Donbass, Forenza: “Kiev ci vuole processare: assurdo silenzio del governo italiano”

13 maggio 2017 - Scritto da  
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Abbiamo appreso della richiesta di estradizione del governo di Kiev che ci vuole processare per terrorismo e della posizione dell’ambasciata ucraina in Italia. Ci pare assurda la posizione del governo italiano che anziché respingere tali richieste si preoccupa di ribadire l’amicizia col governo di Poroschenko.

Come delegazione di Rifondazione Comunista siamo orgogliosi di aver portato solidarietà al Donbass antifascista unendoci alla Carovana della Banda Bassotti, insieme a Usb e a tanti altri antifascisti. Siamo orgogliosi di aver disobbedito al regime di Poroshenko di cui l’Ue è vergognosamente complice.

Eleonora Forenza,

eurodeputata Rifondazione Comunista – Gue/Ngl

Acerbo (Rifondazione Comunista): “No all’intervento Usa in Siria. Quello di Trump è terrorismo internazionale”

8 aprile 2017 - Scritto da  
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Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione sulla ferocia di Assad che giustifica l’intervento contro il diritto internazionale nel territorio di uno stato sovrano.
L’uso dei corpi dei bambini asfissiati dal gas ammucchiati per le foto serve a Trump per legittimare l’aggressione. Non so chi abbia usato il gas, non sono esperto di cose militari e non so districarmi tra gli assassini. So che Assad ha a disposizione l’aviazione russa e sta vincendo sul terreno. Perché fare un autogol del genere? Qualcosa non quadra ma non voglio avventurarmi in congetture. Sul campo operano potenze che certo non sono nuove all’uso del terrore. Certo non sono Trump e Erdogan dei campioni di democrazia dietro le cui insegne marciare. Non sono certo gli integralisti islamici armati dall’occidente e dai suoi alleati sauditi e turchi i combattenti per la libertà. Non facciamoci arruolare. Non beviamoci le balle di chi ha seminato morte e distruzione dall’Iraq alla Libia. Opponiamoci alla guerra senza se e senza ma. Invece di destabilizzare e alimentare una guerra senza fine sosteniamo le forze come i curdi in Turchia e Siria che si battono per pace, giustizia sociale, tolleranza, democrazia. Accogliamo i profughi che fuggono dalla guerra come i nostri padri furono accolti quando fuggivano dalle città bombardate. E’ chiarissimo fin dall’inizio che i settori americani più imperialisti e i loro alleati non hanno lavorato per favorire una transizione democratica e una pacificazione ma per rovesciare un regime, dissolvere uno stato sovrano, trasformarlo in un altro ‘stato fallito’ come son definiti con linguaggio cinico Libia, Somalia, Iraq ecc.
Qualsiasi giudizio sul regime di Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria.

E’ da notarsi che come già accaduto con Libia e Iraq gli americani a parole combattono l’islamismo ma bombardano e colpiscono regimi che avevano tanti difetti ma certo non erano amici dell’integralismo.
I missili di Trump non sono al servizio della democrazia e dei diritti umani, l’attacco americano è un atto di terrorismo internazionale. Informazione e politica europee e italiane non si allineino a un presidente americano fascistoide. Riprendiamo il ruolo di pace e mediazione che ci spetta nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Maurizio Acerbo

segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Ferrero: “Immenso dolore per la morte di Fidel Castro”

26 novembre 2016 - Scritto da  
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Immenso dolore per la morte di Fidel Castro, rivoluzionario vittorioso a cavallo di due secoli, che ha difeso l’umanità dalla barbarie.

Fidel ha saputo guidare la lotta per la liberazione di Cuba dalla dittatura di Batista e l’ha saputa trasformare in una rivoluzione socialista. Fidel è stato protagonista della difesa della rivoluzione cubana dagli attacchi degli Usa, da quelli militari come quelli economici tutt’ora in vigore con il bloqueo.

In questa difficile situazione ha saputo trovare la strada per la costruzione del socialismo, dell’eguaglianza, della dignità e della libertà del popolo cubano. Ciao compagno Fidel, comunista non pentito, grazie per quel che hai fatto, riposa in pace. Continueremo la tua lotta per la dignità dei popoli, la giustizia e la libertà.

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Usa, Ferrero: “Sanders era l’unico che poteva vincere. Ha perso la Clinton, identificata coi poteri finanziari”

11 novembre 2016 - Scritto da  
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Negli Usa l’unico che poteva sconfiggere Trump era Bernie Sanders, socialista e chiaramente schierato contro i potentati economici. Alle elezioni statunitensi non ha vinto Trump ma ha perso la Clinton che è stata identificata con i poteri finanziari.

Non a caso i voti per i candidati indipendenti e Verdi sono triplicati rispetto alle ultime elezioni e hanno determinato la sconfitta della Clinton. I Renzi, le Merkel e gli Hollande stanno aprendo la strada alle destre populiste e fascistoidi, solo una sinistra antiliberista può sconfiggere i poteri forti e le destre! Per questo anche in Italia proponiamo di dar vita ad una sinistra antiliberista, unitaria e di popolo, per far pagare i ricchi ed evitare la guerra tra i poveri.

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Forenza (Altra Europa-Gue): “Renzi alza la voce in Europa solo per difendere lo Stato occupante di Israele: debole coi forti e forte coi deboli!”

21 ottobre 2016 - Scritto da  
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Renzi in Europa alza la voce solo per difendere gli interessi dei potenti e dei suoi sponsor internazionali. Per questo oggi si scandalizza per il voto Unesco su Israele e minaccia addirittura di rompere con l’Ue. L’austerità e  il trattamento riservato alla Grecia e i migranti non sono mai state ragioni sufficienti per una presa di posizione realmente forte contro Bruxelles, Israele invece pare di sì…

Quando si dice “debole coi forti e forte coi deboli”. Non una parola sull’occupazione israeliana, sui nuovi e continui insediamenti israeliani, a Gerusalemme est e in tutta la Cisgiordania. 

Noi continuiamo invece a denunciare le violazioni dei diritti umani del popolo palestinese da parte del governo israeliano e chiediamo che l’Ue faccia lo stesso con un Paese che di risoluzioni internazionali non ne rispetta parecchie!.

Eleonora Forenza,

eurodeputata de L’Altra Europa con Tsipras – gruppo Gue/Ngl

Brasile, destituita la presidente Dilma Roussef, Rifondazione: “Resistere al golpe”

1 settembre 2016 - Scritto da  
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Il partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea condanna categoricamente il colpo di Stato parlamentare avvenuto oggi in Brasile contro la Presidente Dilma Rousseff. I senatori hanno votato a favore dell’impeachment in base alla inconsistente accusa alla Presidente di avere manipolato il bilancio dello Stato. Con il golpe si è dato uno schiaffo alla volontà di 54 milioni di elettori, si è violentata la Costituzione e ferita gravemente la democrazia.

Le oligarchie politiche e padronali, alleate all’imperialismo statunitense, si sono servite dei loro mezzi di comunicazione e di settori della magistratura, per arrivare al governo attraverso la frode, la corruzione e l’immoralità di cui sono campioni. Nel nuovo governo golpista numerosi sono stati i nuovi ministri che si sono già dovuti dimettere per corruzione o per sfacciati conflitti di interesse.

Il Prc-Se esprime la propria solidarietà con la legittima Presidente Dilma Rousseff, e con i milioni di donne e uomini che l’hanno eletta. Si tratta di un tradimento storico contro il popolo brasiliano, di un attentato nei confronti dell’integrità morale e politica della Presidente, grazie al quale un’élite impopolare si sostituisce al voto popolare. Questo golpe parlamentare fa parte del contro-attacco oligarchico ed imperiale contro i processi popolari, nazionalisti e di sinistra del continente, con l’obiettivo di restaurare i modelli neo-liberisti di esclusione sociale e di sfruttamento delle risorse naturali che tanti danni hanno provocato ai popoli latino-americani e così porre fine alla democrazia e ad una integrazione regionale autonoma da Washington.

Il partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea si unisce oggi alle tante voci che in tutto il mondo condannano questo colpo di Stato ed alle mobilitazioni organizzate in Brasile e nel mondo, per resistere al potere illegittimo di cui Michel Temer è solo la mera rappresentazione. Diversi governi latino-americani hanno ritirato o chiamato a consultazione i propri ambasciatori, e congelato i propri rapporti diplomatici con il governo golpista. Rifondazione esige al governo italiano di non riconoscere il governo golpista, corrotto e traditore e chiama alla mobilitazione i propri militanti ed i sinceri democratici contro questa farsa istituzionale.

Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Fallito golpe in Turchia, Ferrero: “Aumentiamo il sostegno al popolo curdo”

18 luglio 2016 - Scritto da  
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Il golpe in Turchia è fallito. E’ bene fare alcune riflessioni prima che la storia venga completamente riscritta.
In primo luogo tutti i partiti dell’opposizione in Turchia si sono schierati contro il golpe, a partire dall’Hdp che ha detto chiaramente che la loro è una battaglia per la democrazia e che questa strada non ha alternative.
In secondo luogo i leader occidentali sono stati a vedere e solo dopo varie ore, quando è stata chiara la divisione dentro le forze armate e l’entità della reazione popolare, Obama ha preso posizione contro il Golpe. Evidentemente tutti questi sinceri democratici, in buona compagnia con Salvini, hanno sperato che il golpe gli togliesse di mezzo il governo turco. Il fatto che gli addetti militari turchi nelle cancellerie occidentali fossero stati allertati sul golpe ci parla probabilmente di qualche superficie di contatto tra la Nato e i golpisti.
Il fascista Erdogan adesso utilizzerà questo golpe fallito per accentuare la repressione nel paese e accentuare gli aspetti dittatoriali del suo governo.
Compito nostro aumentare ed alimentare la controinformazione sulla repressione in Turchia, aumentare ed alimentare il nostro lavoro di solidarietà con il popolo Kurdo, con i compagni e le compagne del Pkk e dell’Hdp.

W la lotta del popolo Curdo! W il Pkk e Ocalan!

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale Rifondazione Comunista

Forenza (Prc – Altra Europa-Gue): “Cerchiobottismo della Commissione europea, continuare con la mobilitazione per bloccare Ttip e Ceta”

10 luglio 2016 - Scritto da  
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«La Commissione Europea, in un esercizio di raro equilibrismo politico, – dichiara Eleonora Forenza, deputata europea dell’Altra Europa con Tsipras – gruppo Gue/Ngl –  ha fatto sapere che sebbene sia convinta della natura esclusivamente comunitaria dell’accordo con il Canada, proporrà che il Ceta venga trattato come un accordo misto e quindi che sia votato da tutti i parlamenti nazionali dei ventotto (temporaneamente 28) Stati dell’Unione.
Al tempo stesso, la Commissione depotenzia questa scelta chiedendo che il Ceta entri in vigore in maniera provvisoria subito dopo l’approvazione da parte di Consiglio Ue e Parlamento europeo, quindi prima che si esprimano i Parlamenti nazionali. Se da una parte questo esercizio di “cerchiobottismo” è il risultato delle mobilitazioni dei Parlamenti e dei cittadini e movimenti che si sono battuti per non tagliare fuori i parlamenti nazionali dalla ratifica di trattati importanti per il futuro dell’Europa come Ttip e Ceta, dall’altra la decisione di permettere l’entrata in vigore dell’accordo è un inganno teso a mettere i parlamenti nazionali di fronte al fatto compiuto di dover bloccare o ratificare un accordo già pienamente operativo.
Non è ben chiara inoltre la fretta di far entrare in vigore un accordo commerciale di questa portata mentre ancora siamo in attesa che la Corte europea si esprima sulla natura mista o esclusiva dell’accordo tra Ue e Singapore, un caso che farà scuola per tutti gli accordi successivi.
Inoltre sempre oggi sia il governo francese che quello italiano hanno ammesso che le possibilità che si possa chiudere un accordo sul Ttip prima dell’estate sono pari a zero. In entrambi i casi la Commissione europea, che avrebbe preferito continuare come se in queste settimane tra mobilitazioni europee e Brexit non fosse successo nulla, si trova invece a dover fare i conti con la necessità di ripensare la politica commerciale della UE: da parte nostra come parlamentari del Gue/Ngl continueremo a batterci, dentro e fuori il Parlamento europeo, per ampliare il dibattito pubblico su questi trattati e aumentare le pressioni affinché il Ttip e Ceta vengano fermati. In questa direzione va anche il rapporto di cui sono relatrice e che  è stato approvato oggi durante la plenaria: affermare che i diritti umani e sociali così come gli standard ambientali non possono essere subordinati alla logica del profitto o affidati alla favola della deregolamentazione che produrrebbe prosperità per tutti».
Eleonora Forenza,
parlamentare europea Prc – Altra Europa con Tsipras – gruppo Gue/Ngl 

Ferrero: “Parigi, il nostro cordoglio per le vittime della barbarie dei nazisti dell’Isis”

16 novembre 2015 - Scritto da  
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l nostro cordoglio per le vittime della barbarie nazista dell’Isis che ieri si è espressa in tutta la sua evidenza a Parigi. L’Isis uccide e distrugge per separare e seminare odio. L’Isis è una fabbrica di odio che vuole distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per cercare di assoggettare i musulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a che vedere con la religione musulmana. Occorre sconfiggere non solo l’sis ma le idee barbariche che la animano, il suo progetto politico.

Al contrario, i fascioleghisti di casa nostra propongono a loro volta l’odio e la guerra di civiltà: come fanno i nazisti dell’ISIS. Noi al contrario operiamo affinché l’umanità possa vivere in pace, in una libera coesistenza tra fedi, convincimenti, culture ed etnie diverse. Per questo sosteniamo il popolo Kurdo nella sua battaglia contro l’sis e lo stato islamico, battaglia finalizzata a costruire la democrazia e la civile convivenza tra i popoli. Per questo chiediamo una volta ancora che il Pkk venga tolto dalla lista dello organizzazioni terroristiche: il Pkk si batte concretamente per la sconfitta dei terroristi dell’Isis, è vergognoso che venga considerato una organizzazione terroristica.

 
Paolo Ferrero,
segretario nazionale Rifondazione Comunista

Nepal, eletta prima donna presidente, comunista e femminista

29 ottobre 2015 - Scritto da  
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Il Nepal ha la sua prima donna presidente. E’ la leader del partito comunista, Bidya Devi Bhandari, una battagliera femminista di 54 anni che si è battuta per garantire i diritti delle donne nel nuovo ordinamento statale. E’ stata eletta dal Parlamento di Kathmandu dopo il processo di transizione che un mese fa ha tramutato l’ex regno himalayano in Repubblica federale in seguito al rovesciamento della monarchia di quasi dieci anni fa. A suo favore 327 voti su un totale di 549.  

Bhandari ha sconfitto il rivale del partito conservatore del Congresso nepalese Kul Bahadur Gurung. Il suo nome era stato proposto dall’ex capo dei maoisti Pushpa Kamal Dahal (detto Prachanda) e da un largo fronte della sinistra. Hanno boicottato il voto i partiti regionali dei ‘madhesi’, l’etnia che vive nella fascia meridionale confinante con l’India e che si è opposta con violente proteste alla nuova Costituzione varata a settembre. Anche se la carica di presidente è largamente cerimoniale, la sua nomina è un segnale forte per un cambiamento positivo della società nepalese ancora molto tradizionalista e patriarcale. La Bhandari appartiene al Partito comunista del Nepal (Marxista leninista unificato o CPN-UML), la seconda forza politica del Paese (dopo il conservatore Congress) a cui appartiene anche l’attuale premier KP Sharma Oli eletto circa due settimane fa. Dal 2008 occupa il posto di vice presidente del partito e per questo è considerata molto vicino al primo ministro.

Arriva da una lunga militanza che ha condiviso anche con il marito, Madan Kumar Bhandari, un noto leader comunista morto in un incidente nel 1993. Come vicepresidente del CPN-UML, la neo presidente ha avuto un ruolo importante nella stesura della Carta costituzionale, in particolare per la norma che stabilisce “quote rosa” in Parlamento. E’ anche previsto che il presidente o il vicepresidente debba essere una donna. Frutto del lavoro di sette anni e di due Assemblee costituenti, il nuovo testo costituzionale entrato in vigore il 20 settembre è composto da un Preambolo, 308 articoli e nove allegati. Una prima Assemblea costituente operò senza successo per quattro anni dal 2008 al 2012 e fu sostituita all’inizio del 2014 dall’attuale che ha portato a termine il lavoro, sia pure in ritardo rispetto ai 12 mesi fissati in un primo tempo. La Bhandari è il secondo capo dello Stato dopo l’abolizione della monarchia alla fine del 2007 in seguito alla rivolta maoista.

 

da www.blitzquotidiano.it

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