Questione Acam, Prc/Fds La Spezia: “Prima di parlare di “esuberi” l’azienda blocchi gli straordinari e presenti un Piano Industriale degno di questo nome”

7 settembre 2012 - Scritto da  
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Che un’azienda pubblica abbia commissionato, pagando, ad una società di consulenza uno studio per individuare il numero degli “esuberi”, cioè dei lavoratori di troppo da mettere fuori dall’Acam, é un fatto che di per sè lascia di stucco. Per la verità eravamo già assai perplessi quando, qualche mese fa, vennero resi noti i dati sullo straordinario che evidenziavano un ricorso abnorme ad uno strumento che dovrebbe essere, per l’appunto, “straordinario”.

Quando in un’azienda, per di più in crisi, si fa così tanto straordinario, vuol dire quanto meno che c’é qualcosa che non gira nell’organizzazione del lavoro. Ciò significa inoltre che prima di parlare di “esuberi” occorrerebbe mettere a posto quello che non funziona, bloccare lo straordinario e distribuire tra tutti il lavoro.

Peraltro, dopo che é tramontata l’acquisizione di Acam da parte di Hera (un’operazione che non ci ha mai convinti come dimostrano le nostre prese di posizione pubbliche, le numerose interrogazioni rivolte al Sindaco e i documenti che sull’argomento abbiamo presentato alla discussione del Consiglio Comunale della Spezia) la cosa più urgente che il management aziendale dovrebbe fare sarebbe quella di predisporre un nuovo Piano Industriale, serio e credibile.

Cioé quello che é mancato fino ad ora visto che prima si pensava di mettere in pratica le direttive di Hera ed ora vengono paventate scelte di smembramento dell’azienda -lo spezzatino- che avrebbero come risultato concreto la distruzione di Acam.

Sarebbe necessario che, prima dell’assemblea dei Sindaci prevista nelle prossime settimane, della situazione Acam si discutesse nei vari Consigli Comunali affinchè i Sindaci stessi possano portare nel loro incontro posizioni condivise dalle rappresentanze delle comunità che gli hanno eletti.

E in ogni caso, nel mentre aspettiamo il blocco degli straordinari e un nuovo Piano Industriale, per noi resta ancora valido quell’accordo, detto di San Valentino, tra azienda e sindacati e garantito dagli Enti locali che costituisce una tutela per l’occupazione.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia
Antonella Guastini, resp. Lavoro segreteria provinciale Prc/Fds La Spezia
Simona Cossu, capogruppo Prc/Fds in consiglio comunale La Spezia

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