Gli interventi fluviali: una follia inutile e demagogica

8 febbraio 2012 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Primo piano

 

L’assessore Barli ha colto solo la premessa, dicendo che bisogna tenere conto di diversi indicatori nella pianificazione delle aree fluviali (aspetto idraulico, ambientale, biologico, ecc.), ma evidentemente si contraddice se dopo un corretto approccio “olistico” si passa al pragmatismo emergenziale.

Invitiamo pertanto Barli ad un sopralluogo lungo le sponde del basso Vara e del Magra per rendersi conto di che massacro del territorio è stato fatto, senza tener che tonnellate e tonnellate di alberi tagliati ed abbandonati, con il rischio che in caso di nuova piena l’acqua non dovrà faticare a sradicarli: son giù pronti al trasporto!

Ciò che sta accadendo va dall’inverosimile al disarmante e le parole di Barli e di Oldoini lasciano trasparire tutti i nostri dubbi. Le operazioni che si stanno compiendo nei nostri fiumi sono totalmente avulse da un’analisi scientifica seria e da una conseguente pianificazione. Le ruspe che hanno operato ed operano negli alvei fluviali sono frutto di un necessità che evidentemente bypassa le montagne di studi, di analisi, di elaborazioni tecnico-scientifiche sui processi di sedimentazione fluviale.

Oggi siamo al paradosso di giustificare degli scempi, peraltro totalmente se non inutili dannosi e demagogici, predisposti solo per far fronte alla giusta esasperazione della gente. Ma per risolvere il problema idrogeologico del territorio occorrono provvedimenti più complessi e certamente più seri.

Il mondo contadino, nella sua saggezza, non viveva alla giornata, ma sapeva pianificare le proprie azioni per ottimizzarle. Questo evidentemente non si è imparato.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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