15 ottobre: indignados dalla Spezia a Roma

16 ottobre 2011, by  
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Le telecamere del Secolo XIX sono partite all’alba di sabato 15 ottobre dalla Spezia per raggiungere Roma per la grande manifestazione di protesta degli Indignados italiani.

Nel corso della giornata, abbiamo raccolto in questa pagina i nostri video, dal viaggio in pullman sino all’arrivo nella Capitale, con i momenti più importanti della manifestazione.

La rabbia degli Indignados nei confronti dei Black Block


Il corteo, tra i lacrimogeni e la tensione


L’arrivo a Roma e l’inizio della manifestazione


Il racconto del 38enne Lorenzo, ricercatore universitario,
che è stato in piazza in Spagna, prima della protesta di Roma


Sul pullman con i giovani di Rifondazione Comunista

 

Anche alla Spezia la FdS consegna alla Banca d’Italia la lettera in risposta a Trichet e Draghi

14 ottobre 2011, by  
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Questa mattina una delegazione della Federazione della Sinistra della Spezia ha consegnato nelle mani della direttrice responsabile della filiale spezzina della Banca d’Italia, dottoressa Giovanna Pedote, una busta gigante contenente la risposta all’analoga lettera inviata in estate al governo italiano dal governatore uscente della BCE Trichet e dal suo successore Draghi che hanno ordinato all’Italia la vergognosa manovra vessatoria ferragostana, scaricata poi dal trio Berlusconi-Tremonti-Bossi interamente sulle spalle del lavoratori e pensionati italiani.

Una “riconsegna al mittente” simbolica ma significativa, per far capire a tutti che la crisi finanziaria internazionale, creata da banche e speculatori, non deve essere pagata da lavoratori e pensionati, oltrettutto su ordine antidemocratico di un istituto non eletto come la BCE.

L’iniziativa, diffusa su tutto il territorio nazionale dalla Federazione della Sinistra, si inserisce nel quadro complessivo di azioni contro la crisi che la la FdS spezzina ha organizzato in vista della grande manifestazione di Roma di domani 15 ottobre, che vedrà la presenza di un folto gruppo di militanti e simpatizzanti spezzini.

La FdS da appuntamento per questo pomeriggio alle 17.30 in Corso Cavour, angolo via Rattazzi per l’inziativa sulla scuola pubblica a cura del dipartimento Scuola e  Cultura del Prc della Spezia.

Federazione della Sinistra La Spezia

Di seguito il testo della lettera consegnata oggi alla Banca d’Italia e firmata dal portavoce nazionale della Fds Massimo Rossi:

All’attenzione del dottor Mario Draghi e del dottor Jean Claude Trichet

Chi vi scrive lo fa a nome della Federazione della Sinistra ma è certo di raccogliere il sentire e il ragionare di gran parte dell’opinione pubblica italiana. Abbiamo letto con molta attenzione anche se con increscioso ritardo la lettera che avete inviato all’attuale presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. È una lettera rivolta di fatto al Paese intero che, con la presente, rispediamo al mittente in quanto irricevibile sia per ragioni di metodo che di merito.

Di metodo, perché lungi dal limitarvi, eventualmente, ad una generica sollecitazione al risanamento del bilancio dello Stato italiano, le disposizioni che voi indicate al nostro Paese – e ci sorprende data la vostra competenza – afferiscono a questioni e problematiche di pertinenza della sovranità popolare. Si tratta di scelte rilevanti che competono innanzitutto al Parlamento, in quanto ne è depositario, ma soprattutto agli uomini e alle donne che in Italia vivono e lavorano.

Tentare di imporre, con una sorta di commissariamento dei poteri democratici, tagli alle spese sociali e ai salari, riforme che cancellano i diritti di chi lavora, ridefinizione degli assetti amministrativi, dell’erogazione dei trattamenti pensionistici, della pubblica amministrazione, predeterminare addirittura quali dovranno essere per l’oggi e per il futuro le modalità con cui si organizza lo Stato; spingere per la privatizzazione “su larga scala” di tutti i servizi pubblici ignorando peraltro un recentissimo pronunciamento referendario di segno contrario… Tutto ciò costituisce un grave atto eversivo, quello che senza enfasi dovremmo chiamare un attentato alla sovranità nazionale.

Ma respingiamo la vostra lettera soprattutto per ragioni di merito, perché le ricette che intendete imporci, oltre ad essere palesemente ingiuste ed incivili produrrebbero, come già sperimentato per la Grecia, effetti opposti a quelli enunciati; non un risanamento del bilancio e non certo una fuoriuscita dalla crisi verso una radiosa era dello sviluppo infinito, ma l’apertura di una fase altamente recessiva che porterebbe l’intero continente, e non solo, alla catastrofe economica, politica e sociale. Le misure che vorreste imporre costituiscono il cappio per eseguire la condannare a morte di un corpo sociale già devastato da anni di politiche liberiste.

Tentate di imporci queste soluzioni invece di assumere ogni doverosa iniziativa volta ad arginare le speculazioni in atto, come l’acquisto diretto dei titoli di Stato. Invece di creare, ad esempio, un fondo europeo per finanziare investimenti volti a risanare e riconvertire ecologicamente l’economia reale, per contribuire a creare posti di lavoro stabili e in condizioni dignitose. Occorrerebbe questo in un Paese in cui il 30% dell’economia è basata sul lavoro nero e in cui pochi giorni fa 4 donne sono morte lavorando come bestie in uno scantinato di Barletta in nome della concorrenza nel mercato globale senza regole esaltata dalle vostre dottrine economiche.

Un governo, qualsiasi governo, che si ponga nell’ottica di obbedire ai vostri diktat non solo provocherebbe una vera e propria macelleria sociale ed un ulteriore impoverimento di massa, di cui sarete ovviamente corresponsabili davanti alla Storia, ma produrrebbe una vera e propria devastazione delle relazioni sociali, generazionali, umane costruite in secoli di storia del nostro continente che ne rappresentano il patrimonio di civiltà.

Siamo convinti che sarà la Storia a sconfiggere voi e le vostre asserzioni. Sappiamo che l’Europa che deve ancora nascere è un continente fondato sui diritti, sulla dignità, sulla democrazia reale e partecipata; non certo, come oggi, sul potere del più forte. Sappiamo di avere ragione ed è per questo, per amore verso gli uomini e le donne come noi, perché continuiamo a credere in un futuro diverso, oggi più di ieri possibile e necessario, che saremo il 15 Ottobre nelle piazze di tutta Europa e del mondo. Saremo in tanti a manifestare la nostra indignazione e la nostra rabbia riguardo le vostre sciagurate imposizioni e pretese.

E’ per questo che oggi respingiamo la vostra lettera con le condizioni che intendete imporci e che non rispetteremo.

Per la Federazione della Sinistra                                                                   

Il Portavoce nazionale

Massimo Rossi

Scuola e Cultura: quale risposti da dare alla crisi? Ne parliamo venerdì alle 17.30 al presidio di Corso Cavour

13 ottobre 2011, by  
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INIZIATIVA-DIBATTITO ALL’APERTO PER TORNARE PROTAGONISTI, TUTTI INSIEME.

Ci sentiamo profondamente presi in giro da questo governo, che ha giocato con il nostro futuro, trasformandolo da un sacrosanto diritto ad una speranza sempre più flebile.

E’ stato compiuto un autentico massacro a tutto il mondo del sapere, con una riforma (che noi definiamo “di distruzione“) che ha colpito tutti coloro che vivono della scuola, nella scuola e per la scuola ogni giorno: studenti, docenti e personale ATA sono stati indistintamente colpiti con un taglio dei finanziamenti di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica.

Noi abbiamo rivendicato il nostro diritto allo studio, al sapere e al futuro con centinaia di manifestazioni, agitazioni ed assemblee che hanno avuto sempre un’impressionante risposta da parte degli studenti, dimostrando di non essere passivi come chi ci governa li vorrebbe.

Abbiamo sempre cercato soluzioni costruttive e, oltre a manifestare il nostro dissenso, abbiamo proposto il nostro modello di scuola: pubblica, laica, multiculturale ed antifascista.

Per rilanciare un programma di lotte, ascoltando e discutendo, confrontandosi,per esprimere ancora il nostro dissenso, ci vediamo domani alle 17.30 alla Spezia al presidio permanente di Corso Cavour, angolo via Rattazzi dove si aprlerà anche dell’imminente grande manifestazione di Roma di sabato 15 ottobre.

 

Rifondazione Comunista, coordinamento provinciale Scuola e Cultura La Spezia

Lombardi e Ricciardi: “Giovedì alle 21 a Melara assemblea pubblica Contro la Crisi. Banchieri e speculatori devono pagare i loro disastri”

12 ottobre 2011, by  
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Si svolgerà domani dalle ore 20 presso l’area verde di Melara l’assemblea pubblica contro la crisi, verso la manifestazione europea del 15 ottobre a Roma, lanciata dagli indignados spagnoli.

All’iniziativa, che sarà accompagnata da un buffet proletario per finanziare il pullman alla manifestazione di Roma, parteciperanno Massimo Lombardi della segreteria provinciale del Prc della Spezia e Francesco Piobbichi del Prc e redattore di controlacrisi.org e sarà coordinata da Jacopo Ricciardi della segreteria provinciale del Prc.

Incominciamo tassare i patrimoni, tagliare le spese militari, le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste – affermano Lombardi e Ricciardi del Prc spezzino – a recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori, la partecipazione, invece che far pagare la crisi sempre ai soliti”.

PROGRAMMA

ORE 20 BUFFET PROLETARIO CONTRO LA CRISI
ORE 21 ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA CRISI
INTERVERRANNO
         
         MASSIMO LOMBARDI: Segreteria Provinciale Prc La Spezia
FRANCESCO PIOBBICHI: e redattore controlacrisi.org
Coordina:
      JACOPO RICCIARDI: Segreteria Provinciale Prc La Spezia

Occorre ribellarsi prima che sia troppo tardi. Occorre una politica alternativa:


Per difendere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, redistribuire la ricchezza, creare nuova occupazione, proponiamo una politica economica rovesciata, a partire da:
• Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
• Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
• Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
• Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
• Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
• Blocco delle grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, riassetto del territorio.
Rifondazione Comunista/FdS La Spezia

“Pignoriamo Equitalia”: protesta di Rifondazione Comunista davanti agli uffici dell’agenzia della Spezia

10 ottobre 2011, by  
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“Pignoriamo Equitalia”, questo lo slogan dello striscione esposto stamani durante la protesta organizzata da Rifondazione Comunista della Spezia davanti agli uffici dell’Agenzia. Rifondazione ha voluto così raccogliere il disagio e la protesta di tanti cittadini che si vedono recapitare da Equitalia cartelle caricate da interessi che gli esponenti del Partito definiscono “usurai”. 
Nel momento in cui il Governo discute su un nuovo condono fiscale a favore degli evasori – sostengono gli esponenti di Rifondazione – Equitalia continua a colpire lavoratori, precari, pensionati, artigiani.”
Rifondazione ha annunciato altre iniziative per denunciare lo strozzinaggio di Stato imposto da Equitalia. La manifestazione di oggi è parte del percorso di mobilitazione contro la crisi attuato da Rifondazione da un mese con il presidio permanente in Corso Cavour e in tutto il territorio spezzino che proseguirà giovedì 13 e venerdì 14 ottobre con due iniziative pubbliche.La prima giovedì alle 21con un dibattito sulla crisi economica nell’area verde di Melara, la seconda venerdì 14 alle 17.30 con un incontro sulla scuola pubblica a cura dei ragazzi del dipartimento Scuola e Cultura di Rifondazione Comunista della Spezia nei pressi del presidio di Corso Cavour.

Queste iniziative – sottolinea la segretaria provinciale di Rifondazione Chiara Bramanti sono utili anche in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 ottobre in contemporanea con altre piazze d’Europa organizzate dal movimento degli Indignados“.
Rifondazione Comunista della Spezia sta organizzando la partecipazione di una folta rappresentanza della nostra provincia.

Rifondazione Comunista/FdS La Spezia

Grande successo della raccolta firme pro-patrimoniale, giovedì a Melara assemblea pubblica contro la crisi in vista del 15 ottobre

8 ottobre 2011, by  
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Proseguono le raccolte firme di Rifondazione Comunista/Fds a favore della tassa patrimoniale. Una petizione che sta avendo grandissimo sucesso viste le migliaia di firme degli spezzini in poco più di due settimane di presidio permanente in Corso Cavour alla Spezia e in vista della grande manifestazione di Roma del 15 ottobre alla quale il Prc parteciperà con un pullman.

La raccolta firme prosegue stamani dalle 10 alle 12 ai Prati di Vezzano in località Fontanetta e domenica mattina dalle 10 alle 12 alla rotonda del Termo alto.

Infine, per lanciare la manifestazione che vedrà impegnate contemporaneamente le più importanti piazze d’Europa, è organizzata per giovedì 13 ottobre alle 21 un’assemblea pubblica Contro la Crisi presso l’area verde di Melara con Massimo Lombardi.

Interverranno Francesco Piobbichi, redattore del portale on line www.controlacrisi.org che da due anni impazza sul web raccogliendo le migliori notizie da sinistra per comprendere meglio il disastro economico e sociale prodotto da banche, speculatori finanziari e multinazionali.

Coordinerà il dibattito Jacopo Ricciardi della segreteria provinciale Prc La Spezia. Prima dell’assemblea, alle 20, sarà servito il “buffet proletario” offerto da chiunque voglia portare un contributo gastronomico all’evento.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Indignados di tutta Europa, unitevi! Anche da Spezia un pullman per la grande manifestazione di Roma del 15 ottobre

3 ottobre 2011, by  
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Un pullman per la grande manifestazione di Roma del 15 ottobre prossimo.

A organizzarlo è la federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista che ha già raccolto numerose adesioni per quella che sarà una delle più importanti manifestazioni di piazza degli ultimi anni, in contemporanea con le principali città d’Europa.

Gli “Indignados” di tutto il continente grideranno contro la macelleria sociale che si sta abbattendo sulla pelle di tutti. Lo stato liberista, sotto i diktat dell’UE, ci sta chiedendo sempre di più: via l’università pubblica, via l’istruzione gratuita e laica, via i diritti e le garanzie sul lavoro, via i servizi sociali, addio ai trasporti ed ai beni comuni.

La punizione dei popoli e dei lavoratori europei si è già scatenata in Grecia e sta dilagando ovunque. La più importante conquista del continente, lo stato sociale, oggi viene venduta all’incanto per pagare gli interessi del debito pubblico che, a loro volta, servono a ripagare i profitti delle banche. Tutto questo mentre ai ricchi non viene chiesto il minimo sacrificio,continuando a garantire loro privilegi e impunità.

Per questo il 15 Ottobre a Roma sarà il momento di unificare le lotte e le parole d’ordine contro il sistema capitalista che ci vuole solo schiavi e consumatori.

Dalla Spezia le adesioni si raccolgono contattando la mail del Prc spezzino rifondazionecomunistalaspezia@gmail.com o cercando il contatto facebook Prc La Spezia o passando di persona al presidio permanente di Rifondazione in Corso Cavour angolo via Rattazzi dove da giorni si stanno raccogliendo firme favore della patrimoniale.

 Rifondazione Comunista – FdS La Spezia