Olivia Canzio (Prc/Fds Levanto): “Si al referendum su Vallesanta, siano levantesi a decidere”

10 maggio 2012 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Il circolo “Ernesto Che Guevara” di Rifondazione Comunista di Levanto in una nota diffusa dal capogruppo in consiglio comunale Olivia Canzio prende nettamente le distanze dal progetto di Vallesanta e apre la porta al referendum comunale.

«Quando la maggioranza di fine legislatura 2005/10 si spaccò sull’iniziativa dell’assessore al ramo di privatizzare la municipalizzata» afferma Olivia Canzio «con il nostro voto abbiamo evitato il commissariamento e salvaguardato il controllo pubblico di tutto il fronte a mare. In seguito abbiamo sottoscritto un programma elettorale che cancellava il mega porto a favore di un progetto di riassetto dell’area nautica e di una variante al Puc di salvaguardia delle colline e della vallata.

Rifondazione ritiene che, dopo l’assemblea pubblica dello scorso 27 marzo sul progetto, sia emersa l’utilità di discutere in pubblico il Puc.

«In quella discussione» prosegue la capogruppo Prc «al netto di agitatori con scopi ben distanti dall’interesse comune, abbiamo colto un disagio urlato di una generazione di giovani senza lavoro e futuro e un’indignazione per la cancellazione di luoghi-simbolo. Inoltre ci sono altre motivazioni che non sottovalutiamo, come il carattere ambientale e turistico».

La consigliera comunale auspica in conclusione il referendum cittadino: «Vogliamo discutere in modo ampio perché è in gioco non solo Vallesanta, ma il concetto di democrazia. In un momento in cui la crisi e la mancanza di lavoro sono il reale nodo, noi cerchiamo il consenso più largo possibile: che alla fine siano i cittadini a decidere».

Olivia Canzio
capogruppo Prc/Fds in consiglio comunale di Levanto

Commenti

1 Commento su "Olivia Canzio (Prc/Fds Levanto): “Si al referendum su Vallesanta, siano levantesi a decidere”"

  1. Maria Grazia Campari
    Scritto venerdì 11 maggio 2012 alle 07:45 

    avatar

    Iniziativa del tutto condivisibile, anzi dovuta.
    Sottolineo poi che, stando al concetto di democrazia, la destinazione del bene in oggetto dovrebbe essere discussa e deliberata tenendo conto del fatto che il luogo costitisce bene comune, nel senso letterale e non traslato del termine, quindi suscettibile di interese da parte di una platea più ampia di cittadini europei. Quantomeno i frequentatori abituali non residenti, come me.
    Maria Grazia Campari

Facci sapere che cosa stai pensando, lascia un tuo commento...
e oh, se si desidera una foto per mostrare con il proprio commento, vai ottenere un gravatar!