Fontana su Fincantieri Muggiano: “Bono e il governo mantengano tutti i cantieri, a rischio migliaia di posti di lavoro”

5 maggio 2011 - Scritto da  
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Le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fincantieri Bono, che prevede una drastica riduzione delle produzioni in particolare in Liguria, la mancanza di un piano industriale, l’assenza e la non volontà di un intervento del governo nazionale, ci fa affermare che l’iniziativa della Federazione della Sinistra spezzina dello scorso marzo sul cantiere di Muggiano, nata da una forte preoccupazione per il destino di tanti lavoratori di Fincantieri e del relativo indotto, non è stata frutto di un allarmismo ma di una tragica realtà.

Contro il piano riorganizzativo di Bono, per la difesa dei posti di lavoro per il rilancio di Fincantieri, la Federazione della Sinistra dopo l’assemblea sul Cantiere di Muggiano propone:

1) il ritiro del piano industriale di Fincantieri che prevede la chiusura di cantieri, con un pesantissimo taglio occupazionale di 2.450 posti di lavoro

2) la definizione di un nuovo piano industriale indirizzato a mantenere e rafforzare TUTTI i cantieri esistenti anche attraverso una diversificazione delle produzioni e la difesa di tutti i posti di lavoro

3) che il governo convochi e faccia funzionare il Tavolo Nazionale della Cantieristica Navale per finanziare i programmi già stabiliti (es.le FREMM) e per lanciarne e progettarne di nuovi

4) che siano attuati programmi per le “autostrade del mare” con la costruzione di nuovi traghetti (nonostante la crisi il mercato mondiale sta facendo registrare nuovi ordinativi ed esiste la necessità di rinnovo delle flotte esistenti con navi ecocompatibili, ci sono settori in espansione su cui lavorare come navi a gas, piattaforme off shore, navi high tech ecc.)

5) che siano vincolate ad uso industriale le aree occupate dai cantieri navali per evitare che vengano dismesse a favore della speculazione edilizia

6) che sia sollecitata l’U.E. a concretizzare e sostenere serie politiche industriali del settore

7) che sia sostenuta l’integrazione tra cantieri per uno sviluppo degli stessi che non vada a detrimento degli altri (ad esempio l’utilizzo alla Spezia di aree dell’Arsenale Militare deve essere fatto come occasione di sviluppo del Muggiano e non per ridimensionare Riva o Sestri che vanno mantenuti e potenziati)

8) che siano affrontati e risolti i problemi della sicurezza nei cantieri superando le pratiche di appalti e subappalti

Maurizio Fontana
responsabile lavoro Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra La Spezia

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