GC La Spezia: “Ancora una vittima a Villa Andreino, occorre cambiare totalmente il modello penitenziario”

15 aprile 2022 - Scritto da  
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Il 13 aprile scorso è deceduto un ragazzo di 24 anni, detenuto presso il carcere della Spezia dopo aver inalato il gas contenuto nella bombola da campeggio utilizzata per scaldare i pasti.
Apprendiamo con orrore la notizia ma ci appelliamo ancora una volta al governo ed alla politica: servono interventi urgenti di tipo strutturale per migliorare la condizione di vita nelle carceri sia per i detenuti che per il personale di polizia penitenziaria.
Bisogna prendere atto che la forma di carcerazione, così per come è concepita, col solo scopo di rimuovere dalla società chi ha infranto la legge, è un tipo di visione che ha fatto il suo corso.
I dati forniti dall’osservatorio Antigone sono a dir poco allarmanti: per il 2022 i tassi di suicidio in carcere sono 11 ogni 10 mila detenuti e gli episodi di autolesionismo si attestano attorno al 23%.
C’è bisogno di cambiare radicalmente il modello penitenziario, per la salute dei detenuti che lo stato deve preservare e per la salute dei lavoratori che all’interno vi operano.
Pensare che la soluzione sia soltanto “evitare di portare le bombolette in cella”, come è stato affermato, denota una visione semplicistica del fenomeno. Abbiamo bisogno di cambiamenti concreti, Ora.
Giovani Comuniste/i La Spezia

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