Controlli antidroga nelle scuole, Cosini (Gc La Spezia): “Un metodo di repressione grave e inutile per gli studenti”

21 marzo 2014 - Scritto da  
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Qualche settimana fa, in un Istituto Superiore di Genova, un’unità cinofila della Polizia di Stato si è presentata nelle aule dell’edificio per sottoporre gli studenti ad un controllo anti droga.

Benchè tale metodo ad alcuni può sembrare utile ed efficiente nella lotta all’utilizzo di sostanze stupefacenti, a noi sembra invece invece una situazione di mirata repressione.

Uso la parola repressione in quanto gli studenti, oltre a non essere stati preventivamente avvisati di tale incontro/scontro, si sono trovati davanti ad una decisione già presa su un fatto che li riguardava direttamente. In poche parole non è stata data loro la libertà di formare un contraddittorio o comunque di esprimere la loro opinione a riguardo.

Tutto ciò senza considerare un’altro importantissimo aspetto: il metodo con cui tale controllo è stato esercitato. Ancora una volta la parola repressione si presenta come la più adatta, in quanto la posizione adottata della unità cinofila invece che trasmettere un messaggio di sensibilizzazione contro l’uso delle droghe e le sue successive implicazioni e conseguenze sia sul piano legale che su quello fisico, ha prodotto negli studenti panico ed un senso di ingiusta oppressione.

Riteniamo che tale scelta abbia profondamente danneggiato la fiducia e la sicurezza che gli studenti riponevano sulle forze dell’ordine: si è verificato un grave precedente che non dovrà mai più ripetersi in nessun altro Istituto.

Ciò che contestiamo è il mancato avviso agli studenti di tale scelta: riteniamo infatti che debbano essere maggiormente coinvolti nelle scelte che riguardano la scuola. Oltre al metodo, l’altro aspetto che contestiamo è la totale inutilità di queste azioni: ci chiediamo infatti quali grandi sequestri di droga potranno mai essere stati effettuati dentro la scuola? Non sarebbe stato meglio intervenire con corsi di sensibilizzazione?

Marco Cosini

Giovani Comuniste/i La Spezia

Commenti

3 Commenti su "Controlli antidroga nelle scuole, Cosini (Gc La Spezia): “Un metodo di repressione grave e inutile per gli studenti”"

  1. Lorenzo
    Scritto venerdì 21 marzo 2014 alle 10:11 

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    Bene, quindi proponi controlli in giorni specifici con preavviso per poter dare agli studenti modo di “formare un contraddittorio”?
    Devo dirtelo io che è ridicolo o ci arrivi da solo? Questa retorica da movimentismo anni 70 applicata al sacro diritto di usare stupefacenti è un insulto alla storia della sinistra.

  2. Roberto Sbrana
    Scritto sabato 22 marzo 2014 alle 17:57 

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    Non sono solo inutili i cani antidroga nelle scuole: sono anche dannosi. Purtroppo, però, sono molto apprezzati da un’opinione pubblica lasciata nell’ignoranza su temi delicati come questo. La questione è paradossale, perché una delle costanti di chi usa droghe è l’abbandono scolastico: chi sarà trovato, per esempio, in possesso di cannabis verrà espulso dalla scuola?
    A Scuola, più che i cani, sarebbe il caso entrassero formatori dei Dirigenti Scolastici, degli Insegnanti e degli Studenti.

  3. Giuseppe
    Scritto mercoledì 3 settembre 2014 alle 14:24 

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    Probabilmente ignorano i danni che causa la droga. Quando avranno dei figli, forse potranno dare dei giuduzi più obietivo.

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