“Il progetto della bretella Ceparana-Santo Stefano deve essere fermato adesso”

19 gennaio 2022 - Scritto da  
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È degli ultimi giorni la notizia dell’ invio di una lettera da parte del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dell’assessore Giacomo Giampedrone, al ministro delle infrastrutture Giovannini, con la quale si richiede di avviare l’ iter amministrativo necessario per rendere definitivo il casello autostradale di Ceparana.

L’intervento di natura provvisoria resosi necessario dopo la caduta del ponte di Albiano ha evidentemente dimostrato la sua strategicità anche agli occhi di chi ci governa in Regione. Da tempo ribadiamo che un casello autostradale a Ceparana rappresenta una soluzione alternativa alla realizzazione della bretella Ceparana-Santo Stefano, come i fatti dimostrano un’alternativa utile alle persone e al territorio. Una volta ricostruito il ponte di Albiano sarà ancora più evidente la sua utilità nell’alleggerire il traffico.

Se il vero fine della bretella è portate un miglioramento viabilistico e non, come pensiamo, un estensione della “piana dei container” fino a Ceparana, questo è il momento giusto per bloccare l’opera. Da cronoprogramma a breve partirà il cantiere del lotto 1 della bretella, ovvero il ponte, e questo ora più che mai diventa incomprensibile visto che il casello a Ceparana con un più basso impatto ambientale eviterebbe di cementificare ulteriormente, di andare a compromettere ancora di più l’habitat fluviale e la biodiversità della zona, di rendere sempre meno vivibile il territorio per chi lo abita, inoltre consentirebbe di risparmiare grandi somme di denaro pubblico.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Ancora alienazioni di patrimonio pubblico nel comune di Porto Venere!”

5 gennaio 2022 - Scritto da  
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Si è partiti con villa “Carassale” in Palmaria, ceduta con “urgenza” ancor prima che fosse terminato il masterplan voluto da Regione Liguria (e curato dall’architetto Andreas Kipar) ma che appare ancora ben distante dall’essere restaurata.
Si è proseguito con la “casa del Capitano”, minuscola edificazione del borgo che però vanta un’invidiabile vista, sopra la grotta Byron e piazza San Pietro.
 
Si è passati alla “valorizzazione” della torre capitolare (tramite un bando pressoché ignorato dai tessuto imprenditoriale locale, in quanto pubblicato solo tramite il “bando fari” dell’agenzia del demanio e assolutamente non pubblicizzato in loco,  basti vedere le tre sole domande giunte, di cui una non ammissibile) e alla realizzazione (con contributo pubblico) di un locale cucine presso la Torre Umberto I° in Palmaria, sostanzialmente destinato al solo catering matrimoniale. Questa ad oggi è l’unica attività effettuata in quel luogo, di fatto interdetto ai turisti, con il maldestro tentativo di vendita del “frastaglio” (in realtà un pezzo di congiunzione tra via Colonna, nel borgo, e piazza S. Pietro) in cambio di pochi spiccioli.
Ora con le festività natalizie ecco le nuove, scoppiettanti, sorprese: la vendita di un uliveto (e annesso muro storico) sopra Porto Venere, con annessi ruderi “ex cava”, sito proprio nei pressi termine del sentiero n.1 proveniente dal Muzzerone, con splendida vista sul castello Doria e sulla costa, che venne acquistato quasi 40 anni fa dall’ente locale proprio per tutelarne la fruizione pubblica e soprattutto con la “valorizzazione” (ovviamente solo economica) delle scuole elementari di Porto Venere, già convertite a centro di educazione ambientale ed ostello dalle passate amministrazioni e ora anche sede della palestra della borgata.
Rifondazione è ovviamente preoccupata e contraria a questo approccio di “svendita” del territorio, che a fronte di modeste entrate, ragionevolmente disperse in breve tempo, ipoteca il destino e la fruizione e le possibilità di utilizzo di un’area a tutti e per sempre.
Un’area naturale ed incolta, se armoniosamente inserita in un contesto, è un “valore” naturalistico in primis, ma anche fotografico ed esperienziale per i turisti e genera profitto per tutto il tessuto commerciale, oltre che fondamentale “patrimonio” identitario dei paesani.
Liquidare un bene è la via di fuga per chi, come il sindaco Cozzani e la sua giunta, ha dimostrato in questi anni di non essere in grado di avviare o mantenere iniziative pubbliche su quei beni, di favorire startup di imprenditoria locale e giovanile, ed in generale di non aver mai dato il giusto peso al valore “immateriale” dei luoghi, come invece raccomandato dall’Unesco di cui Porto Venere è (e speriamo resti a questo punto) patrimonio.

Ci auguriamo che questo infelice capitolo del comune del golfo termini definitivamente, e si torni a guardare al patrimonio collettivo come un bene “di tutti” e non di “nessuno”.

 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Comunali Spezia, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa: “Si riapra il confronto nel perimetro della coalizione”

27 dicembre 2021 - Scritto da  
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Si riprenda un confronto serio e trasparente, che non lasci spazio a ricostruzioni fantasiose e tenendo fermo il perimetro della coalizione”.
Così Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa intervengono in un comunicato congiunto sulla candidatura a sindaco della Spezia:
Dopo la vicenda della candidatura Nardini, persona stimabilissima, realistica solo nelle intenzioni di chi l’ha proposta, chiediamo al Partito Democratico di ripartire con un confronto programmatico sui temi del lavoro, dell’ambiente, dello sviluppo, del sociale che definiranno il futuro del nostro territorio e sui criteri per definire una candidatura autorevole, competente e vincente per contendere il governo della città alla destra.
Un confronto che si svolga al tavolo di una coalizione sul modello delle ultime elezioni regionali, evitando accozzaglie, caminetti e falsi civismi. Un dibattito trasparente che eviti di alimentare narrazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e dietrologie da social. Siamo certi che debba prevalere uno spirito costruttivo per il bene del centrosinistra spezzino ma, soprattutto, per quello di una città che deve voltare pagina dopo il disastroso governo della destra.”
Rifondazione Comunista La Spezia
Sinistra Italiana La Spezia
Linea Condivisa La Spezia

“Sì allo sciopero generale del 16 dicembre, domani raccolta firme contro la stangata-bollette del governo Draghi”

10 dicembre 2021 - Scritto da  
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Sabato 11 dicembre dalla 17 alle 19 la federazione spezzina di Rifondazione Comunista aprirà la sua sede di via Lunigiana per raccogliere le firme contro l’ennesima stangata alle bollette che il governo Draghi ha rifilato agli italiani nell’ultima manovra di bilancio. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
L’iniziativa è svolta in tutto il territorio nazionale per protestare anche contro la reintroduzione scellerata della legge Fornero ad opera del “governo dei migliori”, che ha abolito quota cento alzando l’età pensionabile in maniera indecente senza invece tassare le parti  ultraricche della nostra società. Dobbiamo dire basta alle rapine su salari, stipendi e pensioni.  
 
Per questo Rifondazione aderisce con forza allo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il giorno 16 dicembre a “sostegno delle proposte sindacali su precarietà, pensioni, fisco, lavoro e per la modifica della legge di bilancio” .
 
Una scelta giusta contro la nuova offensiva neoliberista portata avanti a suon di licenziamenti, delocalizzazioni, bassi salari, precarizzazione ulteriore del lavoro, aumenti delle bollette e carovita, ripristino della impopolarissima legge Fornero sulle pensioni. 
Una scelta necessaria di fronte a un governo che dal Pnrr alla manovra di bilancio riempie di soldi le imprese e i ceti benestanti.

Lo sciopero generale è la scelta che noi di Rifondazione insieme ai settori più combattivi del mondo del lavoro come gli operai della Gkn chiediamo da tempo ed è l’unica risposta all’altezza dell’attacco portato avanti dalle forze economiche e politiche neoliberiste.
 
Lavoreremo con tutte le nostre energie perché segni anche l’avvio di un percorso di generalizzazione delle lotte che può restituire fiducia unificare i tanti soggetti sociali che da decenni pagano le conseguenze di politiche antipopolari. 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

No Masterplan Palmaria, Rifondazione: “Futuro preoccupante disegnato da Regione Liguria”

3 dicembre 2021 - Scritto da  
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Incontro proficuo nei giorni scorsi tra il movimento “Palmaria si, Masterplan no” e Rifondazione Comunista spezzina. Alla riunione, inserita in un percorso di confronto con le forze politiche voluto dal movimento, hanno presenziato i rispettivi delegati Francesca Laznaster con Veruschka Fedi e Saul Carassale, rispettivamente segretaria provinciale e consigliere comunale Prc di Portovenere.

Si è ricostruito l’iter del percorso di sdemanializzazione dei beni ex militari dell’isola, conclusosi con la firma del protocollo di intesa tra enti locali e MM e, soprattutto, i contenuti del masterplan voluto da Regione Liguria che ha “disegnato” un futuro per l’isola assolutamente non convincente.

A preoccupare sono diversi aspetti, in primis il pericolo che investimenti per infrastrutture turistiche troppo onerosi possano innescare una corsa alla speculazione giustificata dalla sostenibilità economica degli stessi.

Appare molto modesta la valorizzazione culturale e storica del luogo (che ospita diverse e importanti strutture difensive sabaude) così come la valutazione degli aspetti i “sociali” (la Palmaria ha una trentina di residenti anche in inverno). Appare eccessivo il peso attribuito al rilancio dell’agricoltura sull’isola che difficilmente riuscirà ad essere competitiva economicamente.

Movimento e Rifondazione concordano sulla necessità di un modello di sviluppo più agile e leggero, che preveda meno interventi edili ed in infrastrutturali, e maggiori attività umane sia sotto il profilo manutentivo che di attività turistiche e culturali.

Ciò garantirebbe minore impatto sull’isola con  meno scavi, meno cemento, meno rischi di avere “incompiute” orribili (la lezione dello “scheletrone” doveva essere già stata acquisita, e così non pare) e anche l’avvio di molte micro ricettività (tra cui può tranquillamente restare una ricettività stile “albergo diffuso”) permetterebbe una reale e rapida ricaduta economica sul territorio, che rischia di essere invece totalmente bypassato vista l’entità degli investimenti che si preannunciano dal masterplan.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

L’agile mangusta, storia di Dp: venerdì 19 presentazione del libro di Alfio Nicotra presso l’Arci Canaletto

19 novembre 2021 - Scritto da  
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Venerdì 19 novembre alle ore 18 presso il Circolo Arci del Canaletto in via Giovanni Bosco, 2 verrà presentato il libro “L’agile mangusta” dedicato all’esperienza di Democrazia Proletaria, il partito della sinistra alternativa attivo negli anni Ottanta e successivamente confluito nel Partito della Rifondazione Comunista.
 
All’incontro parteciperà l’autore del libro Alfio Nicotra, già dirigente di livello nazionale di Dp e gli spezzini Sergio Olivieri, Maurizio Graziano e Silvio Bertilorenzi, militanti della locale federazione del partito. 
 
Nella nostra città Dp fu particolarmente attiva e riuscì ad essere punto di riferimento per settori significativi di lavoratori e di giovani, dalle lotte per il diritto alla casa, al tema della riconversione delle industrie militari, al tema della centrale ENEL.
 
Discutere di quell’esperienza a distanza di tanti anni non  è tanto un valore  storico, ma  l’occasione di un confronto sulle tematiche del lavoro, della pace e dell’ambiente che hanno caratterizzato l’attività locale e nazionale di Dp e che sono tutt’ora nodi decisivi per qualificare la ricostruzione nel nostro Paese di una sinistra di classe, ambientalista e pacifista.
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Viabilità Santo Stefano Magra, Prc La Spezia: “Sì alle rampe autostradali definitive a Ceparana”

18 novembre 2021 - Scritto da  
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Se la COP 26 di Glasgow ha visto i potenti del mondo decidere che l’ambiente e la qualità della nostra vita possono aspettare, non si capisce perché nel nostro territorio si debba seguire questo sciagurato e drammatico esempio
 
Sino a quando non si riuscirà a fare un vero e proprio studio sulla tipologia di traffico per trovare soluzioni sia in termini di intensità sia di razionalità, è assolutamente necessario evitare progetti impattanti sui nostri ecosistemi.
 
Le rampe autostradali poste a Ceparana stanno dimostrando la loro utilità con un prezzo ambientale tutto sommato sostenibile. La bretella, di contro, andrebbe ad insistere sull’habitat del Fiume Magra. Il cantiere del ponte Ceparana – Santo Stefano, con la presenza di mezzi in alveo, potrà produrre l’alterazione degli ecosistemi fluviali con effetti negativi sulle relative comunità biologiche andando a danneggiare i micro habitat e gli ecosistemi acquatici. Ulteriori escavazioni, ulteriore irrigidimento dell’asta fluviale, ulteriori danni su un fiume già abbondantemente abusato: gli effetti di questi abusi li stiamo già vedendo. 
 
Se invece questa bretella vuole servire ad ampliare la piana dei container, il Pd lo dica chiaramente, assumendosi la responsabilità della trasparenza. Siamo convinti che le alternative ci siano, basti pensare a rendere definitive le rampe con i dovuti miglioramenti e l’apertura di un casello fisso a Ceparana, così come la rivalutazione del vecchio progetto della Provincia di una metropolitana leggera che andrebbe in direzione di una mobilità collettiva.
 
Chiediamo al Partito Democratico e a tutte le forze politiche e sociali che si lavori insieme per dare dare una svolta, la meno impattante possibile, e rendere possibili le soluzioni alternative nell’interesse dei tanti e non dei pochi, non arrendendosi alle soluzioni facili ma guardando in avanti per il bene dell’intera comunità. 
 
Rifondazione Comunista La Spezia, Segreteria provinciale

Elezioni Santo Stefano, Rifondazione: “Restiamo in maggioranza affinché il programma venga realizzato”

18 ottobre 2021 - Scritto da  
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Per l’intera campagna elettorale di Santo Stefano Magra si è data centralità all’alleanza di centrosinistra, composta da Rifondazione Comunista, Lista Sansa, Articolo 1, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Un’alleanza fondamentale per ricevere una fiducia ampia degli elettori e vincere in un comune caratterizzato da forti radici di sinistra, concetto ribadito più volta dalla candidata sindaco e dal suo partito, il Pd.
Peccato che la stessa sindaca Sisti, una volta raggiunto il traguardo, abbia preferito scegliere una composizione di giunta monocolore (più elementi civici) spostando l’asse verso un centro moderato, in dissonanza dalle aspettative di buona parte dell’elettorato.
Per questo riteniamo che l’aver rifiutato un ruolo istituzionale come quello del presidente del consiglio comunale, contrapponendo la richiesta di entrata in giunta per la compagna Eva Battistini, l‘unica eletta tra le forze politiche a sinistra del Partito Democratico, sia stato più che legittimo.
Rifondazione non ha chiesto niente prima del voto, credendo corretto valutare le preferenze dei cittadini, che si sono espressi chiaramente a favore della nostra candidata. Aggiungiamo che la nostra presenza nella lista ‘Paola Sisti Sindaco – Santo Stefano Bene Comune’ non era per nulla scontata, ed è stata possibile grazie ad un accordo puramente programmatico.
Rifondazione rimarrà nella maggioranza proprio in virtù di questo accordo unitario, con lealtà e spirito collaborativo, per raggiungere gli obiettivi comuni scritti tutti insieme, specialmente i più spinosi: proseguire la battaglia contro il biodigestore a Saliceti incentivando le buone pratiche per la diminuzione di rifiuti e poi migliorare la viabilità, sottolineando a chiare lettere come il ponte Ceparana – Santo Stefano rappresenti un’ulteriore criticità per il territorio. Se il cronoprogramma del progetto dovesse far emergere nuove criticità, non mancheremo di richiedere di percorrere soluzioni alternative, come ad esempio la realizzazione di un casello autostradale a Ceparana.
Vigileremo in consiglio comunale sul rispetto degli accordi programmatici per il bene di Santo Stefano, affinché le grandi aspettative degli elettori non vadano deluse.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

XI congresso di Rifondazione: Veruschka Fedi rieletta segretaria provinciale della Spezia

18 ottobre 2021 - Scritto da  
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Veruschka Fedi è stata rieletta all’unanimità segretaria provincia di Rifondazione Comunista della Spezia.

Lo ha deciso il nuovo Comitato Politico Federale eletto al termine del XI° congresso del partito che si è svolto nella giornata di domenica scorsa presso l‘Arci Canaletto della Spezia.
Un’assemblea viva e partecipatissima, che ha visto nella mattinata i numerosi interventi del mondo del lavoro, dell’associazionismo, dell’ambientalismo e dei partiti del centrosinistra, prima del dibattito pomeridiano tenuto dai delegati. Al centro della discussione la difesa del mondo del lavoro e del più grande sindacato italiano, la Cgil, barbaramente attaccata dai fascisti nella notte di sabato 9 ottobre a Roma. Alla Cgil è andata tutta la solidarietà dei militanti di Rifondazione, che al mattino hanno partecipato al davanti alla sede spezzina di via Bologna.
Tanti i temi toccati dalla relazione del segretario uscente Fedi, che ha ricordato l’importanza di Rifondazione Comunista nelle lotte sul lavoro, sull’ambiente e sulla sanità: dalla battaglia dei lavoratori Oss dell’ospedale spezzino e della GKN di Firenze, allo scontro sul biodigestore di Saliceti a Santo Stefano Magra per arrivare alla manifestazione in difesa dell’ospedale di Sarzana dello scorso sabato. Alla segretaria è stato riconosciuto lo straordinario impegno e valore tenuto in questi difficilissimi quattro anni, metà dei quali caratterizzati dalla terribile crisi pandemica, che ha sconvolto il quadro politico e sociale italiano.
Confermato il Cpf uscente con le novità dei giovani Elisa Boero, Nicola Pedretti  e Gianmarco Gorlandi.
Sono stati eletti al congresso nazionale Jacopo Ricciardi, Massimo Lombardi e Luca Lorenzini.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Sconfitta per Toti e Pucciarelli, grande risultato di Eva Battistini a Santo Stefano Magra”

6 ottobre 2021 - Scritto da  
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Le elezioni comunali spezzine hanno visto un arretramento consistente del centrodestra, che ha perso il feudo totiano-giampedroniano di Ameglia e che non è riuscito a conquistare il comune di Santo Stefano Magra, terreno di caccia della senatrice leghista Pucciarelli.
Per quest’ultimo ente la federazione spezzina di Rifondazione Comunista, nel congratularsi con la sindaca rieletta Paola Sisti, sottolinea l’ottimo successo della candidata Prc Eva Battistini, che con 165 preferenze è risultata eletta nel gruppo di maggioranza.
 
La tenacia e la passione da sempre dimostrate instancabilmente sul territorio da parte della compagna Battistini, in particolare nella battaglia contro il biodigestore di Saliceti, sono state ripagate dalla fiducia dei cittadini. Fiducia che ora non deve essere disattesa.
Le lotte di questi ultimi anni dovranno, infatti, passare sul terreno istituzionale, con l’obiettivo di giungere alla vittoria definitiva. Rifondazione vigilerà affinché quanto promesso in campagna elettorale sia mantenuto nei fatti, nel rispetto del mandato così nettamente espresso dai santostefanesi.
Eva Battistini è la garanzia che i comunisti sapranno far sentire la propria voce.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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