Studenti in piazza, i Giovani Comunisti puntano il dito verso il Pd. I Gd interpellano la Regione

16 gennaio 2017 - Scritto da  
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Nessuna bandiera, nessuno striscione dichiaratamente di parte. I partiti sono rimasti fuori dalla manifestazione degli studenti di questa mattina, ma qualche silenziosa presenza di destra e di sinistra si è notata all’interno del serpentone.
Tra loro Filippo Vergassola, membro dell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti e responsabile del settore scuola e università: “Da parte nostra c’è una condivisione sostanziale della protesta per il freddo da parte degli studenti, ma più in generale riteniamo che per il diritto allo studio ci siano carenze strutturali. Chiediamo risposte da parte della Provincia, del suo presidente Federici e del consiglio provinciale in mano al Pd, principale responsabile nel dover dare risposte agli studenti“.

Più morbido nei confronti dell’ente e pronto a chiamare in causa la Regione di centrodestra è stato Houssem Dalhoumi responsabile scuola dei Giovani Democratici della Spezia: “La nostra giovanile è vicina agli studenti spezzini, abbiamo infatti partecipato al corteo di stamattina con grande volontà e ci siamo messi a disposizione dei rappresentanti per poter avviare un dialogo con le istituzioni in cui il Partito democratico è presente. Auspichiamo che la giunta targata Toti partecipi al tavolo come hanno chiesto gli studenti, sappiamo che la regione non ha competenza in ciò ma è bene che si faccia presente visti gli appelli a comparire lanciati in questi giorni dai ragazzi, e che fino ad adesso sono rimasti inascoltati. Sicuramente la soluzione non potrà essere trovata nei prossimi giorni ma è bene che si cominci a parlare del disagio della popolazione studentesca“.

www.cittadellaspezia.com

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