“No al casello di Beverino, si investa piuttosto in prevenzione”

13 settembre 2012 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

 

Riteniamo allarmanti le dichiarazioni apparse sulla stampa dell’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita riguardo all’ipoesi di realizzazione del casello autostradale di Beverino.

L’opera infatti non ha alcun senso ne dal punto di vista economico ne soprattutto dal punto di vista ambientale. L’assessore inoltre non si preoccupa neppure di metterla in dubbio nonostante le sue stesse affermazioni riguardo la mancanza di fondi che permettererebbe “solo la realizzazione dell’uscita autostradale”.

Un’idea assolutamente insensata che produrrebbe solamente ulteriori danni al fragile ambiente di quella Val di Vara già devastata dall’alluvione dello scorso anno e che necessita sì di interventi ma di messa in sicurezza del territorio e non davvero di caselli autostradali.

Ci chiediamo: ma quando la politica che ha in mano le grandi decisioni deciderà finalmente di impiegare risorse ed energie per realizzare opere veramente utili per i cittadini smettendola una volta per tutte di favorire interessi che poco hanno a che fare con il bene comune?

In questo senso accogliamo con soddisfazione la notizia del mancato dissequestro del cantiere del centro commerciale di Romito nel comune di Arcola, bloccato lo scorso febbraio dalla magistratura per presunte irregolarità nel progetto. Un’altra opera inconcepibile, a due passi dall’argine del fiume Magra, per costruire un ennesimo centro commerciale in una provincia oberata da tali strutture.Invece di gettare soldi in opere inutili si lanci un serio programma di tutela e di salvaguardia del territorio, vero volano di buona occupazione.


Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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