Olivieri: “Governo e Confindustria preparano i licenziamenti di massa. Lotta dura contro il Governo Monti-Fornero-Marcegaglia”
24 gennaio 2012 - Scritto da admin
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Il Governo Monti, con il plauso di Confindustria, ha presentato ai sindacati le sue proposte per la riforma degli ammortizzatori sociali.
Monti e la Ministra Fornero (quella dal pianto facile ma dal cuore di ghiaccio quando si tratta di colpire pensionati e lavoratori) vogliono cancellare di fatto l’istituto della Cassa Integrazione che verrebbe applicata solo in rari casi e per brevi periodi. In tutti gli altri casi i lavoratori non andranno più in Cassa Integrazione ma saranno licenziati: il Governo li “ripagherà” con una sorta di indennità di licenziamento che verrà erogata però per un breve periodo trascorso il quale il lavoratore licenziato diverrà un disoccupato a tutti gli effetti. Se passassero le proposte di Monti-Fornero-Marcegaglia si aprirebbe la strada ad una stagione di licenziamenti di massa.
Se a tutto questo aggiungiamo l’attacco in corso all’articolo 18 per far saltare le tutele per i lavoratori contro i licenziamenti illegittimi e l’allungamento dell’età pensionabile, la prospettiva per decine di migliaia di operai é quella della disoccupazione. E’ ora che i sindacati reagiscano, bisogna bloccare il Paese con una lotta incisiva, ci vuole lo Sciopero Generale contro Monti ed il suo governo, espressione del mondo della finanza, delle banche e dei poteri forti. Cioè di quelli che hanno provocato la crisi e adesso la stanno facendo pagare alla povera gente.
Sergio Olivieri
Segretario regionale Rifondazione Comunista – Federazione della sinistra Liguria
Le nostre proposte per Fincantieri: sabato 21 gennaio ore 10 alla sala Avis del Favaro la parola agli esperti Gaddi e Trincas
17 gennaio 2012 - Scritto da admin
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Sabato 21 gennaio alle 10 presso al sala Avis del Favaro della Spezia, in collaborazione con il gruppo consiliare spezzino del Prc, si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo “Fincantieri: le nostre proposte per un piano industriale e rilancio del gruppo” alla presenza di esperti di politica industriale e rappresentanti del mondo del lavoro per ascoltare le proposte della Fds per la soluzione alla prospettiva di crisi per l’intero gruppo Fincantieri.
Sarà la prima uscita ufficiale per il neo segretario provinciale Prc/Fds Massimo Lombardi che concluderà il dibattito nel quale parteciperanno Matteo Gaddi, responsabile Nord Rifondazione Comunista, Giorgio Trincas docente di progettazione navale dell’Università di Trieste, Alessandro Pagano della Fiom nazionale e Marco Lattanzio della RSU Fincantieri Muggiano.
Il confronto vedrà anche la partecipazione di Pierluigi Sommovigo, segretario provinciale Pdci/Fds La Spezia nonchè presidente del consiglio provinciale spezzino e dell’assessore provinciale al lavoro Salvatore Romeo di Rifondazione Comunista.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Federazione della Sinistra La Spezia
Prc/Fds La Spezia: “Totale adesione allo sciopero di domani contro la vergogna della manovra Monti”
12 dicembre 2011 - Scritto da admin
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Rifondazione Comunista/Fds La Spezia aderisce con forza allo sciopero indetto domani dai tre sindacati Cgil-Cisl-Uil contro l’iniqua e ingiusta manovra-Monti che un parlamento di meri esecutori si appresterà a votare con l’ennesimo voto di fiducia.
Esattamente come ha sempre fatto il precedente governo Berlusconi.
Una macelleria sociale inaudita che colpisce le classi più deboli del Paese a dispetto dei grandi evasori e ladri di stato, lasciati ovviamnete al riparo. Un colpo al cuore di lavoratori e pensionati costretti a sopportare sulla propria pelle il peso di un deficit finanziario creato dalla quella stessa classe economico-finanziaria che Monti incarna perfettamente e che è pronta a succhiare nuovamente il sangue alla popolazione.
Chiamiamo il mondo del lavoro e tutti i cittadini a manifestare domani sotto la prefettura per comunicare a chi ci governa che non possiamo accettare manovre che strozzano la nostra vita rendendola impossibile.
Per questo chiediamo immediatamente lo sciopero generale: sarà l’inizio di una lunga stagione di lotte, perchè sia chiaro a tutti che la crisi non la paghi sempre e solo la povera gente.
OPPOSIZIONE AL GOVERNO MONTI!
IN PIAZZA PER LO SCIOPERO GENERALE!
Rifondazione Comunista/Fds La Spezia
Olivieri dopo lo sciopero: “Patrimoniale e opposizione politica al di fuori di quel centrosinistra che sta con Monti”
12 dicembre 2011 - Scritto da admin
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Anche alla Spezia é riuscito alla grande lo sciopero generale contro la manovra economica del Governo Monti.
L’adesione dei lavoratori indica la strada da percorrere: quella della costruzione di una vasta ed unitaria opposizione sociale ad un Governo che in maniera feroce sta perseguendo l’obiettivo di far pagare per intero i costi della crisi alla povera gente.
Nella politica di Monti non c’é nulla di giusto e di equo: non c’é l’imposta sui grandi patrimoni, non c’é la riduzione delle enormi spese militari, non c’é la cancellazione di quelle grandi opere come la Tav in Val di Susa ed il Ponte sullo Stretto che oltre ad essere inutili e dannose sono pure costosissime.
Questo Governo, peraltro, sta già preparando nuovi intollerabili attacchi contro il mondo del lavoro a partire dalla cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
Occorre quindi che la lotta contro il Governo Monti si intensifichi nelle prossime settimane. La giornata di oggi pone però con forza anche la necessità di costruire un riferimento politico per il movimento dei lavoratori. Non può esserlo il Pd, che si appresta a votare a favore della manovra antipopolare di Monti.
Per questa ragione dallo sciopero di oggi trae nuova forza la proposta che rivolgiamo a tutta la sinistra di opposizione: superiamo steccati ed inutili divisioni per costruire un punto di riferimento per il mondo del lavoro; al di fuori di quel centrosinistra che si ritrova oggi a sostenere una manovra che va contro lavoratori e pensionati.
Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure
Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra
Olivieri: “Se piangono i ministri, cosa devono fare i lavoratori e i pensionati?”
5 dicembre 2011 - Scritto da admin
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La manovra del governo Monti è un’aggressione contro i lavoratori, i giovani, i pensionati.
I provvedimenti sulle pensioni sono odiosi, a partire dal blocco della rivalutazione con il quale si avrà una drastica perdita del potere d’acquisto eroso dall’inflazione e quindi un peggioramento delle condizioni di vita di milioni di pensionati.
L’aumento dell’età pensionabile è anche una nuova grande presa in giro per i giovani per i quali sarà sempre più difficile la ricerca di un posto di lavoro.
Nella manovra non c’è traccia di equità: non c’è la patrimoniale sulle grandi ricchezze, non c’è la riduzione delle ingentissime spese militari, non c’è il blocco di grandi opere dannose e costosissime come il Ponte sullo Stretto e la Tav in Val di Susa che avrebbe fatto risparmiare milioni di euro.
Ci sono invece nuovi furti sui salari e sulle pensioni: nuova tassa sulla prima casa (che sarà più esosa dell’Ici), aumento dell’Iva (che provocherà un aumento del carovita), taglio dei trasferimenti agli Enti locali (che provocherà l’aumento delle tasse regionali e comunali e il peggioramento dei servizi, a partire dalla sanità).
Ciò che preoccupa maggiormente è che questa manovra non basterà ai vampiri delle Borse, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea: tra qualche settimana ricominceranno a battere cassa e a pretendere nuove privatizzazioni, nuovi tagli a salari e pensioni, nuove misure antisociali come quelle che già si stanno preparando sul mercato del lavoro.
E’ la stessa spirale della Grecia. Di fronte a tutto ciò occorre coerenza e determinazione.
Coerenza perché non si può concedere a Monti quello che non sarebbe mai stato concesso a Berlusconi: se il Governo precedente avesse osato proporre una manovra del genere sarebbe stato travolto dall’opposizione dei sindacati e dei partiti del centrosinistra.
Determinazione perché un’aggressione come questa richiede una sola risposta: lo Sciopero Generale di tutti i lavoratori.
Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure di Rifondazione Comunista
Fallimento Manzardo, lavoratori in Provincia. Romeo: “Ennesimo colpo al tessuto economico”
5 novembre 2011 - Scritto da admin
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L’assessore provinciale ai Servizi per il Lavoro Salvatore Romeo e l’Assessore alla valorizzazione e sviluppo delle risorse economico produttive del Comune di Sarzana Giuseppina Rossi hanno incontrato questa mattina in Provincia le organizzazioni sindacali e i lavoratori della Manzardo S.P.A, storica azienda nel settore dei termosanitari, dei condizionatori e dell’arredo bagno che lo scorso 20 ottobre ha presentato istanza di fallimento. 
All’ordine del giorno dell’incontro la richiesta alle Istituzioni affinché interloquiscano con il curatore fallimentare con l’obiettivo di ottenere l’avvio delle procedure di cassa integrazione straordinaria e di mobilità volontaria per i 350 dipendenti dell’azienda a livello nazionale, di cui 20 operanti nel territorio spezzino. I sindacati hanno chiesto a Provincia e Comune, ognuno per le proprie competenze, un accelerazione nei tempi di attivazione degli ammortizzatori sociali.
“La Provincia – ha detto Romeo - insieme a Comune e Sindacati lavorerà mettendo a disposizione tutti gli strumenti istituzionali possibili al fine di tutelare i 20 dipendenti dell’azienda che operano a livello locale. Coinvolgeremo anche le altre Province interessate e contatterò gli Assessori al lavoro di Genova, Lucca e Pisa per avviare trattative comuni e garantire gli stessi diritti a tutti lavoratori operanti nei diversi territori. Ci attiveremo subito presso la Regione affinché ci sia una pressione sul Ministero del Lavoro per l’istituzione degli ammortizzatori. E’ un momento difficilissimo per l’economia del territorio e l’istanza di fallimento della Manzardo è l’ennesimo colpo al tessuto sociale della provincia spezzina. Per questo motivo la Provincia lavorerà da subito su diversi livelli per tutelare i diritti dei lavoratori e cercare di garantirne il futuro professionale.”
“Il Comune di Sarzana esprime vicinanza ai lavoratori - ha sottolineato Giuseppina Rossi - coinvolti in questa spiacevole vicenda. Sicuramente l’Amministrazione comunale solleciterà l’attivazione degli strumenti di tutela dei dipendenti e si impegnerà nella ricerca di aziende del territorio interessate la rilevare la Manzardo.”
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia
“Basta tagli alla sanità”. FdS Valdimagra in piazza oggi a Sarzana al fianco dei lavoratori del settore
21 ottobre 2011 - Scritto da admin
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La Federazione della Sinistra Valdimagra solidarizza con i manifestanti della protesta di oggi in piazza Matteotti a Sarzana, davanti alla sede del comune, contro i vergognosi tagli alla sanità che stanno colpendo il nostro territorio.
2 milioni di euro per il 2011. Ben 14 milioni di euro per il 2012. Queste le cifre dei tagli alla sanità nella nostra provincia previste nella prossima manovra regionale. 
Ormai quotidianamente si registrano tagli che preoccupano l’utenza sempre più ampia, essendo costituita in prevalenza da persone anziane. Continuiamo a verificare come l’offerta dei servizi stia peggiorando, in particolare con il taglio dei posti di lavoro e di conseguenza con personale carente e costretto a effettuare turni pesanti e stressanti. Nel contempo registriamo però un aumento della presenza del privato, che prospera sempre di più in questo settore.
Non a caso i tanti posti di lavoro in discussione con i prossimi tagli riguardano non solo dipendenti pubblici ma anche e soprattutto privati.
Tutto ciò è inquadrato in un processo più generale di aziendalizzazione della sanità, che in questo modo travolge uno dei più elementari diritti favorendo lo smantellamento del sistema sanitario pubblico senza garanzia di miglioramento delle prestazioni perchè il privato sceglierà sempre i servizi più redditizi lasciando al pubblico queli più onerosi, e soprattutto in questi momenti di grave crisi non salvaguardia certo l’occupazione avendo come prioritario il bilancio. 
Non dimentichiamo assolutamente che i tagli in questione sono conseguenza diretta di una politica nazionale portata avanti dal governo Berlusconi. Questo non deve essere però un paravento sulle decisioni prese a livello territoriale.
Ecco perchè oltre a condannare i tagli pesanti e indicriminati del Governo proponiamo una revisione delle scelte compiute dalla Regione chedevono essere indirizzate alla salvaguardia di quei settori prioritari dello stato sociale del nostro paese e del nostro territorio, in particolare la sanità pubblica che deve garantire il diritto alle cure di tutti e, di conseguenza, la tutela dei posti di lavoro in questo settore, senza i quali non si possono garantire i giusti servizi.
Federazione della Sinistra, Coordinamento Valdimagra
Contro i divieti del governo, per il lavoro e la democrazia in piazza a Roma con la Fiom
20 ottobre 2011 - Scritto da admin
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Con una delegazione di Rifondazione Comunista della Liguria, parteciperò alla manifestazione della Fiom che si terrà in Piazza del Popolo a Roma.
Vogliamo denunciare con forza la decisione del Governo che, prendendo a pretesto i fatti di sabato scorso, ha proibito il corteo dei metalmeccanici.
Gli operai Fincantieri non sono black block ma lavoratori che hanno fatto e stanno facendo la ricchezza di questo Paese e che sono oggi impegnati in una sacrosanta lotta per difendere il lavoro e per conquistare un futuro per la nostra industria cantieristica.
Si vergognino il Governo e il Ministro Maroni!
La scelta della Fiom di organizzare una grande assemblea di massa è la giusta risposta a questo divieto fascista: a chi vuole cancellare la democrazia nel Paese si risponde allargando la partecipazione e il protagonismo dei lavoratori e restituendo la parola agli operai.
Sergio Olivieri
Segretario regionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
La politica e le istituzioni lavorino per ridurre drasticamente i morti sul lavoro
10 ottobre 2011 - Scritto da admin
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Rifondazione Comunista della Spezia nella 61ma giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro organizzata dall’ANMIL si associa al ricordo di tutti i caduti e gli invalidi gravi della provincia spezzina ed è vicina ai loro parenti, che ogni anno li commemorano nel dolore e nella rabbia.
Nonostante le cifre dell’INAIL parlino di un sostanziale calo degli incidenti sul lavoro, alla Spezia come nel resto d’Italia, lo scenario non è positivo. Infatti sono ancora troppi gli incidenti e troppo ancora il lavoro sommerso, che sfugge al doloroso calcolo.
La spaventosa cifra di 980 caduti nell’anno solare 2010 parla da sola.
Quattro di loro sono morti nella nostra provincia, per non parlare degli incidenti non mortali ma che hanno lasciato invalidità permanenti e senza dimenticare le malattie professionali come l’asbestosi e il mesotelioma pleurico, di incidenza record nel territorio spezzino.
Nel 2011, c’è stato finora un caduto in provincia, Federico Severino, e un altro, Gheorghe Peteleu, morto a Marina di Carrara ma residente a Follo. Il dramma è continuo e non lascia tregua come dimostra il terribile incidente di cinque giorni fa nei pressi del cantiere della questura, dove il lavoratore Gianfranco Minetti è per fortuna riuscito a salvarsi anche se con lesioni gravi.
Dunque il quadro è ancora preoccupante. Se a questo ci si aggiunge un atteggiamento inqualificabile del governo, fatto di aggressione ai lavoratori e ai loro diritti, ricattati per la crisi sociale e economica che impone loro ritmi di lavoro sempre più esosi facendoli esporre quindi al rischio sempre maggiore, ecco che la cultura della sicurezza tenderà a rimanere solo un bell’ideale sulla carta. E il sangue continuerà a scorrere.
A tutta la politica, di tutti i livelli e di tutti gli schieramenti e a ogni istituzione, a partire dalla scuola, Rifondazione chiede fatti concreti ed efficaci affinché si riduca sensibilmente e drasticamente il numero degli incidenti e dei morti creando in tutti i cittadini una vera sensibilità alla sicurezza sul lavoro.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia
Vicini a Gianfranco Minetti e alla sua famiglia, basta sangue versato dai lavoratori nella nostra provincia
4 ottobre 2011 - Scritto da admin
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Il gravissimo incidente sul lavoro di stamattina accaduto presso l’edificio della questura della Spezia pone ancora una volta l’allarme sulla sicurezza sul lavoro nella nostra provincia.
Rifondazione Comunista è vicina in queste ore di sconforto al lavoratore Gianfranco Minetti e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione.
Quello che è successo oggi è assurdo, così come sono assurde tutte le morti e gli infortuni avvenuti solo negli ultimissimi anni nel territpori spezzino provincia.
Questo infortunio drammatico avviene proprio nella settimana nazionale sulla sicurezza sul lavoro che domenica 9 ottobre sarà celebrata dalle autorità locali.
Al prefetto Forlani, al questore D’Amato, al sindaco Federici e al presidente Fiasella chiediamo fin d’ora se ritengano vinta la battaglia per la sicurezza di tutti i lavoratori o se c’è ancora, come evidenziano i fatti, ancora molto, troppo, da fare per vincerla.
Non si può ancora aspettare altro sangue versato da uomini che lavorano per vivere.
Rifondazione Comunista – FdS La Spezia

























