Dimissioni del commissario del Parco delle Cinque Terre Cosentino: atto di vera irresponsabilità in un momento drammatico

11 novembre 2011 - Scritto da  
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E’ un caso che un governo morente decida in agonia di revocare una figura terza in una situazione di equilibrio delicato come quella del Parco, che ha vissuto un terremoto politico, etico e morale come la vicenda “mani unte”? E’ un caso che questa decisione avvenga all’indomani di una tragedia nella quale si sono già espressi in modo ambiguo politici locali sul ciò che riguarda la ricostruzione?

Dopo la gestione passata, nella quale è intervenuta la magistratura, la figura di Cosentino garantiva una terzietà che nessuno oggi localmente può garantire. In un Paese in cui si è assistito a fenomeni di vero sciacallaggio, come all’Aquila per il terremoto, Rifondazione Comunista è seriamente preoccupata del prosieguo delle dinamiche di ricostruzione che avverranno nelle Cinque Terre.

Pertanto se questo governo ha ancora un barlume di decenza deve respingere le dimissione di Cosentino e garantire che vi sia un controllo ferreo sulle procedure di ripristino della normalità a Vernazza e Monterosso.


Rifondazione Comunista La Spezia

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