Caso Anas-Toto, Bucchioni (Prc La Spezia): “Vicini ai lavoratori a rischio, le grandi opere tornino a conduzione totalmente pubblica”

16 giugno 2018 - Scritto da  
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Anas non concede le varianti di impresa, la Toto rescinde il contratto. E ancora una volta a pagare sono i cittadini e i lavoratori, questo è inconcepibile.

Ottanta lavoratori più l’indotto che si ritrovano licenziati, mentre migliaia di contribuenti restano a bocca asciutta per un’infrastruttura attesa da oltre trent’anni.

Il sistema neoliberista imposto dall’Europa sulle gare d’appalto e subappalto sta portando al collasso l’intera economia e i costi si ripercuotono sulla comunità. E’ ora di cambiare pagina: bisogna dire basta con questo sistema e far tornare la gestione pubblica dell’opera. Occorre invertire la tendenza e e creare aziende di pubblico controllo per le grandi strutture che possano intervenire in prima persona nelle opere di interesse generale come strade, ospedali, scuole e infrastrutture.  

Il circolo spezzino “Tina Modotti” di Rifondazione Comunista si fa promotore di qualsiasi iniziativa di lotta a salvaguardia dei lavoratori e dell’interesse dei cittadini.

Edmondo Bucchioni, 

segretario circolo “Tina Modotti” Prc La Spezia

Aborto: alle 17.30 tutti in piazza Mentana per difendere la legge 194

26 maggio 2018 - Scritto da  
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Oggi pomeriggio alle 17.30 in Piazza Mentana a spezia si terrà un presidio e un volantinaggio informativo a  quarant’anni dall’approvazione della legge 194. In Italia l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza è sempre più un percorso ad ostacoli: il numero dei medici obiettori ha raggiunto numeri impressionati, la media è del 70% ma si arriva a picchi del 90% in alcune regioni.
 
La pillola abortiva RU486 è somministrata da pochi ospedali e in modo limitato e contemporaneamente sia assiste a un progressivo ridimensionamento dei consultori, luoghi indispensabili per il sostegno e la corretta informazione.
Anche nel nostro territorio ultimamente si moltiplicano le iniziative tese a mettere in discussione la legge 194, rispolverando il solito armamentario bigotto, ideologico e oscurantista capace solo di colpevolizzare le donne e relegarle a una condizione di subalternità.
Alla logica antiabortista che cancella la vita delle donne contrapponiamo la libertà di scegliere e di lottare collettivamente.
 
Saremo in piazza oggi, sabato 26 maggio, per rivendicare una sessualità libera, per la contraccezione gratuita, per la libertà di scelta e per chiedere non solo che la 194 venga difesa ma che venga attuata.
 
Sinistra Italiana
Rifondazione Comunista
Possibile
Partito Comunista Italiano
Articolo 1 – Mdp
Partito Democratico
CGIL
UDI
“Se non ora quando”
RAOT

“Solidarietà all’Anpi per il vile striscione fascista. Il sindaco Peracchini condanni subito il gesto”

22 maggio 2018 - Scritto da  
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Lo striscione affisso alla sede dell’Anpi di Mazzetta si aggiunge alla lista di episodi gravi ed inquietanti che troppo spesso si stanno verificando nella nostra città. Il fascismo di ritorno è un fatto, e questa ennesima minaccia ce lo dimostra.
Oltre ad esprimere la doverosa solidarietà all’Anpi, attendiamo una ferma presa di posizione da parte dell’amministrazione, che riteniamo si dovrebbe interrogare in maniera profonda su questi rigurgiti neofascisti verso i quali non può esserci altro atteggiamento che una dura condanna.
La Spezia è profondamente antifascista, e per ciò che ci riguarda non sarà una minaccia notturna a fermare il prezioso lavoro dell’Anpi né il nostro collettivo impegno a ribadire, in ogni sede e con ogni mezzo, che nella nostra città non c’è spazio per nessuna forma nostalgica di un’epoca che la Storia ha già condannato (e sconfitto). Augurandoci che verranno individuati gli autori del gesto (dal momento che lo striscione è firmato e non anonimo) ribadiamo la nostra totale vicinanza umana e politica alle compagne e ai compagni dell’Anpi.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Ancora uno scandalo corruzione, tutta la politica intervenga sulla trasparenza”

27 aprile 2018 - Scritto da  
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Prima le mazzette Asl, poi quelle su Piazza Verdi. Il secondo scandalo-corruzione emerso nel giro di pochi giorni alla Spezia mette in luce, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la “mala gestio” spezzina nei confronti dei grandi appalti pubblici. 

A rimetterci sono, come al solito, i contribuenti che prima pagano sulla propria pelle opere a dir poco contestate (come il rifacimento di Piazza Verdi) o ancora inesistenti (come il futuro ospedale nuovo Felettino) e poi vengono addirittura beffati con quel lievitare dei costi che spesso significa “tangenti”.
La questione morale si interseca anche con quella politica, visto che le amministrazioni regionali e comunali, di centrosinistra e di centrodestra, non hanno saputo o voluto intervenire in tempo, non accorgendosi di nulla e non rimuovendo o punendo quei funzionari che finiscono inevitabilmente ad aver un potere decisionale (e di bilancio) troppo grande. Ciò ha prodotto quel fantomatico “sottobosco” in cui prosperano svariati personaggi alla continua ricerca dell’appalto, del contratto, del favore di turno. Temi che Rifondazione ha sempre denunciato nel corso degli anni, a partire dai tempi pre-Parcopoli.
Al netto delle decisioni della magistratura, chiediamo alla politica spezzina di fare una grossa autocritica e di provvedere a risanare al più presto la macchina amministrativa coltivando la più assoluta trasparenza che non può più essere derubricata a questione di secondo piano.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Elezioni comunale: nasce “Porto Venere bene comune” con Saul Carassale sindaco

21 aprile 2018 - Scritto da  
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La tutela dei beni comuni sempre più a rischio di privatizzazioni e speculazioni, la salvaguardia dell’ambiente e della caratteristiche paesaggistiche del territorio, la difesa delle reti sociali, dei servizi alla persona e del lavoro come risposta alla desertificazione dei borghi e garanzia di una buona qualità della vita: sono queste le principali tematiche sulle quali è nata la lista “Porto Venere Bene Comune”.
Il percorso, iniziato fin dall’estate scorsa, ha visto confrontarsi forze politiche della sinistra, esperienze civiche e di cittadinanza attiva accomunate dalla consapevolezza della necessità della costruzione di  una alternativa per Porto Venere e il suo comune.
Mesi di lavoro ed elaborazione hanno portato alla nascita di un progetto basato su una comune visione di sviluppo del territorio e di un metodo di amministrazione della cosa pubblica incentrato sulla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, sulla partecipazione e la legalità.
Grazie a queste caratteristiche le nostre forze politiche hanno riscontrato le condizioni per trovare una nuova rinnovata forma di collaborazione al servizio di una proposta politico-amministrativa di alto livello e di ampio respiro.
Conoscenza del territorio, radicamento nella comunità, forte volontà nel non far diventare Porto Venere, Le Grazie e Fezzano dei “non luoghi” o luoghi dormitorio, ma al contrario tornare a borghi “vissuti” sia per i residenti sia per gli ospiti; queste le risposte che “Porto Venere Bene Comune” vuole e può dare alle criticità alle quali le politiche elitarie, preconfezionate e tese all’omologazione dell’attuale amministrazione Cozzani hanno portato. Per queste ragioni siamo molto soddisfatti della nascita di questa lista che trova una perfetta sintesi nella figura di Saul Carassale come candidato sindaco. A lui e a tutta la squadra va il nostro sostegno e un augurio di buona fortuna.
Rifondazione Comunista
Partito Democratico
Sinistra Italiana
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Possibile
Avanti insieme

“Addio Piero e grazie per la tua umanità”

21 aprile 2018 - Scritto da  
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La Federazione spezzina di Rifondazione Comunista si stringe attorno a Marina e Gianpaolo, rispettivamente moglie e figlio di Piero Ravecca, presidente dell’associazione Macondo tre che ci ha lasciato nei giorni scorsi.

Piero è stato iscritto a Rifondazione Comunista, facendo parte della segreteria provinciale di Aldo Lombardi. Era un compagno generoso, dolce, umile, instancabile nella difesa degli ultimi. Sono molti i ricordi che ci legano a lui: i viaggi dai “suoi” bimbi in Bosnia, le meravigliose manifestazioni per la pace e contro la guerra, le manifestazioni antirazziste e per la difesa dell’ambiente, senza dimenticare la mitica “Pace e diritti in festa” a Bolano organizzata dalla sua associazione insieme ad Emergency ed il laboratorio antirazzista “L’incontro”.

Ci lasci un vuoto immenso ma, da comunisti, ti promettiamo di andare avanti in direzione ostinata e contraria, contro ogni guerra, per la pace ed i diritti come hai sempre fatto.

Ciao Piero!

Le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista La Spezia

9 marzo 2005-2018: ricordando Aldo Lombardi, grande segretario di Rifondazione Comunista

10 marzo 2018 - Scritto da  
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Sono passati tredici anni dal quel triste 9 marzo 2005, quando ci lasciava all’improvviso il segretario provinciale Aldo Lombardi, figura indimenticabile della politica spezzina e non solo.
Aldo era un condottiero unico, dotato di valori umani, politici e artistici indiscussi: a distanza di molto tempo è ancora infatti vivo il ricordo dei cittadini spezzini, non solo di sinistra.
Le sue lotte sindacali, la sua verve, le sue poesie, la sua passione politica davvero eccezionale ne hanno fatto un simbolo per molti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, da Spezia a Piacenza a Lodi, luoghi dove ha lavorato come operaio Enel e nei quali ha sempre lasciato un segno indelebile.
La federazione Prc della Spezia organizza per domani 9 marzo un momento commemorativo presso la sua tomba al cimitero della Pieve a partire dalle ore 10.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Sollier e Ulivieri a Spezia a sostegno di Potere al Popolo!

22 febbraio 2018 - Scritto da  
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«Oggi un calciatore con il pugno chiuso sarebbe impensabile. Guadagnano troppo. Vivono in una bolla parallela separata dalla gente comune. Ai miei tempi, dopo tanta gavetta, si arrivava a guadagnare poco più di un impiegato». Lo ha detto Paolo Sollier, il calciatore di Avanguardia operaia che negli anni ’70 divenne famoso per il saluto da militante di sinistra. Ieri al centro Allende della Spezia si è trovato con Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori per sostenere la causa di Potere al popolo lista di sinistra.

«Non vedo più il calcio. E’ di una noia mortale come lo spezzatino settimanale delle partite. Sono vecchia maniera: mi piace il calcio che si gioca tutto di domenica. Non esiste». Dal sogno della rivoluzione proletaria al pallone rivoluzionato, dalle televisioni, in mezzo passa la nostalgia per il vecchio regime del calcio.

«Non si può giocare tutti i giorni la gente si annoia e non ci va più», aggiunge. E alla domanda perché nei giorni scorsi una manifestazione antifascista vedesse pochissimi giovani risponde così: «Non si appassionano più. Anche perché una certa sinistra non difende più i valori di chi sta male. Di certo non si può dire che adesso i poveri votino a destra i ricchi dall’altra parte ma di certo una parte importante del malcontento trova una risposta più a destra». E poi ecco Ulivieri. «Sono un sostenitore di Potere al popolo perché l’ultima risorsa per gli oppressi e chi sta male». Anche lui però arriva al calcio. E parte dai giovani. «Gli allenatori dei giovanissimi sbagliano tutto. Allenano i ragazzi come se fossero in Serie a. Non va bene. Dovremmo imparare dall’estero dove i ragazzi vengono fatti giocare per divertirsi. Da noi i mister dei giovani sbagliano tutto».

www.ilsecoloxix.it

Edmondo Bucchioni (Prc-Potere al Popolo La Spezia): “Peracchini come Federici, i beni comuni sono patrimonio da salvaguardare”

9 febbraio 2018 - Scritto da  
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In questi giorni il dibattito spezzino si è improvvisamente animato sull’alienazione di beni appartenenti al comune per rimpolpare le casse municipali a spese della cittadinanza. In particolare sulla scuola materna di via Firenze fa piacere notare come finalmente alcune forze politiche della vecchia maggioranza “scoprano” un problema che ha origine nelle scelte intraprese dalla precedente amministrazione targata Pd-Federici.

In qualità di consigliere comunale di Rifondazione Comunista della scorsa consigliatura ho per primo portato all’attenzione della commissione consiliare competente il progetto di vendita della scuola di via Firenze. Successivamente, insieme ad altri consiglieri, ho provveduto a denunciare alla Procura della Repubblica l’allora sindaco Federici per falso in atto pubblico, poiché questi aveva dichiarato in una delibera che l’edificio scolastico si trovava in disuso.

In realtà si tratta di una scuola che già all’epoca ospitava cento persone fra insegnanti e bambini, in una zona dove anzi le richieste d’iscrizione non riescono ad essere soddisfatte dalle strutture esistenti visto che ben oltre cinquanta famiglie hanno chiesto di iscrivere lì i propri figli. Oggi l’attuale sindaco “totiano” Peracchini, in assoluta continuità con la precedente amministrazione, sta addirittura ampliando il progetto di privatizzazione degli immobili pubblici: proprio in queste settimane è emersa l’intenzione di mettere in vendita anche la sede della Polizia Municipale di via Lamarmora, il parco del Colombaio e l’ex scuola di Campiglia.

Il pericolo che vedo profilarsi all’orizzonte, soprattutto per quanto riguarda la sede della Polizia Municipale, è che la sua cessione si traduca in un nuovo prelievo di denaro per le spezzine e gli spezzini: il “gioco” potrebbe infatti essere quello di alienare l’edificio ad un privato, che poi andrebbe a riaffittarlo al comune, assicurandosi una rendita a prezzo di libero mercato.

La memoria corre a qualche anno anni fa, quando il governo Berlusconi mise in vendita le sedi dei ministeri, forse favorire qualche speculazione immobiliare di personaggi a lui vicini. E allora che dire?” Berlusconi docet”. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che il patrimonio immobiliare pubblico deve rimanere tale e pertanto inalienabile, perché solo così potranno essere garantiti quei servizi essenziali che vengono richiamati costantemente all’interno della nostra carta costituzionale.

Ma in questi anni con la scusa di fare cassa si è privatizzato di tutto, in un processo di erosione di beni e diritti comuni che mira a trasformare il cittadino in un cliente.

E in questo centrosinistra e centrodestra non si sono di certo differenziati, sia a livello nazionale che a quello locale. La Costituzione è in attesa, oggi più che mai, di essere attuata.

Edmondo Bucchioni,

candidato di “POTERE al POPOLO” all’uninominale spezzino della Camera dei Deputati, già consigliere comunale di Rifondazione Comunista

“Peracchini fa cassa con i beni comuni: no alla vendita del parco del Colombaio e delle scuole di via Firenze e Limone”

1 febbraio 2018 - Scritto da  
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Rifondazione Comunista spezzina lancia l’allarme per il piano di alienazioni che il comune della Spezia sta portando al voto in queste ore. 
 
Infatti la giunta Peracchini prevede inopinatamente di vendere, tra gli altri immobili, il Parco del Colombaio, la scuola di via Firenze (in difesa della quale nella passata consigliatura si tenne una dura battaglia sostenuta dall’allora nostro consigliere Edmondo Bucchioni contro l’amministrazione Pd-Federici) e addirittura la scuola del Limone, importante centro di destinato alle associazioni di volontariato in difesa delle fasce più deboli come disabili, migranti e anziani. 
E’ evidente che alla giunta di centrodestra non interessa la coesione sociale ma solamente fare cassa alle spalle dei cittadini. Riteniamo tali alienazioni una vera e propria vergogna per la città e ci opporremo con forza fuori e dentro il consiglio affinché tali sciagurate scelte non vengano attuate dal sindaco e dalla sua maggioranza. 
Rifondazione Comunista La Spezia

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