Esposto di Rifondazione contro il valzer delle poltrone in Atc, Cossu: “Incompatibilità per le nomine di Cavallini e Goretta”.

27 gennaio 2014 - Scritto da  
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Esposto di Rifondazione contro il valzer delle poltrone in Atc

Dopo aver presentato la questione in consiglio comunale, ricevendo in risposta un silenzio assordante da parte della maggioranza e dell’amministrazione, la consigliera comunale di Rifondazione comunista Simona Cossu ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti della Liguria sulle nomine di due dirigenti delle società del gruppo Atc, ritenute illecite in base alla legge Severino. A sottoscrivere il documento è anche Edmondo Bucchioni, che dalla fine di marzo prenderà il posto di Cossu in consiglio.
Contestiamo la nomina di Flavio Cavallini a presidente di Atc spa – spiega Cossu – poiché ricopre anche un incarico in Asl, altra azienda pubblica. E questo va contro la legge Severino sull’incompatibilità tra incarichi in enti pubblici. Come se non bastasse, poi, Cavallini è stato nominato anche amministratore delegato della società di trasporto pubblico. E se per la presidenza Cavallini ha ricevuto l’autorizzazione dalla Asl per lavorare in Atc 30 giorni all’anno (a fronte di un compenso di 35mila euro!), per il ruolo di amministratore delegato non c’è stata alcuna autorizzazione da parte della dirigenza dell’azienda sanitaria, perché si tratta di un ruolo che non può che essere continuativo”.
Nel mirino di Rifondazione è finito anche Renato Goretta, attuale presidente e amministratore delegato di Atc esercizio.
“Anche per lui – prosegue Cossu – riteniamo di essere di fronte ad un caso di incompatibilità. Sino a ottobre 2013, due soli mesi prima di ricevere gli attuali incarichi, è stato ad di Atc spa, mentre la legge prevede che debba intercorrere almeno un anno”.
Secondo Rifondazione, anche nel caso di Goretta, ci sarebbero delle ‘aggravanti’ sotto il profilo dell’opportunità della scelta fatta dal sindaco, Massimo Federici.
“Un’ispezione del ministero delle Finanze ha rilevato che durante l’amministrazione di Goretta, il cda abbia approvato una crescita del compenso dello stesso ad ritenuta impropria. A quel punto è stato richiesto di restituire il sovrappiù e di tagliare il compenso del 10 per cento, invece ci si è limitati alla riduzione del 5 per cento. E in seguito a tutto questo Goretta è stato anche promosso a presidente e amministratore delegato di Atc esercizio. Le norme sono state scavalcate, e il vantaggio pubblico di queste nomine, francamente, non lo vediamo proprio”.
Nell’esposto Cossu e Bucchioni, citano anche un altro dirigente di Atc: si tratta di Riccardo Venturini, capogruppo Pd in consiglio comunale, che nell’azienda di Via del Canaletto ricopre il ruolo di responsabile per la trasparenza e l’anticorruzione. “Venturini avrebbe dovuto segnalare questi fatti, invece da parte sua non c’è stata nessuna comunicazione alle autorità. Per questo chiediamo alla Corte dei conti di verificare anche la sua posizione”.
Il riscontro dell’esposto presentato è ben lontano nel tempo, ma Rifondazione chiede che ci sia subito una risposta dal punto di vista politico: “Sino ad ora ci siamo trovati di fronte ad una cortina di omertà e arroganza da parte dell’amministrazione, che ha risposto alle nostre obiezioni dicendo che i compensi sono stati sospesi (ma non ce lo hanno voluto dimostrare con le carte) e che Cavallini può svolgere il suo ruolo di amministratore delegato fuori dall’orario di lavoro della sua mansione in Asl. Queste sono repliche inaccettabili. Chiediamo che il sindaco e la maggioranza diano ascolto alla nostra protesta, condivisa da buona parte dell’opposizione, e che si provveda alla scelta dei dirigenti di Atc con bandi pubblici, senza utilizzare l’azienda come parcheggio per i politici che stanno andando verso la pensione. Questo metodo ha già affossato Acam, una realtà che era in salute. Oggi Atc si trova a dover affrontare un momento delicato, con la rivoluzione del trasporto pubblico regionale, e lo fa con organismi aziendali inadatti ad operare, e il rischio che gli atti prodotti possano essere invalidati”.
A gettare benzina sul fuoco ci pensa William Domenichini, altro esponente di Rifondazione comunista. “Negli ultimi mesi abbiamo assistito al ricatto del Partito democratico nei confronti dei cittadini e dei lavoratori, con la situazione di Amt utilizzata come minaccia, per poter arrivare alla creazione di un ennesimo carrozzone come l’agenzia unica del trasporto pubblico. A nostro avviso Atc non potrà mai aggiudicarsi la gara, e potrà al massimo ottenere il servizio in subappalto. Il servizio di trasporto pubblico andrà peggiorando, mentre solo una settimana fa abbiamo visto quali interventi di messa in sicurezza siano necessari nella nostra regione”.
“Il Pd predica bene e razzola male – ha aggiunto il giovane Filippo Vergassolafacendosi paladino della buona politica e finendo per non tradurre mai le parole in fatti. E allontanando ancora di più i cittadini dal mondo politico”.
E mentre Bucchioni garantisce di portare avanti il lavoro della consigliera Cossu nel futuro, il segretario provinciale, Massimo Lombardi, annuncia che Rifondazione provvederà ad intervenire con la massima attenzione sul tema delle nomine nelle società partecipate in tutti i Comuni della provincia.
da www.cittadellaspezia.com

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