Manifestazione di solidarietà e di pace: Venerdì 4 marzo, ore 17 in Piazza Brin “No a missioni militari neoimperialiste”

2 marzo 2011 - Scritto da  
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Una manifestazione di solidarietà e di pace a sostegno del popolo libico si terrà alla Spezia, venerdì 4 marzo alle ore 17 in Piazza Brin. E’ quanto indetto dalla Federazione della Sinistra della Spezia che ha fatto circolare un appello a favore della rivolta popolare libica, esplosa negli ultimi giorni contro il quarantennale e sanguinario regime di Gheddafi.

La Federazione della Sinistra spezzina ha invitato tutti i soggetti del mondo della politica, del lavoro e delle associazioni locali, molte delle quali hanno già aderito all’appello. La manifestazione si concluderà in piazza Mentana dopo un corteo per le vie del centro.

Come per Tunisia e Egitto, è pieno il sostegno della Federazione della Sinistra al sollevamento popolare anti-tiranno e nello stesso tempo è ferma la condanna della Fds a possibili e già ventilate azioni militari da parte di forze internazionali nei confronti della Libia.

VENERDI’ 4 MARZO ORE 17 TUTTI IN PIAZZA BRIN

PIENA SOLIDARIETA’ AL POPOLO LIBICO

NO A MISSIONI MILITARI NEOIMPERIALISTE

Il 2 settembre scorso abbiamo assistito allo “spettacolo indecoroso” in onore di Gheddafi preparato da Berlusconi che ha ostentatamente baciato la mano al dittatore trascurando completamente ogni accenno alla violazione dei diritti umani, alla tragica sorte delle vittime dei respingimenti, a chi muore nel deserto o nelle prigioni libiche. Ora la repressione delle rivolte è spietata

La Federazione della Sinistra condanna con forza il tentativo di reprimere nel sangue la legittima aspirazione del popolo libico alla libertà e alla giustizia sociale. Ritiene necessario operare per far cessare il massacro e per dare tutto l’aiuto umanitario alla popolazione garantendo la protezione e l’asilo politico ai disertori e ai profughi. Ritiene intollerabile che il dibattito politico in Italia si concentri sul “pericolo” di ondate migratorie verso le nostre coste. Denuncia l’atteggiamento complice del governo italiano la cui unica preoccupazione sembra essere quella di restaurare in Libia un regime che prosegua la politica dei respingimenti degli immigrati fino ad oggi garantita, spesso in violazione dei più elementari diritti umani, dal regime di Gheddafi. Chiede l’apertura di una inchiesta sui traffici di armi italiane triangolate in questi anni al regime libico, armi che in queste ore vengono usate per reprimere le manifestazioni popolari.

E’ urgente rivedere il “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia” firmato a Bengasi nell’agosto del 2008 da Berlusconi e Gheddafi – con cui le esportazioni di armamenti italiani verso le coste libiche hanno preso slancio.

Vogliamo ricordare che la legge 185 del 1990 sulle esportazioni di armamenti chiede di accertare il “rispetto dei diritti umani nel paese di destinazione finale” e di rifiutare le esportazione di armamenti “qualora esista un rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate a fini di repressione interna”.

Ritiene intollerabile la campagna stampa tesa a sollecitare e giustificare un intervento armato esterno. Sarebbe infatti l’ennesima tragedia sulla pelle del popolo libico. In alcun modo un intervento militare guidato dalla Nato, dagli Usa o da potenze ex coloniali come quelle europee, avrebbe finalità umanitarie ma rappresenterebbe solo un tentativo di ricolonizzazione e di occupazione. I

l vero obiettivo dell’intervento militare utilizzerebbe come pretesto lo scontro in atto in Libia per rimettere le mani sul petrolio e sul gas di quel paese, rispolverando politiche imperialiste. Si tratta di un calcolo cinico e per questo inaccettabile. La Federazione della Sinistra si opporrà nel modo più netto a qualsiasi tentativo di giustificare nuove guerre e avventure militari.

La FdS impegna le sue strutture centrali e territoriali a far crescere nel Paese un forte movimento di solidarietà con il popolo libico e con tutti i popoli del mondo arabo in rivolta.

Per queste ragioni invitiamo tutte le forze democratiche, spezzine Partiti, Sindacati e Associazioni, a Partecipare alla Manifestazione che si terrà Venerdì 4 Marzo alle ore 17,00 in P.za Brin alla Spezia con corteo fino a P.za Mentana.

Interverranno tutti coloro che aderiscono alla manifestazione.

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