Prc Follo: “Discariche a cielo aperto ed abusivismo, il far west continua”

1 ottobre 2011, by  
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Nonostante iniziative lodevoli iniziative in tema di ambiente, fatte in collaborazione con provincia, altri comuni e associazioni, nel comune di Follo il parco fluviale è in condizioni di abbandono mai viste. Da mesi Rifondazione Comunista denuncia l’assenza dell’amministrazione riguardo a serie politiche ambientali ed oggi continuiamo a registrare fallimenti.

Nel mirino ancora una volta l’area fluviale e un’amministrazione di centrodestra che non fa nulla, ne per intervenire direttamente, ne per sollecitare chi di dovere, ripristinando la chiusura dei varchi.

310811-1801310811-1800Così come Rifondazione denunciò lo spostamento e l’installazione senza autorizzazione della tettoia in prossimità del galoppatoio, ancora oggi l’assenza di impedimenti ai varchi consente l’accesso a mezzi motorizzati che scorrazzano nell’area fluviale mettendo in pericolo chi va a fare trekking o va in bicicletta, e consentendo l’accesso a chi utilizza il parco come discarica o peggio: cumuli di detriti edili sono presenti in vari punti, ma il capolavoro è vicino al torrente Gorda dove è nato un vero e proprio abuso circondato da discariche che contengono anche amianto. Quale straordinario sforzo dovrebbe fare l’amministrazione?

270911-1340In condizioni normale dovremmo chiedere politiche ambientali, progetti di riqualificazione e di incentivo delle attività agricole nella piana, una politica seria di presidio del territorio da parte di chi lo lavora, politiche sportive che investano un patrimonio territoriale inestimabile come il parco fluviale, tutte cose evidentemente fuori dalla portata dell’amministrazione Cozzani. Ecco perché diciamo che basterebbero meno chiacchiere e far mettere una catena ed un lucchetto.

090911-1307Un’altra grave situazione è relativa allo stato dei cassonetti della nettezza urbana. Mesi or sono abbiamo documentato lo stato indecoroso dei siti di raccolta dei rifiuti, oggi siamo al paradosso che sono stati semplicemente spostati per non essere visti. Cosa aspetta l’amministrazione Cozzani a strutturare progetti di politiche serie sul conferimento dei rifiuti? Evidentemente le promesse elettorali di rinnovamento si sono già infrante contro cassonetti intorno ai quali, in ogni frazione del comune, nascono discariche a cielo aperto.

Circolo PRC  “XXVIII Luglio 1944” – Follo

PRC Follo: “Parco fluviale da Far West, incuria, lassismo ed abusivismo”

4 aprile 2011, by  
Archiviato in Ambiente, Primo piano

Il parco fluviale è per Follo ed i suoi cittadini un elemento sostanziale, che caratterizza la nostra territorialità. Ci si aspetterebbe quindi che l’amministrazione attui una politica attenta e lungimirante, ponendo al centro della sua programmazione non solo la cura ed il mantenimento di un elemento così importante come il fiume e ciò che lo circonda, ma che fosse una priorità della giunta la sua valorizzazione, la promozione e la facilitazione al suo accesso da parte dei cittadini. Tuttavia basta fare un piccolo sopralluogo per rendersi conto del degrado, dell’incuria ed dell’abbandono, oggi coniugato addirittura all’abusivismo.

La pista ciclopedonabile è stata un’occasione persa ed la mancata manutenzione ha già seriamente compromesso l’utilità di soldi pubblici spesi per un’infrastruttura che poteva realmente riavvicinare molti appassionati di trekking e di podismo al nostro territorio e che invece vede avanzare inesorabilmente la vegetazione.

Tantissime le realtà di discarica abusiva dove si trovano copertoni di mezzi pesanti, elettrodomestici, bidoni e vetroresine sul percorso e nei terreni adiacenti alla pista e nei suoi dintorni. Rifondazione comunista si chiede come sia possibile che ciò avvenga senza che l’amministrazione dica nulla. Una possibile, quanto banale, spiegazione è che non esiste, da alcune settimane, alcun ostacolo all’ingresso del varco nei pressi del depuratore, a Piano di Follo, varco che, ancor quando c’era la catena, era sistematicamente aperto, consentendo l’accesso a chiunque compresi mezzi motorizzati. Possibile che nessuno se ne sia accorto?

Basterebbe questo per prendere atto dello stato d’abbandono dell’area fluviale, ma è bastato un banale controllo per sapere che c’è ancora di peggio. Recente è stata spostata la tettoia che era antistante ai vecchi campi da bocce del vecchio circolo Arci di via Colombo, ora ricollocata proprio nell’area adiacente al galoppatoio, nell’area sud della Cittadella della Sport.

Chi ha ordinato quello spostamento senza i necessari permessi? Chi l’ha eseguito, con che risorse e a chi giova l’utilizzo di una proprietà pubblica?

Rifondazione comunista intende denunciare lo stato di degrado dell’area fluviale, così come l’assenza dell’amministrazione circa la programmazione di tutela, salvaguardia e promozione di una parte essenziale del nostro territorio. Purtroppo non basta dare il patrocinio ad una giornata ecologica all’anno, perchè il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, abusivismo ed abbandono di un pezzo fondamentale del nostro territorio.