“Non ci uniamo al coro. Draghi non è un benefattore dell’umanità”

12 febbraio 2021 - Scritto da  
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Non ci uniamo al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi. Si tratta di un film già visto con Monti nel 2012 con conseguenze nefaste per milioni di italiane/i.
Quali sarebbero le imprese di cui dovremmo ringraziare questo Superman?
La troika?
La svendita del patrimonio e dell’industria pubblica sul panfilo Britannia?
Lo strangolamento della Grecia di Tsipras?
Le letterine con cui ha ordinato all’Italia di tagliare la sanità e la scuola, di precarizzare il lavoro e abolire l’articolo 18. di fare la legge Fornero?

Ridicolo che Draghi venga presentato come benefattore dell’umanità. Lo ricordiamo come il banchiere centrale che, dopo aver lavorato per Goldman Sachs come Monti, ha sostenuto l’austerity neoliberista dicendo che l’Europa non può permettersi il suo stato sociale?

Draghi è uno dei più intelligenti e preparati funzionari del capitalismo finanziarizzato globale.

Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica è la dimostrazione che il pilota automatico ha sostituito la Costituzione.

 

Maurizio Acerbo,

segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Omosessualità comportamento a rischio covid? Asl5 vergogna!”

12 febbraio 2021 - Scritto da  
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Quanto scritto nei moduli per accedere alla vaccinazione anti Covid dell’Asl5 è a dir poco vergognoso.
 
Già dal 2001, come ha ricordato Liguria Pride, le politiche sanitarie in Italia  distinguono tra comportamenti a rischio e soggetti a rischio. È impensabile che una Asl faccia ancora confusione tra i due concetti e perpetui lo stigma contro le persone omosessuali. Questo è pericoloso non per questioni formali. Per caso l’omosessualità è un comportamento, qualcosa che si possa quindi modificare?
 
Questo “comportamento” ha tratti patologici o di rischio per la salute pubblica? Le persone omosessuali hanno attraversato un’altra pandemia, quella dell’HIV/AIDS, pagando non solo un prezzo altissimo in termini di vite umane, ma anche in termini di pregiudizio: erano i tempi bui in cui si additavano gli untori della cosiddetta “peste dei gay” e l’Asl5 sembra ferma a quell’epoca, pur essendo l’ente deputato a  curare la salute di tutti e tutte e a informare correttamente.
Non si tratta, quindi, di comunicazione discriminatoria, ma di uno svelamento di grave e concreta incompetenza, per la quale non basteranno le dimissioni di qualche capro espiatorio.
Verushka Fedi
Segretaria provinciale di Rifondazione Comunista
Silvia Conca
Responsabile nazionale per le politiche LGBTQI di Rifondazione Comunista

Sosteniamo la legge di iniziativa popolare Antifascista

12 febbraio 2021 - Scritto da  
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Venerdì 12 febbraio 2021 dalle 15 alle 18 e martedì 16 febbraio 2021 dalle 16 alle 18 sarà possibile firmare presso la nostra sede di Via Lunigiana 545 la proposta di legge d’iniziativa popolare “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.
 
La proposta di legge è stata presentata lo scorso 20 ottobre dal comitato presieduto da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, nella cui frazione di Sant’Anna i nazifascisti fucilarono 560 civili il 12 agosto 1944.
 
Invitiamo tutti i cittadini democratici e antifascisti spezzini a sottoscrivere.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

21 gennaio 1921 – 2021: a Livorno l’inizio di una storia che non finirà. Celebrazioni on line di Rifondazione e Archivi della Resistenza a partire dalle ore 18

21 gennaio 2021 - Scritto da  
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Oggi, 21 gennaio 2021, ricorre il centesimo anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia, sezione dell’Internazionale Comunista, avvenuta presso il teatro san Marco di Livorno grazie alla volontà di un gruppo di illuminati iscritti al Partito Socialista Italiano dell’epoca, Bordiga, Gramsci, Terracini su tutti.

E’ una storia lunga un secolo, quella del movimento di liberazione dell’umanità dal giogo della schiavitù. Oltre ogni frontiera, oltre ogni barriera di nazioni e stato. Il comunismo è stato ed è tutt’ora, infatti, l’esatto opposto del nazionalismo, oggi declinato in forma “sovranista”.

Non a caso l’inno dell’Internazionale, rivisitato in seguito dal grande poeta fiorentino (ma valdimagrese d’adozione) Franco Fortini, parla di “futura umanità” (per Fortini è “altra umanità”).

“Le comuniste e i comunisti sono stati i principali protagonisti di tutte le lotte di libertà e giustizia sociale del Novecento nel nostro Paese” ha dichiarato questa mattina da Livorno, dove era presente anche una delegazione di compagni dell’Officina Rossa di Luni (foto allegata), il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo.  

“Per porre fine all’orrendo massacro della prima guerra mondiale c’è voluta la Rivoluzione Russa. Per finirla con la devastazione ambientale e sociale del capitalismo serve il comunismo verde del terzo millennio”, ha aggiunto il vicepresidente della Sinistra Europea Paolo Ferrero. 

I comunisti hanno infatti nella storia provveduto sempre a ricostruire sulle macerie prodotte dal capitalismo, di cui guerra, colonialismo, imperialismo e speculazione finanziaria non sono altro che sue derivazioni, esattamente come il fascismo.

I comunisti sono quelli che hanno pagato col sangue la repressione per la lotta in tempi disperati alla violenza dominante del conformismo fascista. In seguito sono stati gli autori fondamentali della Resistenza, per la liberazione dai nazifascisti e per la ricostruzione del Paese, prima con la carta costituzionale e poi con una continua ed eccezionale azione politica e culturale e di pensiero di cui ancora oggi vediamo gli effetti sul campo dei diritti dei lavoratori, dei diritti sociali e della dignità per una esistenza non più calpestabile dai prepotenti e dai padroni di ogni foggia. 

Sono conquiste che i movimenti reazionari, a partire dagli anni ’80 del ‘900 hanno continuamente eroso, anche grazie alle colpe di una sinistra che ha progressivamente rinnegato sé stessa e i suoi valori, a partire dal post crollo del muro di Berlino.

Ma quella luce, accesa nel 1848 nel Manifesto di Marx ed Engels, divampata nella rivoluzione bolscevica di Lenin dell’Ottobre 1917 e arrivata a Livorno nel gennaio 1921, continuerà a guidare chi vuole, nel mondo, di “superare lo stato di cose presenti”.

Per celebrare la giornata Rifondazione organizza dalle 18 alle 23.30 il convegno on line Libertà, pace, lavoro, giustizia sociale, democrazia, ambiente: a 100 anni dalla nascita del Partito Comunista Italiano, l’attualità del socialismo, organizzato in collaborazione con il Partito della Sinistra Europea che si potrà seguire in diretta sulla pagina facebook del Partito della Rifondazione Comunista.

Interverranno dall’estero il Presidente del Partito della Sinistra Europea Heinz Bierbaum (Die Linke, Germania), Cinty Misculini del Comitato Centrale del Partito Comunista Cileno, Fabien Roussel, segretario nazionale del Partito Comunista Francese e Enrique Santiago, segretario nazionale del Partito Comunista Spagnolo.

Tra i tanti interventi previsti, una lectio magistralis di Aldo Tortorella, partigiano, direttore dell’Unità, dirigente di primo piano al fianco di Enrico Berlinguer che ripercorrerà i 70 anni di storia del PCI rispondendo a certe fantasiose tesi alla moda che attribuiscono ai comunisti la responsabilità della vittoria del fascismo e rammentando come il tentativo di Berlinguer negli anni ’70 fu bloccato dagli “alleati” occidentali. Tra gli interventi e le testimonianze segnaliamo quella della scrittrice Vera Pegna che negli anni ’50 sfidò la mafia a Corleone, di un dirigente storico del PCI come Paolo Ciofi, di Luciana Castellina, Adelmo Cervi, Imma Barbarossa, Dino Greco, Giovanni Russo Spena, Giovanna Capelli, Rosa Rinaldi. Interverranno gli storici Guido Liguori, Maria Grazia Meriggi, Paolo Favilli, Raul Mordenti, la femminista Carlotta Cossutta, l’urbanista Paolo Berdini, la scrittrice e giornalista Francesca Fornario, l’ex-europarlamentare Eleonora Forenza, il giornalista Matteo Pucciarelli, per la redazione di Left Rita De Petra, il consigliere comunale fiorentino Dimitri Palagi, il coordinatore dei Giovani Comunisti Andrea Ferroni.

Ci saranno anche contributi libertari dello scrittore Maurizio Maggiani e del cantautore anarchico Alessio Lega.

In collaborazione con gli Archivi della Resistenza di Fosdinovo contributi musicali e una versione 2021 di Bandiera Rossa con Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini, Marino e Sandro Severini dei Gang, Zezi gruppo operaio, Cisco, Gualtiero Bertelli, Banda Popolare dell’Emilia Rossa, Giampiero Bigazzi, Giancane, Max Vilander, Coro Garibaldi d’Assalto, Massimo Ferrante, Elena Imperatore, Davide Giromini, Jonathan Lazzini, Mazadena e altre/i.

Ad aprire la diretta sarà il vicepresidente della Sinistra Europea Paolo Ferrero e la chiusura, come da tradizione, è affidata al segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo.

Domani 22 gennaio Rifondazione spezzina replicherà con un’iniziativa locale in collaborazione con Officina Rossa di Luni.

 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Bonifica aree militari spezzine: la senatrice Nugnes presenta interpellanza al governo

21 gennaio 2021 - Scritto da  
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Da 150 anni una vasta area del quartiere Marola alla Spezia è stato tolto alla città e divenuto spazio della Marina militare. Uno spazio ormai in gran parte abbandonato, in cui restano molti rifiuti tossici, soprattutto amianto su cui da anni da anni, molte associazioni ambientaliste della città chiedono venga attuato un piano di bonifica che consenta anche di riappropriarsi per uso pubblico delle aree inutilizzate.
La senatrice Paola Nugnes, che rappresenta Rifondazione Comunista in Parlamento, ha fatto propria la richiesta di presentare al governo, in particolare ai ministri dell’Interno, della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti una puntuale interrogazione che alleghiamo, per chiedere se si intenda o meno rispondere positivamente a tali richieste, passaggio fondamentale non solo dal punto di vista ambientale ma che consentirebbe di restituire alle cittadine e ai cittadini uno spazio utile per migliorare la qualità della vita nella città. Il nostro partito si schiera completamente al fianco delle associazioni, dei movimenti, di tutte e tutti coloro che stanno lottando per poter vivere in una città con meno amianto e più verde pubblico.
“Il tema del rapporto tra aree militari e città è praticamente assente nell’agenda politica spezzina, salvo rari spot dal sapore propagandistico, nonostante le tante criticità che porta con se, in primo luogo per i cittadini” è quanto dichiara Veruschka Fedi, segretaria provinciale di Rifondazione Comunista. “
Aree da dismettere per far ritornare alla città, aree ancor prima da bonificare perché zeppe di sostanze nocive. Non può restare inascoltata la battaglia degli abitanti che vi vivono da decenni con queste problematiche e non può rimanere un problema “solo loro”.
L’Amministrazione Peracchini fa orecchie da mercante”  prosegue la Fedi – “nonostante il costante tentativo di dialogo intentato da associazioni e cittadini per aprire una discussione, come nelle relative Commissione consiliari in cui non si è ancora udita parola del sindaco, non rispondendo o scaricando il barile su altri enti, salvo poi parlare a spot su presunte possibilità di cessioni di aree che diventano lettere morte. A prescindere dalle volontà o meno dell’Amministrazione e’ necessario iniziare un percorso ampio, dal basso, in cui si inizino ad individuare le priorità di bonifica, le aree non più utilizzate, ripensando un progetto che coniughi l’uso comune di nuovi spazi e le prospettive di uno sviluppo compatibile con l’ambiente, affinché tornino a disposizione della città e vengano sottratti ai facili appetiti speculatori” conclude la Fedi.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lombardi eletto in consiglio provinciale, Prc La Spezia: “Priorità la lotta al biodigestore di Saliceti voluto dal centrodestra totiano”

12 gennaio 2021 - Scritto da  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime piena soddisfazione per l’elezione a consigliere provinciale spezzino di Massimo Lombardi, capogruppo Prc in consiglio comunale della Spezia,
In sinergia con le altre forze di centrosinistra, Rifondazione rientra in consiglio provinciale a quasi nove anni di distanza dall’ultima esperienza, quando ancora vigeva l’elezione diretta per un ente oggi depauperato e bistrattato, ma che rappresenta un valore importante in un territorio complesso come il nostro.
Restano le critiche che in questi anni abbiamo espresso per l’assurda elezione “di secondo livello” che taglia la voce popolare e decide tutto (o quasi) a tavolino: per questo fanno sorridere i toni trionfalistici del centrodestra e del presidente in carica Peracchini.
Con Lombardi estenderemo la lotta al sindaco/presidente nonché luogotenente totiano contro la gestione ambientale della provincia, che vede nel contrasto al progetto del biodigestore Recos-Iren di Saliceti il primo obiettivo della nostra attività di opposizione.
In Provincia porteremo alla luce anche la pessima situazione delle strade provinciali e degli edifici delle scuole superiori, oltre ai temi del lavoro e della sanità, dando voce nel palazzo alle istanze di ogni cittadino della provincia spezzina.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Caso piazza San Pietro a Portovenere: “Cozzani vende senza spiegazioni un patrimonio dell’umanità”

22 dicembre 2020 - Scritto da  
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La previsione di vendita di una parte di piazza Spallanzani (alias San Pietro) a Portovenere rappresenta un vero e proprio affronto verso tutta la comunità locale e non solo. Il sindaco Cozzani, infatti, si sente oramai un proprietario di questa Regione, visto che dovrà spiegare il motivo di una cessione ai privati di un luogo celebre nel mondo, nonché patrimonio Unesco.
O forse stiamo assistendo ad una riedizione del famoso film dove il grande Totò riusciva a vendere la Fontana di Trevi a un turista americano?
La giunta di centrodestra ha approfittato delle necessità del legittimo ripristino della locanda San Pietro (compreso sfruttare l’aumento di volumetria con annesso sovrappasso, tutto autorizzato nel 2013) per penalizzare la collettività sottraendole uno spazio, un passaggio e una visuale unica.
Una vera privazione di un bene pubblico di straordinaria caratura paesaggistico-naturale. Ma colpiscono anche le modalità con cui questo atto è stato proposto, ossia senza alcuna anticipazione o confronto pubblico con la cittadinanza o nelle aule consiliari. Si è invece portato in urgenza la pratica in consiglio concedendo solo all’ultimo un sopralluogo, nel totale disinteresse verso l’opinione della minoranza che rappresentiamo e senza alcuna possibilità di porre interpellanze in merito.
Resta solo il voto di questo pomeriggio, a giochi fatti. Un ennesimo esempio di come il consiglio comunale sia un organo quasi del tutto svuotato dal suo potere e ruolo, in favore quasi esclusivo di un sindaco che invece si fa garante degli interessi di pochi a sfavore di molti.
La protesta che porteremo nella seduta di oggi pomeriggio farà da sponda al flashmob organizzato in contemporanea dai cittadini e le associazioni che non accettano un simile scempio.
Il duo Cozzani-Toti deve smetterla di usare Portovenere per privilegiare le clientele di affaristi pronti ad accaparrarsi una bellezza e una storia che appartengono all’intera umanità.
Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia
Circolo “Lucio Mori” Portovenere

Parcheggi Fincantieri, Fedi (Prc La Spezia): “L’azienda trovi subito una soluzione nel rispetto di lavoratori e cittadini”

19 dicembre 2020 - Scritto da  
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Fincantieri sarà anche una multinazionale globale con oltre 7000 navi costruite (come recita con orgoglio nel suo sito web), ma resta il fatto che non riesce a trovare una soluzione al parcheggio dei suoi operai.
Da oltre un anno le auto che non vengono accettate dentro al cantiere sono parcheggiate lungo la carreggiata della 331 tra Lerici e La Spezia creando disagi sia per i residenti sia per i lavoratori stessi, mettendo gli uni contro gli altri senza che nessuno sia effettivamente il responsabile.
Fincantieri sino ad oggi si è rifiutata di trovare una soluzione (come accaduto ad esempio a Castellamare e Monfalcone) e i sindaci di Lerici e Spezia si stanno limitando a sanzionare a fasi alterne mettendosi la coscienza a posto. E’ evidente che proseguire in questo modo non è accettabile. Per questo è necessario che tutti i protagonisti si facciano carico del problema ricavando posti auto all’interno del cantiere stesso (gli spazi ci sono come ci dicono alcuni lavoratori) mettendo a disposizione il parcheggio della Venere Azzurra (praticamente vuoto da ottobre a marzo) e il parcheggio del “Megacine”, collegati da bus specifici.
Tali richieste saranno presentate ai due sindaci affinché si ponga rimedio a tali inefficienze. L’orgoglio di esser una multinazionale globale crediamo venga meno quando ci si lava le mani del disagio di chi quelle navi le costruisce davvero con fatica, con il caldo e con il freddo, con il virus e senza virus.

Verusckha Fedi,

segretaria provinciale Prc La Spezia

Rifondazione in presidio al Sant’Andrea della Spezia: “Assunzioni subito e nuovo ospedale”

19 dicembre 2020 - Scritto da  
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È stato scelto l’ospedale Sant’Andrea della Spezia come luogo del presidio organizzato stamani da Rifondazione Comunista a difesa della sanità pubblica in tutta Italia. Servono mezzo milioni di assunzioni per il rilancio del settore pubblico, la cui insostituibilità secondo Rifondazione è stata ben messa in evidenza con l’emergenza sanitaria.

La richiesta è quella di assunzioni e nuovi investimenti, necessari anche in una città come La Spezia che da anni aspetta la realizzazione del suo nuovo ospedale, bloccata da ritardi e poi dalla rescissione del contratto di appalto. Il progetto per il nuovo affidamento sta per essere presentato dalla Regione Liguria.

“Abbiamo scelto di fare questo presidio davanti all’ospedale spezzino perché mettiamo al centro della nostra campagna la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici – spiega Jacopo Ricciardi, della segretaria regionale del partito -. Il Sant’Andrea è uno dei luoghi simbolo della città. Vengano assunti con contratto a tempo indeterminato lavoratrici e lavoratori precari della sanità che stanno affrontando da mesi la pandemia”.

www.ansa.it

Se ne è andato Beppe Quaretti, Prc La Spezia: “Gravissimo lutto per Follo e per tutta la sinistra spezzina”

19 dicembre 2020 - Scritto da  
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La federazione provinciale di Rifondazione Comunista piange la prematura e dolorosa scomparsa di Giuseppe Quaretti, per tutti solo ed esclusivamente “Beppe”.
 
Già membro del consiglio comunale di Follo, padre dell’attuale consigliere Emiliano e del responsabile provinciale Cgil-Trasporti Fabio, Quaretti è deceduto a 66 anni all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana per complicazioni dovute al Covid, che lo aveva colpito circa un mese fa.

 
Ex lavoratore del porto di Spezia, Beppe era davvero un personaggio speciale, che lascia un vuoto incolmabile per tutta la comunità follese.
 
La sua simpatia, il suo costante impegno politico, sociale e culturale, uniti ad una fortissima memoria storica per la sua amata Follo ne hanno fatto, negli anni, un’autentica anima del paese.
 
La sinistra spezzina perde un uomo che ha sempre creduto nei valori fondanti della democrazia, del lavoro, dell’antifascismo.
 
Alla moglie Teresa, ai figli Fabio ed Emiliano, alle nuore Laura e Veronica e ai nipoti Samuele e Camilla vanno le nostre più sentite condoglianze in questo momento pieno di dolore. 
 
Saremo presenti a qualsiasi iniziativa che la famiglia e i tanti amici intenderanno realizzare in futuro per commemorarlo.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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