“Domani alle 10 presidio al Sant’Andrea per la stabilizzazione dei 158 Oss, contro la gestione sanitaria del duo Toti-Viale”

26 giugno 2020 - Scritto da  
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Domani, venerdì 26 giugno 2020, Rifondazione Comunista spezzina parteciperà al presidio-staffetta organizzato da partiti e associazioni in difesa della sanità pubblica e contro la gestione deleteria della “premiata ditta” regionale Toti-Viale.
Per questo da lunedì scorso ci stiamo alternando in un presidio costante davanti all’Ospedale Sant’Andrea della Spezia. Domani, a partire dalle ore 10, sarà il turno di Rifondazione per chiedere assunzioni, posti letto, diritto alla prevenzione, e DIRE NO alla privatizzazione dei nostri ospedali.
A tutto questo si aggiunge la sacrosanta battaglia per l’internalizzazione e la stabilizzazione dei 158 Operatori Socio Sanitari spezzini, donne e uomini assolutamente necessari per l’intero comparto personale dell’Asl 5, messo a dura prova in questi momenti di gravissima crisi socio sanitaria globale.
Chiediamo la conferma e la stabilità del loro posto di lavoro, chiediamo una sanità efficiente e trasparente, al servizio del cittadino e non del profitto.
Con la mobilitazione si può e si deve riuscire a fermare la giunta forzista-leghista guidata da Toti.
Ti aspettiamo!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie in lotta

24 giugno 2020 - Scritto da  
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Oggi le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie si rendono visibili, manifestando nelle piazze di 60 città italiane per rivendicare il diritto al lavoro e al reddito in occasione  della mobilitazione indetta da Filcams, Fisascat e Uiltruc.
Vite precarie e dimenticate, le loro, in tempi normali, ora pagano ancor più di altri lavoratori le inadempienze e i ritardi di governo, Inps e regioni nell’erogazione delle risorse loro destinate.
Un fatto gravissimo se si tiene presente che stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori in grande maggioranza a part time che non percepiranno nulla per altri tre mesi in quanto e lasciati a casa ogni anno senza retribuzione e senza contributi pensionistici per tutto il periodo estivo.
E’ intollerabile e vergognoso che questa, come altre categorie e soggetti sociali più deboli siano quelli più colpiti da governi, altrimenti sensibili nei confronti delle grandi lobbies economiche e finanziarie. Piove sempre sul bagnato, governo ladro! Viene istintivamente da dire.
Le richieste avanzate a istituzioni finora sorde e arroganti al punto da rifiutare gli incontri sono le minime appena sufficienti per garantire reddito, sicurezza del lavoro e  sul lavoro, rispetto e  dignità. È indispensabile garantire reddito per tutte/i e reinternalizzare i servizi garantendo stabilità e diritti.  Il governo faccia meno passerelle con i potenti e ascolti di più il mondo del lavoro!
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale
 
Antonello Patta, 
responsabile lavoro 
 
Massimo Lombardi, 
consigliere comunale Prc La Spezia
 
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Adesione Prc al presidio per la sanità: “Per non dimenticare la gestione Covid “

20 giugno 2020 - Scritto da  
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Oggi ne paghiamo ancora le conseguenze con la chiusura del Cup, con decine e decine di malati che ancora non possono accedere alle cure e con la prevenzione che è totalmente saltata non potendo prenotare esami. Una situazione che deve essere denunciata ogni giorno e che non possiamo continuare a subire. Mancano posti letto, manca personale medico sanitario, i medici di famiglia costretti a passare ore al telefono per prenotare visite mediche urgenti a un centralino di genova. L’annuncio dei privati nella gestione di quello che sarà il nuovo ospedale Felettino deve farci capire che nulla vuole cambiare la classe politica che ha gestito questa emergenza.
Per questo aderiamo con convinzione e determinazione alla manifestazione di domani, venerdì 19 giugno, indetta dal Manifesto della Sanità, in via Fazio alle 10 sotto la sede Asl. 
Invitiamo tutte e tutti i cittadini a farsi sentire, a non dimenticare quello che e’ stato e quello che sara’ la gestione del servizio sanitario. E’ ora di alzare la voce tutt* insieme.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Acerbo-Consolo (PRC-SE): “E’ in atto una campagna di disinformazione contro il Venezuela”

17 giugno 2020 - Scritto da  
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Non abbiamo alcuna informazione sulla notizia dei finanziamenti da parte del Venezuela a Casaleggio. Ma vogliamo essere sinceri: cosa ci sarebbe di male nel ricevere finanziamenti dal Venezuela di Chavez e Maduro quando nel nostro Paese abbiamo partiti come Lega e Fratelli d’Italia che se la fanno con l’ultradestra fascista di Bannon e Bolsonaro?
Come Rifondazione Comunista, che non ha mai ricevuto finanziamenti da governi esteri, se fosse vero quanto rivelato dal giornale spagnolo  del cui anticapitalismo non ci eravamo accorti. Tutta l’operazione dà l’idea di una grande bufala.
Non ci stupirebbe perché da anni a forza di fake news si conduce una guerra contro la democrazia in America Latina. E’ di pochi giorni fa l’ammissione da parte del New York Times che Evo Morales aveva vinto le elezioni in Bolivia e che i presunti brogli con cui si è legittimato il suo rovesciamento erano solo un’invenzione diffusa dai media.
La verità è che si sta approfittando di questo probabile falso per rilanciare la campagna di disinformazione sul Venezuela in corso da anni e che serve a coprire la guerra economica, le sanzioni ed il bloqueo, le azioni di vero e proprio terrorismo e l’opera costante di destabilizzazione realizzata dagli Stati Uniti che non si è allentata neanche durante questi mesi di pandemia. Hugo Chavez e Nicolas Maduro vengono presentati come dittatori, mentre si tratta di presidenti legittimamente eletti.
E come si ricorderà, Chavez è stato anche vittima di un golpe sostenuto dagli USA che fallì per l’immediata reazione popolare. Il popolo venezuelano soffre da anni le conseguenze di questa sfacciata aggressione. Dopo quello che è successo negli ultimi anni in Honduras, Paraguay, Ecuador, Cile, Brasile, Bolivia possibile che si continui a ripetere la propaganda di Washington sull’America Latina?

Basta con le sanzioni e con le fake-news contro il Venezuela!!!

Maurizio Acerbo, 

Segretario Nazionale

Marco Consolo, 

responsabile Area Esteri

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

8 giugno 1920-2020, in ricordo del comandante partigiano Luigi Fiori, simbolo incessante di Resistenza

9 giugno 2020 - Scritto da  
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Cento anni fa, l’8 giugno 1920, nasceva a Sarzana il comandante partigiano Luigi “Fra Diavolo” Fiori, indimenticato presidente onorario della federazione spezzina di Rifondazione Comunista dal 2011 al 2015. Luigi fu un giovane dal forte talento artistico, cresciuto “a pane e fascismo”  perché allevato dal regime, come tutti i ragazzi della sua età, a “credere, obbedire, combattere e non pensare”, come amava ripeteva a tutti coloro che lo ascoltavano incantati dai suoi racconti.
 
A vent’anni la guerra, la presa di coscienza politica antifascista sul fronte yugoslavo da tenente dell’esercito italiano, poi sbandato nel 1943 a Roma. Da qui la straordinaria avventura della Resistenza sull’appennino parmense, dopo una rocambolesca fuga verso il Nord da “bandito” in abiti civili. Nel dopoguerra la militanza nel Pci e il lavoro a Milano, dove incontrò di nuovo la drammatica storia d’Italia rimanendo testimone dell’attentato neofascista di piazza Fontana del 1969.
Iscritto fin dal 1991 a Rifondazione, Luigi è stato un integerrimo dirigente politico, ricoprendo anche la carica di assessore comunale all’urbanistica di Lerici nella prima giunta Tedoldi.
 
La sua incessante attività di difensore della Costituzione nata dalla Resistenza lo ha portato, infine, a una vera e propria seconda giovinezza. Per tutti gli anni 2000 fino a poco prima della morte Luigi girò nelle scuole, nelle piazze e nelle sedi istituzionali di tutta Italia per portare ai giovani e meno giovani il messaggio della carta costituente, rimasta più volte sotto attacco dalle quelle forze che lui non esitava a definire eversive. 
Lo ha fatto con una forza e un vigore indimenticabile, fino agli ultimi istanti della sua vita. Ha lasciato a tutti noi una testimonianza di inestimabile valore, quella della lotta contro il fascismo, braccio armato dell’iniquità e della violenza del capitalismo sull’essere umano. Ci chiediamo cosa potrebbe dire oggi della situazione attuale dell’Italia e della sua Sarzana, in mano a individui che senza vergogna si sono permessi di infangare a più riprese il 25 aprile e la Resistenza partigiana. Noi non abbiamo dimenticato e non lo dimenticheremo.
Ciao comandante!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Sciopero della scuola: “Il governo risponda con i fatti. Più soldi e assunzioni per la scuola pubblica”

9 giugno 2020 - Scritto da  
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Lo sciopero della scuola proclamato da CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda ha una piattaforma che mette al centro giustamente la richiesta di risorse adeguate per ridurre il numero di alunne/i per classe, l’assunzione del personale necessario, interventi sull’edilizia scolastica. Tutte rivendicazioni che come partito avanziamo da lungo tempo.
La mancanza di risorse adeguate è una delle conseguenze di una politica di centrodestra e centrosinistra che nel corso degli ultimi venti anni ha perseguito obiettivi assai diversi da quelli sanciti dalla Costituzione. L’Italia oggi è agli ultimi posti tra i paesi più industrializzati per diplomati e laureati.
Non è accettabile una ripresa dell’anno scolastico a settembre in cui non sia garantito il rapporto diretto tra insegnanti e alunne/i nella sicurezza rispetto al contagio. Non è ipotizzabile il proseguire col ricorso alla “didattica a distanza” né il mantenimento di classi sovraffollate. Salutiamo come assai positivo che il mondo della scuola non si rassegni. Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero di  oggi e tutte le mobilitazioni che puntano a ripristinare il valore costituzionale del sistema d’istruzione. Allo sciopero il governo risponda con i fatti e non dica che i soldi non ci sono. Si tassino le grandi ricchezze con una patrimoniale, si combatta sul serio l’evasione con una tassazione progressiva, non si facciano regali a grandi imprese, si taglino sprechi come le spese militari e gli F35 e le grandi opere inutili e dannose. La si smetta di finanziare scuole private che neanche assumono insegnanti costretti a lavorare come partite IVA.
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale 
Loredana Fraleone,
responsabile nazionale scuola
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea 

“Solidarietà al ragazzo vittima dell’attacco di Casapound: chiudere subito le sedi neofasciste spezzine”

8 giugno 2020 - Scritto da  
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Esattamente un anno fa presentavamo un esposto all’autorità giudiziaria per richiedere la chiusura della sede neofascista spezzina di Casapound, che ritenevamo essere una provocazione intollerabile per il nostro territorio e un rischio concreto per l’incolumità dei cittadini.

Siamo stati facili profeti. Oggi abbiamo avuto la conferma della bontà della nostra azione, dato che la questura ha rivelato come siano stati proprio alcuni militanti di Casapound gli autori dell’aggressione al ragazzo spezzino avvenuta in pieno centro lo scorso sabato.
Nell’esprimere solidarietà alla vittima del vile pestaggio, ribadiamo come sia assolutamente necessario che si prendano immediati provvedimenti per chiudere una volta per tutte le sedi neofasciste cittadine, assicurando alla giustizia questi criminali pronti a seminare odio, violenza, razzismo per le vie della nostra città.
 
Rifondazione Comunista Sp
Sinistra Italiana Sp
E’ Viva – La Sinistra Sp

Fincantieri: per i lavoratori sfruttamento e caporalato, per i manager spudorati stipendi milionari

5 giugno 2020 - Scritto da  
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E’ con sconcerto e rabbia che abbiamo appreso una notizia contenuta nella relazione sul bilancio che verrà presentata il 9 giugno all’assemblea di Fincantieri: l’amministratore delegato Giuseppe Bono ha incassato azioni e quote di retribuzione per un totale di 4 milioni di euro.
Una notizia tanto più indecente nel momento in cui milioni di lavoratori italiani sono rimasti senza reddito e vivono con apprensione l’annuncio di un futuro incerto. La notizia arriva nel momento in cui un’indagine della guardia di finanza ci informa che alla Fincantieri di Ancona è presente una vasta rete di sfruttamento, subappalti e caporalato! E dopo che analoghe situazioni sono emerse a Marghera e Monfalcone.
Come si può sopportare la retorica del richiamo all’unità morale del paese, quando si rende così scandalosamente evidente che non siamo tutti sulla stessa barca e che molti pagano mentre pochi continuano ad arricchirsi? E lo sconcerto non diminuisce di certo di fronte alla rassicurazione che Giuseppe Bono è solo terzo nella classifica dei manager delle partecipate dallo stato più pagati, essendo preceduto da Descalzi dell’Eni (5,69 milioni) e da Starace dell’Enel (5,4 milioni).
La vergogna dell’arricchimento più sfrontato dei manager pubblici e privati è l’altra faccia della svalorizzazione e dell’impoverimento del lavoro prodotto dalle politiche neoliberiste.
Più il lavoro è stato precarizzato e impoverito più sono cresciute le retribuzioni dei manager dello sfruttamento.
Il governo – e all’interno della maggioranza le componenti di sinistra e il M5S – non hanno nulla da dire?
Chiediamo, come facciamo da anni, che per i manager sia fissato un tetto delle retribuzioni non superiore a 10 volte quella di un operaio. Almeno così si preoccuperanno di far crescere anche i salari.
L’amministratore delegato Bono andrebbe mandato a casa come principale responsabile della vergognosa situazione di sfruttamento del lavoro che caratterizza Fincantieri.
Va segnalato che Giuseppe Bono è stato confermato alla guida di Fincantieri nel 2019 con fortissima sponsorizzazione di Salvini e Meloni. Tra i meriti ci sarà quello di aver consentito un sistema di sfruttamento di migliaia di lavoratori migranti nei subappalti?
 
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale 
Antonello Patta,
responsabile nazionale lavoro
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

La sanità spezzina ai tempi del Coronavirus: giovedì 21 maggio diretta Fb organizzata da Rifondazione Comunista

23 maggio 2020 - Scritto da  
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Fare il punto sulla drammatica situazione della sanità spezzina dopo oltre due mesi di emergenza Covid-19. Se ne parlerà domani 21 maggio alle ore 21 nella diretta sulla pagina facebook organizzata dalla federazione spezzina di Rifondazione Comunista.
 
Coordinati dalla segretaria provinciale Prc Veruschka Fedi interverranno il consigliere comunale Prc/Sbc Massimo Lombardi, l’avvocato giuslavorista Roberto Lamma e il presidente del Tribunale del Malato Rino Tortorelli.
Tra i relatori anche Vincenzo Muratore, rappresentante degli Operatori Socio Sanitari spezzini al centro della polemica sulla loro mancata stabilizzazione lavorativa malgrado il loro preziosissimo lavoro di questi mesi.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare collegandosi alle 21 con la pagina Prc La Spezia.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Ciao Andrea Gianella, compagno di mille battaglie per la sanità pubblica”

16 maggio 2020 - Scritto da  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista piange la prematura morte del compagno Andrea Gianella, avvenuta la scorsa notte all’età di 72 anni. 

Andrea è stato non solo uno storico iscritto del Prc dai primi anni ’90 ma anche un uomo dallo straordinario impegno politico e sociale, lungo circa mezzo secolo. 
Le sue esperienze di lotta sono infatti cominciate attivamente nel movimento del ’68 sarzanese fino ad arrivare al sostegno di Spezia Bene Comune e di Potere al Popolo nel 2017 e nel 2018.
Il suo impegno si era manifestato anche nel mondo del suo amato lavoro, quello di infermiere professionale nella sanità pubblica. Tra il 1978 e il 1989 prestò servizio negli ospedali della Lombardia dove fu responsabile sindacale per la Cgil nel consiglio dell’Usl di Tradate (Varese) per poi trasferirsi nell’allora Usl Val di Magra e poi nella Asl 5 spezzina. E’ stato in seguito formatore degli operatori sanitari e coordinatore delle attività infermieristiche nel servizio territoriale di salute mentale di Val di Magra e Val di Vara. Le sue importantissime battaglie contro la trasformazione della sanità pubblica in “azienda” e le sue relative esternalizzazioni dedite al profitto e non alla salute delle persone sono rimaste un vivo monito per tutti. In questi tristi giorni, dove i problemi cronici della mala gestione della sanità sono esplosi causa della pandemia Covid-19, l’evidenza dei fatti sta dando ragione ad Andrea.
Gianella ha fatto anche parte del comitato per il completamento dell’ospedale di Sarzana ed è stato membro del direttivo provinciale della Cgil-Funzione Pubblica spezzina. Antifascista militante, ha sempre prestato collaborazione al collettivo Archivi della Resistenza di Fosdinovo e alle associazioni antirazziste del territorio. L’intera Sinistra spezzina ha perso un uomo di grandissimo valore umano e politico, e già ne sentiamo la mancanza.  Alla moglie Caterina e ai suoi familiari va tutto il nostro abbraccio e affetto in questo momento di grande dolore. Chi ha compagni non muore mai. Ciao Andrea!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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