Sull’Enel ancora demagogia da parte di Sel. Occorre una svolta: Cambiare si può!

20 dicembre 2012 - Scritto da  
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E’ difficile stabilire se il resoconto del congresso straordinario di Sel è riassumibile nel festival della demagogia oppure si risolve nell’ansia per le prossime elezioni politiche.
Sta di fatto le dichiarazioni del neo coordinatore provinciale Giulio Cavatorti ci lasciano basiti. Sel paventa la chiusura della centrale Enel? Ci pare mera utopia. Perché non proporre una concreta riconversione, con l’abbandono del carbone, un impegno attivo dell’azienda nel territorio e per costruire un polo delle rinnovabili, in sinergia ad un progetto universitario all’avanguardia?
Non sarebbe più opportuno strutturare proposte meno populiste ma più concrete? Un’azione in grado di dare un contributo enorme nello sviluppo di sinergie con l’asset energetico di Acam è una proposta che Rifondazione sta portando avanti da anni, ma pare che gli amici Sel non se ne siano accorti.
Le affermazioni su Acam destano meraviglia, dato che provengono da un partito che annovera membri che hanno già deliberato per la vendita del gas nel 2003 e per project financing sull’idrico. Poi c’è una questione di natura politica: se davvero la nuova dirigenza vendoliana non volesse vendere i “gioielli di famiglia”, risulta inspiegabile come abbia permesso ai suoi rappresentanti di votare in consiglio comunale alla Spezia il documento in difesa di un piano di riassetto che va proprio nella direzione opposta, cassando le nostre proposte di rilancio dell’azienda. Forse perché in quella situazione sarebbe stato difficile sostenere la battaglia e la loro posizione in giunta?
Naturalmente queste contraddizioni non ci stupiscono, vista la solerzia con cui  Sel sta andando in aiuto al Pd, maggiore azionista del peggior governo della nostra storia in quanto a vessazioni alla povera gente, firmando una Carta d’intenti che è una vera e propria cambiale in bianco nei confronti delle politiche neoliberiste europee. Insomma nulla di nuovo: Sel nei suoi comunicati fa la sinistra, nella realtà delle cose fa l’opposto.
Per questo partecipiamo convintamente al progetto di alternativa come Cambiare si può. Perché cambiare si deve!
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Commenti

2 Commenti su "Sull’Enel ancora demagogia da parte di Sel. Occorre una svolta: Cambiare si può!"

  1. Giuseppe
    Scritto venerdì 28 dicembre 2012 alle 23:25 

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    Rimango basito al becero rifiuto della costruzione (proposta anni fà),di un inceneritore proprio nel lato nord dell’Enel.Considerando che nel cento di Berlino ne sono funzionanti circa sei, e riscaldano la città. Il lato comico è che in parte sono costruiti da ingegneri Italiani.Ricordiamoci che chi comanda in comune sono sempre i soliti capitalisi.Come possono pensare ad una concreta conversione se il Comune ha fatto un delibera per concedere all’ Enel di bruciare ancora carbone ?.

  2. admin
    Scritto martedì 12 febbraio 2013 alle 22:23 

    avatar

    il comune non delibera di bruciare il carbone, il comune deve trattare per l’a.i.a. autorizzazione integrata ambientale

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