Canaletto: dall’incuria al degrado della speculazione

23 novembre 2020 - Scritto da  
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L’operazione di variante urbanistica proposta dalla giunta Peracchini per il “borgo Baceo” è semplicemente folle, senza nessuna prospettiva, senza nessuna concreto vantaggio per la comunità, se non una possibile speculazione edilizia.

La storica area tra via Prosperi, via Canaletto e la Maggiolina, lasciata all’incuria ed all’abbandono, non necessita di una demolizione a fronte di una nuova cementificazione, ma di un recupero e di un reinserimento urbanistico che valorizzi un pezzo di spezzinità autentica. Un’operazione che non va semplicemente condannata, ma che merita un opposizione ferrea, sostanziata da proposte altrettanto concrete.

Peracchini & c. ignorano che il  24,76% delle abitazioni nello spezzino (oltre 30.000 case) sono attualmente vuote, sfitte. Non serve avere cura del territorio e preservarlo da ulteriori cementificazioni per rendersi conto che edificare nuovi alloggi non ha alcun fondamento economico. Se la giunta di destra avesse a cuore l’emergenza abitativa locale, si dovrebbe porre domande su come sono sorte le migliaia di strutture ricettive diffuse (B&b), andando ad inficiare uno dei diritti fondamentali come quello alla casa.
 
Una scelta folle, sostanziata dal trucchetto di tenere “abbandonate” aree ed edifici per anni ed anni in attesa della monetizzazione, uno stratagemma che oramai è stato compreso anche dai non addetti ai lavori, diamo uno stop al diritto alla rendita e speculazione.

L’area in questione è stata abbandonata all’incuria, ma fa parte di un contesto più ampio di zona depressa e marginale (vedi ex edificio biblioteca Beghi). Gli edifici in demolizione sono parte di un tessuto urbano scomparso e quindi testimonianza di un periodo che è stato cancellato dal boom economico. Non sono sottoposti a vincolo architettonico, ma sono un pezzo di storia, il piano campagna è quello originario della piana originaria di Migliarina. Come è possibile non tenere conto di queste caratteristiche?

Il progetto veramente innovativo, la vera sfida sociale è quello di mantenere quegli edifici e l’identità del luogo per non passare direttamente dall’incuria al degrado della speculazione; l’unica cosa realmente “innovativa” della variante è infatti il raddoppio delle superfici edificatorie senza tener conto di pertinenze e parcheggi, in una zona già densamente abitata e con fondi commerciali sfitti. 
 
L’obiettivo consumo di suolo zero rimane attuale, non solo per evitare ennesime impermeabilizzazioni del suolo ma perché non esistono le necessità di nuovi edificati, se non per interessi di pochi.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Sciopero lavoratori multiservizi e operatori sociali, Rifondazione: “Siamo al loro fianco”

14 novembre 2020 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista è al fianco di lavoratrici e i lavoratori delle società multiservizi che hanno scioperato oggi. Attendono da 7 anni il rinnovo contrattuale da parte di società a cui le controriforme di centrodestra e centrosinistra hanno consentito di far affari d’oro con l’esternalizzazione dei servizi. L’interposizione di manodopera che nel 1960 era stata vietata per legge è diventata la normalità legalizzata. Dai cup alle pulizie è stato creato artificialmente un settore privato che tra l’altro alimenta corruzione e clientelismo. Le gare per l’assegnazione dei servizi a ditte esterne sono un verminaio e l’esternalizzazione consente di aggirare le norme sui concorsi. Ma la cosa più grave è che è stato creato nel pubblico un’enorme categoria di lavoratori di serie B, con meno diritti, salario, tutele.

Lavoratrici e lavoratori che hanno scioperato oggi sono vittime innanzitutto del tradimento da parte del Pd, e più in generale del centrosinistra, che hanno condiviso con la destra questa esternalizzazioni pressoché totale particolarmente forte nella sanità. Ricordiamo che le stesse norme nazionali e i commissariamenti obbligano da anni a spendere acquistando servizi all’esterno mentre limitano assunzione di personale. Oggi, insieme a loro ci sono gli operatori sociali, quelli a cui con gli appalti dei Comuni, viene affidata la cura dei soggetti più deboli della nostra società, ragazzi con disabilità e difficoltà varie; i Comuni esternalizzano il welfare al minor costo, venendo meno la valutazione della qualità del servizio. Oggi il loro sciopero è per rivendicare l’internalizzazione di questi servizi essenziali , il loro stipendio xchè quando le scuole “chiudono” il servizio nn viene pagato e la loro dignità.

Rifondazione Comunista chiede a governo, parlamento e regioni da anni di procedere alla reinternalizzazione di tutti i servizi.

Bisogna reinternalizzare tutto e porre fine allo scandalo alla luce del sole di privati che fanno affari. I soldi che non si daranno più a queste società e coop parassitarie serviranno a garantire migliori servizi e retribuzioni.

REINTERNALIZZARE TUTTO!

Maurizio AcerboAntonello Patta

Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Caporalato a Spezia, Acerbo e Fedi: “Gli immigrati ci rubano anche il dovere di essere sfruttati”

11 novembre 2020 - Scritto da  
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L’operazione compiuta dalla Gdf della Spezia che ha portato ad otto arresti è solo la punta dell’iceberg di un mondo di lavoro sommerso nascosto nella catena di appalti, subappalti e di caporalato finalizzati a ridurre salari e diritti a livelli inauditi. Chi lavorava negli yacht di lusso per conto di insospettabili, aziende italiane era sottoposto a vessazioni per un salario di 4 euro all’ora, condizione necessaria per conservare il permesso di soggiorno che una legge ingiusta fa decadere in assenza di contratto di lavoro. È un padrone direttamente o indirettamente attraverso un suo “caporale” che da diritto a restare in Italia per essere sfruttati, spesso al nero.

Una sinistra degna di questo nome deve pretendere da un lato lo sganciamento del permesso di soggiorno dal contratto di lavoro e dall’altro l’istituzione di un salario minimo legale da garantire anche nei contratti d’appalto, insieme alle tutele previste dal contratto di riferimento

Stesso lavoro, stessi diritti per tutte e tutti!

Rifondazione Comunista chiede giustizia e diritto ad un equo risarcimento per chi ha subito angherie, disprezzo delle leggi sul lavoro e minacce a chi si ribellava.

E chiede che il parlamento finalmente si muova per abrogare una legge fallimentare e razzista come la Bossi-Fini utile solo a generare profitti illeciti e discriminazioni.

Maurizio Acerbo,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista
Veruschka Fedi,

segretaria Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

Trasporto pubblico, Fedi (Prc La Spezia): “Le aziende facciano la loro parte, basta pretendere senza investire sul territorio”

20 ottobre 2020 - Scritto da  
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Siamo in una fase di emergenza, ma come ci viene ripetuto quotidianamente non ci si può fermare, perché l’economia deve “girare”, il “tempo è denaro”.

Se questi mantra tanto cari a Confindustria vogliono continuare ad esser perseguiti, la politica ha il dovere di imporre una compartecipazione alle aziende del territorio per far sì che la classe lavoratrice possa recarsi al lavoro e continuare “ad esser produttiva” in relativa sicurezza.

Le aziende non possono pretendere sempre senza restituire niente, senza reinvestire sul territorio; questa è l’occasione per dare un contributo non solo a sé stesse, ma alla città perché sgravando il trasporto pubblico dal pendolarismo lavorativo, si aiuta ad alleggerire quello degli studenti. Non sarà sufficiente, ma aiuterà.

La scuola non può esser messa a rischio, perché il trasporto pubblico non è all’altezza della situazione. E’ un qualcosa di paradossale. L’Ente Provincia che ha il compito di gestirlo dove è finita? Cosa sta facendo? Se non altro sta studiando i flussi?

Scaricare responsabilità, che ci sono eccome, sul Governo stando con le mani in mano, non risolve niente e si continua a mettere a rischio la nostra salute.

E’ l’ora di agire, chiamando attorno ad un tavolo tutti gli Enti che possono e devono dare il proprio contributo e risorse in modi differenti, per fronteggiare questa emergenza: dalle Aziende pubbliche e private, alla Marina Militare e affini, all’Autorità portuale ai sindacati e associazioni di categoria.

L’organizzazione è tutto e partire dal piccolo può esser d’aiuto, basta scaricabarile.

Veruschka Fedi

Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

“Ciao compagna Carla, non ti dimenticheremo”

7 ottobre 2020 - Scritto da  
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Ci è appena giunta la notizia della morte di Carla Nespolo, Presidente dell’ANPI.
Ci stringiamo nel dolore alle compagne e ai compagni: Carla era un punto di riferimento per diverse generazioni, soprattutto per i giovani, in una lotta antifascista mai terminata i cui valori oggi come ieri sono necessari.
Carla Nespolo ha continuato a dirsi comunista anche in tempi come questi in cui si fa l’azzardo di equiparare nazismo e comunismo. Da quando è stata eletta Presidente, per la prima volta una donna, aveva, da subito, iniziato a lasciare una sua impronta originale.
Una compagna contraria alla “sinistra equidistante” in temi come le libertà e i diritti, una compagna che considerava il razzismo diffuso come il segnale più virulento di nuove forme di fascismo da contrastare ovunque. Una partigiana che non ha mai accettato la retorica in cui si tenta spesso di rinchiudere la Storia ma che ha sempre, con l’esempio personale, scelto di guardare all’oggi conoscendo i pericoli di ieri. Ciao Carla, ti salutiamo a nome delle compagne e compagni del Partito della Rifondazione Comunista ricordando che spesso abbiamo avuto il privilegio di incrociare i nostri percorsi e le nostre lotte.
Non lo dimenticheremo mai, te lo dobbiamo.
La Segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

Rifondazione a sostegno del NO: mercoledì con Paolo Ferrero a Spezia, giovedì con il prof. Angelo d’Orsi a Sarzana

16 settembre 2020 - Scritto da  
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Doppia iniziativa di Rifondazione Comunista spezzina al sostegno del NO al referendum di domenica e lunedì prossimi.
Mercoledì 16 settembre alle ore 21 presso il Circolo Arci Canaletto (nell’area esterna causa emergenza covid) si terrà la conferenza pubblica (trasmessa in diretta facebook“Le ragioni del NO” con la segretaria provinciale Prc Veruschka Fedi, la presidente Arci La Spezia Stefania Novelli, la segretaria Cgil La Spezia Lara Ghiglione, il segretario regionale PCI Liguria Matteo Bellegoni e il Vicepresidente Sinistra Europea ed ex ministro Prc Paolo Ferrero.
Giovedì 17 settembre alle 21, in Piazza Luni a Sarzana, sarà la volta del professor Angelo d’Orsi dell’Università di Torino, uno dei massimi esperti gramsciani che verrà introdotto dall’avvocato giuslavorista Roberto Lamma e dalla segretaria provinciale spezzina di Rifondazione  Veruschka Fedi.
Anche questo evento si potrà seguire sulla diretta facebook dalla pagina Prc La Spezia.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Salvador nunca muriò!

12 settembre 2020 - Scritto da  
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L’11 settembre è l’anniversario della morte del presidente cileno Salvador Allende, caduto durante il golpe fascista di Pinochet del 1973, morto mentre difendeva il palazzo presidenziale della Moneda dagli assalti dei carri armati dell’esercito.  Questo pomeriggio, una delegazione di Rifondazione Comunista della Spezia composta dalla segretaria provinciale Veruskha Fedi, dal consigliere comunale Massimo Lombardi e da Jacopo Ricciardi della segreteria regionale si è recata, come ogni anno, presso la targa ricordo al centro “Allende” di via Mazzini per rendergli omaggio deponendo un mazzo di fiori come ogni anno offerto dal Circolo XXV Aprile Aldo Lombardi di Vezzano Ligure. 

Nella fase storica che stiamo vivendo riteniamo più che mai importante ribadire che certi messaggi sono intramontabili: la ricerca della pace, la giustizia sociale, l’uguaglianza sostanziale, l’autodeterminazione dei popoli e la solidarietà fra gli stessi, senza mai dimenticare la lotta degli oppressi, dei più deboli, degli ultimi, in altre parole dei dimenticati. 

Affinché ogni individuo senta propria ogni ingiustizia nel mondo, affinché nessuno venga lasciato indietro.

 

Rifondazione Comunista La Spezia

“Lutto per la morte del compagno Alfio Bertone, una vita all’insegna del grandissimo impegno politico e sociale”

10 settembre 2020 - Scritto da  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista piange la morte, avvenuta ieri all’età di 84 anni, del compagno Alfio Bertone, storico militante del partito del circolo 21 Luglio di Sarzana.
Una militanza iniziata da giovanissimo nel Pci e proseguita nel 1991 con Rifondazione Comunista, quando, come tanti altri compagni, Alfio non aderì alla “svolta” della bolognina e la creazione del Pds, contribuendo alla nascita di Rifondazione. Si è sempre definito comunista, tenacemente e con orgoglio.
Alfio, ex impiegato dell’ufficio I.V.A della Spezia, lascia la moglie Anna e i numerosi suoi figli. Non erano figli naturali ma i suoi “figliocci” di ideale, come amava definirli: tanti giovani che nel partito hanno seguito il suo esempio e le sue parole e che oggi, ormai uomini, sono fieri di essere cresciuti con i suoi preziosi insegnamenti.
Alfio è stato infatti una persona di instancabile impegno politico e sociale: fu consigliere comunale a Sarzana e poi consigliere della provincia della Spezia a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, nonché vicepresidente di Anmil e membro di Avis, avendo svolto il ruolo di donatore di sangue per moltissimo tempo.
Inutile sottolineare che la sua figura mancherà moltissimo e non solo a noi. Tutta la federazione spezzina si stringe intorno alla famiglia e ai compagni del circolo 21 Luglio in queste ore di doloroso commiato. I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 15.30 in forma civile, con corteo in partenza dalla sua abitazione di via Paganino a Sarzana.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc Liguria: “Con Sansa per un voto critico”

15 agosto 2020 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista Liguria ribadisce l’alternatività del nostro partito ai poli politici esistenti espressa da anni a livello nazionale e regionale, prende però atto con interesse della candidatura di Ferruccio Sansa, noto per il suo impegno contro la cementificazione del territorio e in difesa dell’ambiente, autore con Marco Preve del libro Il partito del cemento.

Questa candidatura non modifica il nostro giudizio sulla coalizione che lo sosterrà – dopo le tante resistenze del Pd ligure – e all’interno della quale vi sono forze che non garantiscono una reale discontinuità con le scelte sbagliate e antipopolari dell’epoca Burlando come il taglio di 800 posti letto ospedalieri, declassamento di sei Pronto Soccorso, privatizzazioni e tagli di personale soprattutto nella sanità, cementificazione della costa e moltiplicazione di porti turistici spesso incompiuti, sostegno a grandi opere inutili come la “Gronda” e il “terzo valico”, solo per citarne alcune.

Siamo di fronte alla contraddizione tra un buon candidato presidente e una coalizione di cui non ci riconosciamo. Inoltre dobbiamo confrontarci con la legge elettorale iper-maggioritaria e presidenzialistica che non condividiamo in quanto limita la rappresentatività delle assemblee elettive e tende a soffocare le forze politiche autonome e fuori dal coro.

Le/i comunisti/e sono impegnate/i sempre in prima fila nella lotta contro la destra fascioleghista es esprimiamo quindi un giudizio assolutamente negativo sulla giunta Toti, ma al tempo stesso è fortissima la nostra critica alle politiche del Pd e del M5S che nemmeno sul terreno della tenuta democratica e dei diritti sono spesso condivisibili. Basti pensare all’attacco alla Costituzione nuovamente in corso con il taglio demagogico del numero dei parlamentari o alle politiche sull’immigrazione.

Non ci rassegniamo al fatto che in Liguria, e nel nostro paese, non vi sia un polo realmente alternativo alle politiche neoliberiste di attacco ai diritti di lavoratrici e lavoratori, di smantellamento del welfare e di saccheggio dei beni comuni. Lavoriamo, a partire dal rilancio delle lotte e guardando oltre il passaggio elettorale, per un’alternativa alle politiche dei poli esistenti.

Rifondazione Comunista continuerà a battersi in Liguria per la soluzione delle gravi emergenze che affliggono la nostra regione dalla disoccupazione al taglio dei servizi per i cittadini, dalle privatizzazioni alla speculazione edilizia che ha come conseguenza un gravissimo dissesto idrogeologico e contro il partito trasversale degli affari, per i diritti di chi lavora.

In questo senso non presenteremo nostre liste alle elezioni regionali in quanto da un lato non vi sono le condizioni per un accordo con la coalizione di centrosinistra dall’altro non intendiamo presentare liste alternative al candidato presidente Ferruccio Sansa che sosterremo in piena autonomia, con un voto critico, di sinistra, ambientalista e antifascista e lo incalzeremo affinché si faccia interprete fino in fondo delle nostre proposte che raccolgono le esigenze di cambiamento in tema di ambiente, sanità, lavoro, lotta alla precarietà.

Rifondazione Comunista – Comitato Politico Regionale Liguria

“Premi di risultato alla dirigenza Asl 5? Uno schiaffo alla città”

15 agosto 2020 - Scritto da  
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I premi di risultato alla dirigenza di Asl 5 sono uno schiaffo alla città e a chi ha lavorato e continua duramente a lavorare all’interno dell’Ospedale nella disorganizzazione totale rischiando in prima persona. Non ci siamo dimenticati quello che è appena trascorso e di come ancora oggi non si sia ristabilito un servizio sufficiente. Abbiamo assistito a una gestione disastrosa della sanità sia in epoca pre covid sia durante l’emergenza sia nel post Covid.
C’è una assoluta mancanza di prevenzione, non c’è il diritto di ricevere cure per le altre malattie, reparti come oncologia a rischio chiusura.
Servono assunzioni, posti letto e potenziamento dei servizi territoriali e l’internalizzazione dei 158 Operatori Socio Sanitari ed invece si premia chi ha gestito in modo pessimo l’Asl 5 senza rischiare nulla.
Il Covid ha messo in luce, dopo anni di oblio, l’assoluta importanza della sanità pubblica e la necessità che la stessa sia omogenea su tutto il territorio nazionale. Chi andrebbe premiato sono le lavoratrici ed i lavoratori.

Rifondazione Comunista La Spezia

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