui meccanismi del volontariato che valorizzi il contributo di fasce di cittadinanza finora escluse dai giochi della rappresentanza istituzionale? Il futuro degli organismi che andranno a sostituire le circoscrizioni è ancora tutto da decidere. Ma alcune
certezze sono già acquisite.
L’idea è quella di arrivare in tempi rapidi alla costruzione di un nuovo modello, valorizzando il contributo dei cittadini. Per questo, cioè con l’intento di raccogliere eventuali suggerimenti, tutti i quartieri della città saranno interessati da una girandola di assemblee pubbliche. E dai primi di ottobre sarà attiva una pagina Facebook dedicata — il nome è «Ci sono anch’io» — nella quale saranno raccolte idee, suggerimenti e sollecitazioni.
“La soppressione di un preziosissimo strumento di partecipazione come le Circoscrizioni – ha dichiarato l’assessore al Decentramento Simona Cossu di Rifondazione Comunista- ci costringe a ripensare le modalità attraverso le quali favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità.
Quello costruito in tutti questi anni dalle circoscrizioni è un patrimonio importante che non deve in alcun modo andare disperso. Di qui nasce l’idea di questo progetto che vedrà, nel mese di ottobre, un vasto percorso di ascolto dei cittadini. Partiamo dai quartieri nuclei storici della partecipazione ma ci avvaliamo anche di tutti quegli strumenti che oggi abbiamo a disposizione e che possono ampliare notevolmente le opportunità di partecipare, favorendo magari anche il contributo dei più giovani.
Rete civica, social networks, dialogo diretto quartiere per quartiere: un impegno a tutto tondo per costruire insieme un nuovo modello della partecipazione in città.”
Da La Nazione del 24/9/2011
Prc Arcola: interpellanza del consigliere comunale Romeo sul tutor “vampiro” di Romito
20 agosto 2011 - Scritto da admin
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La segreteria di Rifondazione Comunista di Arcola prende le distanze dalla scelta del sindaco di tartassare migliaia di cittadini “colpevoli” di circolare a sessantadue km orari in una strada extraurbana e dove non vi è alcun centro urbanizzato ma una singola abitazione nel tratto stradale messo sotto accusa. E questo in nome di una maggiore sicurezza stradale.

Se così fosse l’azione del comune sarebbe encomiabile, ma non siamo affatto convinti che a muovere l’amministrazione sia stata questa sensibilità, bensì una scelta precisa di come recuperare denaro dopo i tagli del governo Berlusconi.
Se davvero si tiene alla sicurezza stradale si intervenga subito nel ripristinare il manto delle vie che assomigliano sempre più a delle mulattiere e si ripristini la segnaletica che spesso è assolutamente assente (la riprova nel grave incidente stradale occorso a due giovani presso il vialone industriale la settimana scorsa).
Sul fronte istituzionale il consigliere di Rifondazione/Lista Civica Salvatore Romeo ha richiesto una serie di documenti al fine di valutare la legittimità sul posizionamento del tutor e la relazione dei Vigili Urbani che giustifichi la scelta dell’amministrazione comunale. Romeo chiede inoltre di sapere quanti incidenti stradali siano accaduti in quel tratto negli ultimi cinque anni.
Rifondazione Comunista Arcola
Ravera: “Vicinanza e cordoglio alla famiglia Marchetti, non è più rinviabile la messa in sicurezza della zona dell’Acquasanta”
8 agosto 2011 - Scritto da admin
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Ma vi sono anche difficoltà oggettive nell’intervenire in una strada che, stando così le cose, offre poche soluzioni. Il progetto di una rettifica di Viale Fieschi all’incrocio con Via Mori è stato abbandonato causa il rifiuto della Marina Militare a concedere una porzione di terreno necessaria alla realizzazione dell’opera; la normativa proibisce di installare
autovelox nei centri abitati; i dissuasori sono invocati e poi osteggiati, e spesso divelti. La stessa pluralità di Enti ed Istituzioni competenti nei vari tratti di percorso osteggia un fluido percorso decisionale e realizzativo.
Un ragionamento complessivo sulla viabilità lungo la costa di Ponente non è più rinviabile, e la Prima Circoscrizione metterà in moto tutte le risorse di sua competenza per obbligare gli Enti competenti a dare risposte alle esigenze di sicurezza che emergono da questi territori.
Resta un dato di fatto, inconfutabile. Per l’ennesima volta tutta la costa di Ponente è rimasta bloccata per ore. Non è la prima volta che accade, non sarà l’ultima. Incidenti, allagamenti, mezzi in panne, le normali problematiche di qualsiasi arteria stradale provocano il sostanziale isolamento di migliaia di residenti e turisti. Impossibilitati a raggiungere le abitazioni, i luoghi di lavoro, per non parlare dei problemi e dei rallentamenti a cui sono soggetti automediche e altri mezzi di pronto intervento.
Senza dimenticare la presenza del rigassificatore di Panigaglia, cui dovrebbe essere garantita la possibilità di un veloce ed efficace raggiungimento, per ovvie questioni di sicurezza. Eppure, al di là del muro, all’interno dell’Arsenale Militare, c’è una viabilità alternativa pronta e già utilizzabile. Le richieste dei cittadini e delle associazioni volte ad
una razionalizzazione della Base navale che porti a liberare gli spazi, oramai inutilizzati, della costa di Ponente non sono capricci e nemmeno impuntature ideologiche. Sono una necessità improrogabile che i fatti, purtroppo talvolta tragici, continuano a dimostrarci.
Bucchioni: “Lo scontro interno al Pd non scenda più nelle istituzioni, i sindaci non siano sempre espressione del solito partito”
16 aprile 2011 - Scritto da admin
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Ieri sera il il consiglio comunale della Spezia non si è potuto tenere a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri. Ciò è dovuto esclusivamente alla volontà dei componenti del gruppo consilare del Partito Democratico che, pur presenti nei corridoi del palazzo municipale, sono voluti volontariamente rimanere fuori dall’aula, in chiaro contrasto con il proprio compagno di partito, il sindaco Massimo Federici.
Riteniamo molto grave che per beghe interne al partito di maggioranza relativa venga strumentalizzato l’intero consiglio comuale, l’organo supremo dei cittadini, che ieri sera doveva discutere e votare importanti interpellanze tra cui quella presentata da Rifondazione sulla cava di Biassa e una mozione su Panigaglia.
Argomenti di grande rilevanza che però non si sono potuti trattare, facendo così mancare un servizio agli spezzini.
Per evitare che tali altri episodi simili si ripetano, desideriamo affermare, come Rifondazione Comunista, che i sindaci su tutto il territorio spezzino non devono essere esclusiva espressione del PD, ma dell’intera maggioranza di centrosinistra che li sostiene.
Occorre in futuro evitare questa omologazione tra un solo partito e le istituzioni che riteniamo inaccettabile.
Edmondo Bucchioni
capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale della Spezia
Bramanti: “Le deleghe del neo assessore Cossu sono importanti, grazie alla solidarietà dell’assessore Paita in difesa della nostra compagna”
10 marzo 2011 - Scritto da admin
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Simona Cossu, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale, è entrata nella giunta comunale della Spezia a seguito delle dimissioni che correttamente l’assessore Forma ha rassegnato uscendo dal Partito.
Gli accordi politici alla base di una coalizione di governo che ha permesso al centrosinistra di vincere le destre e di governare fino ad ora, sono stati rispettati con una coerenza e lealtà che da molto tempo e da più parti la politica non stava più dimostrando. Sulle deleghe assegnate non ci stupisce la superficialità con cui vengono apostrofate dalla destra che certo non annovera nel suo DNA obiettivi di Democrazia e Partecipazione.
L’assessorato al Decentramento è invece per noi importante, specialmente a fronte di una legge berlusconiana che abolisce le circoscrizioni, ovvero l’unico strumento finora a disposizione dei cittadini per partecipare alle scelte dell’amministrazione comunale. E’ una sfida per noi per ripensare e riorganizzare la partecipazione in città: troppo spesso abbiamo assistito a processi decisionali calati dall’alto e per tali motivi contestati dai cittadini e quindi falliti.
Per Rifondazione l’obiettivo è dare vita a strutture di partecipazione di base che superino ogni forma di burocraticismo per divenire strumento di democratizzazione della vita politica cittadina. Uno strumento reale quindi, con adeguate risorse ed adeguati spazi per il necessario confronto ed interlocuzione con le tante competenze presenti nel territorio sia a livello di singoli cittadini che di associazioni e comitati.
La città dei bambini per riattivare forme di progettazione partecipata degli spazi collettivi, per pensare che una città a misura di bambino in grado di essere amica, accogliente e fruibili da tutti ed in particolare dai più deboli è comunque un primo passo verso processi partecipativi anche nelle scelte urbanistiche. Voglio ricordare che uno dei nostri obiettivi è proprio l’urbanistica partecipata.
Quanto alla Cooperazione Internazionale, non ci sembra il momento storico per ironizzare e dequalificare questa delega che, anzi, in virtù delle recenti drammatiche vicende che si stanno consumando nei paesi nordaficani, impongono un’attenzione ed una presenza attiva delle comunità locali e un sostegno vero a fronte delle troppe titubanze dei governi.
Nello specifico dell’assessore Cossu, credo che il riconoscimento della sua competenza politica, del suo lavoro nel consiglio comunale e nel territorio per portare avanti con tenacia battaglie che sono state anche vincenti ed hanno spostato in avanti le scelte dell’amministrazione, sia reale e forte tanto da suscitare dichiarazioni di esponenti di altre forze politiche.
Ringrazio in tal senso l’assessore Raffaella Paita per le sue dichiarazioni a difesa della nostra compagna e per l’indignazione e la rabbia che ha saputo trasmettere alle donne spezzine di fronte alla volgarità cui la Cossu, in quanto donna che fa politica, è stata oggetto.
Mi limito infine a ricordare come molte di queste battaglie che il nostro territorio ha espresso (e sono entrate in Consiglio) proprio grazie all’impegno della consigliera Cossu: il “no al CDR in Enel”, la difesa dei beni pubblici, dell’acqua pubblica, dei diritti civili, la tutela delle fasce deboli e della dignità delle donne fino alle lotte più recenti come quelle per evitare la cementificazione del nostro territorio.
Mannucci e Gatti dimostrano la loro pochezza, La Cossu sarà un ottimo assessore
9 marzo 2011 - Scritto da admin
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La pochezza umana e politica di soggetti come Manucci e Gatti non ha bisogno di molti commenti, basta leggere gli sproloqui in cui si esercitano con convincimento e pressapochismo. Ci lascia davvero sgomenti il modo sciatto di fare opposizione di certi soggetti politici, un modo di fare politica che giudica trivialmente e sommariamente senza entrare nel merito di nulla, tipico di una parte politica che alla Spezia, ma d’altronde come al governo, non ha più nulla da dire al paese se non citazioni scolorite adatte a chi non trova parole proprie per esprimere idee che non esistono.
Ecco che il centrodestra derubrica ogni valutazione sulle deleghe che Simona Cossu ha assunto in base ai soldi disponibili (che il governo Berlusconi taglia indecentemente mentre ingrassa le tasche della casta!). Noi di Rifondazione comunista abbiamo evidentemente più sensibilità e più concretezza per poter valutare che impegnarsi per l’infanzia, la partecipazione e i rapporti internazionali della nostra città sia un impegno onorevole, molto più onorevole dello spettacolo indecente che per l’ennesima volta il centrodestra spezzino non ha lesinato a presentarci.
A Simona Cossu va in primis l’augurio di tutto il partito della Rifondazione comunista, certi che saprà far bene come ha fatto fino ad oggi sui banchi consiliari, con serietà, spirito critico e costruttivo, gli stessi valori che i suoi dirimpettai Mannucci e Gatti non hanno dimostrato di avere neanche lontanamente. Grazie al suo lavoro quotidiano di coordinamento del gruppo consiliare comunale spezzino, abbiamo condotto battaglie importanti, molte fino a risultati cruciali: tra le tante non dimentichiamo il no al nucleare, la modifica statutaria per le unioni civili, l’adesione alla strategia Rifiuti Zero.
Nella battaglia politica ci si aspetta di tutto, ma oggi il centrodestra spezzino ha davvero toccato il fondo della decenza. Parafrasando il sindaco Federici in riferimento al giudizio sull’opposizione dei berluscones spezzini, possiamo dire che saremo “costretti” a governare ancora per molto la nostra città. Oggi continuiamo questa sfida con il solito spirito critico e con il nuovo contributo di Simona Cossu.
Caso Ciancimino-Ortonovo: “Pd e Pdl vergognosa censurato su intrecci tra mafia e politica”
25 novembre 2010 - Scritto da admin
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista ritiene gravissimo il comportamento censorio del sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini, dell’onorevole Andrea Orlando e di tutto il Partito Democratico che hanno deciso unilateralmente di annullare l’attesa iniziativa pubblica di domani pomeriggio assieme a Massimo Ciancimino, autore del libro “Don Vito”, scritto a quattro mani con il giornalista Francesco La Licata.
Ci sembra incredibile che, per pressioni del Pdl, che forse teme che si scoperchino del tutto i pericolosi intrecci già in parte emersi tra mafia e politica a partire dalle ultime indagini sulle stragi del 92-93, il Pd pavidamente cancelli, senza alcuna consultazione con l’amministrazione locale, un’iniziativa pubblica molto importante e di stretta attualità e interesse, alla luce anche di quanto afferma in merito lo stesso Orlando, che, da membro della commissione parlamentare antimafia, da tempo parla di infiltrazioni mafiose anche in Liguria.
E’ bene dunque che si parli di una sanguinosissima storia contemporanea che ci riguarda tutti da vicino e in particolar modo proprio la Val di Magra. Infatti non dimenticheremo mai che nella strage mafiosa di Via dei Georgofili del 27 maggio 1993 morì un ragazzo di Sarzana, Dario Capolicchio, “colpevole” solo di studiare all’università in quel di Firenze. Sottolineiamo anche l’incredibile coincidenza con l’apertura del processo sulla stessa strage che coinvolge direttamente la ormai famigerata trattativa tra mafia e stato: nell’aula bunhker fiorentina lunedì scorso era assente proprio l’avvocatura dello stato, ennesima offesa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini italiani.
Proprio per questo riteniamo scandaloso che si censuri tale iniziativa. Facendo così, invece del dibattito, vicono gli esponenti del Pdl già condannati per mafia come il senatore Dell’Utri, che il suo partito evidentemente contina a difendere a spada tratta, anche in questa provincia.
Il Pd ha paura di parlar di questi argomenti e fa fare una pessima figura all’intera amministrazione comunale di Ortonovo, che, tramite l’assessore alla cultura e vicesindaco di Rifondazione Comunista Massimo Marcesini, aveva organizzato da mesi l’evento.
Inoltre lo stesso libro di Ciancimino è stato presentato per tutta l’estate da numerosissimi enti locali d’Italia amminisitrati dal Partito Democratico, e addirittura nella festa dell’Unità di Bologna del luglio scorso.
Per noi resta l’ennesimo episodio di malcostume politico che il Partito Democratico locale compie ai danni di Rifondazione e dell’operato dei suoi uomini nelle amministrazioni.
Cossu: “Trasparenza su Acam, patrimonio degli spezzini: il memorandum sia reso pubblico”
25 novembre 2010 - Scritto da admin
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Intervista di Cronaca4 a Simona Cossu, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale della Spezia. Con lei una conversazione quasi “monografica”: argomento la recente firma del memorandum Acam-Hera.
Diverse polemiche nell’ultimo Consiglio Comunale, scatenate dal vostro gruppo e dai Comunisti Italiani. Qual è l’oggetto del contendere?
Il motivo principale è una questione di trasparenza. Eravamo presenti alla Commissione Comunale partecipate il giovedì della firma dell’accordo: lì ci hanno raccontato dei conti in Acam mentre in contemporanea sui giornali usciva la notizia dell’accordo. Così lo abbiamo appreso dalla stampa, è stata una mancanza di rispetto del Consiglio comunale. Sul merito politico il problema è che noi non sappiamo ancora cosa c’è scritto nel memorandum. Ciò che sappiamo lo abbiamo letto sulla stampa, è un problema di trasparenza gigantesco: è fondamentale che i cittadini della provincia sappiano quali sono i termini esatti dell’accordo.
Avete chiesto un consiglio straordinario sull’argomento…
Ci auguriamo che il memorandum possa essere reso pubblico quanto prima. Acam è una patrimonio di tutti, non si può fare come è stato fatto e poi cavarsela con la frase ‘Tutto il resto non si può sapere…’. Chiediamo un dibattito pubblico in un consiglio comunale aperto ai cittadini.
Dalla conferenza stampa è emerso che l’accordo offre garanzie occupazionali ai lavoratori
Sappiamo che alla firma era presente il segretario della Cgil, non capiamo l’assenza di Cisl e Uil. Vogliamo la garanzia che per i livelli occupazionali sia rispettato l’accordo sindacale fatto a suo tempo, non solo per due anni, ma anche nel lungo periodo, perché Acam è un’azienda giovane che va fatta crescere.
La vostra opinione sui contratti di solidarietà?
Non sono totalmente contraria all’utilizzo, nella crisi italiana tante aziende hanno usato questo strumento che ha salvato dei posti di lavoro. Però vorremmo che fosse uno strumento usato in maniera equa e trasparente. Al momento è stato presentato ad un numero esiguo di dipendenti: perché non allargarlo a tutta l’azienda, aumentando così il risparmio di ACAM e togliendo quei pochi lavoratori da sotto la lente di ingrandimento?
Uno dei vostri cavali di battaglia è l’acqua pubblica
L’acqua è un bene primario per tutti gli esseri umani, deve essere accessibile a tutti e quindi sottratta alla logica del mercato. Hera, per quanto possa avere capitale pubblico, è coinvolta in logiche di mercato spinte, essendo anche quotata in borsa. Ci sarà il referendum, migliaia di cittadini di Spezia hanno fatto la fila par firmare, aspettiamo l’esito. Che ci sia almeno una moratoria.
Questi sono i concetti sicuramente di alto profilo, ma generali. C’è anche una questione di tariffe?
Dove è arrivato il privato sono aumentate le tariffe, questo è una dato di fatto: lo conferma la Corte dei Conti con uno studio approfondito. Quindi anche se tariffe vengono decise attraverso la legge, rimane il problema di costi.
Favorevoli alla creazione della Società delle reti?
Siamo stati sempre a favore di questa operazione, l’abbiamo votata in tutti i Consigli Comunali, è stato un bene far tornare ai Comuni le reti che devono essere assolutamente nella gestione pubblica. Questa è stata quasi una forma di ricapitalizzazione indiretta e noi l’abbiamo sempre chiesta e sostenuta. Ci sono Comuni con debiti consistenti? Sarà bene che li paghino, si facciano carico anche questi della salvezza di un patrimonio pubblico.
Cosa rispondete a chi afferma che l’alternativa all’aggregazione con Hera era il fallimento?
Per affermarlo bisogna essere a conoscenza dei termini della questione. Per fare proposte nuove servono i dati e noi a questo momento non li abbiamo ancora avuti. Quando ACAM si trasformò in SpA eravamo contrari, ed anche allora c’era lo spauracchio del fallimento. Ci interessa ragionare con strumenti ed elementi certi, non sui ricatti, e sul metodo delle questioni, chiediamo di poter capire e valutare se ci sono alternative. Ad oggi non abbiamo prove che l’unica strada per evitare il fallimento era questa.
Una domanda che esula dall’argomento generale: il motivo della sua fascia al braccio
E’ una cosa storica: la fascetta che portava il servizio d’ordine durante le manifestazioni del movimento femminista negli anni 70. Fra poco ci sarà la giornata contro la violenza sulle donne, ritengo sia giusto sensibilizzare la gente rispetto a questa questione, anche se si tratta di una sola giornata. Il problema della violenza sulle donne purtroppo oggi è ancora dirompente nella nostra società. Inoltre mi sembra evidente che in Italia c’è un sistema di comunicazione pubblicitaria, ma anche politica, secondo il quale la donna è presentabile quando ha un corpo presentabile secondo i canoni della bellezza maschile di oggi. Questo è mortificante. Ci deve essere uno scatto d’orgoglio delle donne di questo Paese.
Marco Ursano
con la collaborazione di Marcello Bianchi

Patto di amicizia con il popolo Saharawi in consiglio alla Spezia
17 novembre 2010 - Scritto da admin
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Visto che
- Una violenza inaudita si è abbattuta sul Sahara Occidentale occupato, e ha investito il campo di Gdeim Izik, a una decina di km dalla capitale El Aiun,dove 20.000 saharawi si sono riuniti spontaneamente per rivendicare i propri diritti e contro le discriminazioni di cui sono oggetto sotto l’occupazione marocchina.
- All’alba del lunedì 8 novembre, dopo un mese di resistenza, il campo è stato investito militarmente e completamente distrutto.
- Contemporaneamente i quartieri saharawi di El Aiun sono stati assaltati dall’esercito con violenze, arresti; un giovane saharawi è stato ucciso.
- La repressione ha colpito anche tutti gli altri centri abitati.
- Il bilancio provvisorio presenta una ventina di vittime, oltre 700 feriti e 150 scomparsi. Decine di saharawi sono stati arrestati.
- Il territorio è stato chiuso ai giornalisti,agli osservatori internazionali, a parlamentari di diversi paesi.
- Il Comune della Spezia ha siglato un patto di amicizia con il popolo saharawi e che ogni anno ha ospitato una delegazione di bimbi Saharawi (fino allo scorso anno) e che spesso una delegazione del Consiglio Comunale ha visitato i campi profughi ospitati nel deserto Algerino.
Preso atto che
Consiglio di sicurezza ha adottato il 30 Luglio 2002 a New York all’unanimità una risoluzione, presentata dal suo Presidente, nella quale:
- si riafferma la validità del Piano di Pace
- si consacra il principio di autodeterminazione del Popolo Sahrawi che costituisce l’essenza stessa del mandato affidato all’inviato personale del Segretario Generale, M. James Baker, per la soluzione del conflitto del Sahara Occidentale
- si rifiuta definitivamente l’accordo quadro, l’opzione sostenuta dal Regno del Marocco.
Considerato che
Il Comune della Spezia ha siglato un patto di amicizia con il popolo saharawi e che ogni anno ha ospitato una delegazione di bimbi Saharawi (fino allo scorso anno) e che spesso una delegazione del Consiglio Comunale ha visitato i campi profughi ospitati nel deserto Algerino.
Impegna la Giunta ad
Esprimere la propria solidarietà al popolo Saharawi e di intervenire presso il Ministro degli Esteri chiedendo :
1. l’immediata fine della repressione e delle violenze nei confronti dei Saharawi.
2. il rilascio degli arrestati, che si faccia luce sulle persone scomparse,che sia garantito l’accesso al territorio da parte dei giornalisti, degli osservatori internazionali e dei rappresentanti delle organizzazione di difesa dei diritti umani.
3. lo svolgimento di una missione internazionale di inchiesta.
4. al governo italiano, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite di prendere tutte le iniziative per costringere il Marocco a cessare le violenze e a ridare la libertà al popolo Saharawi.
Impegna altresì la Giunta a ripristinare l’ospitalità dei bambini Sarawi a partire dall’estate 2011
Gruppo Rifondazione Comunista
Simona Cossu
Edmondo Bucchioni























