Ferrero: “Ciao, compagno Dario”

14 ottobre 2016 - Scritto da  
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Con Dario Fo perdiamo non solo uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, del teatro, dell’arte, un Nobel, un drammaturgo ed un attore straordinario. 

Perdiamo un compagno, un uomo che da sempre, con Franca Rame, scelse coraggiosamente e coerentemente di stare dalla parte degli oppressi, contro ogni censura, di irridere sempre il potere, senza mai rimanerne affascinato. Un saluto a pugno chiuso, che la terra ti sia lieve.

Paolo Ferrero,
segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Referendum costituzionale, Ferrero: “Grazie all’ambasciatore Usa: ora sono chiari i motivi per cui votare NO”

14 settembre 2016 - Scritto da  
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Voglio ringraziare l’ambasciatore degli USA che con la sua incredibile ingerenza negli affari interni dell’Italia ha reso chiaro i motivi per cui bisogna votare NO alla manomissione della Costituzione: contro i poteri forti e contro chi vuole trasformare l’Italia in una colonia. Il popolo italiano saprà rispondere all’arroganza dell’ambasciatore statunitense sommergendo con una valanga di NO il servo Renzi che ha furbescamente occupato per conto terzi il posto del presidente del Consiglio. Del resto la manomissione costituzionale di Renzi serve ad una cosa sola: a rendere il governo impermeabile dai bisogni sociali del popolo italiano mettendolo completamente nelle mani delle banche e dei potentati economici.

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Terremoto, Ferroni (Prc): “Magazzini pieni, pronti ad accogliere i volontari sul territorio”

31 agosto 2016 - Scritto da  
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Care Compagne e Cari Compagni,
al quinto giorno di intervento attivo sulle zone interessate dal terremoto, siamo ora a comunicare gli aggiornamenti della situazione attuale e le prime linee guida dell’intervento in atto.

I compagni e le compagne che dai primi istanti hanno lavorato instancabilmente nei punti di raccolta beni sparsi in tutta Italia e che continuano nel lavoro di stoccaggio e catalogazione dei materiali, sono in queste ore presenti con e al fianco delle Brigate di Solidarietà Attiva all’interno del cratere del terremoto.

In particolare stiamo intervenendo nel territorio di Acquasanta in co-gestione con la Protezione Civile Comunale, dove è stata attivata una cucina per mezzo di cui, autonomamente, già da ieri le Brigate di Solidarietà Attiva hanno erogato più di 100 pasti. Inoltre, sarà operativo a breve un magazzino dedicato allo spaccio popolare che servirà la zona di Acquasanta e le frazioni limitrofe (più di 50). I beni necessari alla gestione del campo di Acquasanta sono stoccati e organizzati dai magazzini presenti a Colli del Tronto e a Offida.

Vi confermiamo che i magazzini sono pieni e quindi di non fare invii autonomi e comunque non prima di martedì.

Stiamo intervenendo anche nel comune di Amatrice, dove è in allestimento un ulteriore spazio popolare per attivare anche in quel territorio un servizio di consegna dei beni necessari alla popolazione. Il magazzino di riferimento di questo spaccio è sito a Rieti.

Al fine di permettere una gestione più efficiente, chiediamo a tutti/e di comunicare tipologie e quantità dei diversi beni presenti attualmente nelle varie sedi territoriali d’Italia, così da permettere di indirizzarli in modo più semplice nei magazzini centrali, all’indirizzo email magazzinibsa@gmail.com insieme al contatto telefonico di un referente.

Colli del Tronto e Offida per il versante Marchigiano e Rieti per il versante laziale sono i centri di stoccaggio da cui partono i rifornimenti per gli interventi sul campo. Sono quindi interdette consegne dirette ai campi, perché producono solo danni. Con l’occasione, confermiamo che i magazzini sono attualmente pieni, invitiamo perciò nuovamente tutti i territori a non partire autonomamente alla volta dei magazzini del Piceno e di Rieti e senza coordinarsi con i referenti.

Chiediamo inoltre a tutti/e un ulteriore sforzo nell’organizzare iniziative di autofinanziamento, volte a sostenere economicamente i compagni coinvolti nella logistica e nell’intervento in loco.

Infine invitiamo tutti/e i compagni motivati (e possibilmente automuniti) ad unirsi al corpo volontari, ed iniziare a comunicare le proprie disponibilità in termini di tempo alla seguente mail volontaribsa@gmail.com.

Per una migliore gestione dei turni dei volontari, si richiedono disponibilità della durata minima di 4-7 giorni.

Dal popolo, per il popolo!

Il referente nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

Andrea Ferroni

Ferrero: “Solidarietà di Rifondazione e aiuti concreti alle popolazioni colpite dal terremoto”

24 agosto 2016 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista esprime vicinanza alle popolazioni laziali, marchigiane ed umbre colpite dal terremoto. Ai familiari di quanti hanno perso la vita va il nostro più sentito cordoglio. Il nostro partito ha già preso contatto con le istituzioni territoriali impegnate nella zona terremotata per portare aiuto e solidarietà concreta alle popolazioni. Le nostre sedi e i nostri militanti sono impegnati da subito nella raccolta di quanto può occorrere alle popolazioni colpite dal terremotoNelle prossime ore daremo ulteriori indicazioni per dare aiuti concreti in base alle necessità verificate sul territorio colpito dal sisma.

Rimane forte amarezza per il ripetersi di queste tragedie. In un paese con un così diffuso e noto rischio sismico investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza dovrebbe essere la grande opera prioritaria su cui concentrare investimenti. Lo ripetiamo inascoltati da anni. 

 

Paolo Ferrero, 

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

24 agosto 2016

Ghiglione e Ricciardi (Prc Liguria): “Il Coisp la spara grossa per un po’ di visibilità”

18 luglio 2016 - Scritto da  
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Puntuale come ogni anno, quel piccolo “sindacatino” del Coisp Liguria, la spara grossa per ottenere un minimo di visibilità.


Definire il cippo dedicato a Carlo Giuliani in Piazza Alimonda un simbolo dell’illegalità è un offesa prima di tutto a Carlo, ai suoi familiari e a chi nei tragici giorni del G8 di Genova è stato massacrato, senza motivo, dalle forze dell’ordine.


Invece che appellarsi al sindaco Doria affinché rimuova il cippo, invitiamo il segretario del Coisp a riflettere prima di spararle così grosse.


Capiamo che il caldo fa brutti scherzi, ma qui, si è decisamente esagerato.

 
Davide Ghiglione,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista Genova


Jacopo Ricciardi,

Segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Ferrero: “Sentenzia Diaz oltraggio alle vittime della macelleria messicana. Tutti a Genova a 15 anni dal massacro del G8”

10 luglio 2016 - Scritto da  
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«A pochi giorni dal 15^ anniversario della mattanza del G8 di Genova del 2001, arriva pure la beffa della notizia della sanzione disciplinare di 47 euro per gli agenti della Diaz. Sembra davvero un oltraggio nei confronti delle vittime di quelle violenze, di quelle giornate cilene. Solo uno stato antidemocratico può continuare a minimizzare la rottura della legalità democratica che si è verificata a Genova. Noi c’eravamo e non solo non dimentichiamo, ma ci saremo nuovamente nel quindicesimo anniversario della mobilitazione genovese – che aveva completamente ragione sulla critica della globalizzazione neoliberista – e dell’assassinio di Carlo Giuliani, per pretendere verità e giustizia».

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Referendum costituzionale: l’impegno di Rifondazione Comunista per il NO: il documento approvato dal CPN

10 luglio 2016 - Scritto da  
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Il Cpn di Rifondazione Comunista impegna i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista a dar vita ad una campagna di massa per il NO nel referendum sulla manomissione costituzionale, in piena sintonia con i comitati locali e nazionali per i referendum costituzionali e sociali. L’esito del referendum è infatti decisivo per la democrazia nel paese e per evitare la stabilizzazione antidemocratica che perseguono il Pd e Confindustria.

Propone che nell’ambito della campagna unitaria per il No Rifondazione Comunista, sviluppi una propria mobilitazione specifica su due livelli:

  • In primo luogo, intrecciando il NO nel referendum con il NO al Ceta ed in particolare al Ttip, che, nel caso venisse approvato, determinerebbe una completa messa in mora della Costituzione Repubblicana. La democrazia è infatti aggredita dai trattati neoliberisti, a partire da quelli europei.
  • In secondo luogo intrecciando la battaglia per il NO nel referendum alle nostre proposte sociali contenute nella campagna “i soldi ci sono” e rivolte ai soggetti colpiti dalla crisi: dalla richiesta della firma dei contratti di lavoro, alla proposta del reddito sociale, al piano per il lavoro, alla difesa e rilancio del welfare.

Difendere la democrazia e redistribuire la ricchezza garantendo i diritti sociali: tassare le grandi ricchezze e dar vita ad un Quantitative Easing per i popoli.

Roma, 3 luglio 2016

Rifondazione Comunista,

Comitato Politico Nazionale

 

Ravera (Prc Liguria): “Rifondazione domani in tutte le piazze per difendere i diritti civili”

22 gennaio 2016 - Scritto da  
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Anche in Liguria suoneremo la sveglia per i diritti civili. Le manifestazioni e i presidi previsti per sabato 23 gennaio si inseriscono, infatti, in un contesto più ampio di rivendicazione di diritti sanciti dalla Costituzione, ma ignorati da governi e parlamenti. Non è un caso che l’Italia sia l’unico paese dell’Unione Europea a non avere una legislazione in materia di diritti civili. La società italiana, al contrario, si è dimostrata più attenta ed avanzata nel sottolineare che l’uguaglianza delle persone è un elemento imprescindibile che non può essere negato.
Meno attento e meno avanzato è, invece, il Presidente della Regione Liguria che ha annunciato di partecipare ufficialmente al cosiddetto Family Day, la contromanifestazione del mondo conservatore integralista in programma il 30 gennaio a Roma. Con quale credibilità il centrodestra difenda la “famiglia tradizionale” è un mistero, ma la scelta di Giovanni Toti non può rappresentare né noi né quel mondo cattolico che vede nell’uguaglianza un valore.
Il DDL Cirinnà rappresenta un piccolo passo in avanti verso un più ampio riconoscimento delle unioni non tutelate anche sul piano legale dal “matrimonio classico”, per questo come Rifondazione Comunista aderiamo e parteciperemo alla mobilitazione del 23 gennaio anche nella nostra regione. Gli appuntamenti sono a Genova alle 15.00 in Piazza della Meridiana, a San Remo alle 15 via Escoffier angolo corso Matteotti, a Savona alle 16 in piazza Sisto IV, a La Spezia alle 17 in piazza Garibaldi.
Al fianco di chi lotta per i diritti civili, al fianco di chi lotta per i diritti sociali.
Marco Ravera, 
segretario regionale di Rifondazione Comunista Liguria

Lo spezzino Vergassola eletto nell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti

19 gennaio 2016 - Scritto da  
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Lo spezzino Filippo Vergassola è stato eletto nell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti, la giovanile di Rifondazione Comunista, riunitosi a Roma lo scorso fine settimana. 

Lo studente universitario ventitreenne, già membro della segreteria provinciale Prc, è stato scelto dal coordinamento nazionale su proposta dei coordinatori Gc Andrea Ferroni e Claudia Candeloro, che comporranno l’esecutivo assieme ad altri due giovani dirigenti.
 
Rilancio delle lotte sociali contro il governo Renzi per una battaglia antifascista e in difesa della Costituzione e della scuola pubblica sono i principali obbiettivi dei Giovani Comunisti, che vantano iscritti in tutta italia.
 
Complimenti e auguri di buon lavoro a Vergassola da parte del segretario spezzino Prc Massimo Lombardi.
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Al via il processo unitario a Sinistra: Prc, Sel, Possibile, Altra Europa con Tsipras. A gennaio assemblea costituente

7 novembre 2015 - Scritto da  
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Pubblichiamo il documento sul processo unitario a sinistra che è stato elaborato e condiviso da Act!, Altra Europa con Tsipras, Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia Libertà. Alle riunioni del tavolo hanno partecipato Sergio Cofferati e Andrea Ranieri

1. NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA

Riteniamo non solo necessario ma non più procrastinabile avviare ORA il processo costituente di un soggetto politico di sinistra innovativo, unitario, plurale, inclusivo, aperto alle energie e ai conflitti dei movimenti dei lavoratori e delle lavoratrici, dei movimenti sociali, dell’ambientalismo, dei movimenti delle donne, dei diritti civili, della cittadinanza attiva, del cattolicesimo sociale.

Un soggetto politico in grado di lanciare in modo autorevole e credibile la propria sfida al governo Renzi e a un PD ridotto sempre più chiaramente a “partito personale del leader”, in rappresentanza del variegato universo del lavoro subordinato e autonomo, degli strati sociali che più soffrono il peso della crisi, dei loro diritti negati e delle loro domande inascoltate, orientato a valorizzare la funzione dei governi territoriali e dei corpi intermedi.

Dobbiamo rispondere in modo adeguato – con la forza, il livello di unità e la chiarezza necessarie – alla domanda sempre più preoccupata di quel popolo di democratici e della sinistra che non si rassegna alla manomissione del nostro assetto democratico-costituzionale, alla liquidazione dei diritti del lavoro e alla cancellazione del residuo welfare.

L’obiettivo è lavorare fin d’ORA, in un contesto di dimensione europea contro le politiche neoliberiste, all’elaborazione di un programma comune con cui candidarsi alle prossime elezioni politiche alla guida del Paese, con una proposta politica autonoma e in competizione con tutti gli altri poli politici presenti (la destra, il M5S e il PD), nella consapevolezza che in Italia la stagione del centro-sinistra è finita. In Europa è evidente la crisi profonda delle tradizionali famiglie socialiste.

Ogni giorno che passa aumenta il disagio e il disastro nel Paese. Renzi ha declinato il tema della vocazione maggioritaria come politica dell’uomo solo al comando, alibi per un partito trasformista pigliatutto in realtà dominato dall’agenda liberista dell’Eurozona. Noi vogliamo al contrario costruire una sinistra in grado di animare un ampio movimento di partecipazione popolare e di realizzare alleanze sociali e politiche che mettano radicalmente in discussione le “ricette” nazionali ed europee che hanno caratterizzato il governo della crisi da parte di Popolari e Socialisti.

Sappiamo perfettamente che non è sufficiente unire quel che c’è a sinistra del Partito Democratico, o autoproclamarsi alternativi, per costruire un progetto all’altezza della sfida, davvero in grado di cambiare la vita delle persone. Ma siamo altrettanto convinte/i che senza questa unità il processo nascerebbe parziale, o non nascerebbe affatto.

Per questo noi questa sfida la lanciamo oggi. Insieme.

 2. DEFINIZIONI DEL SOGGETTO

Il Soggetto politico che vogliamo sarà:

DEMOCRATICO, sia nel suo funzionamento interno (una testa un voto regola guida, strumenti e momenti di partecipazione diretta e online, pratiche di co-decisione tra rappresentanti istituzionali e cittadini, costruzione dal basso del programma politico) sia perché deve essere il punto di riferimento e di azione di tutte/i i democratici italiani

DI TUTTE E TUTTI, perché deve essere il luogo in cui tutte/i coloro che si contrappongono alle politiche neoliberiste, alla distruzione dell’ambiente e dei beni comuni, alla svalutazione del lavoro, alla crescente xenofobia, alle guerre, all’attacco alla democrazia possono ritrovarsi e organizzarsi in un corpo collettivo capace di superare antiche divisioni nell’apertura e nel coinvolgimento delle straordinarie risorse fuori dal circuito tradizionale della politica.

ALTERNATIVO e AUTONOMO rispetto alle culture politiche prevalenti d’impronta neoliberista che ci condannano al declino sociale e culturale, di cui oggi il PD tende ad assumere il ruolo di principale propulsore e diffusore.

INNOVATIVO sia nelle forme sia per la rottura con il quadro politico precedente, così come sta avvenendo in molti paesi europei. Differente dal sistema politico corrotto e subalterno di cui siamo avversari.

EUROPEO in quanto parte di una sinistra europea dichiaratamente antiliberista, che, con crescente forza e nuove forme, sta lottando per cambiare un quadro europeo insostenibile.

3. L’anno che verrà – Il 2016

Il 2016 ci presenta passaggi politici di grande importanza: le amministrative che coinvolgono le principali grandi città, il referendum sullo stravolgimento della Costituzione e la possibile campagna referendaria contro le leggi del governo Renzi. In coerenza con il nostro obiettivo principale per la scadenza delle amministrative vogliamo lavorare alla rinascita sociale, economica e morale del territorio, valutando in comune ovunque la possibilità di individuare candidati, di costruire e di sostenere liste nuove e partecipate in grado di raccogliere le migliori esperienze civiche e dal basso e di rappresentare una forte proposta di governo locale in esplicita discontinuità con le politiche dell’attuale esecutivo. Fondamentale è la costruzione di una forte campagna per il NO nel referendum sulla manomissione della Costituzione attuata dal governo Renzi e il sostegno alle campagna referendarie in via di definizione contro le leggi approvate in questi 2 anni.

4. QUINDI…

Al fine di avviare il processo Costituente di questo soggetto politico, convochiamo per il 15-16-17 gennaio 2016 una assemblea nazionale aperta a tutti gli uomini e le donne interessati a costruire questo progetto politico. Da lì parte la sfida che ci assumiamo e lì definiremo la nostra carta dei valori.

L’assemblea darà avvio alla Carovana dell’Alternativa, individuando le forme di partecipazione al progetto politico. Si tratta di definire il nostro programma, le nostre campagne e la nostra proposta politica in un cammino partecipato e dal basso che con assemblee popolari e momenti di studio e approfondimento coinvolga movimenti, associazioni, gruppi formali e informali unendo competenze individuali e collettive.

Entro l’autunno del 2016 ci ritroveremo per concludere questa prima fase del processo e dare vita al soggetto politico della sinistra.

Roma, 3 novembre 2015

www.rifondazione.it

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