Provincia bloccata sul post alluvione, Prc/Fds La Spezia: “Sui fiumi manca una programmazione seria”

12 maggio 2012 - Scritto da  
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A sei mesi dall’alluvione la Provincia procede a scavare nel Magra e nel Vara senza indire gare pubbliche e senza la prova scientifica che siano indispensabili e idonei alla messa in sicurezza degli abitati.

Lo dice la Corte dei Conti, ed è un fatto grave ed inammissibile, che consegna una gestione del territorio approssimativa, con lavori che causeranno danni e che getta ombre sulla mancanza di trasparenza nelle operazioni.

Chi valuta i sovralluvionamenti da eliminare? Chi valuta le modalità di eliminazione della vegetazione? Chi valuta le compensazione per il materiale asportato? E di contro, perchè non vengono presi in considerazione gli studi svolti dalle autorità di bacino, mentre si sborsano altri quattrini pubblici in nuove consulenze? Dopo sei mesi stiamo navigando a vista, senza un reale intervento globale. Diciamo chiaramente che tutto ciò è inaccettabile e che stiamo perdendo tempo.

Il punto vero, reale e concreto non viene menzionato da nessuno, ed è tutto politico: occorre pianificare concretamente gli interventi di messa in salvaguardia del territorio, occorre bandire gli interventi in somma urgenza fatti in questo modo, occorre rimettere in piedi una pianificazione seria e scientifica che punti alla valorizzazione di un patrimonio inestimabile come il nostro territorio. Solo così potremmo garantire un futuro serio all’assetto fluviale della nostra provincia.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Commenti

2 Commenti su "Provincia bloccata sul post alluvione, Prc/Fds La Spezia: “Sui fiumi manca una programmazione seria”"

  1. Maria Grazia Campari
    Scritto domenica 13 maggio 2012 alle 05:24 

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    Esiste una proposta della Commissione Rodotà elaborata per una modifica del Codice Civile che riguarda la gestione dei beni comuni fra cui ricadono ovviamente territori, fiumi littorali, monti ecc. Sarebbe bene conoscerla e fare pressione affinchè questo governo di professori operi per adottarne i criteri guida che sarebbero la salvezza in molte situazioni (anche per le 5 Terre). In fondo il proponente Stefano Rodotà è professore emerito.

  2. admin
    Scritto domenica 13 maggio 2012 alle 13:38 

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    E la proposta del manifesto di Napoli al quale abbiamo partecipato ad estendere. Hai perfettamente ragione!

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