Sull’acqua noi chiediamo e facciamo fatti, da Gatti solo parole

17 dicembre 2010 - Scritto da  
Archiviato in Ambiente, Primo piano

 

Per un curioso sillogismo, visto che noi di Rifondazione abbiamo plaudito alla posizione della CISL sull’acqua, scopriamo che il consigliere berlusconiano Giacomo Gatti è sulla nostra linea, in difesa dell’acqua pubblica.

Le dichiarazioni di Gatti sul tema cruciale dell’acqua pubblica sono di una pochezza e rozzezza politica che evidenzia ancora una volta l’incapacità del centrodestra spezzino di articolare una battaglia politica seria, senza scadere in polemichette tanto inesatte quanto ipocrite. Come sempre si arriva a predicare bene ma razzolare male, anzi malissimo. Cos’ha fatto il centrodestra spezzino quando Rifondazione comunista ha presentato la mozione di modifica statutaria alla Spezia, chiedendo che si dichiarasse l’acqua un bene comune universale privo di rilevanza economica? Ha votato contro. Quindi il consigliere comunale Gatti, prima di parlare a vanvera doveva dar concretezza al suo pensiero sostenendo la nostra mozione. Le parole di Gatti sono pura ipocrisia.

Se Gatti si degnasse di guardarsi attorno, avrebbe notato che Rifondazione Comunista è al centro della battaglia per l’acqua pubblica dalla sua fondazione ad oggi, tant’è che da mesi abbiamo presentato mozioni di modifiche statutarie a Lerici, Arcola, Castelnuovo Magra, Santo Stefano Magra, Levanto, Vezzano Ligure facendole approvare. Addirittura a Follo, dove li almeno il centrodestra ha il buon gusto di votare ciò che presentiamo senza poi fare la commedia di Gatti.

Rifondazione Comunista è stata ed ed è tuttora al fianco del comitato referendario che ha raccolto un milione e mezzo di firme per cancellare l’art.23 del decreto Ronchi e gli artt.150 e 154 del decreto Matteoli, decreti voluti da ministri del partito di Gatti e tramutati in legge dal centrodestra di Gatti, che obbligano a privatizzare i servizi idrici obbligatoriamente entro il 2011, garantiscono il 7% di profitto alle aziende gestori e costituisce la messa a gara dei servizi.

Ma la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. La farsa di Gatti si presenta quando oggi scopre e ci informa, bontà sua, che alcuni pozzi d’acqua spezzini sono privati. Ma quando lo denunciammo e per coerenza uscimmo dalla maggioranza in provincia, ritenendo un enormità la scelta del presidente Fiasella di nominare assessore proprio il proprietario dei pozzi spezzin, Gatti dormiva. O forse non voleva disturbare il conducente.

Noi rispondiamo con il lavoro quotidiano di una battaglia seria e cruciale per la vita della gente, perchè alla Spezia come in tutto il paese, l’acqua, ed i lavoratori che consentono l’approvvigionamento idrico, rimanga in mani pubbliche e non nelle grinfie di fondi d’investimento con sedi legali nelle isole Caiman.

Commenti

Facci sapere che cosa stai pensando, lascia un tuo commento...
e oh, se si desidera una foto per mostrare con il proprio commento, vai ottenere un gravatar!