Maurizio Acerbo nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Massimo Rossi: “Grazie a Maurizio e Paolo”

8 aprile 2017 - Scritto da  
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Maurizio Acerbo è il nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Di lui ho una grandissima stima. 
Ne apprezzo in particolare l’incrollabile e “gioioso” carattere battagliero, nonché la straordinaria capacità di coniugare apertura, radicalità e innovazione. Persino i suoi avversari ne riconoscono l’intelligenza vivace, la straordinaria generosità nell’impegno contro le ingiustizie e la “politica politicante”.
Sono certo che con la sua capacità di comunicare in modo diretto ed efficace saprà farsi ascoltare ben al di fuori della ristretta cerchia di chi crede già nella necessità di una profonda trasformazione della tragica realtà del nostro tempo, valorizzando la generosa comunità politica di Rifondazione Comunista, che nel congresso di questi giorni lo ha eletto. Saprà orientarne ed esaltarne il ruolo, nell’indispensabile percorso partecipato per l’aggregazione della sinistra antiliberista, sul quale il congresso ha deciso di agire con determinazione. Per la costruzione di un soggetto politico aperto, largo, unitario, plurale, capace di assumersi responsabilità di governo, in alternativa a tutte le realtà politiche esistenti.
Aiuterà a far comprendere l’attualità, la necessità, la possibilità del “socialismo del XXI° secolo” come unica alternativa alla barbarie.
Grazie caro Maurizio Acerbo per aver accettato un ruolo tanto gravoso! …Si, perché da queste parti, ai ruoli di “vertice” non si arriva a forza di gomitate ma, per senso di responsabilità, su pressione di quante/i condividono i medesimi ideali.
Un grazie di cuore anche a Paolo Ferrero che in anni così difficili, contro corrente e nel volgare ostracismo dei media, ha saputo guidare e salvaguardare il prezioso “strumento di trasformazione” rappresentato da Rifondazione Comunista. Una realtà politica che, a dispetto di quanti la volevano morta, è ancora in campo, come dimostrano le migliaia di ragazze e ragazze, donne ed uomini che, in ogni angolo d’Italia, hanno partecipato con generosità ed intelligenza al suo percorso congressuale.

 
Massimo Rossi, Rifondazione Comunista

 

Referendum, Ferrero: “Subito alle elezioni con la Sinistra unita contro il Pd”

6 dicembre 2016 - Scritto da  
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La Costituzione nata dalla Resistenza è stata nuovamente scelta dal popolo italiano come la propria Costituzione, bocciando la Costituzione neoliberista di Renzi, Verdini e Merkel. 

A questa scelta occorre dare seguito andando subito alle elezioni: basta con governi di nominati, il popolo deve votare i propri rappresentanti. Si vada a votare in primavera con l’Italicum – così come verrà modificato dalla Corte Costituzionale – e con l’attuale legge elettorale per il Senato. 

Nei mesi che ci separano dalle elezioni si rifaccia la legge di stabilità affrontando l’emergenza povertà, istituendo immediatamente un reddito minimo per tutti e tutte coloro che non trovano lavoro. Rifondazione Comunista propone a tutti gli uomini e le donne di sinistra, ai comitati per il NO, alle associazioni, ai sindacati, alle liste unitarie presenti sul territorio e ai partiti di sinistra, di dar vita – in alternativa al Pd e agli altri poli politici presenti nel paese – ad un soggetto unitario della sinistra antiliberista, che si candidi al governo del paese con l’obiettivo dichiarato di applicare la Costituzione, quella Costituzione che è sempre stata disattesa e verso la quale il popolo italiano ha rinnovato la sua fiducia. 

 

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Ferrero: “Soldati italiani in Lettonia, pura provocazione. Vogliono tornare alla guerra fredda, Italia supina alla Nato”

15 ottobre 2016 - Scritto da  
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L’invio di soldati italiani in Lettonia è una pura, gravissima provocazione.

I ministri Gentiloni e Pinotti sono due irresponsabili che, con questa decisione, riaprono il peggio della guerra fredda. 
Quando Gentiloni dichiara che non si tratta di un’aggressione mente sapendo di mentire.

Se Putin schierasse l’esercito al confine tra Usa e Messico cosa direbbe Obama, quale sarebbe la reazione degli Stati Uniti? 
Chiediamo che il governo italiano ritiri questo suo impegno e non invii alcun contingente, l’Italia non partecipi a operazioni Nato che hanno come unico obiettivo quello di ricostruire la cortina di ferro e l’odio tra Russia ed Europa. Sono dei criminali, il governo italiano è supino ai voleri della Nato.

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale Prc-Se

Ferrero: “Ciao, compagno Dario”

14 ottobre 2016 - Scritto da  
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Con Dario Fo perdiamo non solo uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, del teatro, dell’arte, un Nobel, un drammaturgo ed un attore straordinario. 

Perdiamo un compagno, un uomo che da sempre, con Franca Rame, scelse coraggiosamente e coerentemente di stare dalla parte degli oppressi, contro ogni censura, di irridere sempre il potere, senza mai rimanerne affascinato. Un saluto a pugno chiuso, che la terra ti sia lieve.

Paolo Ferrero,
segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Referendum costituzionale, Ferrero: “Grazie all’ambasciatore Usa: ora sono chiari i motivi per cui votare NO”

14 settembre 2016 - Scritto da  
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Voglio ringraziare l’ambasciatore degli USA che con la sua incredibile ingerenza negli affari interni dell’Italia ha reso chiaro i motivi per cui bisogna votare NO alla manomissione della Costituzione: contro i poteri forti e contro chi vuole trasformare l’Italia in una colonia. Il popolo italiano saprà rispondere all’arroganza dell’ambasciatore statunitense sommergendo con una valanga di NO il servo Renzi che ha furbescamente occupato per conto terzi il posto del presidente del Consiglio. Del resto la manomissione costituzionale di Renzi serve ad una cosa sola: a rendere il governo impermeabile dai bisogni sociali del popolo italiano mettendolo completamente nelle mani delle banche e dei potentati economici.

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Terremoto, Ferroni (Prc): “Magazzini pieni, pronti ad accogliere i volontari sul territorio”

31 agosto 2016 - Scritto da  
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Care Compagne e Cari Compagni,
al quinto giorno di intervento attivo sulle zone interessate dal terremoto, siamo ora a comunicare gli aggiornamenti della situazione attuale e le prime linee guida dell’intervento in atto.

I compagni e le compagne che dai primi istanti hanno lavorato instancabilmente nei punti di raccolta beni sparsi in tutta Italia e che continuano nel lavoro di stoccaggio e catalogazione dei materiali, sono in queste ore presenti con e al fianco delle Brigate di Solidarietà Attiva all’interno del cratere del terremoto.

In particolare stiamo intervenendo nel territorio di Acquasanta in co-gestione con la Protezione Civile Comunale, dove è stata attivata una cucina per mezzo di cui, autonomamente, già da ieri le Brigate di Solidarietà Attiva hanno erogato più di 100 pasti. Inoltre, sarà operativo a breve un magazzino dedicato allo spaccio popolare che servirà la zona di Acquasanta e le frazioni limitrofe (più di 50). I beni necessari alla gestione del campo di Acquasanta sono stoccati e organizzati dai magazzini presenti a Colli del Tronto e a Offida.

Vi confermiamo che i magazzini sono pieni e quindi di non fare invii autonomi e comunque non prima di martedì.

Stiamo intervenendo anche nel comune di Amatrice, dove è in allestimento un ulteriore spazio popolare per attivare anche in quel territorio un servizio di consegna dei beni necessari alla popolazione. Il magazzino di riferimento di questo spaccio è sito a Rieti.

Al fine di permettere una gestione più efficiente, chiediamo a tutti/e di comunicare tipologie e quantità dei diversi beni presenti attualmente nelle varie sedi territoriali d’Italia, così da permettere di indirizzarli in modo più semplice nei magazzini centrali, all’indirizzo email magazzinibsa@gmail.com insieme al contatto telefonico di un referente.

Colli del Tronto e Offida per il versante Marchigiano e Rieti per il versante laziale sono i centri di stoccaggio da cui partono i rifornimenti per gli interventi sul campo. Sono quindi interdette consegne dirette ai campi, perché producono solo danni. Con l’occasione, confermiamo che i magazzini sono attualmente pieni, invitiamo perciò nuovamente tutti i territori a non partire autonomamente alla volta dei magazzini del Piceno e di Rieti e senza coordinarsi con i referenti.

Chiediamo inoltre a tutti/e un ulteriore sforzo nell’organizzare iniziative di autofinanziamento, volte a sostenere economicamente i compagni coinvolti nella logistica e nell’intervento in loco.

Infine invitiamo tutti/e i compagni motivati (e possibilmente automuniti) ad unirsi al corpo volontari, ed iniziare a comunicare le proprie disponibilità in termini di tempo alla seguente mail volontaribsa@gmail.com.

Per una migliore gestione dei turni dei volontari, si richiedono disponibilità della durata minima di 4-7 giorni.

Dal popolo, per il popolo!

Il referente nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

Andrea Ferroni

Ferrero: “Solidarietà di Rifondazione e aiuti concreti alle popolazioni colpite dal terremoto”

24 agosto 2016 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista esprime vicinanza alle popolazioni laziali, marchigiane ed umbre colpite dal terremoto. Ai familiari di quanti hanno perso la vita va il nostro più sentito cordoglio. Il nostro partito ha già preso contatto con le istituzioni territoriali impegnate nella zona terremotata per portare aiuto e solidarietà concreta alle popolazioni. Le nostre sedi e i nostri militanti sono impegnati da subito nella raccolta di quanto può occorrere alle popolazioni colpite dal terremotoNelle prossime ore daremo ulteriori indicazioni per dare aiuti concreti in base alle necessità verificate sul territorio colpito dal sisma.

Rimane forte amarezza per il ripetersi di queste tragedie. In un paese con un così diffuso e noto rischio sismico investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza dovrebbe essere la grande opera prioritaria su cui concentrare investimenti. Lo ripetiamo inascoltati da anni. 

 

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

24 agosto 2016

Ghiglione e Ricciardi (Prc Liguria): “Il Coisp la spara grossa per un po’ di visibilità”

18 luglio 2016 - Scritto da  
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Puntuale come ogni anno, quel piccolo “sindacatino” del Coisp Liguria, la spara grossa per ottenere un minimo di visibilità.


Definire il cippo dedicato a Carlo Giuliani in Piazza Alimonda un simbolo dell’illegalità è un offesa prima di tutto a Carlo, ai suoi familiari e a chi nei tragici giorni del G8 di Genova è stato massacrato, senza motivo, dalle forze dell’ordine.


Invece che appellarsi al sindaco Doria affinché rimuova il cippo, invitiamo il segretario del Coisp a riflettere prima di spararle così grosse.


Capiamo che il caldo fa brutti scherzi, ma qui, si è decisamente esagerato.

 
Davide Ghiglione,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista Genova


Jacopo Ricciardi,

Segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Ferrero: “Sentenzia Diaz oltraggio alle vittime della macelleria messicana. Tutti a Genova a 15 anni dal massacro del G8”

10 luglio 2016 - Scritto da  
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«A pochi giorni dal 15^ anniversario della mattanza del G8 di Genova del 2001, arriva pure la beffa della notizia della sanzione disciplinare di 47 euro per gli agenti della Diaz. Sembra davvero un oltraggio nei confronti delle vittime di quelle violenze, di quelle giornate cilene. Solo uno stato antidemocratico può continuare a minimizzare la rottura della legalità democratica che si è verificata a Genova. Noi c’eravamo e non solo non dimentichiamo, ma ci saremo nuovamente nel quindicesimo anniversario della mobilitazione genovese – che aveva completamente ragione sulla critica della globalizzazione neoliberista – e dell’assassinio di Carlo Giuliani, per pretendere verità e giustizia».

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Referendum costituzionale: l’impegno di Rifondazione Comunista per il NO: il documento approvato dal CPN

10 luglio 2016 - Scritto da  
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Il Cpn di Rifondazione Comunista impegna i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista a dar vita ad una campagna di massa per il NO nel referendum sulla manomissione costituzionale, in piena sintonia con i comitati locali e nazionali per i referendum costituzionali e sociali. L’esito del referendum è infatti decisivo per la democrazia nel paese e per evitare la stabilizzazione antidemocratica che perseguono il Pd e Confindustria.

Propone che nell’ambito della campagna unitaria per il No Rifondazione Comunista, sviluppi una propria mobilitazione specifica su due livelli:

  • In primo luogo, intrecciando il NO nel referendum con il NO al Ceta ed in particolare al Ttip, che, nel caso venisse approvato, determinerebbe una completa messa in mora della Costituzione Repubblicana. La democrazia è infatti aggredita dai trattati neoliberisti, a partire da quelli europei.
  • In secondo luogo intrecciando la battaglia per il NO nel referendum alle nostre proposte sociali contenute nella campagna “i soldi ci sono” e rivolte ai soggetti colpiti dalla crisi: dalla richiesta della firma dei contratti di lavoro, alla proposta del reddito sociale, al piano per il lavoro, alla difesa e rilancio del welfare.

Difendere la democrazia e redistribuire la ricchezza garantendo i diritti sociali: tassare le grandi ricchezze e dar vita ad un Quantitative Easing per i popoli.

Roma, 3 luglio 2016

Rifondazione Comunista,

Comitato Politico Nazionale

 

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