Giù le mani dal Venezuela!

28 gennaio 2019 - Scritto da  
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Con una grave, insensata e irresponsabile mossa Trump ha deciso di riconoscere un proprio fantoccio, autoproclamatosi  “presidente interino” del Venezuela. Come da scontato copione, a  Trump si è unita la destra latinoamericana a partire dal fascista Bolsonaro e dalla marionetta a capo del “ministero delle colonie” di Washington, la OEA. Dopo aver fallito nel 2002 gli Usa stanno tentando un nuovo golpe.

Cercano la guerra, con risultati che possono essere drammatici non solo per il Venezuela, ma per tutto il continente e la stessa U.E.

Come risposta degna, il Venezuela ha rotto i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti, campioni del golpismo, che non hanno nessuna legittimità per parlare di democrazia.Con quale diritto Trump pensa di eleggere il presidente del Venezuela? Ai serial killer nordamericani non interessano la democrazia e i diritti umani. Vogliono il controllo sul petrolio. Le sanzioni economiche contro un Paese democratico sono inaccettabili. Ancor di più le minacce di intervento militare e il riconoscimento di un autoproclamato presidente golpista. L’ingerenza nord-americana è terrorismo internazionale.

Il Venezuela ha il diritto a decidere sul proprio destino senza interferenze golpiste.

Il governo italiano e la UE non devono prendere ordini dalla follia di Trump. Viceversa, devono difendere la legalità internazionale, lavorare incessantemente per il dialogo tra Venezuelani e la mediazione pacifica.

Contro il tentativo di golpe statunitense in Venezuela, il Prc chiama alla massima mobilitazione a difesa del legittimo governo bolivariano e del suo Presidente Nicolàs Maduro!

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Cuba: auguri del PRC-SE per i primi 60 anni di Rivoluzione

8 gennaio 2019 - Scritto da  
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Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea invia i propri auguri fraterni al popolo cubano, al suo governo diretto dal Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ed al Partito Comunista di Cuba per il sessantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana.

Guardiamo con grande attenzione e rispetto al processo costituente in corso attraverso una capillare e larghissima partecipazione popolare (133.000 riunioni a cui han preso parte più di 8 milioni di persone, raccogliendo quasi 780.000 proposte di emendamenti) e i contenuti molto avanzati che lo caratterizzano. Si tratta di un grande esempio di costante sforzo di attualizzazione, coerente con i principi rivoluzionari  e socialisti che l’hanno ispirata. Un  processo democratico che avviene nel silenzio assordante dei grandi mezzi di comunicazione mondiale. La Rivoluzione Cubana ha saputo resistere e rinnovarsi nel corso dei decenni, anche analizzando e correggendo i propri errori e limiti.

I nostri migliori auguri per i 60 anni dalla storica vittoria rivoluzionaria, diretta dal Comandante Fidel Castro Ruz, nel solco del pensiero di José Marti, che ha posto al centro la giustizia sociale e l’indipendenza di Cuba, dopo un secolo di lotte contro il potere coloniale prima e l’imperialismo poi.

Un pensiero particolare va al nostro compagno Gino Donè che – dopo aver partecipato alla Resistenza contro il nazifascismo – fu l’unico italiano ed europeo a partecipare all’impresa del Gramna. Così come ricordiamo il connazionale Fabio Di Celmo, ucciso nel 1997 da un attentato terrorista a La Habana.

In questi 60 anni il popolo cubano, con il suo esempio e la sua etica, ha ispirato le lotte nei 5 continenti, si è battuto contro il tentativo di isolamento ed il criminale bloqueo degli Stati Uniti, per la restituzione della base di Guantanamo, ha dato esempio di resistenza, di dignità, di internazionalismo e antirazzismo, proteggendo le conquiste sociali.

In questi mesi in cui si intensificano gli attacchi della destra latino-americana e mondiale, Rifondazione Comunista riafferma la sua solidarietà, e continuerà ad essere al fianco del popolo e del governo cubano nel loro sforzo di sviluppare l’esperienza socialista, contro le forze retrograde e reazionarie che vorrebbero riportare indietro le lancette della storia e far tornare l’isola in uno stato di subordinazione alla potenza imperialista statunitense.

VIVA LA REVOLUCION CUBANA !!!

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !!!

 

Marco Consolo                                                                      Maurizio Acerbo

Responsabile Area Esteri                                                      Segretario Nazionale

PRC-SE                                                         Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

Brasile, Consolo (Prc-Se): “Contro il fascista Bolsonaro, a fianco della sinistra sociale e politica”

30 ottobre 2018 - Scritto da  
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L’onda lunga conservatrice, populista e xenofoba, quando non apertamente fascista, ha travolto anche il Brasile. Nel continente latino-americano ieri si è consumato l’ultimo atto della contro-offensiva degli Stati Uniti e delle oligarchie locali contro i governi di sinistra o progressisti.

Al secondo turno, ha vinto l’ex-militare Jair Bolsonaro, riuscendo in pochissimi mesi a passare da un misero 13% dei sondaggi al 55% di ieri, grazie ad una spregiudicata campagna elettorale fatta con strumenti moderni, l’uso e abuso delle reti sociali con le “fake news” contro gli avversari, il rifiuto del confronto diretto, e l’appoggio delle chiese evangeliche, dei latifondisti, della Confindustria locale e di importanti settori delle FF.AA.

Il voto “anti-politica” del Brasile ha chiesto più “sicurezza” ed ha voluto punire tutto ciò che era percepito come riconducibile a scandali di corruzione, a partire dal presidente golpista uscente Temer. Oggi la stessa democrazia è in serio pericolo, minacciata da un neo-Presidente fascista, che promette di liquidare i “rossi” e farli “marcire in galera” e che accusa i movimenti di “terrorismo”.

Bolsonaro sarà un fedele alleato di Trump, della destra oltranzista latino-americana e di quanti fanno dell’anti-comunismo e del populismo una dottrina, a cominciare da Salvini, corso a complimentarsi.

Solo Lula avrebbe potuto vincere, ma ben sapendolo i poteri forti hanno lavorato per toglierlo di mezzo in tutti i modi, fino all’ingiusta condanna e reclusione. In una situazione difficilissima, il 45% della formula Fernando Haddad-Manuela d’Avila è un risultato importante da cui ripartire.

Adesso, per essere credibile,  la sinistra deve difendere la democrazia e ripartire dal basso. Dal movimento delle donne che si è dimostrato forte ed instancabile, dai movimenti di massa come i Sem Terra e i Senza Tetto, dalle lotte sindacali, che devono unificarsi contro il governo che agirà secondo le ricette avvelenate neoliberiste, con le privatizzazioni delle immense risorse, la concentrazione della ricchezza nelle mani dell’oligarchia, con la cancellazione dei diritti, la repressione dell’opposizione, oltre che la pressione contro i BRICS, l’integrazione latino-americana, i governi popolari e di sinistra, a cominciare dal Venezuela e dalla Bolivia.

Rifondazione Comunista riafferma la propria solidarietà con la sinistra e i movimenti sociali del popolo brasiliano, contro il fascismo, per la democrazia, per la riaffermazione dei diritti e contro le discriminazioni.

A LUTA CONTINUA !

Marco Consolo,

Resp. Area Esteri, Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione Comunista: “Auguri al compagno Diaz Canel, nuovo presidente del consiglio della rivoluzionaria Cuba”

21 aprile 2018 - Scritto da  
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Att. Compagno Miguel Díaz-Canel Bermúdez.
Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri
Repubblica di Cuba

Caro Presidente, caro Compagno,
A nome del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, vogliamo farti gli auguri per la tua elezione a Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Cuba.
L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha eletto un rappresentante della generazione nata in tempo di rivoluzione. Quella stessa assemblea ha oggi un’età media di 54 anni: figlie e figli di quella rivoluzione che il prossimo 1° gennaio del 2019 compirà 60 anni.

Oltre ad augurarti buon lavoro, Rifondazione Comunista vuole mandarti i suoi migliori auguri di buon compleanno, dato che proprio oggi 20 aprile compi 58 anni. Il tuo regalo di compleanno è la responsabilità storica di dare continuità al processo rivoluzionario insieme al Partito Comunista ed a tutto il popolo cubano, in questa difficile epoca di crisi mondiale e di venti di guerra.

Nel corso dei decenni la rivoluzione cubana ha rappresentato un punto di riferimento per chi lotta contro l’oppressione in tutto il mondo, in particolare per i popoli che hanno sofferto e soffrono le conseguenze del colonialismo e dell’imperialismo.

Guardiamo sempre con immenso rispetto alla determinazione con cui avete difeso l’indipendenza di Cuba nonostante un Bloqueo ingiusto e illegale.

Siamo convinti che questa nuova tappa della Rivoluzione servirà ad approfondire le conquiste sociali, a rafforzare la resistenza contro l’anacronistico e criminale Bloqueo e l’ostilità degli Stati Uniti.

Il Prc-Se augura buon lavoro anche al compagno Raul Castro, che continuerà a svolgere l’importante ruolo di Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba. Durante i 12 anni della sua gestione, Cuba ha raggiunto importanti risultati come la liberazione dei 5 eroi anti-terroristi cubani, il ristabilimento dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e ha avuto altresì un ruolo chiave nel Processo di Pace in Colombia.

Caro Compagno, con Fidel nel cuore ti diciamo:
CON CUBA, HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!


Marco Consolo, Maurizio Acerbo
Responsabile Area Esteri, ​Segretario Nazionale Prc-Se​ 

Guerra in Siria, Acerbo (Prc): “No al terrorismo internazionale di Trump, Macron e May”

21 aprile 2018 - Scritto da  
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L’attacco deciso da Trump, May e Macron è un atto di terrorismo internazionale. Si tratta di un’azione illegale in violazione del diritto internazionale. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Gentiloni sull’uso di armi chimiche sono giustificazioni implicite dei bombardamenti.

Il Presidente del Consiglio ha le prove che nessuno al mondo ha visto? Il servilismo di Gentiloni è vergognoso. Di fronte a quanto sta accadendo l’Italia, sulla base dell’articolo 11 della Costituzione, ha il dovere di dichiarare l’indisponibilità all’uso delle basi e di dissociarsi apertamente da un intervento militare che è fuori della legalità.
Rilanciamo in tutto il paese mobilitazioni contro la guerra senza se e senza ma!

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se

“9 ottobre 1967 – 2017: cinquant’anni dalla morte di Che Guevara, rivoluzionario e mito indelebile”

9 ottobre 2017 - Scritto da  
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Catturato a tradimento dall’esercito boliviano e dalla Cia statunitense e ucciso nel minuscolo paesino de La Higuera, nel cuore della Bolivia, dove stava combattendo per generare l’insurrezione. Questa fu la fine di Ernesto Guevara De la Serna che mezzo secolo fa moriva assassinato a soli 39 anni dopo una vita che difficilmente non si potrebbe definire straordinaria.

Nato in Argentina il 14 giugno 1928 da una famiglia borghese, si laurea in medicina e, con la sua ormai mitica moto Poderosa, gira il Sud America prendendo coscienza della tragica condizione di sfruttamento dei campesinos, a loro volta eredi del cinquecentennale colonialismo europeo.

In Messico nel 1955 conosce Fidel e Raul Castro, giovani esuli cubani in lotta contro il corrotto e decennale regime di Batista. Aderisce all’idea della lotta armata per liberare Cuba e nel 1956 parte con il Grandma, una vecchia imbarcazione civile, per approdare, dopo un altro viaggio leggendario, sulle coste dell’isola caraibica con un piccolo gruppo di uomini, tra cui l’italiano Gino Donè Paro, l’unico europeo presente in quella epica impresa.
Dopo nemmeno due anni la Rivoluzione cubana sarà vinta. Il Che è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del ‘900. Intellettuale a tutto campo, teorico della guerriglia e poeta, ministro dell’economia cubano e molto altro, lasciò il suo prestigioso ruolo a Cuba per portare la rivoluzione in tutto il mondo, a partire dal Sud America. Trovò la morte ucciso dai rappresentanti di quell’imperialismo che intendeva sconfiggere, spaventato dall’allargarsi delle sue azioni e delle sue idee.
Rifondazione Comunista spezzina intende ricordarlo e celebrarlo oggi, 9 ottobre 2017. Cinquant’anni fa morì l’uomo e nacque il mito, ancora indelebile nella memoria collettiva.
Hasta siempre Comandante!
 
Rifondazione Comunista La Spezia

Venezuela: vittoria popolare per l’Assemblea Costituente

31 luglio 2017 - Scritto da  
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Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori).
Un risultato particolarmente significativo, ottenuto dopo più di 3 mesi di manifestazioni violente organizzate dai settori oltranzisti dell’opposizione, in un clima di intimidazione squadrista che non è cessata neanche durante il voto. Anche nei quartieri ricchi di Caracas, una consistente parte della popolazione ha votato e non si è riconosciuta nelle posizioni dell’opposizione che aveva chiesto di astenersi, rifiutando il confronto elettorale.

Nonostante una situazione di grave crisi economica (per molti aspetti provocata artificialmente dall’esterno) e politica, il voto dimostra che il Venezuela desidera la pace e non vuole tornare alle politiche neoliberiste in vigore prima della vittoria di Chavez.

Naturalmente il risultato elettorale non risolve di per sé la crisi: in base al diktat di Washington alcuni governi neoliberisti latino americani (Argentina Brasile, Cile, Colombia, Messico, Colombia, Costa Rica, Panama e Perù) hanno dichiarato di non riconoscere il voto. In Europa il governo spagnolo e diversi dirigenti della UE (a partire da Federica Mogherini) si sono schierati con Trump, prefigurando scenari di conflitto destinati ad approfondirsi, in attesa di un intervento esterno. In Italia alcuni esponenti del Pd e del governo mentono sapendo di mentire e confermano il loro scandaloso appoggio ai settori oltranzisti dello squadrismo fascista.

Il risultato delle elezioni di ieri per l’Assemblea Costituente va rispettato e rappresenta un’occasione per superare la crisi, riprendendo il dialogo interrotto tra governo e opposizione, sostenuto anche dal Papa Francesco e da diversi ex-presidenti.

Il Prc – Se si congratula con il popolo venezuelano e con il suo legittimo governo guidato dal Presidente Costituzionale Nicolàs Maduro per questa vittoria della democrazia.

Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Donbass, Forenza: “Kiev ci vuole processare: assurdo silenzio del governo italiano”

13 maggio 2017 - Scritto da  
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Abbiamo appreso della richiesta di estradizione del governo di Kiev che ci vuole processare per terrorismo e della posizione dell’ambasciata ucraina in Italia. Ci pare assurda la posizione del governo italiano che anziché respingere tali richieste si preoccupa di ribadire l’amicizia col governo di Poroschenko.

Come delegazione di Rifondazione Comunista siamo orgogliosi di aver portato solidarietà al Donbass antifascista unendoci alla Carovana della Banda Bassotti, insieme a Usb e a tanti altri antifascisti. Siamo orgogliosi di aver disobbedito al regime di Poroshenko di cui l’Ue è vergognosamente complice.

Eleonora Forenza,

eurodeputata Rifondazione Comunista – Gue/Ngl

Acerbo (Rifondazione Comunista): “No all’intervento Usa in Siria. Quello di Trump è terrorismo internazionale”

8 aprile 2017 - Scritto da  
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Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione sulla ferocia di Assad che giustifica l’intervento contro il diritto internazionale nel territorio di uno stato sovrano.
L’uso dei corpi dei bambini asfissiati dal gas ammucchiati per le foto serve a Trump per legittimare l’aggressione. Non so chi abbia usato il gas, non sono esperto di cose militari e non so districarmi tra gli assassini. So che Assad ha a disposizione l’aviazione russa e sta vincendo sul terreno. Perché fare un autogol del genere? Qualcosa non quadra ma non voglio avventurarmi in congetture. Sul campo operano potenze che certo non sono nuove all’uso del terrore. Certo non sono Trump e Erdogan dei campioni di democrazia dietro le cui insegne marciare. Non sono certo gli integralisti islamici armati dall’occidente e dai suoi alleati sauditi e turchi i combattenti per la libertà. Non facciamoci arruolare. Non beviamoci le balle di chi ha seminato morte e distruzione dall’Iraq alla Libia. Opponiamoci alla guerra senza se e senza ma. Invece di destabilizzare e alimentare una guerra senza fine sosteniamo le forze come i curdi in Turchia e Siria che si battono per pace, giustizia sociale, tolleranza, democrazia. Accogliamo i profughi che fuggono dalla guerra come i nostri padri furono accolti quando fuggivano dalle città bombardate. E’ chiarissimo fin dall’inizio che i settori americani più imperialisti e i loro alleati non hanno lavorato per favorire una transizione democratica e una pacificazione ma per rovesciare un regime, dissolvere uno stato sovrano, trasformarlo in un altro ‘stato fallito’ come son definiti con linguaggio cinico Libia, Somalia, Iraq ecc.
Qualsiasi giudizio sul regime di Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria.

E’ da notarsi che come già accaduto con Libia e Iraq gli americani a parole combattono l’islamismo ma bombardano e colpiscono regimi che avevano tanti difetti ma certo non erano amici dell’integralismo.
I missili di Trump non sono al servizio della democrazia e dei diritti umani, l’attacco americano è un atto di terrorismo internazionale. Informazione e politica europee e italiane non si allineino a un presidente americano fascistoide. Riprendiamo il ruolo di pace e mediazione che ci spetta nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Maurizio Acerbo

segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Ferrero: “Immenso dolore per la morte di Fidel Castro”

26 novembre 2016 - Scritto da  
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Immenso dolore per la morte di Fidel Castro, rivoluzionario vittorioso a cavallo di due secoli, che ha difeso l’umanità dalla barbarie.

Fidel ha saputo guidare la lotta per la liberazione di Cuba dalla dittatura di Batista e l’ha saputa trasformare in una rivoluzione socialista. Fidel è stato protagonista della difesa della rivoluzione cubana dagli attacchi degli Usa, da quelli militari come quelli economici tutt’ora in vigore con il bloqueo.

In questa difficile situazione ha saputo trovare la strada per la costruzione del socialismo, dell’eguaglianza, della dignità e della libertà del popolo cubano. Ciao compagno Fidel, comunista non pentito, grazie per quel che hai fatto, riposa in pace. Continueremo la tua lotta per la dignità dei popoli, la giustizia e la libertà.

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

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