Costituito a Spezia il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori

14 giugno 2012 - Scritto da  
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Il Comitato ha indetto in piazza Beverini-Corso Cavour un presidio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per sensibilizzare la popolazione sulla cancellazione dell’articolo 18 prevista nel ddl Fornero

Il duro attacco governativo alle basi stesse dello Statuto dei Lavoratori, che passa soprattutto per la parziale cancellazione dell’articolo 18, ma che mette in discussione l’intera filosofia della storica legge 300/70, conquistata dalle lotte degli anni 60 e 70, appare come un chiaro tentativo di cancellare ogni resistenza allo smantellamento dei più importanti diritti dei lavoratori.

Viene dopo la precarizzazione di una larga parte dei giovani, dopo una serie di accordi nazionali che, a partire dal 1992, hanno drasticamente ridimensionato la contrattazione nazionale ed aziendale, impoverendo le buste paga, riducendo sempre di più il peso del sindacato, e cancellando così molti dei diritti conquistati dai lavoratori negli anni precedenti .

Gli accordi Fiat, e i moltissimi che ne sono seguiti ad imitazione, soprattutto nei servizi, stanno riscrivendo l’organizzazione del lavoro in funzione del massimo potere dell’azienda e del massimo sfruttamento, e senza nessun rispetto persino dei diritti basilari dei lavoratori, quali quello alla salute, a carichi di lavoro sopportabili, a tempi di riposo e di vita accettabili.

Ora l’attacco allo Statuto dei lavoratori ed all’articolo 18, punta ad aumentare ancora il potere delle aziende mettendo nelle loro mani il più potente degli strumenti di ricatto, la minaccia di un licenziamento discriminatorio verso chi difende i propri diritti.

Il ministro Fornero ha poi mostrato un autentico accanimento verso i lavoratori pubblici, chiedendo che anch’essi vengano sottoposti alle nuove regole sui licenziamenti, nonostante che da sempre sia possibile licenziare il lavoratore pubblico che non fa il proprio dovere, già ora con meno garanzie del privato, considerato che per il pubblico impiego in molti casi non vale lo Statuto dei lavoratori.

Il lavoratore così smette di essere un cittadino libero, e diventa un puro strumento nelle mani dei suoi superiori.

In questa situazione, di pericolo per le basi stesse della democrazia, perché sposta sempre più il potere reali nelle mani delle imprese, molti esponenti di diverse aree sindacali e politiche spezzine , hanno deciso di dare continuità e radicamento sul territorio alla difesa dello Statuto dei Lavoratori, costituendo un apposito comitato provinciale permanente, che intende coordinare e sollecitare la costituzione di analoghi comitati in tutte le aziende spezzine, promovendo momenti di mobilitazione, sia aziendali che provinciali, nonché organizzare la partecipazione ad iniziative nazionali e regionali in difesa dell’articolo 18 e dello Statuto.

In difesa dei lavoratori Il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori ha indetto per domani, giovedì 14 giugno un presidio per sensibilizzare la popolazione sul gravissimo attacco portato allo Statuto dei lavoratori, e soprattutto all’articolo 18, che impedisce il licenziamento senza giusta causa.

Il presidio si terrà dalle 10 alle 12 e dalle 17 e 19 in Corso Cavour, all’altezza di piazza Beverini.

Hanno intanto aderito al Comitato molti esponenti di forze politiche e sindacali, nonchè semplici lavoratori e cittadini qualsiasi, preoccupati per il venir meno di uno dei presidi più importante della libertà sui luoghi di lavoro. Infatti se il lavoratore può essere licenziato solo perchè così decide il datore di lavoro, egli diventa un suddito e non un dipendente, e viene meno ogni possbilità di difendere i propri diritti.

Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori La Spezia

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