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	<title>Federazione spezzina di Rifondazione comunista &#187; Dalla Provincia</title>
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	<description>Blog della federazione spezzina di Rifondazione comunista</description>
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		<title>Lombardi su Waterfront: &#8220;Basta demagogia, Calata Paita bene comune, via con processo di democrazia partecipata&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:50:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi più che mai vi è la necessità di una cultura di governo della nostra città capace di salvaguardare insieme economia e valori urbani, diritto alla città, bisogno di uguaglianza e ricusazione dei privilegi della rendita. Il governo del territorio, nelle sue componenti responsabili, pubbliche e private, non deve muoversi nell’ambito di “politiche mercantili”, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a class="lightbox" title="Waterfront" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Waterfront.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5694" style="margin: 5px;" title="Waterfront" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Waterfront-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi più che mai vi è la necessità di una cultura di governo della nostra città capace di<strong> salvaguardare insieme economia e valori urbani</strong>, diritto alla città, bisogno di uguaglianza e ricusazione dei privilegi della rendita.</p>
<p>Il governo del territorio, nelle sue componenti responsabili, pubbliche e private, non deve muoversi nell’ambito di “politiche mercantili”, di scambio e di mediazioni tra interessi privati ma deve necessariamente confrontandosi con le legittime aspettative collettive e alternative.</p>
<p>Occorre abbandonare i criteri finora seguiti, propri di una <em>governance</em> privatizzante e riproporre in termini nuovi, non lottizzatori, la creazione di un nuovo <strong>Waterfront del Golfo, da declinare attraverso un processo “vero” di partecipazione di tutti gli spezzini.</strong></p>
<p>Ritengo necessario declinare il verbo <strong>“Partecipare”</strong> nell&#8217;accezione di unire le forze positivamente orientate alla costruzione del <strong>“</strong><strong><em>Waterfront come bene comune”</em></strong><strong> </strong>per dare un senso nuovo alla città, “attraverso <span style="color: #000000;">una nuova politica che attacchi come nodo da risolvere lo statuto di </span><span style="color: #000000;"><em>Spezia come città divisa e frammentata</em></span><span style="color: #000000;">: divisa dal suo mare e dal suo Golfo, divisa tra la costa di levante e quella di ponente, divisa e frammentata nel suo processo di crescita”, come bene ha evidenziato il <strong>Prof. Silvano D&#8217;Alto.</strong></span></p>
<p>Al di là di infondate cortine fumogene, <strong> il progetto</strong> al quale siamo di fronte nella versione attualmente disponibile<strong> non è il progetto vincitore del concorso per la riqualificazione del lungomare di Spezia</strong>; si tratta di una <strong>Variante </strong>che altera radicalmente il progetto originario.</p>
<p>Le discussioni pubbliche che si sono sviluppate <strong>non hanno scalfito l’impianto pesantemente lottizzatorio della Variante</strong>, calato dall&#8217;alto sulla città.</p>
<p>Utilizzando la legge sul federalismo demaniale, Calata Paita si realizzerà interamente con l’impiego di risorse private mediante un <strong><em>financing project</em></strong>, <strong>una perla del capitalismo finanziario</strong> che tende a chiudere ogni possibilità di pubblico dibattito negando ogni forma di partecipazione.</p>
<p>Non si produce la valorizzazione di Calata Paita quando si impianta in essa una <strong>lottizzazione privata e meramente speculativa di condomini e alberghi</strong>, ma se ne distrugge il valore pubblico, paesaggistico e di bene comune.</p>
<p>Noi ci batteremo strenuamente, insieme a numerose forze sociali e politiche, per “aprire un percorso partecipato” che ridisegni il Progetto Fronte a Mare, pensando <strong>Calata Paita come BENE COMUNE</strong>, per la sua natura unico e irriproducibile, appartenente a quella categoria di beni a “titolarità è diffusa”, che appartengono a tutti e a nessuno, nel senso che tutti devono potere accedere ad essi e nessuno può vantare pretese esclusive.</p>
<p><strong>Non possiamo accettare passivamente la cementificazione della costa e il più evidente privilegio privato. </strong></p>
<p>Occorre cambiare il paradigma della crescita, pensare in termini nuovi, dove il senso della “città di tutti”, come grande bene comune, prevalga sugli interessi economici di pochi; è necessaria una riappropriazione di valori antichi e nuovi della storia, della me rendita moria, del futuro del territorio: la ricostruzione del paesaggio, la difesa dell’area agricola, l’<strong>abbandono del processo di cementificazione e privatizzazione del territorio. </strong></p>
<p>Le coste sono spazi pubblici e nella piena riconferma di questo loro statuto consiste la loro importanza ed il loro fascino. <strong>Calata Paita deve essere un momento innovativo e creativo</strong>: culturalmente e socialmente, perciò lo sarà anche economicamente: un momento nel quale la cittadinanza – attraverso l&#8217;attivazione di pratiche concrete di democrazia partecipata &#8211; possa riconoscersi, ricercarsi e rispecchiarsi in una nuova identità urbana da costruire insieme con una nuova forma di relazione spazio-temporale non oppositiva, ma di dialogo tra il Porto e la Città.</p>
<p>In quegli spazi i cittadini dovranno percepirsi a casa loro, con l’orgoglio di sentirsi spezzini, partecipi di un grande progetto di valori di uguaglianza e di libertà: un parco pubblico, per un turismo dinamico e non statico con attrattive a livello europeo e mediterraneo, portandovi gente e genti, cittadini e ospiti.</p>
<p>Calata Paita dunque come osservatorio delle diversità ma anche produttivo di diversità, con una visione che sappia recepire le novità e le trasformi in un messaggio culturale, aperto e condiviso, in cui si progetti una nuova forma di relazione spazio-temporale non oppositiva, ma di<strong> dialogo tra il Porto e la Città.</strong></p>
<p>Il progetto di <strong>Calata Paita può diventare l’espressione di questa diversità</strong>, esaltando sotto il profilo simbolico, quindi dell’azione culturale, i caratteri di universalità, tolleranza, solidarietà: affermazione del diritto ad essere diversi e uguali, cioè a scoprire in ciascuna diversità il senso della umanità comune.</p>
<p>In termini più generali, relativi al territorio Spezzino nel suo complesso, occorre offrire, prioritariamente, come base per una discussione partecipata, un programma che riconosca l&#8217;improrogabile necessità della costituzione e delimitazione di un serbatoio di aree da riservare al prevalente <strong>“uso pubblico”</strong> nell’ambito cittadino sia nella zona centrale urbana e nella zona periferica (Fossamastra e Pagliari, le aree rimaste libere, da considerarsi “aree irrinunciabili” per un minimo riscatto dell’attuale situazione di degrado ambientale) <strong>a cui bisogna aggiungere l’area definita ‘Piazzale del ferro’ nel ponente</strong>, la cui cessione deve essere<strong> rivendicata pressantemente alla Marina Militare</strong> per rispondere alle esigenze storiche di sbocco al mare degli <strong>abitanti di Marola.</strong></p>
<p>Una città da sempre alle prese con approdi precari, può presentare, a ponente, mediante la costruzione di una ‘porta d’ingresso marittimo’, una rinnovata carta d’identità più aderente alla propria potenziale, sino ad oggi solo declamata, vocazione marittima.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
Massimo Lombardi</strong><strong><br />
Segretario Provinciale Partito della Rifondazione Comunista/Fds &#8211; La Spezia</strong></span></p>
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		<title>Gli interventi fluviali: una follia inutile e demagogica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:28:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;assessore Barli ha colto solo la premessa, dicendo che bisogna tenere conto di diversi indicatori nella pianificazione delle aree fluviali (aspetto idraulico, ambientale, biologico, ecc.), ma evidentemente si contraddice se dopo un corretto approccio &#8220;olistico&#8221; si passa al pragmatismo emergenziale. Invitiamo pertanto Barli ad un sopralluogo lungo le sponde del basso Vara e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignleft" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/s720x720/417293_144281632357620_100003273527831_170969_336156218_n.jpg" alt="" width="259" height="194" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Tagli-degli-alberi-lungo-i-fiumi-102584.aspx" target="_blank">assessore Barli ha colto solo la premessa</a>, dicendo che bisogna tenere conto di diversi indicatori nella pianificazione delle aree fluviali (aspetto idraulico, ambientale, biologico, ecc.), ma evidentemente si contraddice se dopo un corretto approccio &#8220;olistico&#8221; si passa al pragmatismo emergenziale.</p>
<p>Invitiamo pertanto Barli ad un <strong>sopralluogo lungo le sponde del basso Vara e del Magra</strong> per rendersi conto di che massacro del territorio è stato fatto, senza tener che tonnellate e tonnellate di alberi tagliati ed abbandonati, con il rischio che in caso di nuova piena l&#8217;acqua non dovrà faticare a sradicarli: son giù pronti al trasporto!</p>
<p>Ciò che sta accadendo va dall&#8217;inverosimile al disarmante e le parole di Barli e di Oldoini lasciano trasparire tutti i nostri dubbi. Le operazioni che si stanno compiendo nei nostri fiumi sono totalmente <strong>avulse da</strong> <strong>un&#8217;analisi scientifica seria e da una conseguente pianificazione</strong>. Le ruspe che hanno operato ed operano negli alvei fluviali sono frutto di un necessità che evidentemente bypassa le montagne di studi, di analisi, di elaborazioni tecnico-scientifiche sui processi di sedimentazione fluviale.</p>
<p>Oggi siamo al <strong>paradosso di giustificare degli scempi</strong>, peraltro totalmente se non inutili dannosi e demagogici, predisposti solo per far fronte alla giusta esasperazione della gente. Ma <strong>per risolvere il problema idrogeologico del territorio occorrono provvedimenti più complessi</strong> e certamente più seri.</p>
<p>Il mondo contadino, nella sua saggezza, non viveva alla giornata, ma sapeva pianificare le proprie azioni per ottimizzarle. Questo evidentemente non si è imparato.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia</strong></span></p>
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		<title>Lombardi e Vergassola: &#8220;Diritto allo studio certezza su cui contare, non sogno da inseguire&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:59:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;In questo momento di grave crisi del paese, innanzitutto sotto l&#8217;aspetto della recessione economica, ma anche dal punto di vista sociale e culturale, vogliamo ribadire e ricordare il nostro massimo impegno, che abbiamo provato a non fare mai mancare, nei confronti degli studenti e delle studentesse superiori e universitari, che ormai da tre anni si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a title="Massimo Lombardi (foto Archivio Cds)" href="http://www.cittadellaspezia.it/get_image.ashx?id=12322&amp;width=800" rel="prettyPhoto" target="_blank"><img src="http://www.cittadellaspezia.it/get_image.ashx?id=12322&amp;width=250" alt="" align="left" /></a></p>
<p><strong></strong>&#8220;<em>In questo momento di grave crisi del paese, innanzitutto sotto l&#8217;aspetto della recessione economica, ma anche dal punto di vista sociale e culturale, vogliamo ribadire e ricordare il nostro <strong>massimo impegno</strong>, che abbiamo provato a non fare mai mancare,<strong> nei confronti degli studenti e delle studentesse superiori e universitari</strong>, che ormai da tre anni si vedono privati ogni giorno di un pezzo di futuro ed anche di dignità. <strong>Il governo Monti, in merito al mondo dell&#8217;istruzione, del sapere e della conoscenza, nulla ha cambiato</strong> rispetto all&#8217;operato del governo Berlusconi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Massimo Lombardi</strong>, segretario provinciale <strong>Rifondazione Comunista</strong> e<strong> Filippo Vergassola</strong>, responsabile provinciale Scuola e Università Prc, intervengono in seguito all&#8217;assemblea tenutasi negli scorsi giorni a Sarzana: &#8220;<em><strong>Il ministro Profumo</strong> <strong>ha avuto modo di dichiararsi molto favorevole nei confronti della riforma Gelmini</strong>. Da ormai troppo tempo il diritto allo studio, al futuro e ad un sapere davvero libero e a tutti accessibile, viene calpestato togliendo trasversalmente risorse a scuole, atenei e tagliando posti di lavoro, <strong>con l&#8217;unico effetto di aumentare il precariato e la fragilità della condizione</strong> &#8211; presente e futura &#8211; degli studenti. Siamo stati, siamo e certamente <strong>continueremo ad essere presenti nelle piazze</strong>, per difendere i loro sacrosanti diritti, e nelle scuole come nelle università, per informarli e soprattutto ascoltarli. Per provare a rendere il diritto allo studio e al futuro non un sogno da inseguire ma una certezza su cui contare&#8221;</em>.</p>
<div></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Massimo Lombardi</strong>, <strong>segretario provinciale</strong> <strong>Rifondazione Comunista La Spezia</strong></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong> Filippo Vergassola</strong>, <strong>responsabile provinciale Scuola e Università Prc </strong><strong> La Spezia</strong></span></div>
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		<title>Dal Forum di Napoli, la politica che supera particolarismi, illusioni e polemiche</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:13:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo Forum dei Comuni per i Beni Comuni, indetto dalla giunta napoletana  di Luigi De Magistris, segna un passaggio storico: circa 1500 aderenti, moltissimi amministratori, tanti cittadini militanti nelle associazioni, nella politica, nei movimenti e provenienti da tutta Italia. La partecipazione della città della Spezia, con l&#8217;assessore alla partecipazione Simona Cossu, è un fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="float: left; margin: 5px;"><img class="alignleft" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/s720x720/424844_160916887354203_100003076783438_226370_1411453216_n.jpg" alt="" width="302" height="227" /></div>
<p>Il primo <strong>Forum dei Comuni per i Beni Comuni</strong>, indetto dalla giunta napoletana  di Luigi De Magistris, segna un passaggio storico: circa 1500 aderenti, moltissimi amministratori, tanti cittadini militanti nelle associazioni, nella politica, nei movimenti e provenienti da tutta Italia.</p>
<p><strong>La partecipazione della città della Spezia</strong>, con l&#8217;assessore alla partecipazione <strong>Simona Cossu</strong>, è un fatto di grande importanza, segno che l&#8217;amministrazione spezzina sta aprendo sempre più alle tematiche a cui <strong>Rifondazione Comunista</strong> ha sempre dato priorità politica: <strong>i beni comuni.</strong></p>
<p>Da Napoli soffia il vento del cambiamento, nel metodo e nel merito: i lavori si sono sviluppati su <strong>quattro  tavoli tematici</strong> che non hanno discusso un documento prodotto nelle segrete stanze, ma sono stati luoghi di confronto tra le tante realtà che hanno partecipato e che hanno contribuito a costruire una proposta.</p>
<p>Dall&#8217;altro una narrazione politica realmente innovativa, che supera le retoriche calandosi nel concreto ed <strong>assumendo il &#8220;bene comune&#8221;</strong>, ciò che è di tutti, come paradigma sostanziale della nostra politica, in risposta alla crisi del modello neoliberista.</p>
<p><strong>Un primo appuntamento di chi pensa che oggi l&#8217;alternativa a Berlusconi non sia certo Monti</strong>, così come l&#8217;alternativa alla crisi non sia la svendita. <strong>De Magistris sta dimostrando che un altro modo di amministrare è possibile</strong>, proprio in una realtà complessa e dilaniata da problematiche enormi come la città partenopea. La risposta a disoccupazione, precarietà, disuguaglianza sociale è nel <strong>diritto a preservare i nostri beni comuni</strong>, dall&#8217;acqua pubblica, gestita da aziende pubbliche e fuori dalle logiche di mercato, siano essi immateriali (lavoro, ecc.).</p>
<p>In tutto questo c&#8217;è il rilancio della difesa della volontà referendaria e della Costituzione, quella nata dalla Resistenza, non certo quella che si vorrebbe cambiare a colpi di maggioranza parlamentare, attuando i suoi principi fondamentali, in particolare il diritto al lavoro, il dovere di ogni cittadino di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un&#8217;attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.</p>
<p>La moltitudine di chi lotta per i beni comuni è articolata ed oggi ciò che è di tutti passa per le <strong>battaglie della FIOM</strong> (la manifestazione del prossimo <strong>11 febbraio</strong>), per la resistenza dei NoTav, per l&#8217;esperienza culturale del Teatro Valle, per la realtà del Forum dell&#8217;Acqua. Ora i comuni, per i beni comuni, devono dare sostegno a questa realtà preziosa del nostro Paese costruendo insieme un alternativa praticabile.</p>
<p>E&#8217; iniziato un percorso nel quale la <strong>Democrazia partecipativa</strong>, quella reale non certo quella che qualche partito sigilla con il proprio imprimatur, sarà il motore principale a fronte dei fallimenti della delega in bianco, per usare le parole del sindaco di Napoli &#8220;<em><strong>contro lo spirito del capitalismo senile e le logiche predatorie</strong>, difendendo le radici di un progresso che sia in difesa dei diritti umani</em>&#8220;.</p>
<p>Questo è il percorso che dobbiamo assumere, oltre i particolarsmi, le inutili polemiche e facili illusioni. O avremo di fronte a noi le barbarie ed i ruderi dei veri totem che dobbiamo combattere: <strong>il consumismo, la mercificazione, lo sfruttamento.</strong> La nostra sfida è quella di riportare alla Spezia questo modello, che oggi funziona in realtà ben più complesse della nostra, una sfida che non è solo negli intenti, ma è già pratica.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Segreteria provinciale Prc La Spezia</strong></span></p>
<hr />
<p><strong>Download documentazione</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=90" title="Scaricato 65 volte">Delibera adesione Forum dei Comuni per i Beni Comuni (comune della Spezia)</a> - <img alt="doc" title="doc" class="download-icon" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-word-text.png" /> (doc - 23 kB)</li>
<li><a href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=91" title="Scaricato 16 volte">Relazione iniziale Forum Beni Comuni (prof. Alberto Lucarelli)</a> - <img alt="pdf" title="pdf" class="download-icon" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-pdf.png" /> (pdf - 115.16 kB)</li>
<li><a href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=93" title="Scaricato 16 volte">Relazione Tavolo Beni comuni e Partecipazione (Simona Cossu)</a> - <img alt="pdf" title="pdf" class="download-icon" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-pdf.png" /> (pdf - 1.18 kB)</li>
<li><a href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=92" title="Scaricato 20 volte">Relazione Tavolo Ambiente e modelli urbani (William Domenichini)</a> - <img alt="pdf" title="pdf" class="download-icon" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-pdf.png" /> (pdf - 161 kB)</li>
</ul>
<p><strong>Link</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6411/" target="_blank">Il manifesto di Napoli</a>, tratto da Il Manifesto del 4 febbraio 2012</li>
<li><a href="http://www.forumperibenicomuni.it/" target="_blank">http://www.forumperibenicomuni.it/</a></li>
</ul>
<hr />
<p><strong>Breve Photogallery</strong>:<br />

<a href='http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-forum-di-napoli-la-politica-che-supera-particolarismi-illusioni-e-polemiche.html/attachment/5633' title='Alberto Lucarelli e Norma Rangeri'><img width="150" height="150" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Forum-BC-Lucarelli-Rangeri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apertura dei lavori del Forum dei comuni per i Beni comuni" title="Alberto Lucarelli e Norma Rangeri" /></a>
<a href='http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-forum-di-napoli-la-politica-che-supera-particolarismi-illusioni-e-polemiche.html/attachment/5632' title='Forum dei comuni per i Beni comuni - Sala Consiliare, Maschio Angioino'><img width="150" height="150" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Forum-BC-Tavolo-BC-epartecipazione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apertura dei lavori del Tavolo sui Beni Comuni e Partecipazione" title="Forum dei comuni per i Beni comuni - Sala Consiliare, Maschio Angioino" /></a>
<a href='http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-forum-di-napoli-la-politica-che-supera-particolarismi-illusioni-e-polemiche.html/forumcbc-politeama' title='Teatro Politeama di Napoli'><img width="150" height="150" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/forumCBC-politeama-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apertura dei lavori del Forum dei comuni per i Beni comuni" title="Teatro Politeama di Napoli" /></a>
<a href='http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-forum-di-napoli-la-politica-che-supera-particolarismi-illusioni-e-polemiche.html/forum-bc-tavolo-bc-e-ambiente' title='Forum dei comuni per i Beni comuni - Sala Giunta, Palazzo S.Giacomo'><img width="150" height="150" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Forum-BC-Tavolo-BC-e-ambiente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Apertura dei lavori del Tavolo su Ambiente e Modelli urbani" title="Forum dei comuni per i Beni comuni - Sala Giunta, Palazzo S.Giacomo" /></a>
<a href='http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-forum-di-napoli-la-politica-che-supera-particolarismi-illusioni-e-polemiche.html/attachment/5629' title='Palazzo San Giacomo'><img width="150" height="150" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/S7000071-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sede dei lavori del Tavolo Ambiente e Modelli Urbani" title="Palazzo San Giacomo" /></a>
</p>
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		<title>&#8220;Benvenuti in Palestina 2012&#8243;: lunedì 6 febbraio incontro al CAmec con Freedom Flotilla ricordando il grande Vittorio Arrigoni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 21:30:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 6 febbraio 2012 doppio appuntamento con il coordinamento di Freedom Flotilla La Spezia/Massa-Carrara che presenterà il progetto Benvenuti in Palestina 2012 in collaborazione con DIMA onlus, Comitato Regionale Arci Toscana e il gruppo consiliare spezzino di Rifondazione Comunista. A un anno dall&#8217;assassinio di Vittorio Arrigoni, centinaia di volontari voleranno a Tel Aviv per costruire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: left;"><strong>Lunedì 6 febbraio 2012 </strong>doppio appuntamento<strong> </strong>con il coordinamento di <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2012/02/07/APUIVFqB-freedom_flotilla_palestina.shtml"><strong>Freedom Flotilla La Spezia/Massa-Carrara</strong></a> che presenterà il progetto<strong> Benvenuti in Palestina 2012</strong> in collaborazione con DIMA onlus, Comitato Regionale Arci Toscana e il gruppo consiliare spezzino di<strong> Rifondazione Comunista. <a class="lightbox" title="Arrigoni" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5640" title="Arrigoni" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>A un anno dall&#8217;assassinio di <strong>Vittorio Arrigoni,</strong> centinaia di volontari voleranno a Tel Aviv per costruire una scuola in Palestina sfidando l&#8217;occupazione illegale di Israele. Se ne parlerà con <strong>Sebastian Rodriguez</strong>, membro di BDS e Benvenuti in Palestina, attivista israeliano per i diritti del popolo palestinese e <strong>Khalid Rawash</strong> presidente associazione DIMA onlus. Inoltre in collegamento da Gaza interverrà <strong>Rosa Schiano </strong>dell&#8217;International Solidarity Movement.</p>
<p>Il primo incontro si terrà <strong>alle 17.30 </strong><strong>alla Spezia </strong>presso il museo <strong>CAmec di piazza Battisti</strong> con moderatore <strong>Tiziano Ferri</strong> del coordinamento Freedom Flotilla La Spezia / Massa-Carrara.</p>
<p>Si replicherà <strong>alle 21 a Massa</strong> presso il <strong>circolo Arci &#8220;La CasaMatta&#8221; di via Alberica</strong>. Modererà <strong>Carla Cocilova</strong>, Responsabile Arci Regionale Toscana, settore internazionale.</p>
<p><strong>Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.</strong><br clear="all" /><br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>Rifondazione Comunista, gruppo consiliare Comune della Spezia</strong></span></p>
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		<title>Magra e Vara: invece delle ruspe nei fiumi, si abbattano abusi e si liberino le tombinature</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:18:11 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="lightbox" title="Ruspe" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/index.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5622" title="Ruspe" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/index-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;<em><strong>Le associazioni ambientaliste hanno pienamente ragione</strong> su ciò che sta avvenendo lungo i nostri fiumi, <strong>Vara e Magra,</strong> uno scempio in nome della peggiore demagogia politica ed della più profonda ignoranza tecnica.</em>&#8221;</p>
<p>Così <strong>Rifondazione Comunista</strong> si associa all&#8217;allarme lanciato da <strong>Italia Nostra, Legambiente, Lipu-Bird Life e Wwf.</strong></p>
<p>&#8220;<em>Chi ha dato ordinanza di disboscare vegetazione viva e vcostruire argini senza una visione globale delle criticità del bacino idrografico l&#8217;ha fatto in <strong>totale spregio di ogni buon senso</strong></em> &#8211; continua la nota di Rifondazione &#8211; <em>e delle tonnellate di elaborazione scientifica prodotta da istituti di ricerca, università e autorità di bacino. La sconcertante realtà è che <strong>alcuni sindaci, da Follo ad Arcola</strong>, preferiscono raccattare un pugno di voti con <strong>azioni populistiche e prive di ogni utilità pratica</strong>, piuttosto che affrontare la complessità dei problemi.</em></p>
<p><em><strong>Questo autoritarismo</strong> nel fare delle aree fluviali un vero scempio <strong>non si è posto quando c&#8217;era da rimuovere capannoni o discariche abusive</strong>, talvolta con <strong>presenza di amianto</strong>. Così come tanta solerzia non è stata posta in uno dei veri problemi relativi all&#8217;emergenza idraulica del nostro territorio, ovvero lo <strong>stato dei torrenti e canali affluenti, spesso tombinati o in stato di totale abbandono</strong>. Così la stessa energia non è stata posta quando c&#8217;era da verificare se scantinati si trasformavano in rustici abitabili.</em></p>
<p><em>Oggi questa cattiva politica soddisfa la pancia di quei <strong>cittadini giustamente esausti dalle loro stesse mancanze</strong>, e per ovviarvi puntano a trovate da prima pagina. Ma la realtà è che in questi anni <strong>si è preferito concessionare cubature di cemento per fare cassa</strong> con oneri e lasciare che il territorio sia abbandonato a se stesso, vergognosamente imputanto le cause alluvionali a chi addirittura tutto ciò lo ha sempre denunciato.</em></p>
<p><em>Se questi sindaci hanno davvero il coraggio delle loro azioni</em> <em>emettano immediatamente ordinanza di abbattimento degli abusi sui territori, <strong>puliscano e liberino dalla cementificazione le tombinature dei canali</strong> e procedano a bloccare ulteriori costruzioni. Ad Ortonovo come alla Spezia, Rifondazione è fautrice di questa politica.</em>&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia</strong></span></p>
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		<title>L&#8217;Italia sono anch&#8217;io! Sabato alle 16.45 al &#8220;Barontini&#8221; di Sarzana assemblea pubblica sul diritto di cittadinanza</title>
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		<comments>http://www.rifondazionelaspezia.it/sabato-ore-16-45-sarzana-dalla-sanatoria-truffa-al-diritto-di-cittadinanza-pratiche-di-lotta-verso-una-societa-multiculturale.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:07:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dalla sanatoria truffa al diritto di cittadinanza. Pratiche di lotta verso una società multiculturale All’interno delle iniziative organizzate per la campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”, domani  sabato 4 febbraio alle 16.45 presso il centro sociale “Anelito Barontini” di Sarzana si terrà un’assemblea pubblica per discutere sui diritti dei cittadini migranti. L&#8217;iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Dalla sanatoria truffa al diritto di cittadinanza. Pratiche di lotta verso una società multiculturale</span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a class="lightbox" title="4 febbraio" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/4-febbraio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5624" title="4 febbraio" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/4-febbraio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>All’interno delle iniziative organizzate per la campagna per i diritti di cittadinanza <strong><em>“L’Italia sono anch’io”</em></strong>, <strong>domani </strong> <strong>sabato 4 febbraio alle 16.45</strong><strong> presso il centro sociale “Anelito Barontini” di Sarzana</strong> si terrà <strong>un’assemblea pubblica</strong> per discutere sui <strong>diritti dei cittadini migranti</strong>. L&#8217;iniziativa è promossa dal coordinamento provinciale dei  <strong>Giovani Comunisti/e spezzini</strong>, dalla federazione provinciale di <strong>Rifondazione Comunista/Fds della Spezia</strong> e dallo <strong>Spim</strong> (Scuola Popolare d&#8217;Italiano per Migranti) di Sarzana.</p>
<p>Interverranno:<br />
<strong><br />
Stefania Novelli </strong>– ARCI La Spezia<strong><br />
Khadim Loum</strong> – Studente SPIM e occupante del Duomo di Massa<br />
<strong>Marco Rovelli</strong> – Scrittore e musicista<br />
<strong>Stefano Galieni</strong> – Giornalista di Liberazione, Responsabile nazionale Migranti Rifondazione Comunista.</p>
<p>L’iniziativa si colloca nel quarto appuntamento nazionale per la raccolta firme promossa da diverse associazioni. Anche nella nostra provincia <strong>Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i</strong> assieme allo <strong>SPIM (Scuola Popolare d&#8217;Italiano per Migranti)</strong> <strong>hanno aderito subito alla campagna</strong> e l&#8217;hanno promossa attivamente organizzando nelle scorse settimane volantinaggi e banchetti per la raccolta delle firme nei comuni d<strong>i Castelnuovo Magra, Lerici, Ortonovo</strong>.</p>
<p>Il tema dell&#8217;”emergenza” migranti sviluppatosi a seguito delle rivoluzioni del Maghreb insieme ai recenti provvedimenti normativi nel nostro Paese rendono l&#8217;intervento delle realtà sociali e politiche sul tema dei diritti quanto più necessario. <strong>Non crediamo che questa campagna sia motivo di “distrazione di massa”</strong>; è proprio grazie alle ultime vicende di politica nazionale come il passaggio al governo tecnico che ci hanno rifilato quello scellerato e a dir poco razzista decreto sul permesso di soggiorno a punti. <strong>Non vogliamo che i cittadini migranti paghino la nostra crisi!</strong></p>
<p>Crediamo che lo <strong>“ius soli”, ovvero il diritto di cittadinanza per i bambini che nascono in Italia</strong> da genitori stranieri vada applicato senza se e senza ma. L’articolo 3 della nostra <strong>Costituzione </strong>sancisce il <strong>principio di uguaglianza</strong> e impegna lo Stato a rimuovere tutti gli ostacoli che ne impediscono il raggiungimento.</p>
<p>Riteniamo che <strong>il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisivo per il futuro del nostro Paese</strong>. La possibilità di essere cittadino italiano a tutti gli effetti e il diritto di votare alle elezioni locali sono elementi imprescindibili affinché i migranti che vivono nel nostro paese possano partecipare alla realizzazione di una <strong>società più giusta e democratica</strong> in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. <strong>Garantiamo pari diritti a tutti</strong>, portiamo avanti concretamente i valori su cui si è fondato il nostro paese, costruiamo una società più aperta e civile!</p>
<p>L’appuntamento è dunque per <strong>sabato 4 febbraio alle 16.45 presso il centro &#8220;Barontini&#8221; a Sarzana.</strong></p>
<p>In quella occasione sarà possibile, per chi non l&#8217;abbia ancora fatto,<strong> firmare i due moduli sulle proposte di legge a iniziativa popolare sul diritto di cittadinanza e di voto amministrativo</strong> per i cittadini di origine straniera.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> <strong><br />
Giovani Comunist* La Spezia<br />
Prc/Fds La Spezia<br />
Spim (Scuola Popolare d&#8217;Italiano per Migranti) Sarzana</strong><strong><br />
</strong></span></p>
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		<title>Monterosso: le priorità post alluvionali sono i parcheggi?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:20:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Forse l&#8217;alluvione ha spazzato via anche il buon senso, tant&#8217;è che apprendiamo con sincero sgomento che le priorità di un paese in cui la popolazione non è ancora nelle proprie case sono i parcheggi! Se il sindaco di Monterosso intende prioritaria, in una fase post-alluvionale, tale realizzazione, Rifondazione Comunista si chiede come sia possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="float: left; margin: 5px;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a class="lightbox" title="Betta" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Betta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5616" title="Betta" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Betta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Forse l&#8217;alluvione ha spazzato via anche il buon senso</strong>, tant&#8217;è che <a href="http://www.cronaca4.it/cronaca/monterosso_il_punto_sui_parcheggi.htm"><strong>apprendiamo con sincero sgomento</strong></a> che<strong> le priorità di un paese</strong> in cui la popolazione non è ancora nelle proprie case <strong>sono i parcheggi</strong>!</p>
<p>Se il sindaco di <strong>Monterosso</strong> intende prioritaria, in una fase post-alluvionale, tale realizzazione, <strong>Rifondazione Comunista</strong> si chiede come sia possibile che non vi sia centralità su questioni assai più importanti come la<strong> messa in sicurezza delle abitazioni</strong> e l&#8217;approvvigionamento dei servizi.</p>
<p><strong>Visto che a Monterosso non esiste fisicamente</strong>, bontà del sindaco Betta, <strong>un&#8217;opposizione in grado di interpellarlo</strong>, chiediamo pubblicamente come mai vi sia così urgenza di rassicurare la conclusione di un&#8217;opera che ha sventrato mezzo monte sopra il paese.</p>
<p><strong>L&#8217;irresponsabilità di questa</strong> <strong>amministrazione monocolore Pdl</strong> si conclude con l&#8217;utilizzo della <strong>truffa legalizzata del Project Financing</strong> per l&#8217;altro parcheggio, di grandissima priorità anch&#8217;esso. <strong>Un&#8217;opera evidentemente inutile </strong>che il sindaco farà pagare non con le finanze pubbliche ma con le tariffe di chi lo utilizzerà. Un grande senso di pianificazione del futuro dei monterossini oppure un<strong> profondo convincimento del senatore Grillo</strong> che ha proposto il project financing come strumento per la ricostruzione, svendendo il proprio territorio per riparare ai danni di una gestione territoriale dissennata, anche <strong>grazie al contributo dell’attuale sindaco?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia</strong></span></p>
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		<title>L&#8217;outlet di Brugnato ennesima ferita per il territorio: l&#8217;economia locale è da ripensare</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:16:43 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="float: left; margin: 5px;"><img class="alignleft" src="http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/maltempo-brugnato-111027141146_big-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Le dichiarazioni televisive del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RNvCZgh413s"><strong>sindaco Galante a Presadiretta</strong> </a>di domenica scorsa e le strumentalizzazioni che certe soggettività stanno usando per avallare l&#8217;<strong>outlet di Brugnato sono a dir poco scandalose</strong>. Ci troviamo di fronte a due elementi di enorme preoccupazione: da un lato l&#8217;ennesimo e perseverante tentativo di gestire irresponsabilmente il territorio e dall&#8217;altro di <strong>avallare l&#8217;ennesimo scempio di sfruttamento e speculazione</strong> per un piatto di lenticchie.</em>&#8221;</p>
<p>Con questo commento della<strong> segreteria provinciale di Rifondazione Comunista</strong> ha commentato le recenti posizioni sull&#8217;Outlet di Brugnato.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Rifondazione ribadisce la contrarietà ad un progetto inutile e dannoso</strong>. Abbiamo organizzato nei mesi successivi al disastro alluvionale, centinaia di volontari da tutt&#8217;Italia</em> &#8211; afferma il responbsabile Prc del Partito Sociale, <strong>Massimo Carosi</strong> &#8211; <em>che hanno dato un contributo rilevante in questo territorio ferito mortalmente da un fatto banale come la pioggia. <strong>Quell&#8217;esperienza non è conclusa con le pale ed i badili, ma sta dando vita a testimonianze per rilanciare l&#8217;opposizione all&#8217;ennesimo scempio di cemento come l&#8217;outlet</strong>, che assumerà lavoratori senza nessuna prospettiva reale di sviluppo di un economia territoriale, magari con contratti a progetto o precari.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong><em>L&#8217;outlet è stato bloccato da una decisione sacrosanta della regione Liguria</em></strong>&#8221; &#8211; conclude il responsabile Prc Beni Comuni ed Ambiente, <strong>William Domenichin</strong>i &#8211; &#8220;<em> e non possiamo permettere che un <strong>territorio straordinario come la Val di Vara venga distrutto</strong> <strong>per la seconda volta</strong> per l&#8217;incapacità di saper traguardare un modello di sostenibilità economica ed ambientale. Il rilancio della vallata passa per la salvaguardia del territorio, per il recupero del presidio agricolo e la strutturazione di filiere corte, per lo sviluppo di nuove economie del legno e dell&#8217;energia rinnovabile, in altre parole con l&#8217;investimento in un economica di riproduzione.<strong> L&#8217;outlet rappresenta pienamente il modello economico che sta crollando sotto i colpi della crisi</strong>. O si cambia o non c&#8217;è uscita.</em>&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Segreteria provinciale Rifondazione Comunista/Fds La Spezia</strong></span></p>
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		<title>Primarie Spezia, Lombardi: &#8220;La vera sfida è la costruzione di un programma innovativo e partecipato, coerentemente di sinistra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 15:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Provincia]]></category>
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		<category><![CDATA[spezia via dal carbone]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Il dibattito sulle primarie spezzine si sta trasformando in un circo mediatico finalizzato alla ricerca di visibiltà del tutto avulso da quel confronto sui contenuti che Rifondazione Comunista ritiene essere prioritario. Ribadiamo che, nel caso in cui le forze che comporranno la coalizione decidessero in tal senso, siamo pronti a partecipare alle primarie anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&nbsp;</p>
<p>Il dibattito sulle primarie spezzine si sta trasformando in un<strong> circo mediatico finalizzato alla ricerca di visibiltà </strong>del tutto avulso da quel confronto sui contenuti che <strong>Rifondazione Comunista</strong> ritiene essere prioritario.</p>
<p><a class="lightbox" title="La Spezia" href="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/la-spezia-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5577" title="La Spezia" src="http://www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/www.rifondazionelaspezia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/la-spezia-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ribadiamo che, nel caso in cui le forze che comporranno la coalizione decidessero in tal senso, <strong>siamo pronti a partecipare alle primarie anche nel Comune della Spezia</strong>, sostenendo una candidatura alternativa a quella che verrà presentata dal Pd ed anche a quella proposta da Sel, formazione che, candidando il proprio segretario, ha reso volutamente impossibile ogni accordo a sostegno di una candidatura unitaria che rappresentasse tutta la sinistra politica e sociale.</p>
<p><strong>Del resto, laddove il confronto diventa inevitabile, come ad esempio a Lerici, Rifondazione partecipa alle primarie con i propri contenuti</strong> e le proprie idee senza colpi da teatro elettoralistici ma mettendo al centro del programma i <strong>temi del</strong> <strong>lavoro, della partecipazione, del confronto, </strong><strong>della sanità, dell&#8217;antifascismo e antirazzismo</strong>, e la questione ambientale: dal <strong>Waterfront, alle aree militari e alle emissioni dell&#8217;Enel. </strong>Per il comune capoluogo riteniamo tuttavia che si debba innanzitutto <strong>lavorare attorno a un programma che sia il frutto della massima condivisione</strong> di scelte con la cittadinanza, per un&#8217;apertura alla partecipazione dei cittadini su tutti i temi salienti.</p>
<p>Fondamentale dovrà essere l&#8217;interlocuzione con la popolazione, il mondo del lavoro e i comitati cittadini come <em><strong>Spezia via dal carbone, Murati Vivi, Acqua Bene Comune</strong></em> le cui istanze dovranno essere prese in cosiderazione per <strong>sviluppare un programma centrato su contenuti coerentemente di sinistra.</strong></p>
<p>Ciò é possibile, come dimostra anche l&#8217;<strong>adesione del Comune della Spezia al Forum dei beni comuni in corso di svolgimento a Napoli</strong>: nell&#8217;ambito dell&#8217;Amministrazione spezzina,<strong> il contributo di Rifondazione Comunista é stato determinante</strong>per l&#8217;assunzione di questa decisione. Solo lavorando tutti insieme in un&#8217;ottica di<strong> vera unità a sinistra</strong> si potrà trovare la soluzione, non facile, ai tanti problemi della città che certamente esistono ancora.</p>
<div>Ma è proprio per questo che, <strong>se veramente si ha a cuore il futuro della Spezia, non ha senso arroccarsi su posizioni che privilegiano i personalismi ai contenuti politici</strong> e programmatici di un passaggio delicato come le amminstrative del comune capoluogo.</div>
<div style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong><strong>Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia</strong></span></div>
<div class="shr-publisher-5574"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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