“Bene mobilitazione spezzina contro F35, il governo la smetta di sprecare miliardi di euro in spese militari”
27 gennaio 2012 - Scritto da admin
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Aderiamo convintamente alla mobilitazione spezzina lanciata dal Gan e dal Comitato Spezzino contro gli F35 che si terrà oggi 28 gennaio dalle 16 in Piazza Beverini alla Spezia.
Invece che acquistare aerei militari per svariati miliardi di euro il Governo Monti spenda piuttosto i soldi per la ricostruzione delle zone distrutte nello spezzino il 25 ottobre e per sistemare il dissesto idrogeologico del nostro Paese.
E’ uno spreco assurdo di denaro pubblico in questi tempi di crisi economica e sociale: non vengano a farci la morale attaccando continuamente lavoratori e pensionati quando si buttano dalla finestra cifre esorbitanti per alimentare guerre e occupazioni militari in tutto il pianeta.
Rifondazione Comunista/Fds La Spezia
Firmiamo l’appello “Giù le mani dall’Acqua e dalla Democrazia”
16 gennaio 2012 - Scritto da admin
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APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!
Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.
Noi non ci stiamo. L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.
Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo Paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.
Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
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Vergassola: “Solidali con Liberazione, il 2012 inizia all’insegna dell’oppressione della libertà di stampa”
3 gennaio 2012 - Scritto da admin
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Ci troviamo ad inaugurare questo 2012 sentendoci in dovere di esprimere tutta la nostra vicinanza ai lavoratori di Liberazione, il quotidiano del nostro partito, che hanno occupato la redazione del giornale per manifestare tutto il loro sdegno e la loro rabbia.
Infatti, con la sua sciagurata manovra, questo governo, come se non avesse combinato già abbastanza disastri in sole poche settimane, ha tagliato i finanziamenti all’editoria compiendo un vero e proprio attentato alla libertà di stampa e al pluralismo dell’informazione e oltre a colpire 5mila posti di lavoro tra giornalisti e poligrafici di tutte le testate giornalistiche vittime di questo vergognoso provvedimento.
I lavoratori di Liberazione tenteranno di fare uscire il giornale in rete affinché si possa continuare a raccontare di quella parte d’Italia che non si piega alle logiche che ormai da troppo tempo ci governano. Esprimendo quindi loro tutta la nostra solidarietà, li salutiamo riportando uno stralcio del loro comunicato di ieri:
”Il modo di lottare lo abbiamo imparato da tutti voi. Da chi è salito su tetti e gru, da chi ha occupato fabbriche e scuole, dal popolo dell’acqua ai No Tav, dalle occupazioni abitative e da tutte quelle realtà o singole persone che hanno capito che finanza e speculazione stanno divorando vite, diritti, spazi e futuro a tutti noi”
Rifondazione Comunista La Spezia
Olivieri: “Natale 2011: grazie a Monti, gli speculatori brindano alle spalle di lavoratori e pensionati. Costruiamo l’opposizione di sinistra”
24 dicembre 2011 - Scritto da admin
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“Come volevasi dimostrare, la manovra economica varata pochi giorni fa dal Governo Monti, che ha pesantemente colpito lavoratori e pensionati, non serve a fermare la speculazione dei pescecani della finanza.
Crolla il potere d’acquisto dei salari, lo spread continua a salire e si parla di nuovi odiosi provvedimenti antipopolari, mentre gli speculatori già pregustano la ghiotta occasione che il Governo sta preparando con una nuova ondata di privatizzazioni.
Naturalmente la svendita del patrimoni pubblico ed altri provvedimento contro salari e pensioni non serviranno a nulla, non fermeranno l’aggressività della speculazione e prepareranno il terreno ad ulteriori manovre economiche antipopolari.
E’ la stessa politica che la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario Internazionale hanno imposto alla Grecia e che ha portato sull’orlo della fame i lavoratori e i pensionati di quel paese.
Una politica diversa per uscire dalla crisi sarebbe possibile ma occorrerebbero scelte coraggiose: una patrimoniale che faccia pagare i ricchi, un tetto agli stipendi dei supermanager pubblici e privati che sono strapagati, la riduzione delle spese militari, il blocco delle grandi opere inutili e dannose come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto, l’aumento di salari e pensioni e la cancellazione della precarietà per rilanciare i consumi.
Di tutto questo non c’é traccia ed anzi Governo e Confindustria stanno usando la crisi per cancellare ciò che ancora resta dei diritti dei lavoratori. Per queste ragioni occorre aprire una grande stagione di lotte sociali e costruire nel Paese l’opposizione di sinistra contro il Governo Monti“
Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Olivieri: “Il Governo Monti prende in giro gli alluvionati”
16 dicembre 2011 - Scritto da admin
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Il Governo Monti, così sensibile alle necessità del mondo delle banche e della finanza, appare invece completamente disinteressato alle sorti dei cittadini alluvionati di Genova e dello spezzino. Verrebbe da dire: dopo la tragedia la beffa!!
La beffa consiste per esempio che, dopo le lacrime da coccodrillo delle scorse settimane, sono state del tutto ignorate le richieste della Regione affinché fossero concesse agevolazioni fiscali a quanti sono stati colpiti dall’alluvione ed il tono garbato della recente lettera del Presidente della Regione al Capo del Governo non attenua di certo la gravità di queste scelte.
Contrariamente a quanto viene detto, infatti, non è vero che il Governo è paralizzato e non fa scelte.
In questo caso il Governo ha scelto:
- ha scelto di continuare a pagare superstipendi ai cosidetti manager di Stato e di non concedere agevolazioni alle persone colpite dall’alluvione;
- ha scelto di continuare a sperperare denaro pubblico in opere inutili e dannose come il Ponte sullo Stretto e la Tav in Val di Susa anziché finanziare l’unica grande opera della quale ci sarebbe davvero bisogno e cioè la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio;
- ha scelto di spendere 500 milioni di euro (cadauno) per comprare i cacciabombardieri F35 e di non far partire i cantieri per la ricostruzione dei paesi e dei borghi semidistrutti dalle alluvioni.
Da tutto questo una ragione in più per costruire l’opposizione di sinistra contro un Governo amico dei poteri forti e nemico di lavoratori, giovani e pensionati.
Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Dopo la strage di Firenze chiudiamo la sede fascista di Casa Pound alla Spezia!
14 dicembre 2011 - Scritto da admin
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Esprimiamo vicinanza e solidarietà alla comunità senegalese fiorentina e alle famiglie delle persone uccise oggi a Firenze.
Questo lutto dimostra come tanti anni di propaganda razzista, fondata sull’odio verso chi è venuto in Italia per guadagnarsi da vivere, abbiano prodotto danni profondi nella nostra società.
Ciò che è accaduto a Firenze fa ricordare che quando Casa Pound aprì la sede alla Spezia e ci furono giuste proteste, tutti furono pronti a parlare di democrazia e libertà. Poi si scoprì che li si nascondevano bastoni, spranghe e altre armi.
C’è voluta la strage di Firenze per far capire che questa gente non c’entra nulla con la democrazia? L’antifascismo e l’antirazzismo non sono vezzi per pochi intimi, ma il sangue nelle vene di tutti gli italiani che possono dirsi liberi.
Come partito della Rifondazione Comunista chiediamo ufficialmente la chiusura nella nostra città della sede neofascista di Casa Pound,vero e proprio “laboratorio” di odio razziale e violenza nella nsotra provincia.
Rifondazione Comunista La Spezia
Olivieri: “Sciopero generale per rispondere alla manovra Monti”
6 dicembre 2011 - Scritto da admin
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Le “fasce rosse” allestiscono i ricoveri per gli sfollati al Palazzetto dello Sport
3 novembre 2011 - Scritto da admin
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Non conosce sosta l’impegno delle “fasce rosse“, i ragazzi e le ragazze che hanno risposto all’appello di Rifondazione e delle Brigate di Solidarietà Attiva e che da giorni si stanno prodigando per portare aiuto alla popolazione colpita dall’alluvione.
Oggi, essendo sospesi gli interventi nelle zone alluvionate a causa del nuovo allarme meteo, le fasce rosse – così chiamate per via del colore della stoffa che portano annodata al braccio - hanno lavorato fin dal mattino al Palazzetto dello Sport della Spezia nel quale troveranno accoglienza le persone evacuate in seguito al nuovo allarme.
Due tir pieni di materiali sono stati scaricati dai volontari di Rifondazione e della Brigate di Solidarietà Attiva che hanno anche montato e sistemato nel Palazzetto dello Sport centocinquanta brandine.
Le fasce rosse hanno poi allestito una vera e propria cucina per i volontari che, qualora si rendesse necessario, potrà fornire pasti caldi anche agli sfollati, affiancando l’attività di ristorazione predisposta dalla Protezione Civile.
Anche domani e nei prossimi giorni il nostro impegno prioritario sarà quello di contribuire ad alleviare i disagi per la popolazione colpita dall’alluvione, mettendo in pratica una solidarietà attiva che é, lo ripetiamo, alternativa e contrapposta ai discorsi di circostanza e ai riti della “casta”.
Rifondazione Comunista La Spezia
Un altro giorno di lavoro a Borghetto e in Lunigiana per i volontari di Rifondazione e delle Brigate di Solidarietà Attiva
31 ottobre 2011 - Scritto da admin
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Domani nuova giornata di lavoro nelle due province
Anche oggi i volontari organizzati dalla Federazione spezzina di Rifondazione Comunista e dalle Brigate di Solidarietà Attiva hanno continuato a spalare fango e a liberare le case di Borghetto invase dai detriti.
Dopo che ieri, grazie anche alla giornata festiva, si è raggiunta la cifra record di cento volontari al lavoro, oggi a Borghetto hanno lavorato in più di cinquanta mentre due squadre della solidarietà hanno iniziato ad operare a Mulazzo.
L’attività di sostegno alle popolazioni alluvionate continuerà domani.
Per chi volesse unirsi ai volontari ed è autosufficiente con le auto, l’appuntamento é alle 9 a Borghetto, prima del paese al parcheggio davanti al cimitero.
Per chi invece non potesse raggiungere autonomamente Borghetto, l’appuntamento é alle 8.15 davanti alla Federazione spezzina di Rifondazione Comunista, in Via Lunigiana 545.
Per i volontari provenienti dalla Val di Magra che opereranno a Borghetto, l’appuntamento é alle 8.15 al parcheggio del Supermercato Pam a Caniparola.
I volontari della Val di Magra che opereranno in Lunigiana invece si ritroveranno alle 8.30 al parcheggio dell’Esselunga di Avenza dove si uniranno ai volontari della Federazione di Rifondazione di Massa-Carrara.
Federazione spezzina di Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista in soccorso agli alluvionati: mobilitazione al di là di ogni aspettativa
30 ottobre 2011 - Scritto da admin
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Oggi: cento volontari al lavoro a Borghetto Vara con Rifondazione e le Brigate di Solidarietà Attiva
Domani: ancora a Borghetto e due squadre ad Aulla

Aumentano di giorno in giorno i volontari che rispondono all’appello della Federazione spezzina di Rifondazione Comunista e delle Brigate di Solidarietà Attiva. E’ una mobilitazione che sta andando ben oltre le nostre previsioni: oggi, fin dal mattino, cento volontari, riconoscibili da una fascia rossa al braccio, hanno lavorato in stretto contatto con la Protezione Civile per portare aiuto alla popolazione di Borghetto Vara.
Domani i volontari continueranno la loro opera a Borghetto mentre due squadre già organizzate dalla Federazione spezzina di Rifondazione, in collaborazione con quella di Massa Carrara, inizieranno ad operare ad Aulla.
Per chi volesse unirsi alle squadre dei volontari, l’appuntamento é per domani mattina alle 9.30 a Borghetto Vara davanti all’insegna della tabaccheria all’angolo con Via IV Novembre. Le auto vanno parcheggiate prima di entrare in paese.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia























