Elezioni comunali, Fedi: “Ottimo risultato di Spezia Bene Comune, si prepari una sinistra unita lontano dal Pd. Nessuna indicazione al ballottaggio”

21 giugno 2017 - Scritto da  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime piena soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto dalla lista Spezia Bene Comune che il partito ha sostenuto dando un contributo essenziale alla sua realizzazione.

L’elezione in consiglio comunale del compagno Massimo Lombardi, grazie ai quasi duemila voti ottenuti insieme ai trentadue “guerrieri”, sono la dimostrazione che ci avevamo visto giusto nel voler proseguire la strada dell’alternativa di sinistra che possa dare una speranza a chi intende rompere una volta per tutte il monopolio del “partito degli affari”, la forza trasversale che si nasconde negli schieramenti finiti in competizione al ballottaggio. 

 
Rileviamo anche la positiva prova che hanno fornito i nostri candidati, primo fra tutti il consigliere uscente Edmondo Bucchioni che con le sue 110 preferenze risulta il primo dei non eletti seguito dalla giovane Giulia Lemuth, in grado di raccoglierne ben 105. 
 
Proprio l’entusiasmo scatenato soprattutto dai tanti giovani della nostra lista ci dà la conferma della bontà di un progetto le cui modalità di costruzione possano ripetersi a scala nazionale in vista delle prossime elezioni politiche partendo dalla rete delle Città in Comune.
 
Appare infatti chiaro come non si possa in alcun modo proseguire la collaborazione con il Pd e le forze ad esso similari: per questo Spezia Bene Comune è stata la lista di sinistra più votata a queste elezioni comunali e si prepara a fornire un’opposizione durissima a chiunque sarà il sindaco della nostra città. 
 
Come Spbc, anche Rifondazione Comunista non darà alcuna indicazione di voto per l’imminente ballottaggio: fieramente antifascisti, contestiamo in pieno la politica su scala locale e nazionale del Pd che cerca voti solamente per mantenere posti di potere, non lavorando mai per rimuovere le cause che determinano la grossa crisi sociale che stiamo vivendo ma anzi lavorando sempre più in ottica di austerità. Austerità che vale per il popolo ma mai per chi tira le fila.
Il Pd è il partito di Federici e Paita ma anche di Renzi, del Sì al referendum e del Jobs act, della “riforma” della scuola, della reintroduzione, a tradimento, dei voucher, del decreto Orlando-Minniti e di molte altre azioni che con la parola “sinistra” hanno nulla a che vedere, anzi. Non possiamo e non dobbiamo dimenticarcelo. 
 
Naturalmente ogni cittadino è libero di esprimersi al ballottaggio come meglio creda, ma la propria azione sarà da intendersi come una questione di carattere esclusivamente personale.
 
 
Verusckha Fedi, 
segretaria provinciale Prc La Spezia

“Solidarietà alla Casa delle donne di Pisa sgomberata dalle forze dell’ordine”

1 giugno 2017 - Scritto da  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle compagne della “Mala Servanen Jin”, la casa delle donne di Pisa, brutalmente sgomberata pochi giorni fa dalle forze dell’ordine fa dopo circa due mesi di occupazione pacifica dello stabile, di proprietà del comune, da tempo abbandonato a se stesso.

Le autorità pisane, guidate dalla repressiva giunta Pd del sindaco Filippeschi, hanno pensato bene di agire con un atto di forza assurdo contro persone inermi, “colpevoli” solo di avere organizzato un presidio sociale e culturale a difesa delle difesa delle fasce più deboli della popolazione, oltre a recuperare edifici destinati alla rovina facendoli divenire un bene comune al servizio di tutti.
Si tratta di un luogo capace di ospitare numerose persone in difficoltà e un tempo destinato all’accoglienza dei migranti. Ma il Pd, da nord a sud, non fa altro che ritagliarsi ruoli sempre più vicini alla peggiore destra, ben supportati da un ministro degli interni come Minniti, che proprio ieri si trovava a Spezia per partecipare alla campagna elettorale per le amministrative.
Registriamo infatti come la solerzia delle amministrazioni comunali nell’utilizzo della forza sia inversamente proporzionale alle risposte sul piano politico che esse – non – forniscono per risolvere le principali problematiche sociali delle proprie città. 
Ribadiamo la nostra vicinanza agli occupanti augurandoci che finisca al più presto questo clima di violenza e di repressione nei confronti di chi non si allinea ai dettami del potere costituito.
 
Rifondazione Comunista, federazione La Spezia

Da Milano a Napoli passando per Spezia: Bucchioni (Prc) aderisce all’appello per una lista unitaria e alternativa della Sinistra

26 maggio 2017 - Scritto da  
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Una lettera aperta di amministratrici e amministratori promossa dalla “Rete delle Città in Comune”, alla quale ha aderito anche il consigliere spezzino Edmondo Bucchioni, candidato per Spezia bene Comune. L’intento è quello di avviare un percorso che, dopo le elezioni amministrative, possa contribuire a costruire – a partire dalle città – l’alternativa per il Paese.
“Siamo amministratrici e amministratori di città e regioni. 
 
Siamo stati e siamo protagonisti di esperienze politiche e elettorali nate sui territori e rappresentate da liste unitarie della sinistra diffusa e di alternativa. Da circa un anno, insieme a tante energie dell’associazionismo, abbiamo passo dopo passo tessuto la rete de “Le Città in Comune”. 
 
Siamo stati in prima linea nella straordinaria iniziativa di popolo per il No al referendum costituzionale del 4 Dicembre scorso. Portiamo ogni giorno nei consigli comunali e regionali le voci e i conflitti di chi spesso è dimenticato dal circuito della politica tradizionale. Da ultimo, in oltre 100 consigli comunali, abbiamo presentato ordini del giorno per contrastare i cosiddetti Decreti Minniti-Orlando, organizzando iniziative di protesta in molte città nella giornata dell’8 aprile. Siamo convinti che anche nel nostro Paese vi siano enormi potenzialità per rappresentare il variegato popolo delle periferie economiche, sociali e culturali in una proposta di governo credibile per dare attuazione alla nostra Costituzione. 
 
Incontriamo ogni giorno, nelle città, straordinarie esperienze di solidarietà, cooperazione sociale, innovazione condivisa, mutualismo diffuso, giustizia ambientale. Siamo, pertanto, preoccupati/e per l’autoreferenzialità e il soffocante politicismo nel dibattito nazionale in vista delle elezioni per il Parlamento italiano. Consideriamo definitivamente conclusa la lunga stagione del centrosinistra e de L’Ulivo. Siamo in un’altra fase storica. La geografia politica del trentennio alle nostre spalle è stata terremotata dall’offensiva liberista. 
 
Si sono aperte faglie profonde sul terreno economico e sociale. In tale quadro con il Partito Democratico non sono praticabili alleanze elettorali in nome di astratti e generici “valori comuni” perché va messa in campo un’alternativa progressiva al liberismo che tuttora domina in Europa. 
 
Un’alternativa orientata dai principi e dagli obiettivi programmatici della nostra Costituzione. Sono altrettanto impraticabili proposte per una competizione rassegnata e forzata con il Pd per arrivare a un’alleanza post voto in nome di astratti valori di centrosinistra e di una retorica eredità ulivista. 
 
Sono impraticabili imposizioni dall’alto di programmi e presunti leader preconfezionati da qualche grande giornale e poi “autenticati” da tavoli più o meno trasparenti di ceto politico sopravvissuto. Per la preparazione di una proposta politica e elettorale e per la selezione di una classe dirigente adeguata alle sfide di fronte a noi è necessaria, innanzitutto, discontinuità di modi e forme della politica. 
 
Chiediamo a tutte le donne e a tutti gli uomini disponibili di essere protagonisti/e di un percorso partecipato, a partire dai territori. Proponiamo di avviare subito, in ogni comune, un percorso per discutere dal basso il programma e per far sì che i territori siano i protagonisti nella scelta dei candidati. A tal fine, proponiamo alle forze politiche, alle associazioni, ai movimenti, alle forze sindacali di incontrarci per condividere le modalità del percorso partecipato da avviare al più presto”. 
F.to
Basilio Rizzo, Consigliere Comune di Milano – MILANO IN COMUNE – SINISTRA E COSTITUZIONE
Elena Coccia, Consigliera Città Metropolitana Di Napoli – NAPOLI IN COMUNE
Eleonora Artesio, Consigliera comune di Torino – TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA
Stefano Fassina, Consigliere Comune di Roma – SINISTRA X ROMA
Tommaso Fattori, Consigliere Regione Toscana – SI TOSCANA A SINISTRA
Adriano Labbucci, Consigliere Municipio I Roma – SINISTRA X ROMA
Alberto Montelaghi, Consigliere Comune di Casalgrande – SINISTRA PER CASALGRANDE
Andrea Guerrieri, Consigliere Comune di San Giustino – SAN GIUSTINO DOMANI
Andrea Viaro, Consigliere Municipalità del Lido-Pellestrina del Comune di Venezia – VENEZIA2020
Angelo Santicchia, Consigliere Comune di Santa Maria Nuova – PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA
Antonella Coloru, Consigliera Comune di Solaro – INSIEME PER SOLARO
Antonia Romano, Consigliera Comunale Comune di Trento – ALTRA TRENTO A SINISTRA
Antonino Leotta, Consigliere Comune di Latina – LBC LATINA BENE COMUNE
Carola Carpinello, Consigliera Comune di Aosta – L’ALTRA VALLE D’AOSTA SINISTRA PER LA CITTÀ
Costanza Boccardi, Assessore Decima Municipalità – Napoli – NAPOLI IN COMUNE
Daniela Alfonzi, Consigliera circoscrizionale – TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA
Diego Sabbi, Consigliere Comune di Arquata Scrivia – ARQUATA BENE COMUNE
Domenico Angelini, Consigliere Comune di Castel di Lama – CASTEL DI LAMA PER TUTTI
Donella Verdi, Consigliera Comune di Firenze – CONSILIARE FIRENZE RIPARTE A SINISTRA
Edmondo Bucchioni, Consigliere Comune della Spezia – RIFONDAZIONE COMUNISTA – candidato per SPEZIA BENE COMUNE
Enrico Raimondi, Consigliere Comune di Chieti – L’ALTRA CHIETI
Fabrizio Dellepiane, Consigliere Comune di Arquata Scrivia – SINISTRA ITALIANA
Federico Martelloni, Consigliere Comune di Bologna – COALIZIONE CIVICA
Francesco Auletta, Consigliere Comune di Pisa – UNA CITTA’ IN COMUNE
Francesco Rubini, Consigliere Comune di Ancona – ANCONA BENE COMUNE
Giacomo Trombi, Consigliere Comune di Firenze – CONSILIARE FIRENZE RIPARTE A SINISTRA
Giacomo Zacconi, Consigliere Comune di Agugliano – SINISTRA PER AGUGLIANO
Giorgio Airaudo, Candidato Sindaco di Torino – TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA
Giovanni Lambiase, Consigliere Comune di Salerno – SALERNO DI… TUTTI
Giuliano Parodi, Sindaco Comune di Suvereto – ASSEMBLEA POPOLARE
Giuseppe Lama, Sindaco Comune di Borgo San Giacomo – LISTA CIVICA PER BORGO SAN GIACOMO
Ilaria Paladini, Candidato sindaco Comune di Carrara – LA COMUNE
Iole Murruni, Presidente Municipio 5 Genova Valpolcevera – RETE A SINISTRA
Jacopo Zannini, Consigliere Circoscrizione 12 – Trento – ALTRA TRENTO A SINISTRA
Lorenzo Rossi, Assessore Comune di Grottammare – SOLIDARIETA’ E PARTECIPAZIONE
Luca Grasselli, Consigliere Comune di Albinea – L’ALTRA ALBINEA SINISTRA UNITA
Luca Barbuti, Consigliere Comune di San Giuliano Terme – L’ALTRA SAN GIULIANO
Lucia Calò, Assessore Comune di Carosino –
Luigino Nespeca, Consigliere Comune di Offida – OFFICINA OFFIDA
Marco Ravera, Consigliere Comune di Savona – #RETE A SINISTRA – SAVONA CHE VORREI
Marco Ricci, Consigliere Comune di Pisa – UNA CITTÀ IN COMUNE PISA
Marco Chiriaco, Consigliere Comune di Roccavignale – RIFONDAZIONE COMUNISTA
Massimiliano Manfroni, Assessore Ai Lavori Pubblici Comune di San Giustino – SAN GIUSTINO DOMANI
Massimiliano Sforzi, Consigliere Comune di Pistoia
Massimo Rossi, Consigliere Comune di Fermo – FERMO MIGLIORE
Matteo Spadaro, Consigliere Comune di San Giorgio Ionico – PATTO DEMOCRATICO
Mauro Colaianni, Consigliere Comune di Barisciano – BARISCIANO BENE COMUNE
Michele Antognoli, Consigliere Comune di San Giuliano Terme – L’ALTRA SAN GIULIANO
Nello Fierro, Consigliere Comune di Cuneo – CUNEO PER I BENI COMUNI
Nicola Cavazzuti, Consigliere Comune di Massa – PRC – SINISTRA PER MASSA
Paolo Sarti, Consigliere Regione Toscana – SI TOSCANA A SINISTRA
Pierluigi Zuccolo, Consigliere Comune di Diano castello – UNITI PER CASTELLO
Pietro Giansoldati, Consigliere Comune di Cadelbosco di sopra – RIFONDAZIONE COMUNISTA
Riccardo Allegria, Consigliere Comune di Monte Santa Maria Tiberina – SINISTRA UNITA PER IL MONTE
Riziero Zaccagnini, Sindaco Comune di Tocco Da Casauria – PRIMAVERA TOCCOLANA
Roberto Pavarini, Consigliere Comune di Fabbrico – SINISTRA PER FABBRICO
Roberto Perin, Consigliere Comune di Fagnano Olona – FAGNANO BENE COMUNE
Sonia Coloru, Consigliera Comune di Cesate – SINISTRA PER CESATE
Stefano Lugli, Consigliere Comune di Finale Emilia – SINISTRA CIVICA PER FINALE EMILIA
Stefano Torzuoli, Vicesindaco Comune di Tuoro Sul Trasimeno – TUORO BENE COMUNE
Tommaso Grassi, Consigliere Comune di Firenze – CONSILIARE FIRENZE RIPARTE A SINISTRA
Vito Guerrera, Sindaco Comune di Carlantino – L’ALTRA CARLANTINO
Per adesioni politicaincomune@gmail.com 
 
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Donbass, Forenza: “Kiev ci vuole processare: assurdo silenzio del governo italiano”

13 maggio 2017 - Scritto da  
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Abbiamo appreso della richiesta di estradizione del governo di Kiev che ci vuole processare per terrorismo e della posizione dell’ambasciata ucraina in Italia. Ci pare assurda la posizione del governo italiano che anziché respingere tali richieste si preoccupa di ribadire l’amicizia col governo di Poroschenko.

Come delegazione di Rifondazione Comunista siamo orgogliosi di aver portato solidarietà al Donbass antifascista unendoci alla Carovana della Banda Bassotti, insieme a Usb e a tanti altri antifascisti. Siamo orgogliosi di aver disobbedito al regime di Poroshenko di cui l’Ue è vergognosamente complice.

Eleonora Forenza,

eurodeputata Rifondazione Comunista – Gue/Ngl

Ottant’anni fa moriva Antonio Gramsci, incarcerato e ucciso dal fascismo, Prc La Spezia: “No a manifestazioni fasciste nella nostra città”

13 maggio 2017 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista spezzina esprime sdegno e preoccupazione per la paventata manifestazione fascista prevista in città nei prossimi giorni.

Spezia è medaglia d’oro alla Resistenza e non possiamo accettare che gli insediamenti di formazioni che si richiamano apertamente la fascismo si permettano di dare agli altri lezioni di “democrazia”. Allargando lo sguardo notiamo come un’analoga manifestazione sia in programma anche a Massa, mentre i continui sfregi ai monumenti dei partigiani avvenuti a a Campo Cecina, Fosdinovo e Castelnuovo dimostrano come l’azione fascista sul nostro territorio sia bene più estesa e coordinata. Il fascismo è stato sconfitto dalla storia ma evidentemente pochi se lo ricordano.

La lotta di Liberazione, di cui abbiamo appena celebrato l’anniversario, diventa oggi più attuale che mai in un mondo dove i rigurgiti di odio, segregazione e razzismo esplodono in misura incontenibile. Tutti prodotti dalle profonde ingiustizie del capitalismo globale che fa sfogare sui più deboli le paure delle persone. E dove c’è paura e c’è ignoranza rifiorisce, puntuale, l’estremismo di destra.
E’ già grave che simili esponenti possano fare politica attiva e propaganda elettorale nonostante il reato di apologia del fascismo sia tutt’ora in vigore. Pertanto facciamo appello alle istituzioni cittadine perché neghino il consenso alla manifestazione e contemporaneamente invitiamo tutte le formazioni politiche, associazioni e singoli cittadini che si ritengono antifascisti e democratici a organizzare un presidio di difesa della nostra Costituzione nella nostra città. 
 
Lo diciamo con forza proprio oggi che ricorre l’ottantesimo anno dalla morte di Antonio Gramsci, uno dei più illuminati pensatori del ‘900, un cervello che il tribunale speciale fascista intendeva “far smettere di funzionare”, ma che ne il carcere e la conseguente morte sono riusciti nell’intento. Gramsci oggi è una voce viva e grida ancora con noi.
 
“Odio gli indifferenti”, scrisse e “sono partigiano”. Lo ripetiamo con forza oggi come ieri.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Minniti e Orlando vi mettiamo al bando”: la protesta dei Giovani Comunisti spezzini contro il decreto immigrazione

12 aprile 2017 - Scritto da  
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Giovani Comunisti della Spezia hanno esposto oggi pomeriggio, davanti alla cattedrale di Cristo Re, uno striscione di protesta contro il decreto Minniti-Orlando, approvato qualche giorno fa al Senato con un voto di fiducia, che inasprisce le norme in materia di immigrazione.
“Minniti e Orlando vi mettiamo al bando”, questo lo slogan di contestazione dei Giovani Comunisti che si poteva leggere sullo striscione, prima che venisse rimosso.
Un’iniziativa di protesta contro il decreto – scritto dal ministro dell’Interno Marco Minniti in collaborazione con il ministro della giustizia Andrea Orlando – che oggi si è svolta in numerose città italiane.
Abbiamo deciso di aderire alla giornata di mobilitazione nazionale contro la legge Minniti-Orlando – spiegano i Giovani Comunisti spezzini – Un provvedimento che va contro le logiche di accoglienza e integrazione che dovrebbero guidare le proposte di ministro dell’Interno e della Giustizia. Ma tale proposta non va a colpire solo chi per le ragioni più diverse è in situazioni di indigenza, ma con provvedimenti come il Daspo urbano e una non meglio precisata definizione di “decoro”, cerca di reprimere anche chi manifesta un dissenso alle istituzioni. Come Giovani Comunisti lotteremo sempre per una società multietnica, solidale e la cui prima giustizia sia una giustizia sociale! Il fascismo cambia forma ma troverà sempre le nostre barricate”.

Il decreto Minniti-Orlando contempla la sostituzione dei sei attuali CIE (Centri di identificazione ed espulsione) presenti sul suolo nazionale con diciotto “Centri di permanenza per il rimpatrio” (CPR), in modo da facilitare le espulsioni degli immigrati irregolari, e prevede anche l’eliminazione del terzo grado di giudizio per le richieste di asilo, con l’obiettivo di rendere la procedura più veloce.

Giovani Comunisti La Spezia

Acerbo (Rifondazione Comunista): “No all’intervento Usa in Siria. Quello di Trump è terrorismo internazionale”

8 aprile 2017 - Scritto da  
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Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione sulla ferocia di Assad che giustifica l’intervento contro il diritto internazionale nel territorio di uno stato sovrano.
L’uso dei corpi dei bambini asfissiati dal gas ammucchiati per le foto serve a Trump per legittimare l’aggressione. Non so chi abbia usato il gas, non sono esperto di cose militari e non so districarmi tra gli assassini. So che Assad ha a disposizione l’aviazione russa e sta vincendo sul terreno. Perché fare un autogol del genere? Qualcosa non quadra ma non voglio avventurarmi in congetture. Sul campo operano potenze che certo non sono nuove all’uso del terrore. Certo non sono Trump e Erdogan dei campioni di democrazia dietro le cui insegne marciare. Non sono certo gli integralisti islamici armati dall’occidente e dai suoi alleati sauditi e turchi i combattenti per la libertà. Non facciamoci arruolare. Non beviamoci le balle di chi ha seminato morte e distruzione dall’Iraq alla Libia. Opponiamoci alla guerra senza se e senza ma. Invece di destabilizzare e alimentare una guerra senza fine sosteniamo le forze come i curdi in Turchia e Siria che si battono per pace, giustizia sociale, tolleranza, democrazia. Accogliamo i profughi che fuggono dalla guerra come i nostri padri furono accolti quando fuggivano dalle città bombardate. E’ chiarissimo fin dall’inizio che i settori americani più imperialisti e i loro alleati non hanno lavorato per favorire una transizione democratica e una pacificazione ma per rovesciare un regime, dissolvere uno stato sovrano, trasformarlo in un altro ‘stato fallito’ come son definiti con linguaggio cinico Libia, Somalia, Iraq ecc.
Qualsiasi giudizio sul regime di Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria.

E’ da notarsi che come già accaduto con Libia e Iraq gli americani a parole combattono l’islamismo ma bombardano e colpiscono regimi che avevano tanti difetti ma certo non erano amici dell’integralismo.
I missili di Trump non sono al servizio della democrazia e dei diritti umani, l’attacco americano è un atto di terrorismo internazionale. Informazione e politica europee e italiane non si allineino a un presidente americano fascistoide. Riprendiamo il ruolo di pace e mediazione che ci spetta nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Maurizio Acerbo

segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Maurizio Acerbo nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Massimo Rossi: “Grazie a Maurizio e Paolo”

8 aprile 2017 - Scritto da  
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Maurizio Acerbo è il nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Di lui ho una grandissima stima. 
Ne apprezzo in particolare l’incrollabile e “gioioso” carattere battagliero, nonché la straordinaria capacità di coniugare apertura, radicalità e innovazione. Persino i suoi avversari ne riconoscono l’intelligenza vivace, la straordinaria generosità nell’impegno contro le ingiustizie e la “politica politicante”.
Sono certo che con la sua capacità di comunicare in modo diretto ed efficace saprà farsi ascoltare ben al di fuori della ristretta cerchia di chi crede già nella necessità di una profonda trasformazione della tragica realtà del nostro tempo, valorizzando la generosa comunità politica di Rifondazione Comunista, che nel congresso di questi giorni lo ha eletto. Saprà orientarne ed esaltarne il ruolo, nell’indispensabile percorso partecipato per l’aggregazione della sinistra antiliberista, sul quale il congresso ha deciso di agire con determinazione. Per la costruzione di un soggetto politico aperto, largo, unitario, plurale, capace di assumersi responsabilità di governo, in alternativa a tutte le realtà politiche esistenti.
Aiuterà a far comprendere l’attualità, la necessità, la possibilità del “socialismo del XXI° secolo” come unica alternativa alla barbarie.
Grazie caro Maurizio Acerbo per aver accettato un ruolo tanto gravoso! …Si, perché da queste parti, ai ruoli di “vertice” non si arriva a forza di gomitate ma, per senso di responsabilità, su pressione di quante/i condividono i medesimi ideali.
Un grazie di cuore anche a Paolo Ferrero che in anni così difficili, contro corrente e nel volgare ostracismo dei media, ha saputo guidare e salvaguardare il prezioso “strumento di trasformazione” rappresentato da Rifondazione Comunista. Una realtà politica che, a dispetto di quanti la volevano morta, è ancora in campo, come dimostrano le migliaia di ragazze e ragazze, donne ed uomini che, in ogni angolo d’Italia, hanno partecipato con generosità ed intelligenza al suo percorso congressuale.

 
Massimo Rossi, Rifondazione Comunista

 

Scalinata Cernaia: Bucchioni (Prc La Spezia) chiede la convocazione urgente della seconda commissione

24 marzo 2017 - Scritto da  
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Oggetto: Scalinata Cernaia

Si richiede la convocazione della seconda commissione per affrontare le problematiche inerenti la salvaguardia degli alberi e il decoro artistico di Scalinata Cernaia.

Visto l’impegno preso di fronte al consiglio comunale e suggellato da votazione si chiede che l’assessore competente in materia venga a relazionare in Commissione per verificare gli impegni presi e al momento disattesi, inoltre si programmi un’audizione del Comitato Salviamo la Cernaia.

Edmondo Bucchioni, 

consigliere comunale Prc La Spezia

Fedi (Prc La Spezia): “Lombardi candidato sindaco della sinistra, pronti al dialogo con tutte le forze di alternativa al Pd”

22 marzo 2017 - Scritto da  
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In questi concitati giorni che precedono una campagna elettorale decisiva per il destino della nostra città, riteniamo doveroso rompere gli indugi e presentare ai cittadini una lista di sinistra, plurale, allargata a tutti coloro che condividono le battaglie che ci hanno visto protagonisti fuori e dentro il consiglio comunale.

Riteniamo che il candidato ideale alla guida di questa lista sia Massimo Lombardi. Il suo nome è stato proposto durante la recente assemblea sulle “città in comune” che abbiamo organizzato presso l’Urban center del Teatro civico lo scorso venerdì pomeriggio. Sul nome di Lombardi abbiamo raccolto numerose sollecitazioni che negli ultimi mesi ci sono giunte da più parti della città.
Massimo rappresenta il collante tra il mondo della sinistra di partito e quella “di strada”: è sempre stato presente sia come politico che come professionista nelle lotte in difesa del lavoro, della salute, dell’ambiente, dei diritti dell’uomo, dei beni comuni. Massimo e la sua lista possono e devono offrire agli spezzini l’unica prospettiva di sinistra, il cui patrimonio rischia seriamente di andare perduto.

Il panorama spezzino in questo momento non lascia scelte ai cittadini: o ci si appiattisce sulla giunta precedente, che lascia dietro di sé danni irreparabili e che si ripresenta con un candidato come Manfredini, suo perfetto continuatore, o si prendono strade assolutamente contrarie al proprio dna politico, si veda la candidatura di Melley, il cui sostegno di forze che si richiamano alla sinistra risulta del tutto incomprensibile).Si diffonde anche il fenomeno del “civismo”, una forma di partecipazione che, per quando stimabile, ci vede estranei, poiché crediamo che resti in sé sia un’etichetta vuota se manca l’elaborazione politica una direzione chiara che affondi le radici nei nostri valori fondanti, primo fra tutti l’antifascismo. Spezia, medaglia al valore della resistenza, non può dimenticare la sua storia antifascista che fa della politica la sua più alta espressione.

L’antipolitica senza una cittadinanza attiva e partecipata che s’impegna costantemente nel lavoro sul proprio territorio resta fine a sé stessaIn questi mesi abbiamo lavorato a lungo sia con le forze di sinistra sia con varie associazioni e comitati della città per trovare prima di tutto una intesa programmatica.

I punti toccati hanno riguardato l’intreccio di poteri che governano la nostra città, la sua drammatica situazione ambientale e lavorativa, il lascito di un’amministrazione lontana dai cittadini e dalle forme di partecipazione, che ha avallato la cessione dei “gioielli di famiglia” e dei suoi “beni comuni”, e lasciato arrivare la sanità a livelli di inefficienza mai toccati. Occorre operare una netta discontinuità con la gestione Federici: presentarsi alternativi al Pd è necessario e conseguente.

 

E’ chiara la non compatibilità con questa forza politica, ed è forte il bisogno di costruire una piattaforma alternativa.

Siamo pronti al dialogo con tutti coloro che saranno interessati e ci mettiamo a disposizione per la costruzione di un programma che deve essere il primo passo verso un modo radicalmente diverso di amministrare la città, che renda finalmente la cittadinanza protagonista delle scelte.

Veruschka Fedi
Segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

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