Solidarietà ai consiglieri della lista “Per Riomaggiore”. Bonamini ritiri la querela nel rispetto della Costituzione

28 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Esprimiamo forte e sincera solidarietà ai consiglieri comunali della lista “Per Riomaggiore” querelati dalle signore Concetta e Gina Gasparini, rispettivamente moglie e cognata del presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonamini per aver espresso legittime critiche nei loro confronti, rafforzate anche dalla funzione istituzionale che ricoprono come consiglieri comunali di opposizione, ossia quella di controllo della corretta vita democratica della comunità che hanno il diritto e il dovere di esercitare.

La gravità del gesto nei confronti di Franca Cantrigliani, Alessandro Bordone e Lucia Paganetto si spiega con l’assoluta mancanza di senso civico e rispetto della Costituzione Italiana che nell’articolo 21 dice a chiare lettere: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“. E’ evidente che nell’Italia berlusconiana del 2010 il concetto di libertà di espressione e stampa è stato talmente lesionato da poter indurre qualcuno ad aver tanto fastidio e disprezzo per le idee degli altri e per la democrazia stessa.

Per tornare nel merito della vicenda di Riomaggiore, non ci risulta alcuna dichiarazione offensiva alle persone, semmai una denuncia ironica su quanto accaduto riguardo ad alcuni lavori pubblici su proprietà delle due signore Gasparini. Rifondazione pertanto chiede loro il ritiro della suddetta querela nel rispetto della democrazia e dell’istituzione che i consiglieri rappresentano e invita il sindaco Pasini a far piena luce sulla vicenda. Perché tutti i cittadini, e i primo lugo i riomaggioresi, hanno il diritto di esigere massima trasparenza e rispetto dell’uguaglianza davanti alla legge.

Segreteria Prov.le PRC La Spezia

Nuovo attentato neofascista al circolo PRC di Arcola: “La misura è colma, le istituzioni intervengano”

27 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Secondo attentato nel giro di trenta giorni alla sede di Rifondazione Comunista di Arcola dopo quello del 21 luglio scorso.

Come un mese fa ignoti vandali nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 agosto hanno sfondato la vetrata di ingresso del circolo “Maggiani-Rolla” con una grossa pietra, danneggiandola gravemente.

«La misura è colma» -dichiara Gino Luvisotti, segretario del circolo- «Non è più possibile tollerare simili atti violenti nei nostri confronti. Non staremo a guardare e non ci faremo intimidire da nessuno, teppistelli o neo fascisti che siano».

Interviene duramente anche la segretaria provinciale spezzina di Rifondazione Chiara Bramanti: «Pretendiamo che le istituzioni agiscano in maniera rapida e efficace su quanto è nuovamente accaduto ad Arcola perché non siamo più disposti a sopportare altri attacchi alle nostre sedi, che tra l’altro mettono in grave pericolo l’incolumità di tutti, non solo dei nostri compagni. A questo punto sospettiamo che sia un disegno volto a intimorire noi e la nostra azione politica sul territorio. Sia chiaro che simili gesti non ci faranno arretrare di una virgola in nessuna delle nostre posizioni»

Per il segretario regionale ligure di Rifondazione Sergio Olivieri: «Un altro attentato fascista alla sede di Rifondazione non sarà tollerato. Questi gesti sono figli di un clima sempre più pesante che si respira ovunque, non solo in provincia, e sono il prodotto di anni di imbarbarimento culturale e politico che ha precise origini e colpe: in quindici anni infatti il berlusconismo ha oramai sdoganato il fascismo e ora ne vediamo i risultati. Nessuno di noi starà a guardare, la questura intervenga al più presto per far luce sul caso.Ora basta».

Il PUC, l’alluvione, le case: le proposte del PRC

26 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Il numero di Agosto di Ameglia Informa si apre con un articolo di copertina a firma dell’assessore all’urbanistica Francesco Pisani (scaricate articolo Ameglia Informa - doc (doc - 23.5 kB)) che parla di Progetto Marinella e di Piano Urbanistico Comunale.  E proprio a proposito di PUC ci fa piacere vedere che l’assessore rilancia una idea che è stata portata all’attenzione generale e con forza da parte di Rifondazione Comunista.  Ci riferiamo alla proposta avanzata già anni addietro (a seguito dell’alluvione del 2000 e ribadita a seguito di quella del Natale 2009) di dare la possibilità a tutti quei cittadini del Comune di Ameglia che hanno la loro casa all’interno della linea di esondazione trentennale fissata dalla Autorità di Bacino di poter mettere in sicurezza la loro casa e la propria vita alzando la costruzione di un piano.

Il 30 dicembre 2009 scrivevamo: “… consapevoli che non può essere eliminato completamente lo sviluppo edilizio sia esistente che di nuova edificazione, proponiamo che lo strumento urbanistico comunale recepisca ed assuma a livello tecnico-normativo all’interno della linea trentennale fissata dalla Autorità di Bacino le seguenti indicazioni:

  • le nuove costruzioni, a prescindere dalla tipologia adottata, non possono prevedere spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato (neppure per l’installazione di impianti tecnici) ed i Piani Terra devono essere destinati esclusivamente a porticato, con eventuale possibilità di parcheggio pertinenziale;
  • nel caso di ristrutturazioni da effettuare nella zona soggetta ad esondazione come individuato dalla Autorità di Bacino, l’adeguamento deve prevedere esplicitamente l’eliminazione di spazi utilizzabili al Piano Interrato e Seminterrato e la destinazione a porticato del Piano Terra. Ovviamente per non penalizzare i cittadini è necessario “CONCEDERE” la superficie utile non utilizzata al Piano Terra e trasformarla in volume da utilizzare come aumento di volumetria ai piani superiori (andando anche in deroga alle altezze imposte dal Piano) , nel rispetto della tipologia e dell’inserimento architettonico dell’organismo edilizio…”

Crediamo che su tale argomento ci sia la possibilità di arrivare ad una proposta il più  condivisa possibile con tutte le forze politiche, ma soprattutto con i cittadini amegliesi.

Marco Vanello
Segretario Circolo PRC Ameglia

Mettiamo in sicurezza la foce del Magra

24 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Domenica 22 agosto 2010 la popolazione di Fiumaretta e Bocca di Magra (coadiuvata anche da molti turisti) ha dato vita ad una rumorosa e partecipata manifestazione. Indetta dalle Consulte territoriali delle due frazioni balneari del comune di Ameglia per protestare contro l’immobilismo del Governo e della Regione  dopo le ultime tre rovinose piene del fiume Magra durante il 2009, la protesta ha visto la partecipazione attiva e fattiva del Partito della Rifondazione Comunista.

Unica forza politica visibile e riconoscibile tramite i propri militanti ( le Consulte avevano chiesto di non portare bandiere di partito per costruire una manifestazione di cittadini) il PRC, con i circoli di Ameglia, Castelnuovo e Sarzana, ha portato sulle sponde del fiume parecchi compagni che hanno volantinato tra la folla presente. Sono stati consegnati a residenti e turisti i documenti prodotti dal circolo di Ameglia e dal Coordinamento dei circoli da dicembre 2009 ad oggi, di denuncia della situazione di pericolo esistente visto che nelle due frazioni non è stato fatto ancora nulla dopo l’ultima alluvione di Natale 2009.

Rifondazione Comunista denuncia inoltre il silenzio e l’immobilismo seguito agli annunci roboanti del Governo, di Bertolaso, di Scajola , che hanno promesso i soldi per fare i lavori, ma tali denari non si sa dove siano finiti.

Ma anche il Presidente Burlando (che il PRC ha contribuito pesantemente a far eleggere) nella sua veste di Commissario Straordinario per l’emergenza sembra essersi dimenticato di Ameglia.

I nostri volantini denunciano l’immobilismo degli Enti, ma allo stesso tempo, come da sempre è costume di questo partito, avanzano anche dei fattivi contributi, delle proposte concrete, per la ricerca della soluzione al problema.

Noi vogliamo che siano il più presto possibile messe in sicurezza le due frazioni, chiediamo che comincino da subito i dragaggi sul Magra (e anche sul Vara possibilmente) per asportare i 600.000 mc calcolati dalla Autorità di Bacino per mitigare il rischio idraulico; chiediamo che siano puliti gli alvei dei torrenti affluenti; chiediamo che arrivino il prima possibile ad Ameglia i tanti milioni di Euro promessi dal Governo ( 24 +5 ) per costruire gli argini bassi a Fiumaretta e Bocca di Magra; chiediamo che vengano trovate quanto prima aree di laminazione della corrente del fiume nei territori a monte (vedi Beverino, Bugnato, ecc.); vogliamo insomma la messa in sicurezza degli amegliesi e delle loro case pagate e non regalate da una qualche cricca di potere.

E’ stata grande la soddisfazione dei compagni nel vedere che i volantini sono letteralmente andati a ruba e li abbiamo dovuti ristampare un paio di volte.

A tutta la popolazione abbiamo detto in modo chiaro che la protesta deve essere continuata e portata fino alle Istanze più alte, e che noi comunisti siamo pronti a qualsiasi iniziativa.

Potete scaricare il volantino - doc (doc - 188 kB) distribuito durante la manifestazione!

Coordinamento dei Circoli PRC – Val di Magra

A disposizione mettiamo alcuni documenti prodotti dai circoli:

La Federazione della Sinistra esce dalla maggioranza della I Circoscrizione

18 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Nella seduta del Consiglio della I Circoscrizione del 12.08.2010 si è consumato lo strappo all’interno della maggioranza del consiglio stessa.

Sono avvenuto le dimissioni dalla carica del Vice-presidente del Consiglio, Stefano Gianardi (Partito della Rifondazione Comunista), nonché il passaggio all’opposizione dei quattro consiglieri della Federazione della Sinistra (Stefano Gianardi, Diego Ravera, Stefania Carignani, Maurizio Corsi) a seguito del mancato rispetto degli accordi di programma sottoscritti al momento della costituzione del Consiglio, nonché dissidi sul modo di condurre la Circoscrizione stessa.

Nel luglio del 2007, un accordo di programma, firmato da tutti i consiglieri di maggioranza, esplicitava formalmente, per iscritto, l’avvicendamento a metà mandato tra il presidente Mauro Ruffini ed il Vice-presidente Stefano Gianardi.

Accordo completamente disatteso, che si è combinato con un crescente dissidio circa la conduzione della Circoscrizione da parte del presidente Ruffini.
Consigli convocati con sempre meno frequenza, commissioni consiliari non funzionanti, l’ente non più in grado di lavorare collegialmente e di fare fronte alle prerogative proprie, un crescente scollamento con l’istituzione di riferimento, il Comune capoluogo.
La stessa sede circoscrizionale spesso mancante totalmente del personale amministrativo, con il Presidente costretto a svolgere funzioni non proprie per consentire l’apertura degli uffici, è la dimostrazione di un mancato interesse dello stesso Comune verso le funzioni e le prerogative degli organi del decentramento amministrativo quali sono le Circoscrizioni.

Queste sono le motivazioni che hanno portato la Federazione della Sinistra ad uscire dalla maggioranza del consiglio della I Circoscrizione

Federazione della Sinistra – Circolo Ponente PRC e PDCI

I consiglieri della I Circoscrizione
Stefano Gianardi e Diego Ravera (PRC)
Stefania Carignani (Ind.)
Maurizio Corsi (PdCI)

Follo: Un anno di centrodestra, solo chiacchere e distintivo…

9 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Così come un anno fa (bilancio 2008) il sindaco Cozzani si astiene per la votazione del bilancio 2009 all’assemblea dei soci ACAM. Non è cambiato il voto ma lo smarcamento dai sindaci di centrodestra che hanno votato contro è, secondo noi, un passo politico di autonomia acquisita che dovrà essere verificata nei prossimi Consiglio comunale, quando discuteremo della delibera sulle reti ACAM e l’ordine del giorno sull’acqua come bene comune.

Probabilmente Cozzani cambierà parere anche sulla TIA dopo che sulla stampa locale  avrà letto gli aumenti della TARSU negli altri comuni e che le associazioni sindacali hanno dichiarato che al loro prossimo passaggio a TIA subiranno ulteriori aumenti, lodando il comune di Follo e della Spezia come virtuosi nell’averla applicata. Ricordiamo che questa scelta fu, oltre che un lungimirante adempimento di legge, una scelta politica voluta da Rifondazione.

In un anno i follesi hanno letto tanti impegni sui giornali, ma la politica degli annunci fatta anche da alcuni assessori non trova corrispondenza nei fatti: si è parlato di un bilancio disastroso lasciato dalla precedente amministrazione comunale per poi trovarsi il consuntivo 2009 in attivo, alla tolleranza zero contro i concittadini sporcaccioni e l’abbandono dei rifiuti che non sembra aver dato grossi risultati dato il verificarsi di vere discariche urbane sul territorio quasi quotidianamente: guardare per credere!

Pian di Follo (Autoparco) Piana Battolla (Zona Boccacci) Piana Battolla (via XXV aprile) Follo Alto (Zona La Villa)

E che dire della vituperata Follo Sviluppo? Dopo averla definita in campagna elettorale come il carrozzone della sinistra follese, ad oggi l’unico segnale di cambiamento di rotta è stata l’uscita dalla maggioranza di un consigliere, per il resto operazioni che avrebbe fatto chiunque.

La novità introdotta da questa amministrazione è l’introduzione dei lavoratori “vaucher” per il lavoro occasionale. I vaucher rappresentano uno strumento volto a facilitare la retribuzione regolare di lavoratori impegnati per un periodo di tempo limitato con particolari tipologie di contratti. I vaucher possono essere un aiuto per disoccupati cassaintegrati e giovani del paese ma la complessità dei contratti rende molto discrezionale e personalizzata la loro distribuzione, per questo riteniamo che nella dispensazione (sia a progetto, sia a cottimo o ad ore) venga usata l’etica, la morale, la sindacalizzazione del lavoro e la giusta retribuzione oraria ed il rispetto per il lavoratore e per il lavoro svolto.

Sei mesi fa Sindaco e giunta comunale si sono raddoppiati le indennità di carica (gli stipendi) e non erano nelle condizioni dei lavoratori a vaucher

La novità introdotta da questa amministrazione è l’introduzione dei lavoratori “vaucher” per il lavoro occasionale. I vaucher rappresentano uno strumento volto a facilitare la retribuzione regolare di lavoratori impegnati per un periodo di tempo limitato con particolari tipologie di contratti: possono essere un aiuto per disoccupati cassaintegrati e giovani del paese ma la complessità dei contratti rende molto discrezionale e personalizzata la loro distribuzione, per questo riteniamo che nel loro utilizzo (sia a progetto, a cottimo o ad ore) venga usata l’etica, la morale, la sindacalizzazione del lavoro e la giusta retribuzione oraria ed il rispetto per il lavoratore e per il lavoro svolto.

Arcola: Saltato il consiglio comunale per assenza dei consiglieri di maggioranza, paralisi dell’amministrazione Giorgi

9 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Il consiglio comunale di Arcola, convocato lo scorso venerdì 6 agosto alle 21 con importanti pratiche all’ordine del giorno, è stato rinviato a mercoledì 11 agosto alle 20 perchè sono risultati assenti alcuni consiglieri di maggioranza, oltre ai giustificati Pierluigi Leoni ed Elena Alpinoli (in ferie) e Salvatore Romeo, impegnato con il gruppo consigliare della provincia della Spezia nel comune di Calice al Cornoviglio.

E’ l’ultima grana in ordine di tempo per il sindaco Livio Giorgi che si trova a fare i conti con i continui mal di pancia all’interno della sua maggioranza.

Avevamo ragione nel denunciare questa situazione che da oltre un anno blocca l’attività dell’Amministrazione e che vede nelle mani del sindaco la pressoché totale gestione della giunta. Ricordo che il sindaco detiene le deleghe al bilancio, servizi sociali, lavori pubblici, sviluppo economico ecc.

Mi permetto, per il bene del Comune, un umile e modesto suggerimento: si decida, una volta per tutte, quale deve essere la composizione di questa benedetta giunta e si cominci a dare finalmente risposta ai numerosi nodi irrisolti del nostro territorio: dai marciapiedi in via Aurelia al completamento di via Banzola attraverso l’asfaltatura del viale industriale, dal decoro urbano al problema raccolta rifiuti, dalla piazza Mazzini alla gestione del complesso polivalente, dal fantomatico Puc all’attuale emergenza per il Centro anziani di Romito, dagli allagamenti della via Aurelia ad avere un referente politico per la delicata materia dei Servizi sociali, ecc.ecc.

Una domanda: a cosa dobbiamo ancora assistere affinché si inizi davvero a lavorare?

Il consigliere
Salvatore Romeo

Rifondazione e pochi altri lottano per i cittadini contro la privatizzazione dell’acqua: il leghista Visalli si vergogni!

8 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Che il governo Berlusconi sia alla frutta è sotto gli occhi di tutti. Dal malcostume alla corruzione, dal massacro sociale alle politiche contro i lavoratori, senza farci mancare i disastri sul tema ambientale: i cittadini non ne possono davvero più.

A Vezzano le recenti esternazioni del leghista Visalli tradiscono l’imbarazzo per la fine imminente del suo governo e della disastrosa epoca Berlusconi-Bossi ormai al tramonto. E cosa trova la Lega Nord per sfogare la propria fustrazione?? Attaccare Rifondazione Comunista sulla mozione presentata in consiglio comunale vezzanese e votata da tutti i consigleiri di centrosinistra che sancisce l’acqua come bene comune universale, privo di rilevanza economica.

Rifondazione Comunista porta avanti la propria campagna di modifica degli statuti comunali in tutti i comuni per sancire quersto sacrosanto principio.

Se la Lega avesse davvero a cuore gli interessi dei cittadini perchè non fa lo stesso?

La risposta è semplice: perchè la politica leghista è fatta solo di propaganda. Mentre con le parole si dice una cosa, nei fatti se ne fanno altre, vedasi l’abolizione degli Ato che regala di fatto alle grandi aziende la gestione di centinaia di migliaia di utenze idriche.

I consiglieri comunali di Rifondazione hanno aiutato la raccolta delle firme per i tre referendum sull’acqua pubblica e 1 milione e 400 mila persone in tutt’Italia sono corse a firmare, mentre 1000 persone cooptate dalle segreterie dei partiti nell’attuale parlamento stanno facendo di tutto per privatizzarla, anzi per regalarla ai monopoli degli amici degli amici, magari con una P4 o P5.

E’ Visalli che mente sapendo di mentire: la Lega ha votato una legge in parlamento che obbliga entro il 2011 a privatizzare i servizi idrici almeno del 40%.

Questa non è un’opinione politica ma un dato di fatto che confuta le bugie leghiste.

Solo Rifondazione e pochi altri lottano al fianco dei cittadini perchè non vengano espropriati per il profitto delle multinazionali, dei diritti fondamentali, primo dei quali è ovviamente l’accesso all’acqua pubblica. E’ bene ricordarselo.

Addio al serbatoio di Arcola Petrolifera in Parco fluviale?

8 agosto 2010 - Scritto da admin  
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Finalmente, dopo un lavoro di mesi e mesi, si inizia a far chiarezza sul famigerato serbatoio posizionato in pieno Parco fluviale. Dopo i No da parte del Parco e Autorità di Bacino arriva il No della Provincia al rinnovo della concessione demaniale per quanto riguarda l’area interessata, fortemente soggetta ad esondazione e a rischio inquinamento della falda acquifera in caso di incidente (il recente caso del fiume Lambro purtroppo insegna).

Infatti dopo il rifiuto al rinnovo della concessione demaniale da parte del Settore difesa del suolo della provincia, Arcola Petrolifera ha pensato bene di ricorrere contro tale decisione al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

Avverso tale decisione di Arcola Petrolifera, la Provincia ha incaricato il proprio legale affinché in sede di giudizio siano difese le proprie ragioni nell’interesse della comunità arcolana tutta. Sappia una cosa Arcola petrolifera: non è detto che debba vincere sempre il potere, a volte possono vincere anche i diritti e gli arcolani hanno il diritto di vivere tranquilli e sicuri.

Dopo l’arroganza palesata nel non rispettare l’impegno sottoscritto per quanto concerne l’asfaltatura del viale industriale (forse si aspetta un grave incidente, ma a quel punto sarà il giudice ad intervenire nei confronti di palesi inadempienze), Arcola Petrolifera ha ancora una volta dimostrato quanto ci tiene alla salvaguardia del territorio in cui opera e la dimostrazione palese, se mai ce ne fosse bisogno, è la fatiscenza estetica che fa bella mostra di se con l’insieme di ferraglia visibile da chi percorre la piana industriale.

Ma il Comune non ha davvero nessuno strumento per poter obbligare questa società a rispettare gli impegni firmati? Non voglio pensare per il mio Comune al detto: “debole con i forti e forte con i deboli. Sarebbe una delusione.

Salvatore Romeo
capogruppo in consiglio provinciale – PRC La Spezia

Bramanti e Luvisotti in solidarietà a Vesco, Guccinelli e al presidente Burlando

8 agosto 2010 - Scritto da admin  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista e il circolo Prc “Maggiani-Rolla” di Arcola si uniscono alle voci di solidarietà e vicinanza per il compagno e assessore Enrico Vesco, per l’assessore Guccinelli e per il presidente Burlando dopo il grave atto intimidatorio di ieri.

Condanniamo fortemente il gesto vigliacco di chi ha voluto minacciare in maniera così palese le più alte cariche istituzionali della regione. A Vesco, a Guccinelli e al presidente Burlando vanno i nostri più profondi attestati di solidarietà. Evidentemente la sinistra, l’antifascismo, la difesa dei lavoratori e la democrazia sono viste da qualcuno come un nemico da combattere” dichiara la segretaria provinciale di Rifondazione Chiara Bramanti.

Anche il segretario del circolo PRC di Arcola Gino Luvisotti esprime vicinanza e solidarietà: “Siamo al fianco di Vesco, Guccinelli e Burlando dopo queste gravi minacce alle loro persone e alle istituzioni che rappresentano. Come già espresso qualche giorno fa in occasione degli atti di vandalismo alla nostra sede di partito, ribadiamo che noi comunisti non ci faremo intimidire da nessuna minaccia o provocazione esterna“.


Chiara Bramanti
Segretaria provinciale PRC La Spezia

Giono Luvisotti
Segretario circolo PRC “Maggiani-Rolla” di Arcola

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