Falconara, 25, 26, 27 agosto: torna la festa di Rifondazione con il segretario nazionale Maurizio Acerbo

24 agosto 2017, by  
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Dopo il successo di inizio luglio, ritorna venerdì 25 la festa di Rifondazione organizzata dal circolo “Lucio Libertini” di Rifondazione Comunista di Lerici.

Fino a domenica 27 saranno tre giornate di politica, musica e cucina di mare e di terra a prezzi popolari nella bellissima area verde di Falconara di Lerici. 

Le mitiche cuoche del circolo “XXV Aprile – Aldo Lombardi” di Vezzano delizieranno il pubblico con un menù speciale con molte varietà di piatti: le cucine saranno aperte tutte le sere alle 19.30, con sabato e domenica anche a pranzo alle 12.

Il clou del programma è per la serata di sabato 26: alle 21 il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, dopo l’introduzione dalla segretaria provinciale Veruschka Fedi, terrà un intervento sulla situazione politica italiana a pochi mesi dalle cruciali elezioni previste nel 2018.

Quindi sarà la volta dell’ormai consueto Comuntwist organizzato dai Giovani Comunisti guidati dal neoeletto coordinatore provinciale Luca Lorenzini: prima la performance poetica dello scrittore e attore spezzino Andrea Bonomi, poi spazio alla musica con le “Lezioni americane” di Manuel Apice e Harpo e Gas. Da mezzanotte si balla con il dj set del Molesti Crew.

Vi aspettiamo numerosi!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Acerbo (Rifondazione Comunista): “No all’intervento Usa in Siria. Quello di Trump è terrorismo internazionale”

8 aprile 2017, by  
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Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione sulla ferocia di Assad che giustifica l’intervento contro il diritto internazionale nel territorio di uno stato sovrano.
L’uso dei corpi dei bambini asfissiati dal gas ammucchiati per le foto serve a Trump per legittimare l’aggressione. Non so chi abbia usato il gas, non sono esperto di cose militari e non so districarmi tra gli assassini. So che Assad ha a disposizione l’aviazione russa e sta vincendo sul terreno. Perché fare un autogol del genere? Qualcosa non quadra ma non voglio avventurarmi in congetture. Sul campo operano potenze che certo non sono nuove all’uso del terrore. Certo non sono Trump e Erdogan dei campioni di democrazia dietro le cui insegne marciare. Non sono certo gli integralisti islamici armati dall’occidente e dai suoi alleati sauditi e turchi i combattenti per la libertà. Non facciamoci arruolare. Non beviamoci le balle di chi ha seminato morte e distruzione dall’Iraq alla Libia. Opponiamoci alla guerra senza se e senza ma. Invece di destabilizzare e alimentare una guerra senza fine sosteniamo le forze come i curdi in Turchia e Siria che si battono per pace, giustizia sociale, tolleranza, democrazia. Accogliamo i profughi che fuggono dalla guerra come i nostri padri furono accolti quando fuggivano dalle città bombardate. E’ chiarissimo fin dall’inizio che i settori americani più imperialisti e i loro alleati non hanno lavorato per favorire una transizione democratica e una pacificazione ma per rovesciare un regime, dissolvere uno stato sovrano, trasformarlo in un altro ‘stato fallito’ come son definiti con linguaggio cinico Libia, Somalia, Iraq ecc.
Qualsiasi giudizio sul regime di Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria.

E’ da notarsi che come già accaduto con Libia e Iraq gli americani a parole combattono l’islamismo ma bombardano e colpiscono regimi che avevano tanti difetti ma certo non erano amici dell’integralismo.
I missili di Trump non sono al servizio della democrazia e dei diritti umani, l’attacco americano è un atto di terrorismo internazionale. Informazione e politica europee e italiane non si allineino a un presidente americano fascistoide. Riprendiamo il ruolo di pace e mediazione che ci spetta nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Maurizio Acerbo

segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Maurizio Acerbo nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Massimo Rossi: “Grazie a Maurizio e Paolo”

8 aprile 2017, by  
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Maurizio Acerbo è il nuovo segretario di Rifondazione Comunista. Di lui ho una grandissima stima. 
Ne apprezzo in particolare l’incrollabile e “gioioso” carattere battagliero, nonché la straordinaria capacità di coniugare apertura, radicalità e innovazione. Persino i suoi avversari ne riconoscono l’intelligenza vivace, la straordinaria generosità nell’impegno contro le ingiustizie e la “politica politicante”.
Sono certo che con la sua capacità di comunicare in modo diretto ed efficace saprà farsi ascoltare ben al di fuori della ristretta cerchia di chi crede già nella necessità di una profonda trasformazione della tragica realtà del nostro tempo, valorizzando la generosa comunità politica di Rifondazione Comunista, che nel congresso di questi giorni lo ha eletto. Saprà orientarne ed esaltarne il ruolo, nell’indispensabile percorso partecipato per l’aggregazione della sinistra antiliberista, sul quale il congresso ha deciso di agire con determinazione. Per la costruzione di un soggetto politico aperto, largo, unitario, plurale, capace di assumersi responsabilità di governo, in alternativa a tutte le realtà politiche esistenti.
Aiuterà a far comprendere l’attualità, la necessità, la possibilità del “socialismo del XXI° secolo” come unica alternativa alla barbarie.
Grazie caro Maurizio Acerbo per aver accettato un ruolo tanto gravoso! …Si, perché da queste parti, ai ruoli di “vertice” non si arriva a forza di gomitate ma, per senso di responsabilità, su pressione di quante/i condividono i medesimi ideali.
Un grazie di cuore anche a Paolo Ferrero che in anni così difficili, contro corrente e nel volgare ostracismo dei media, ha saputo guidare e salvaguardare il prezioso “strumento di trasformazione” rappresentato da Rifondazione Comunista. Una realtà politica che, a dispetto di quanti la volevano morta, è ancora in campo, come dimostrano le migliaia di ragazze e ragazze, donne ed uomini che, in ogni angolo d’Italia, hanno partecipato con generosità ed intelligenza al suo percorso congressuale.

 
Massimo Rossi, Rifondazione Comunista