“Rifiuti a Sarzana: da Cavarra ambiguità e ipocrisia”

12 agosto 2013 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Il renziano Cavarra fluttua dal perenne annuncio di innovamento ad un quotidiano e grigio finto pragmatismo che mantiene lo stato di cose.
Abbiamo definito da subito grave l’atteggiamento del Pd sarzanese sul voto in consiglio su Rifiuti Zero, un’occasione persa che contrasta con le scelte adottate, per esempio dal comune della Spezia, che grazie a Rifondazione ha già aderito da tempo alla strategia RZ.
La gravità delle parole di Cavarra tuttavia stanno nella contraddizione per cui prima firma per la legge d’iniziativa popolare per Rifiuti Zero e poi dice che sono principi inapplicabili su Sarzana.
Il dato di fatto è che quando c’è da fare spot elettorali, il Pd, ma ancora di più i renziani alla Cavarra, si sciacquano la bocca con molte iniziative lodevoli, dallo stop al consumo di territorio alle gestioni virtuose dei servizi, ma quando c’è da fare delle scelte vere, virano verso la conservazione e la privatizzazione.
Forse Cavarra si dimentica che il comune di Sarzana ha “abbandonato” Acam sostenendo contratti di servizio in perdita per l’azienda in questi anni, stabilendo sistematicamente, come secondo comune azionista, le scelte scellerate che hanno condotto Acam a strutturarsi come “cassa depositi e prestiti” per i comuni spezzini, Sarzana in testa.
Ecco il cambiamento che la classe dirigente sarzanese sta attuando, tra inganno ed ipocrisia, smascherata alla prova dei fatti da giustificazioni davvero superficiali.
Segreteria provinciale
Rifondazione Comunista La Spezia

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